Gramma Feltrinelli

Gramma Feltrinelli Gramma significa in greco segno, scrittura

24/09/2026



"La simmetria dei desideri"

Eshkol Nevo
Gramma Feltrinelli

Pubblicato per la prima volta nel 1970, “L’osceno uc***lo della notte” di José Donoso è unanimemente considerato uno dei...
23/09/2026

Pubblicato per la prima volta nel 1970, “L’osceno uc***lo della notte” di José Donoso è unanimemente considerato uno dei libri fondamentali della letteratura occidentale, l’opera che, allontanandosi dal realismo magico, ha contribuito, secondo Vargas Llosa, “in modo decisivo alla modernizzazione della tradizione latinoamericana”. Apparso in Italia nel 1973, nel trentesimo della morte di Donoso, viene riproposto in una nuova traduzione che ne restituisce appieno la forza immaginativa e la maestria della lingua.
È la storia di don Jerónimo de Azcoitía, gentiluomo cileno che ha vissuto in gioventù a Parigi, è stato candidato conservatore al parlamento, ha sposato la bella, adorabile Inés, con la quale ha condiviso la difficoltà ad avere figli e poi la sventura della tanto attesa venuta al mondo del primogenito: un bambino nato con una deformità mostruosa.
Subito dopo il parto, Inés provvede a uscire di scena. Va a Roma e poi in un sanatorio svizzero. Don Jerónimo de Azcoitía decide allora di proteggere e sottrarre Boy, il figlio, alla derisione e alla crudeltà altrui, costruendo per lui un mondo separato all’interno della Rinconada, la tenuta di famiglia, in cui la “mostruosità” sia la norma anziché l’eccezione. Affida così al suo segretario Humberto il compito di popolare quel mondo di creature altrettanto mostruose, di modo che Boy sappia che non esiste altro mondo che non sia quello in cui lui vive, e altre fattezze che non siano quelle sue e delle creature che lo circondano. I confini e i recinti, tuttavia, si sa, prima o poi crollano o non resistono alla tentazione di essere oltrepassati. E così accade al mondo creato da don Jerónimo de Azcoitía e custodito da Humberto, detto il Mudito.
Raccontato attraverso voci che si trasformano e si moltiplicano, in una costante sovrapposizione di realtà e immaginazione, “L’osceno uc***lo della notte” è una delle più potenti opere della letteratura del Novecento in cui il tema del rapporto tra il potere e l’identità, tra il limite e la trasgressione, tra la norma e l’eccezione trova uno dei suoi più riusciti esiti letterari.

“L’osceno uc***lo della notte” di José Donoso, nella traduzione di Francesca Lazzarato, è disponibile in libreria e al link: https://www.feltrinellieditore.it/opera/losceno-uc***lo-della-notte/

In copertina: © Gabriel Pacheco.

***lodellanotte

22/09/2026

CERIMONIA FINALE DEL PREMIO LETTERARIO GIOVANNI COMISSO 2026 - XLV EDIZIONE

Sabato 10 ottobre, alle ore 10.00, presso l'Auditorium Musei Civici di Santa Caterina, in Piazzetta Mario Botter 1 a Treviso si potrà assistere alla Cerimonia Finale della 45a edizione del Premio letterario "Giovanni Comisso"

Per motivi organizzativi è necessario confermare la presenza entro il 27 settembre p.v. utilizzando il
MODULO DI ADESIONE ONLINE
https://forms.confindustriavenest.it/eventi/xIscrizione.xsp?cod=EV26.035.01

Informiamo che, per coloro che non potranno presenziare all'evento, la Cerimonia sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Premio Comisso
https://www.facebook.com/PremioGiovanniComisso

Per informazioni:
Segreteria Organizzativa
0422 294276-295; [email protected]

22/09/2026

Dorothee Elmiger ha vinto con "Quello che non si può dire" il Deutscher Buchpreis, uno dei più importanti premi letterari in lingua tedesca. Il romanzo è ambientato nella foresta amazzonica. Due turiste olandesi sono scomparse, e una compagnia teatrale e una scrittrice si mettono sulle loro tracc...

22/09/2026

«A volte le viene il sospetto che qualcosa non va per il verso giusto, solo che non riesce a capire che cosa. Crede che sia io a creare le tenebre del caos che la circonda: lei si limita a inciamparvi. E invece le tenebre sono dentro di lei, come l’inchiostro è dentro il corpo delle seppie. È soltanto questione di tempo che ne impregni ogni fibra.»

Da “La secondina” di Nikos Davvetas, un romanzo che intreccia la storia di una madre malata di Alzheimer e quella di un figlio che ne raccoglie i ricordi.

Indirizzo

Via Maurizio Quadrio, 17
Milan
20154

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