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04/06/2026

Ospedale Umberto I al centro dell'attenzione

Costiera Amalfitana, Cilento e Agro Nocerino-sarnese, controlli dei Nas: chiusure e sequestri per oltre nove quintali di...
04/06/2026

Costiera Amalfitana, Cilento e Agro Nocerino-sarnese, controlli dei Nas: chiusure e sequestri per oltre nove quintali di alimenti

Sospesa una ditta nell'Agro, specializzata nella produzione e nel confezionamento di alimenti

Chiusure, sospensioni di attività e oltre nove quintali di alimenti sequestrati. È il bilancio dei controlli effettuati dai Carabinieri del Nas di Salerno nelle principali località turistiche della Costiera Amalfitana e del Cilento, oltre che nell’Agro Nocerino-Sarnese. Le verifiche, eseguite con il supporto delle Asl competenti, hanno fatto emergere gravi carenze igienico-sanitarie, irregolarità strutturali e numerose violazioni delle norme sulla tracciabilità degli alimenti.

Nel Cilento, presso un panificio, è stata disposta la sospensione immediata di un deposito alimenti per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali.

Durante l’ispezione è stata inoltre accertata la presenza di una cella frigorifera container non autorizzata e sono stati sequestrati circa 100 chilogrammi di prodotti da forno surgelati privi di qualsiasi elemento utile alla tracciabilità.

In Costiera Amalfitana, i militari hanno disposto la chiusura di un deposito merci, spogliatoio e servizi igienici ricavati all’interno di un garage e utilizzati da un ristorante-pizzeria.

In altri otto esercizi della zona sono stati sequestrati complessivamente 80 chilogrammi di alimenti e semilavorati privi di tracciabilità. Ai titolari sono state inoltre impartite prescrizioni per sanare diverse irregolarità, tra cui la mancata applicazione delle procedure Haccp, l’assenza di adeguate protezioni contro gli infestanti e carenze nella manutenzione dei locali.

NELL'AGRO NOCERINO
Particolarmente rilevanti anche gli esiti dei controlli nell’Agro Nocerino-Sarnese. In una ditta specializzata nella produzione e nel confezionamento di alimenti è stata imposta la sospensione immediata dell’attività a causa della totale assenza dei requisiti igienico-sanitari.

Nel corso dell’ispezione sono stati sequestrati oltre cinque quintali di materie prime e prodotti finiti, tra cui pane grattugiato, taralli, riso, funghi, oli aromatici e uova, risultati privi delle necessarie indicazioni sulla tracciabilità. Contestata inoltre l’assenza dei piani di autocontrollo aziendale.

I controlli sono stati estesi anche a una seconda sede operativa dell’azienda, in provincia di Avellino, dove sono stati sottoposti a vincolo sanitario circa 180 chilogrammi di prodotti da forno per la mancata indicazione dell’origine delle materie prime utilizzate. Un’altra sospensione ha riguardato un’azienda dolciaria, dove i Nas hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui tracce di muffa, pavimentazioni deteriorate e apparecchiature di refrigerazione non adeguatamente manutenute. Provvedimento analogo anche per un deposito alimenti annesso a un bar-pizzeria-rosticceria, risultato privo delle autorizzazioni previste e dei requisiti minimi igienico-sanitari.
Nel complesso, il valore delle strutture e dei locali sottoposti a chiusura o sospensione supera i due milioni di euro, mentre quello degli alimenti sottratti al consumo ammonta a circa 50 mila euro. Le violazioni amministrative contestate ai titolari delle attività hanno comportato sanzioni per un importo

Nicola Cantone, scelto alla guida del RuggiSarà uno sgarbo a De Luca? O guaio minore?Dopo 10 anni torna a rivestire la c...
04/06/2026

Nicola Cantone, scelto alla guida del Ruggi

Sarà uno sgarbo a De Luca? O guaio minore?

Dopo 10 anni torna a rivestire la carica di Direttore Generale del Ruggi di Salerno Nicola Cantone.

Era stato un anno ai vertici dell'azienda ospedaliera nel 2016. E il suo addio aveva lasciato parecchi malcontenti.

Ricordiamo che Cantone subentra a Ciro Verdoliva che aveva rassegnato le sue dimissioni formalmente il 23 dicembre del 2025. Cantone era entrato nella rosa degli 11 selezionati tra gli oltre 40 che avevano fatto richiesta di diventare Direttore Generale del Ruggi.

CHI È CANTONE
Nicola Cantone, avvocato aversano, è laureato con lode in giurisprudenza alla Federico II, ha esercitato la professione legale fino al 2012.

Già direttore amministrativo della ASL Napoli 2, poi commissario straordinario e Direttore Generale dell’AOU Ruggi d’Aragona, vanta una lunga esperienza anche nella sanità privata come amministratore delegato.

Specializzato in diritto dell’ambiente, ha conseguito diversi titoli di formazione post-universitaria: general management in sanità in Bocconi, management delle aziende sanitarie alla Luiss, esperto giuridico per azienda sanitaria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, economia e management all’Università Tor Vergata di Roma, direzione e management di strutture sanitarie alla Federico II. Ateneo, quest'ultimo, dove tiene anche insegnamenti.

UNO SGARBO A DE LUCA?
Cantone è andato via in polemica con l'ora eletto da pochi anni presidente del della giunta regionale Vincenzo De Luca e ora torna in via San Leonardo con i favori della della nuova Giunta regionale, pare con gli auspicu del neo rettore. Ma Cantone potrebbe essere un nome gradito anche a De Luca, avendo scongiurato la nomina di un Dg vicimo semmai al centrodestra.

04/06/2026

Salerno, scoperto un supermarket della droga

Un arresto

Il 1 giugno, a Salerno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno proceduto all'arresto di L. R. per "detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio".

LA SCOPERTA
In seguito a una perquisizione, nella sua disponibilita sono stati rinvenuti
- hashish, per un peso complessivo di circa 836 grammi,

- ma*****na per un peso complessivo di circa 3,600 chili,

- eroina per un peso complessivo di circa 5,300 chili

-varia grammi di cocaina

-materiale per il confezionamento della sostanza.

03/06/2026

“La scuola nell’App-Le Voci di Nocera”, questa mattina la presentazione ufficiale
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YouTube - https://youtu.be/7xddlpbUfkI
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Gli alunni dei cinque istituti comprensivi descrivono in varie lingue i beni del patrimonio artistico nocerino, attraverso video, tracce audio e filastrocche.

Nocera Superiore, Fdi: l'ordinanza sugli abbruciati agricoli va previstaIl Circolo di Fratelli d’Italia di Nocera Superi...
03/06/2026

Nocera Superiore, Fdi: l'ordinanza sugli abbruciati agricoli va prevista

Il Circolo di Fratelli d’Italia di Nocera Superiore raccoglie le numerose segnalazioni dei cittadini relative ai disagi causati dagli abbruciamenti di residui vegetali nei fondi agricoli, disciplinati dall’ordinanza sindacale n. 2 del 27.01.2020.

Attualmente tali pratiche sono consentite nella fascia
oraria 5:00–7:00 del mattino.

Tuttavia, nelle condizioni tipiche delle prime ore del giorno, caratterizzate da forte umidità e scarsa circolazione dell’aria, il fumo tende a ristagnare nelle aree residenziali, entrando nelle abitazioni e compromettendo la qualità della vita dei residenti.

Una situazione che risulta ancora più critica nel periodo di massima pericolosità incendi, con potenziali
ricadute anche sul piano della sicurezza ambientale.

Per tali motivi, il Circolo di Fratelli d’Italia di Nocera Superiore con una missiva inviata all'amministrazione comunale chiede al sindaco Gennaro D’Acunzi e all’intero Consiglio Comunale di valutare con attenzione la problematica, proponendo
una revisione dell’attuale ordinanza, che preveda: -il divieto di abbruciamenti in prossimità dei centri abitati;

-una modifica degli orari attualmente consentiti;

-l’introduzione di misure più
restrittive nei periodi di maggiore rischio ambientale.

L’obiettivo è garantire un equilibrio tra le esigenze del comparto agricolo e il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre e sicuro.
Fratelli d’Italia propone inoltre di introdurre una distanza minima di sicurezza di almeno 50 metri da abitazioni e strade pubbliche per lo svolgimento degli abbruciamenti dei residui vegetali, prevedendo in ogni caso l'obbligo di non arrecare danni, molestie o disagi ai cittadini.

Una misura di buon senso che consentirebbe di tutelare maggiormente la salute pubblica e la qualità della vita
dei residenti, nel pieno rispetto delle esigenze del comparto agricolo e delle disposizioni già previste dalla normativa nazionale dai provvedimenti vigenti in materia ambientale e di prevenzione degli incendi.

Il Circolo ribadisce la propria disponibilità al confronto istituzionale su un tema sempre più sentito dalla popolazione.

Pazienti ricoverati nei corridoi di Chirurgia dell’Ospedale Umberto I a Nocera InfeioreLa denuncia del Movimento Popolar...
03/06/2026

Pazienti ricoverati nei corridoi di Chirurgia dell’Ospedale Umberto I a Nocera Infeiore

La denuncia del Movimento Popolare Nocerino

Il Movimento Popolare Nocerino torna a denunciare una situazione di grave criticità all'interno del presidio ospedaliero UMBERTO I di Nocera Inferiore.

Dalle numerose segnalazioni ricevute da pazienti e operatori sanitari, corredate da documentazione fotografica, emerge un quadro estremamente preoccupante nel reparto di Chirurgia, dove alcuni pazienti risultano sistemati nei corridoi, utilizzati di fatto come posti letto aggiuntivi. Una condizione che mortifica la dignità delle persone ricoverate e che non garantisce adeguati standard di privacy, sicurezza e igiene.

Particolare preoccupazione desta inoltre il crescente carico di lavoro cui è sottoposto il personale sanitario, che continua a operare con professionalità, senso del dovere e spirito di sacrificio nonostante condizioni organizzative sempre più difficili. Le segnalazioni raccolte evidenziano come, durante i turni notturni, il numero dei ricoveri e l'intensità assistenziale siano ormai paragonabili a quelli delle ore diurne, determinando una pressione costante che rischia di incidere sulla qualità dell'assistenza e sulla possibilità di garantire la necessaria attenzione a tutti i pazienti presenti in reparto.

Non si tratta di un episodio isolato. Nelle scorse settimane avevamo già portato all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni altre problematiche riguardanti il presidio ospedaliero. Oggi siamo nuovamente costretti a intervenire per segnalare un'ulteriore situazione critica, questa volta relativa a un diverso reparto.

Il nostro intento non è alimentare polemiche, bensì richiamare l'attenzione delle autorità competenti affinché vengano adottate con urgenza misure concrete e risolutive. La sanità pubblica ha bisogno di risposte immediate, così come le meritano i cittadini che ogni giorno si affidano alle strutture ospedaliere e i professionisti che vi operano con dedizione e responsabilità.

Auspichiamo che le immagini e le testimonianze raccolte siano oggetto di verifiche tempestive e approfondite e che da tali accertamenti scaturiscano interventi efficaci e definitivi. La tutela della salute, della dignità dei pazienti e delle condizioni di lavoro del personale sanitario non può più essere rinviata e non si deve ridurre solo a slogan da campagne elettorali.

Vietri, bimbo sale su uno scoglio e rimane con un ferro impigliato in un alluce.Il piccolo di 8 anni trasportato all'osp...
03/06/2026

Vietri, bimbo sale su uno scoglio e rimane con un ferro impigliato in un alluce.

Il piccolo di 8 anni trasportato all'ospedale di Nocera Inferiore

È accaduto ieri pomeriggio a Vietri Sul Mare. Vittima un bambino di otto anni, anche lui vietrese, che era a mare con i genitori.

È stato necessario sottoporlo ad un intervento chirurgico all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore per estrare il ferro, che precedentemente era stata ridotto di dimensioni da un intervento dei vigili del fuoco del distaccamento Salerno città.

Il bambino stava facendo il bagno sulla spiaggia libera nei pressi del Kaktus café a Vietri. Per fare un tuffo, intorno alle ore 16, è salito su uno scoglio nello spazio antistante al litorale di Vietri sul Mare, ma è finito su un ferro che sporgeva ed è rimasto incastrato. Un dolore immane per il piccolo ferito, che piangeva a dirotto. Immediata la richiesta di auto ai vigili del fuoco con una chiamata al 115.

I caschi rossi del distaccamento città-Porto sono arrivati velocemente e hanno tagliato i ferro per ridurlo e quindi consentire il trasferimento del bambino in ospedale, dove avrebbe proseguito le cure.

Una volta liberato, il piccolo è stato affidato a un’ambulanza del 118, del gruppo Croce Azzurra di Cava de’ Tirreni, che l’ha trasportato all’Umberto I di Nocera Inferiore. Qui, il bimbo è stato sottoposto a una profilassi per evitare infezioni e a un intervento chirurgico per rimuovere la parte restante del ferro.

Gli incidenti di questo genere sono un classico soprattutto d’estate, quando si cammina a piedi nudi sulle spiagge, specie quelle libere e non controllate, dove è facile finire su pezzi di ferro o di vetro oppure chiodi o residui di legno che si trovano sulla spiaggia e che possono ferire non solo i bambini, ma anche gli adulti.

In casi come questi, bisogna evitare l'estrazione del corpo estranei con il sistema del fai da te e avvertire subito un medico o il 118 per evitare di causare maggior danni di quelli che lo stesso oggetto ha causato.

Esistono inoltre delle calzature da mare che possono proteggere gli arti inferiore da incidenti come questi.

Brutte sorprese per i bagnanti che possono verificarsi sia sull’arenile sia a mare.

Oltre a prestare attenzione anche alle scivolate con rischi seri per la colonna vertebrale, massima cautela per i tuffi, poiché è facile finire con la testa sulla sabbia causando danni che possono mettere in pericolo la vita o far diventare paraplegici.

Un'attenzione maggiore può salvare la vita o la qualità della stessa sia a bambini sia ad adulti.

2 Giugno 2026 a SalernoIn occasione dello speciale compleanno della Repubblica Italiana, che quest’anno compie 80 anni, ...
02/06/2026

2 Giugno 2026 a Salerno

In occasione dello speciale compleanno della Repubblica Italiana, che quest’anno compie 80 anni, si è svolta presso Piazza della Libertà della Città di Salerno la tradizionale cerimonia della Festa della Repubblica organizzata dal Prefetto di Salerno, Francesco Esposito.

Le autorità civili, militari e religiose della provincia hanno assistito all’Alzabandiera solenne sulle note dell’inno d’Italia, eseguito dall’ensamble di fiati del Liceo Statale Alfano I di Salerno, diretti dal maestro Pasquale Occhinegro. In contemporanea, i Vigili del Fuoco hanno srotolato il tricolore calandosi dalla torre del Palazzo del Governo, rimasto in esposizione a beneficio di cittadini e visitatori per l’intera giornata,
La Festa si è svolta in un clima di grande partecipazione, anche da parte di giovani e famiglie accorsi numerosi per rendere testimonianza attiva della celebrazione della nostra Repubblica e dei suoi valori di libertà e democrazia.

La manifestazione ha suscitato anche l’interesse di molti turisti presenti in città.
Veri protagonisti dell’evento sono stati i giovani studenti, che hanno animato la mattinata trasmettendo emozioni ed entusiasmo con le loro esibizioni ispirate all’iniziativa lanciata della Prefettura: adotta un articolo, immaginata per stimolare riflessioni sulla nostra Costituzione.
Hanno partecipato - insieme ai ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti - le scolaresche della Città di Salerno: Liceo Torquato Tasso, Convitto Nazionale Statale Torquato Tasso, Liceo Statale Francesco De Sanctis, Liceo Statale Sabatini-Menna, Istituto IPSEOA Roberto Virtuoso e l’orchestra del liceo Statale “Alfano I” di Salerno che ha scandito l’intera cerimonia.
Per quest’ottantesimo anniversario il Maestro Daniele Gibboni, accompagnato dal Maestro Nicola Tommasini, ha eseguito al violino una parafrasi di Buon compleanno Italia”, dedicata alla Repubblica.
I ragazzi hanno, inoltre, immaginato di fare un salto indietro nel tempo: è stato allestito un seggio del referendum del 2 giugno 1946 e tutte le autorità e la cittadinanza sono state invitate a partecipare alle votazioni.
L’omaggio alla Repubblica è arrivato anche dal mare grazie alla presenza di imbarcazioni della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, posizionate nello specchio d’acqua antistante la piazza, da cui al termine della manifestazione sono stati accesi fuochi tricolore.
Nel corso della cerimonia il Prefetto Esposito ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato a rendere possibile l’evento e ha dato lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di «sostenere la trama del tessuto sociale, intercettare insieme alla scuola e alle altre agenzie educative bisogni, domande, aspettative delle giovani generazioni, valorizzandone talenti e potenzialità. Il dialogo, l’ascolto, la prossimità sono canoni essenziali per interpretare ogni civica responsabilità orientata alla coesione sociale. Consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica».

A seguire, il Prefetto ha salutato la “Festa della Repubblica” con queste parole:

«Un saluto a tutte le autorità civili, militari e religiose ai cittadini e ai ragazzi che, con entusiasmo contagioso, hanno voluto colorare con la loro presenza questa bella giornata di festa.
Oggi festeggiamo insieme un compleanno speciale: gli ottant’anni della nostra Repubblica.
Celebriamo il 2 giugno 1946, giorno in cui è nata la nuova storia del nostro Paese. Una storia fondata sulla democrazia, sull’uguaglianza, sulla solidarietà, sulla pace.
In quella giornata le italiane e gli italiani accorsero in massa a votare per il referendum e per l’elezione dell’Assemblea costituente per esercitare quei diritti di libertà, finalmente ritrovati. La Patria, che rinasceva dalle ceneri della guerra, si ricollegava direttamente al Risorgimento, ai suoi ideali di libertà, umanità, civiltà e fratellanza.
Ma questa Patria portava con sé un valore aggiunto che derivava dai segni della dittatura fascista, della guerra con milioni di morti, della privazione della libertà, dei campi di sterminio, ma anche da una nuova forza che nasceva dagli ideali di chi aveva combattuto fino all’estremo sacrificio, dalla consapevolezza di aver saputo resistere e concorrere alla liberazione lasciando alle proprie spalle le macerie materiali e morali. La nuova forza sinvera nella democrazia quella con la D maiuscola e per capirlo basta ricordare che nelle prime elezioni dopo la costituzione del regno d’Italia, allindomani della conquista dell’unità nazionale, nella primavera del 1861, su un popolo di circa 22 milioni di abitanti, gli elettori erano allincirca 418 mila (pari all1.89%), perché per votare bisognava essere uomini, aver compiuto 25 anni di età, aver conseguito almeno la quinta elementare, essere in regola con lobbligo di leva militare, aver pagato almeno 40 lire di tasse. Alla fine, votarono 239 mila persone. Il 2 giugno 1946 invece per la prima volta si adottò il suffragio universale maschile e femminile, gli aventi diritti al voto erano 28 milioni, i votanti furono quasi 25 milioni. Le donne svolsero un ruolo determinante: votarono infatti 12.998.131 donne, contro 11.949.056 di uomini.
In questi numeri c’è il diverso peso della vera democrazia, in un Paese nel quale le persone smettevano di essere sudditi e diventavano cittadini, smettevano di essere diversi per diventare uguali.
La Repubblica, da quel lontano 2 giugno 1946, rappresenta la storia degli italiani e della loro libertà.
È la storia della ricostruzione, delle fatiche, dei sacrifici, spesso delle sofferenze, di tanti che emigrarono, di chi si trasferì da Sud a Nord, dalle campagne alle città, animando un periodo di sviluppo che non ha avuto eguali. È la storia della crescita della nostra comunità, di un popolo che finalmente, giorno dopo giorno, ha intessuto la trama della sua unità e, riscattandosi, si è saputo rendere protagonista della costruzione della nuova Europa.
Un cammino che si può compiere solo tutti insieme, se chi è avanti si ferma per tendere la mano a chi è più in difficoltà. Le tappe di questo itinerario le misuriamo ogni giorno con i nostri comportamenti, con le scelte, con assunzione di responsabilità, come singoli e come parte di comunità. Per percorrerlo abbiamo bisogno di tenere in tasca il nostro testo-guida, la nostra Bibbia civile, per dirla con il Presidente Ciampi: la Costituzione. Continuare ad affidarci l’uno all’altro.
Per festeggiare oggi questo compleanno, la Presidenza della Repubblica ha lanciato una bellissima iniziativa: i volti della Repubblica. Ha chiesto a tutti gli italiani di raccontare, attraverso un brevissimo video, cosa rappresenta per loro la Repubblica. Hanno aderito in migliaia, contribuendo a realizzare un archivio vivente di donne e uomini, di ogni età e regione. Se ascoltiamo le parole e osserviamo i volti ritroviamo la passione di chi continua a sentirsi parte della storia iniziata ottantanni fa. Vorrei leggere con voi alcuni di questi messaggi.
Tra le tantissime testimonianze, una ragazza l’ha descritta così:
Per me la Repubblica è partecipazione,
perché non ne basta uno,
dobbiamo essere un milione,
è resistenza,
il nostro spazio di incidenza.
È res publica,
perché è tua ed è mia,
è democrazia,
perché è il nostro faro quando perdiamo la via.
È libertà che si sveglia ogni giorno nel nome Repubblica.
Ecco, la Repubblica è partecipazione. È fondamentale rinnovare il nostro impegno quotidiano verso il bene comune e rafforzare quel senso di appartenenza che ci lega indissolubilmente come italiani e come esseri umani. La cosa pubblica non può essere vissuta come cosa di nessuno, come realtà che non ci riguarda. Bisogna ribaltare questo sentire. Siamo chiamati tutti a fare la nostra parte per il bene comune. La Repubblica richiede consapevolezza e una società disposta attivamente alla costruzione del futuro.
Il pericolo maggiore, che ci troviamo a combattere ancora oggi, era già stato avvertito allora da uno dei nostri padri costituenti più lungimiranti, Piero Calamandrei: l’assuefazione, l’indifferenza, quella che lui chiama irresponsabilità anonima.
Ma la storia d’Italia, da quel giugno 1946, ha affondato la radici ed è fiorita. E il messaggio di un giovanissimo ragazzo che ha partecipato all’iniziativa del Quirinale, raccogliendo i frutti di quel germoglio, ci fa ben sperare: Per me la Repubblica è la casa che mi ha visto nascere, quindi è la mia normalità. Normalità, non assuefazione. In un mondo che diventa pian piano meno democratico, rappresenta qualcosa da difendere e della quale essere fieri. Per me la Repubblica siamo noi.
Un’altra italiana ci ricorda che ottant’anni fa furono chiamate a votare la prima volta nella storia d’Italia le donne, che affluirono in massa ai seggi: Per me la Repubblica è stata il grande regalo che mi ha fatto anche mia madre, con il voto.
Una giornalista dell’epoca, Anna Garofalo, ha descritto così quel primo voto femminile: «Le schede che ci arrivano a casa e ci invitano a compiere il nostro dovere, hanno un’autorità silenziosa e perentoria. Le rigiriamo tra le mani e ci sembrano più preziose della tessera del pane. Stringiamo le schede come biglietti damore».
Fu un passaggio cruciale della nostra storia che segnò l’affermazione di un nuovo protagonismo femminile nella società italiana. Da quel voto 21 donne furono elette nellAssemblea costituente. Le 21 deputate - chiamate anche madri costituenti - parteciparono attivamente all’elaborazione del testo della Costituzione e furono determinanti anche per le riforme dei decenni successivi. Tra loro ricordiamo Maria Federici, Lina Merlin, Nilde Iotti, Teresa Noce.
La cosa più importante della nostra vita è aver scelto la nostra parte, questo il lascito di Teresa Mattei, eletta all’Assemblea costituente a soli 25 anni, la più giovane tra le madri della Costituzione. Teresa lottò per la libertà del nostro Paese, rischiò la vita e provò sulla sua pelle la ferocia nazista. La versione definitiva dell’articolo 3 della Carta costituzionale sul principio di uguaglianza reca anche la sua firma.
Anche qui a Salerno i giovani ragazzi delle scuole, accompagnati dagli amici della Consulta studentesca - raccogliendo l’eredità dei padri e delle madri costituenti - hanno deciso di prendersi cura dei principi e valori della Costituzione, adottandone gli articoli. Non a caso l’adozione è un atto di amore e responsabilità che mette al primo posto i diritti e le necessità dellaltro.
Voglio ringraziarvi ad uno ad uno: avete fatto una importante scelta damore gettando un ponte tra passato e futuro.
Per non correre il rischio dell’indifferenza c’è bisogno di fiducia, senza fiducia non cè democrazia, né libertà, né pace, né progresso. In questo momento più che mai abbiamo necessità di continuare dedicare attenzione verso gli altri, a coltivare spirito critico, dobbiamo preferire sempre il confronto pacifico di idee alla prevaricazione e alla violenza: il fine ultimo non è avere ragione a tutti i costi, ma concorrere a far vivere e rafforzare il nostro patto di convivenza civile, fondato sui valori della Costituzione.
Cari ragazzi, la fiducia e la libertà non sono realtà che semplicemente possediamo, ma qualcosa che siamo chiamati a ricostruire, continuamente nei rapporti con gli altri e nel nostro quotidiano agire. Oggi più che mai abbiamo bisogno di ricordarci le parole del compianto e amatissimo Presidente Sandro Pertini: «Io combatto la tua idea che è contraria alla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu la tua idea la possa esprimere sempre liberamente.»
Proprio a voi giovani è affidata la possibilità di tenere viva la fiducia. Fidarsi non significa chiudere gli occhi di fronte alle contraddizioni del presente, ma scegliere consapevolmente di investire nellimpegno, nei progetti comuni, nella solidarietà. La fiducia diventa così non un’eredità ricevuta, ma un gesto fondativo, non l’eredità di un mondo stabile, ma la condizione per costruirne uno nuovo, portando avanti quel patto tra generazioni impresso nella Costituzione italiana.
Come ebbe a dire il teologo e filosofo David Maria Turoldo: «Ogni mattina quando si leva il sole, inizia un giorno che non ha mai vissuto nessuno».

È proprio questo il senso profondo di questa festa.
La Repubblica siamo noi, tutti noi, continuiamo a sceglierla e viverla giorno dopo giorno.
Viva lItalia, viva la Costituzione, viva la Repubblica!»

Nel corso della cerimonia sono stati insigniti delle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana della provincia di Salerno:

Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Filippo MELCHIORRE

ANGRI
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Francesco D’AMATO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Matteo MALVASO

BATTIPAGLIA
Commendatore al Merito della Repubblica Italiana Gerardo FESTA
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Walter MARANO

BELLIZZI
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Clemente GRECO

CASTELNUOVO CILENTO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Liborio MANNO

CASTEL SAN GIORGIO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana
Pietro CITRO

CAVA DE TIRRENI
Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana Carmine SCARANO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Pasquale PINTO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Maurizio ROMANO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Luigi SALSANO

CERASO
Commendatore al Merito della Repubblica Italiana Claudio CASTALDI

FISCIANO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Adriano GUARINIELLO

NOCERA INFERIORE
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Mario MARRA

NOCERA SUPERIORE
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Francesco D’AMBROSI
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Rocco FALIVENA

PONTECAGNANO FAIANO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Giovanni Francesco FERRO

SAN CIPRIANO PICENTINO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Sebastiano DI FEO

SAN GIOVANNI A PIRO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Maurizio SOLAZZO

SAN GREGORIO MAGNO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Angela DELLI SANTI

SCAFATI
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Pasquale AMARO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Domenico CIRILLO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Salvatore CIULLO

TORRE ORSAIA
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Carlo SAVINO

SALERNO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Enrico CESOLINI
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana
Luigi D’ALTARIO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Concita DE LUCA
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Pasquale MELILLO
Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Ornella PELLEGRINO

Tra gli insigniti del titolo di cavaliere spiccano il comandante provinciale dei carabinieri Filippo Melchiorre, un gentiluomo a comando dei più delicati settori, i colonnelli Matteo Malvaso (investigatore Guardia di finanza) e Luigi D’Altario (Esercito, già comandante delle Guide), i giornalisti Mario Marra e Concita De Luca (nota per il suo impegno contro la violenza di genere) e l'ex preside del Virtuoso Ornella Pellegrino nota per l'organizzazione delle famose vigili e di eneficio

Insignito anche l’avvocato Francesco D’Ambrosi, collaboratore del Ministro delle Imprese e del Made in Italy e dottore di ricerca in due Università. L’avvocato D’Ambrosi, funzionario presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, dottore di ricerca in Diritto pubblico, già docente presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università degli Studi di Salerno e impegnato in attività di ricerca e formazione presso l’Università degli Studi di Salerno e la Pontificia Università Lateranense, è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

A 40 anni, D'ambrosi è il più giovane tra gli insigniti della provincia nell’ambito delle onorificenze conferite in occasione della Festa della Repubblica. Il prestigioso riconoscimento premia l’impegno profuso negli anni al servizio delle istituzioni, della pubblica amministrazione, della ricerca e della formazione giuridica, attestando un percorso professionale e accademico contraddistinto da dedizione, senso delle istituzioni e costante attenzione alla promozione del bene comune.

Indirizzo

Nocera Inferiore

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