Gramma Feltrinelli

Gramma Feltrinelli Gramma significa in greco segno, scrittura

20/05/2026

Inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla traduzione con Gioia Guerzoni, voce italiana di “Corpi e confini” di Sarah Aziza. Un modo per entrare nel laboratorio vivo della traduzione e scoprire cosa accade quando un testo trova nuova forma in una lingua diversa.

Gramma Feltrinelli al Salone Internazionale del Libro di Torino.Alcuni momenti che hanno visto protagonisti la scrittric...
18/05/2026

Gramma Feltrinelli al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Alcuni momenti che hanno visto protagonisti la scrittrice turca Ayşegül Savaş, autrice de “Gli antropologi”, in dialogo con Paolo Giordano e dello scrittore greco Nikos Davvetas (Νίκος Δαββέτας) in dialogo con Marco Peano sul romanzo “La secondina”.

Sono state splendide giornate di incontri e discussioni intorno ai libri. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che sono passati a trovarci. Ci vediamo l’anno prossimo.

Sette libri Gramma di narrativa italiana. Quale avete già letto e quale vorreste recuperare?
14/05/2026

Sette libri Gramma di narrativa italiana. Quale avete già letto e quale vorreste recuperare?

12/05/2026

«Odiandoti resteremmo insieme per sempre, ti porterei sulle mie spalle fino alla fine della mia vita. Ma amandoti potrei anche separarmi da te.»

Da “La secondina” di Nikos Davvetas (Νίκος Δαββέτας), nella traduzione di Maurizio De Rosa.

11/05/2026

Il 26 maggio ci riuniamo insieme al Gruppo di lettura di Narrativa per discutere di Aprile è una strana stagione di Gabriella Ambrosio , romanzo di rara densità emotiva, che attraversa il Novecento assieme al suo speciale protagonista. Non mancate!

«I suoi passi erano piccoli, esitanti, come quelli di Neil Armstrong sulla Luna, che avevamo visto insieme sullo schermo...
10/05/2026

«I suoi passi erano piccoli, esitanti, come quelli di Neil Armstrong sulla Luna, che avevamo visto insieme sullo schermo del televisore in bianco e nero nel luglio del 1969, quando io a malapena mi reggevo in piedi ed ero incapace di conquistare il mondo e di offrirglielo come le avevo promesso il giorno della Festa della Mamma.»

Da “La secondina” di Nikos Davvetas (Νίκος Δαββέτας), nella traduzione di Maurizio De Rosa, disponibile dal 12 maggio in libreria e al link: https://www.feltrinellieditore.it/opera/la-secondina/.

Nell’immagine: © 1984, Stephen Shames.

Come un infermiere provetto, esperto di farmaci e di dosaggi, Davvetas ha accudito per anni la madre malata di Alzheimer...
08/05/2026

Come un infermiere provetto, esperto di farmaci e di dosaggi, Davvetas ha accudito per anni la madre malata di Alzheimer. Decisa ad andarsene come voleva lei e non come volevano i medici, sua madre ha resistito a lungo alle sue cure, sabotando puntualmente ogni terapia. Poi, i segni dell’avanzamento inesorabile del male: le telefonate alle amiche morte da tempo, le banconote lasciate ai negozianti senza prendere il resto, il ritorno a casa dopo aver fatto due, tre volte il giro dell’isolato. Infine, la tenebra, il caos della totale perdita di sé, con il figlio che si trasforma di colpo in un estraneo. È allora che Davvetas decide di diventare il biografo di sua madre, dando vita a quest’opera che, parafrasando Philip Roth, è una confessione in forma di romanzo o un romanzo in forma di confessione.
È la storia di una donna che, malata di Alzheimer, ricorda soltanto il suo lontano passato di secondina in un carcere della Grecia dei colonnelli. Una vita rivissuta alla rovescia di una ragazza rimasta prematuramente vedova che, per pagare l’affitto e non abbandonare il figlio in un orfanotrofio, accetta il primo lavoro che le capita: guardia penitenziaria nel carcere femminile di Averof. E, dunque, sveglia alle cinque e ritorno a casa a tarda ora, per cedere subito al sonno. Un sonno agitato dal respiro pesante del carcere, dai nomi delle prigioniere politiche condannate a morte scanditi dalle compagne di cella, dai gemiti, dalle grida, dai sospiri di anime assetate di giustizia.
Ricordi che risuonano all’orecchio del figlio la cui infanzia era stata segnata dalla vergogna per il lavoro della madre. Al cospetto di lei che, inerme e malata, rievoca il destino delle prigioniere di Averof, la vergogna nutrita per anni si dissolve però d’incanto per lasciare il posto alla struggente ricostruzione di una vita. Una commovente testimonianza personale di addio a una madre malata di Alzheimer, intrecciata con la storia della Grecia al tempo della dittatura dei colonnelli.

“La secondina” di Nikos Davvetas (Νίκος Δαββέτας), nella traduzione di Maurizio De Rosa, è disponibile dal 12 maggio in libreria e al link: https://www.feltrinellieditore.it/opera/la-secondina/

In copertina: © 1984, Stephen Shames.

Indirizzo

Via Maurizio Quadrio, 17
Milan
20154

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Gramma Feltrinelli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare