14/09/2026
Mettere dei confini con chi ci ha fatto male non è cattiveria.
È consapevolezza.
A volte arriva un momento in cui smetti di spiegare, di giustificarti, di cercare di essere compresa.
Non perché non hai più niente da dire…
ma perché hai già detto tutto ciò che potevi.
E allora arriva l’indifferenza.
Quella vera, però, non nasce dalla rabbia.
Nasce quando dentro di te qualcosa si è spento, dopo aver provato abbastanza.
Non senti più il bisogno di essere capita.
Non cerchi più risposte.
Non vuoi più dimostrare chi sei o perché hai scelto di allontanarti.
E forse la cosa più difficile da spiegare è proprio questa:
il perché non te lo so spiegare.
So solo che oggi ho bisogno di proteggere la mia serenità più di quanto abbia bisogno di mantenere in vita rapporti che mi hanno fatto male.
Perché mettere un confine non significa odiare qualcuno.
Significa finalmente scegliere da che parte stare.
Dalla propria.