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vurriasape Anche tu sei innamorato/a di Napoli e della Campania? 💙⛰️
Sono Antonio e racconto storie, curiosità e segreti della Napoli nascosta. I vurriasape… e tu? 👉🏻
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19/08/2026

Al Museo Archeologico di Napoli c'è un mosaico di Pompei che ancora oggi ci trasmette un messaggio importante su come vivere la vita

12/08/2026

Positano non è solo uno dei gioielli più famosi della Costiera Amalfitana: anche il suo nome nasconde una storia.

Tra le spiegazioni legate alle origini del nome e la leggenda della Madonna di Positano, questo luogo racconta molto più di una semplice cartolina sul mare.

Nel cuore del paese, la Chiesa di Santa Maria Assunta custodisce una delle tradizioni più affascinanti: quella dell’icona della Madonna arrivata dal mare e legata alla nascita del nome Positano.

Perché certi luoghi non diventano famosi solo per la bellezza.

Diventano memoria.

Cosa ne pensi di questa città?

06/08/2026

A Seiano, frazione di Vico Equense, c’è una piccola chiesa legata a una grande devozione di mare.

È la chiesa di Sant’Antonio di Padova, alla Marina d’Aequa.

Qui la statua del santo non resta soltanto in chiesa: ogni anno viene portata in processione sul mare, seguita dalle barche, in uno dei riti più suggestivi della Pen*sola Sorrentina.

Una tradizione fatta di storia, fede, memoria popolare e aneddoti curiosi che raccontano il legame profondo tra Seiano, i pescatori e Sant’Antonio.

Tu conoscevi questa piccola chiesa di Vico Equense?

31/07/2026

Dai 1 al 4 agosto a Praiano ci sono le luminarie di San Domenico con le sue innumerevoli luci.

È una tradizione antica della Costiera Amalfitana, legata al Convento di Santa Maria a Castro e al culto di San Domenico.

Ma dentro questa storia c’è anche Napoli: furono infatti i frati domenicani della Sanità a portare qui questa devozione.

Dal 1° al 4 agosto, Praiano si accende di candele, fiaccole e luci, trasformando il borgo in uno degli eventi più suggestivi dell’estate in Campania.

Se sei in Costiera, salvalo.
Se vuoi andarci con qualcuno, condividiglielo.

Tu avevi mai visto la Luminaria di San Domenico?

27/07/2026

Dov'è finito il verde a Napoli?
Napoli non è solo Vesuvio, golfo e Castel dell’Ovo: un tempo era anche molto più verde.

Quando pensiamo alle immagini di Napoli, vediamo quasi sempre il mare, il panorama, il Vesuvio, i castelli.

Ma raramente vediamo il verde.

Eppure Napoli ha avuto orti, giardini, boschi, aree aperte e quartieri che nel nome stesso conservano tracce di una città diversa.

Basta pensare alla Sanità, a certe zone collinari, agli antichi spazi verdi scomparsi o trasformati.

Allora la domanda è semplice:
che fine ha fatto il verde a Napoli?

Secondo te Napoli può tornare a essere anche una città più verde?

22/07/2026

Napoli e Matera sono legate da una storia assurda!!

Episodio 1 di "TRACCE DI NAPOLI"

Un uomo partito da Napoli, senza sangue blu e senza titoli nobiliari, riuscì a diventare uno degli uomini più potenti del Regno.

Si chiamava Giovan Carlo Tramontano.

A Napoli batteva moneta per il Re, sedeva accanto a nobili e cardinali… finché fece qualcosa di impensabile: si comprò un’intera città.

E da quel momento iniziò una delle storie più oscure e incredibili del Sud Italia.

Castelli, tasse, rivolte popolari e un omicidio che ancora oggi vive nei vicoli e nelle pietre.

Una storia che unisce ancora oggi Napoli e Matera. E Castello Tramontano la ricorda anvora oggi.

Tu la conoscevi?

20/07/2026

A Forcella c’è un San Gennaro che sembra guardare Napoli negli occhi.

Non è un affresco antico, ma uno dei murales più riconoscibili della città: il volto di San Gennaro realizzato da Jorit nel cuore di Napoli.

E se guardi bene, sul viso ci sono due strisce rosse.

Non sono un dettaglio casuale: sono uno dei segni distintivi dell’artista, legati alla sua idea di Human Tribe, la tribù umana, un simbolo di appartenenza e uguaglianza.

Così San Gennaro non resta solo il patrono nei quadri e nelle chiese: diventa un volto popolare, contemporaneo, quasi uno di noi.

Tu lo avevi mai notato passando per Forcella?

17/07/2026

A Vico Equense c’è uno scoglio che sembra uscito da una leggenda.

Lo chiamano Scoglio della Margherita, ma anche Scoglio della Madonnina.

C’è chi collega il suo nome a Santa Margherita di Antiochia.
Chi racconta la storia di una fanciulla innamorata e abbandonata.
E chi parla di una sirena capace di ammaliare i marinai, poi trasformata in roccia.

Tre racconti diversi, un solo luogo: uno degli scorci più suggestivi della Marina di Vico Equense.

Tu quale leggenda preferisci?

13/07/2026

A Napoli è nata un’idea rivoluzionaria: usare l’università per costruire uno Stato.

L’Università Federico II non nasce solo come luogo di studio. Nasce come progetto politico, culturale e moderno: formare giudici, funzionari, esperti di legge, persone capaci di amministrare il Regno.

Federico II di Svevia sceglie Napoli perché era già una città strategica, viva, legata al sapere e alla cultura.

Più di 800 anni fa, qui nasceva la prima università statale e laica del mondo.

E forse questa è una delle cose più potenti da ricordare:
Napoli non è stata solo arte, mare e bellezza.

È stata anche futuro.

Tu lo sapevi?

Tutti conoscono il Munaciello come lo spiritello dispettoso di Napoli.Ma pochi si chiedono una cosa: chi era davvero, pr...
08/07/2026

Tutti conoscono il Munaciello come lo spiritello dispettoso di Napoli.
Ma pochi si chiedono una cosa: chi era davvero, prima di diventare leggenda?

Dietro il suo piccolo saio, i suoi scherzi e le sue apparizioni nelle case, la tradizione racconta una storia molto più fragile. Una storia fatta di amore negato, dolore, esclusione e mistero.

Perché il Munaciello non è solo una presenza del folklore napoletano: è una figura che Napoli ha trasformato in racconto, paura, fortuna e memoria popolare.
Nel carosello ti racconto le sue origini e perché, ancora oggi, il Munaciello continua a vivere nell’immaginario napoletano.

Tu ci credi a questo spiritello napoletano?
Se conosci una storia, un racconto dei nonni o un episodio curioso sul Munaciello, scrivilo qui sotto.

Indirizzo

Naples

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