04/03/2026
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⚡ FULMINI: LA SOLUZIONE TOTALE. Parafulmine e Scaricatori non sono la stessa cosa.
Siamo arrivati al punto cruciale: la soluzione.
Dopo aver valutato il rischio (Ep. 1) e compreso i calcoli (Ep. 2), oggi vediamo quali sistemi installare e come garantirne l'efficacia nel tempo. Parliamo di LPS Esterno (protezione dalla scarica diretta) e LPS Interno (protezione dalle sovratensioni indotte): due facce della stessa medaglia per la sicurezza totale del tuo patrimonio.
🏗️ Il Sistema di Protezione Esterno (LPS Esterno)
È il classico parafulmine. Il suo scopo è intercettare la scarica diretta e convogliarla a terra in modo sicuro. Secondo la norma CEI EN 62305, i metodi di protezione sono tre:
Metodo delle Maglie: Una gabbia di conduttori sull'edificio, ideale per coperture complesse.
Metodo dell'Angolo di Protezione: Definisce un "cono" di sicurezza coperto dal parafulmine, perfetto per strutture semplici.
Metodo della Sfera Rotolante: Il più utilizzato; immagina una sfera che rotola sulla struttura: dove non tocca, la zona è protetta.
Il punto critico? L'impianto di terra. I dispersori devono essere efficienti e misurati periodicamente per garantire che la corrente si disperda senza causare surriscaldamenti.
🔌 Il Sistema di Protezione Interno (LPS Interno)
Molti non lo sanno, ma l'80% dei danni non è causato dalla scarica diretta, ma dalle sovratensioni indotte. Un fulmine a centinaia di metri può distruggere server, schede degli ascensori e modem tramite l'onda elettromagnetica che viaggia sui cavi.
Qui entrano in gioco gli SPD (Surge Protection Devices), gli scaricatori di sovratensione:
Tipo 1 (all'ingresso): Protegge dall'energia diretta del fulmine nel quadro generale.
Tipo 2 (intermedio): Riduce i picchi di tensione nei quadri secondari.
Tipo 3 (terminale): Protezione fine per l'elettronica sensibile (server, domotica).