23/04/2026
La tra vocazione, sfide e l’indispensabile valore della relazione
Ieri a Milano, nel contesto dell’evento “Tra le Righe” promosso dal Gruppo MultiMedica con il patrocinio di , abbiamo avuto l'opportunità di riflettere sul presente e sul futuro della professione medica attraverso le opere di Paolo , Professore Ordinario di Oftalmologia all’ Università degli Studi di Milano e Senior Consultant della Clinica Oculistica Universitaria dell’Ospedale San Giuseppe.
Al centro del dibattito, moderato da Edoardo Rosati, curatore scientifico della rassegna, nata sotto il coordinamento di Alessandra Chiarello, entrambi soci Unamsi, due suoi libri che esplorano l’universo sanitario da prospettive diverse ma complementari:
1 - "Perché (non) fare il medico?": un testo che racconta senza retorica una professione straordinaria quanto complessa. Attraverso un "diario di bordo" onesto, il Prof. Nucci analizza le profonde, le responsabilità e le sfide quotidiane, dal contenzioso medico-legale alla medicina difensiva, offrendo uno scorcio sincero su cosa significhi oggi indossare il camice, tanto per chi aspira a farlo quanto per chi lo vive ogni giorno.
2 - "Allora mi curo da solo": un manuale di "sopravvivenza" necessario in un'epoca segnata dalla tentazione dell' e dal ricorso continuo alle intelligenze artificiali. Il messaggio è potente: la medicina "vera" non è fatta solo di diagnosi, ma di , silenzi e, soprattutto, di un'alleanza tra medico e paziente. Come sottolinea l'autore, l'errore più grande non è sbagliare una terapia, ma pensare di poter fare a meno della relazione umana.
Un ringraziamento al Prof. Nucci per aver condiviso una riflessione profonda su una medicina che, per essere giusta, deve saper dubitare, interrogarsi e non smettere mai di mettere al centro il rapporto umano.