Amici di Mosorrofa

Amici di Mosorrofa Nicolo’ Alessandro Mosorrofa Chi trova un amico trova un tesoro...Eh sì...è proprio vero!!!

Allora perché non invitarvi tutti nella nuova pagina :-" Foto amici di Mosorrofa "- Per noi è davvero importante??? Quale miglior modo ...Per comunicare insieme...Vedere ed inserire foto nostre e dei compaesani ... Questa pagina e' stata creata in modo che tutti i paesani e amici possono partecipare

29/07/2026
25/07/2026

Sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria, sull'attuale Palazzo Rognetta, c'è una lapide che quasi nessuno nota. Ricorda che proprio in quel luogo, nella casa distrutta dal terremoto del 1908, nacque il pittore Giuseppe Benassai il 20 luglio 1835. Sono passati 191 anni.

Era figlio di Pietro Benassai e Caterina Rognetta. Da ragazzo conobbe la povertà e si avviò al mestiere di orafo, seguendo la tradizione di famiglia. Fu un altro pittore reggino, Ignazio Lavagna Fieschi, a intuire il suo talento e a mandarlo a Napoli, alla scuola di Salvatore Fergola. Vi rimase poco: la polizia borbonica, informata da un delatore delle idee libertarie della famiglia Benassai, lo costrinse a rientrare a Reggio.

Nel 1857 riparò a Roma. Da autodidatta dipinse la campagna romana, paesaggi che un critico avrebbe definito "rudi, selvaggi, taglienti". Di quelle opere non è sopravvissuta nemmeno una.

Dopo l'Unità d'Italia si trasferì a Firenze. Frequentò Telemaco Signorini e i circoli dei Macchiaioli, strinse amicizia con Domenico Morelli e iniziò a scrivere di critica d'arte per "La Nazione" di Firenze e "La Patria" di Napoli. Nel 1868 vinse il premio del Governo per il paesaggio con *Quiete*, oggi conservata alla Pinacoteca Civica di Reggio Calabria. L'anno successivo fu inviato in Egitto per documentare l'inaugurazione del Canale di Suez, da cui tornò con vedute del Nilo, tramonti nel deserto e scene di vita beduina.

Poi arrivò la svolta. Affascinato dal rapporto tra arte e industria, scoperto all'Esposizione Universale di Parigi del 1867, nel 1873 divenne il primo direttore artistico della Manifattura Ginori di Doccia, la storica fabbrica di porcellane e maioliche da cui sarebbe nata la celebre Richard-Ginori, ancora oggi uno dei marchi italiani più prestigiosi al mondo nel settore della ceramica artistica. Qui portò il paesaggio sulla maiolica, progettò vasi monumentali e coppe decorate con le quattro parti del mondo e fondò una scuola di disegno per gli operai di Sesto Fiorentino. Scelse di lasciare la tela per la ceramica, una decisione insolita in un'epoca in cui le arti applicate erano considerate minori.

Morì il 5 dicembre 1878, a soli 43 anni, per quella che allora veniva definita apoplessia. La critica lo dimenticò rapidamente. Secondo il censimento citato da *Avvenire di Calabria*, oggi sono note appena 28 opere e 19 studi. Il resto è disperso in collezioni private, custodito da famiglie che, come ricorda la Fondazione Nazionale delle Comunicazioni, "le conservano quasi nascoste, senza alcun intento commerciale". Alcune tele potrebbero trovarsi ancora al Cairo, mentre alcune maioliche sono conservate in Svizzera.

Fonte: Avvenire di Calabria.

Questi sono dei giorni tristissimi causa la prematura dipartita di una persona che per me era come una sorella . ANNA CR...
24/07/2026

Questi sono dei giorni tristissimi causa la prematura dipartita di una persona che per me era come una sorella . ANNA CRUCITTI . Sono sconvolto anche se in queste circostanze le parole non servono non trovo parole per esternare il mio dolore e la tristezza . L'intera comunità Mosorrofana siamo incruduli di ciò che è accaduta . Anna dolcissima e preziosa amica che il buon Dio abbia cura di te . Che la terra ti sia lieve resti nel mio cuore per sempre ti voglio bene R.I.P. Alla tua cara famiglia da tua Madre a tutti i tuoi fratelli e parenti vi sono vicino con infinito affetto .Le mie piu' sentite Condoglianze Giuseppe Nucara !!!

Nel giorno dei nostri compleanni vorrei fare  un omaggio a me al caro Amico Mimmo Monorchio e tutte le bellissime person...
21/07/2026

Nel giorno dei nostri compleanni vorrei fare un omaggio a me al caro Amico Mimmo Monorchio e tutte le bellissime persone che hanno partecipato per la realizzazione di questo favoloso spettacolo teatrale evento sono certo che rimarrà per sempre un bellissimo ricodo . Brilla di luce propria perchè sa di umanità , rispetto , vera amicizia e tantissimo amore per il nostro paesello ,Mosorrofa . Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni . La mia macchina mi porta ad un ricordo bellissimo , lo spettacolo teatrale al cinema di Mosorrofa . organizzato da Mimmo Monorchio , con un gruppo di amiche ,amici e parenti ,persone normali ,senza alcuna pretesa ,abbiamo realizzato uno spettacolo teatrale , bellissimo ,alcuni si sono rivelati , per la loro bravura ,come se fossero attori professionisti , tanto è vero che il programma era solo per pochi spettacoli ,invece ci fu una settimana se non oltre di repliche ,con la platea sempre piena si pubblico ... E' stato bellissimo e sorprendente ,aver realizzato qualcosa che ha reso felici noi e i nostri compaesani ... Forse erano altri tempi , dove saper pensare ed essere spensierati. La mia gioventù .L'ingenua spensieratezza prevaleva, le scelte di vita erano lontane e tutte da prendere ancora. Non vi è vita più bella dell'uomo senza pensieri; la spensieratezza era un male davvero indolore ... Questo ora mi da la possibilità di salutare e ringraziare queste belle persone che mi hanno reso felice ,un saluto particolare va alle persone che ci hanno lasciato ,ovunque voi siate siete sempre nei nostri cuori ... Grazie a tutti ...Giuseppe Nucara !!!

21/07/2026
In queste circostanze ,sono certo che le parole non possono lenire Il dolore che provano tutti i tuoi cari .In Particola...
15/07/2026

In queste circostanze ,sono certo che le parole non possono lenire Il dolore che provano tutti i tuoi cari .In Particolare tuo fratello NINO . Quando perdiamo una persona cara ,questo è il prezzo che paghiamo per averla avuta nella nostra vita. Pinuccio eri ,sei e sarai per sempre un fraterno Amico di tutti . Sono certo che le persone che vogliamo bene non possono morire, perché l’amore diventa immortalità. Il tuo ricordo resterà scolpito nella nostre anime in eterno. Tutti i Mosorrofani e tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti ,non ti dimentichiamo mai . Pinuccio caro , dopo tutte le sofferenze sarai sicuramente un Angelo ,che la terra ti sia lieve R.I.P. ... A tuo fratello Nino che il buon D.o. ha dato delle doti straordinarie la sua grande umiltà ,la sua grande dedizione , il suo amore fraterno è stato grandioso . lui ha sacrificato la sua vita restandoti accanto in ogni momento fino alla tua triste dipartita senza mai un lamento ma solo e sempre tanto amore . Oggi viviamo in una società dove domina l'egoismo e l'indifferenza . Ma tu Nino eri sei e sarai da esempio per la tua nobile e grandiosa impresa dimostrazione di umanità ... Nino ti sono vicino con fraterno affetto a te e tutti i parenti . Da tutti Mosorrofani giugono le nostre più sentite Condoglianze ... Giuseppe Nucara !!!

09/07/2026

C'è una lingua, in Aspromonte, che si parla da più di duemila anni. E a salvarla, quando i calabresi stessi stavano per dimenticarla, fu un tedesco.

Si chiamava Gerhard Rohlfs, era nato a Berlino nel 1892 ed era un linguista tra i più importanti del suo tempo, soprannominato "l'archeologo delle parole". In Calabria arrivò con una lettera di presentazione di Benedetto Croce. E non fu un colpo di fulmine passeggero: tra il 1921 e il 1983 esplorò 365 paesi calabresi, uno per uno.

Raggiungeva a dorso di mulo i borghi più nascosti dell'Aspromonte, dove le strade non arrivavano, per raccogliere dalle voci dei vecchi ogni parola del grecanico, il greco di Calabria. Sosteneva una tesi coraggiosa: che quella lingua non fosse un lascito dei monaci bizantini, ma la voce diretta della Magna Grecia, più antica del greco stesso della Grecia. La chiamava un "monumento nazionale". Ne ricavò un'opera immensa, dal Nuovo Dizionario Dialettale della Calabria fino alla grammatica storica della lingua italiana ancora oggi insuperata.

La Calabria lo ricambiò: cittadino onorario di Bova, Tropea, Cosenza, laurea ad honorem dall'Università della Calabria. E nel 2016, a Bova, hanno aperto un museo che porta il suo nome.

Ma le parole più belle le scrisse lui, dedicando uno dei suoi libri a noi:

"A voi fieri calabresi che accoglieste ospitali me straniero, dedico questo libro che chiude nelle pagine il tesoro di vita del vostro nobile linguaggio".

Uno straniero ci ha amati così, per una ricchezza che stavamo buttando via senza accorgercene.

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24/06/2026

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A TUTTI I MOSORROFANI ... BUONA PASQUA AUGURI ...
05/04/2026

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