01/09/2026
𝑸𝙪𝒂𝙨𝒊 𝒂𝙞 𝙢𝒂𝙧𝒈𝙞𝒏𝙞. 𝑹𝙞𝒑𝙚𝒏𝙨𝒂𝙧𝒆 𝑮𝙤𝒇𝙛𝒓𝙚𝒅𝙤 𝙁𝒐𝙛𝒊
A un anno dalla scomparsa dell'indimenticabile 𝗚𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗙𝗼𝗳𝗶, vogliamo ricordarlo, anzi "𝐫i𝐩e𝐧s𝐚r𝐥o", con questo libro a più voci - disponibile da domani 2 settembre 2026 - curato con garbo e competenza da Agnese Cossu e contenente i contributi originali di esperti nelle varie arti e negli svariati "problemi" che l'instancabile e vigile pensiero di Fofi ha illuminato:
𝗠𝗮𝗿𝗰𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗔𝗻𝘀𝗲𝗹𝗺𝗼 - 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗕𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻 - 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗽𝘂𝘁𝗼 - Costantino Cossu - 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗚𝗮𝘁𝘁𝗼 - 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗴𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗰𝗵è - 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗽𝗶𝗻𝗶 - Michele Lipori - 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗠𝗲𝗿𝗲𝗴𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶 - Claudio Paravati - 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮𝗲𝗹𝗶 - 𝗥𝗼𝗱𝗼𝗹𝗳𝗼 𝗦𝗮𝗰𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻𝗶 - 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗩𝗮𝗿𝗿à - 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮
https://edizionimaestrale.it/prodotto/quasi-ai-margini-ripensare-goffredo-fofi/
[𝕚𝕝 𝕝𝕚𝕓𝕣𝕠]
Goffredo Fofi è difficile da definire. Distanziandosi dal cliché dell’intellettuale, che lui per primo non amava, si possono immaginare molti modi per descriverlo. Come critico letterario e cinematografico, educatore, operatore sociale, studioso sul campo, sociologo, antropologo e filosofo, ha attraversato infaticabile mezzo Novecento e un tratto del Duemila con una curiosità verso la vita che ha conosciuto pochi limiti. Questo libro vuole innanzitutto ricordare Fofi a un anno dalla sua morte (11 luglio 2025). Ma non è una raccolta di scritti “celebrativi”, quanto piuttosto un primo tentativo di sistematizzazione: scritti non di Fofi ma su Fofi, che delineano una riflessione sui temi a lui cari, sul suo metodo e sulla sua presenza – meglio: partecipazione – ai tempi prima che i suoi tratti si irrigidiscano in una maschera lontana. Un modo per iniziare a pensare a ciò che Fofi lascia alla prova del nostro presente.
𝐆𝐎𝐅𝐅𝐑𝐄𝐃𝐎 𝐅𝐎𝐅𝐈 (1937-2025), figura fondamentale e unica nella cultura italiana, si è occupato di critica letteraria e cinematografica, lavoro educativo e sociale, inchiesta. Dopo una prima esperienza in Sicilia con Danilo Dolci ha affiancato e sostenuto numerose realtà di impegno sociale, alcune delle quali in prima persona come la Mensa dei bambini proletari a Napoli. È stato direttore e animatore di riviste quali «Quaderni Piacentini», «La Terra vista dalla Luna», «Linea d’ombra», «Lo Straniero», «Gli Asini». Ha apprezzato e seguito da vicino la storia de Il Maestrale, valorizzando autori come Alberto Capitta e Giorgio Todde. Fra i suoi numerosi libri ricordiamo: "L’immigrazione meridionale a Torino" (1964), "Totò. L’uomo e la maschera" (1977), "L’avventurosa storia del cinema italiano raccontata dai suoi protagonisti" (1979/1981), "Le nozze coi fichi secchi" (1999), "La vocazione minoritaria" (2009), "Salvare gli innocenti" (2012), "Il cinema del no" (2015), "L’oppio del popolo" (2019), "Arcipelago Sud" (2025).
[𝕝𝕒 𝕔𝕦𝕣𝕒𝕥𝕣𝕚𝕔𝕖]
𝐀𝐆𝐍𝐄𝐒𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐒𝐔, nata a Sassari nel 1998, vive e lavora a Roma. Laureata in lingue all’Università degli Studi di Firenze e in comparatistica e teoria dei media alla Sapienza di Roma, si occupa di lavoro editoriale, ricerca indipendente, traduzione e scrittura creativa. Si muove nell’ambito della critica letteraria e dei media, degli studi culturali (con particolare attenzione alle prospettive decoloniali) e dell’inchiesta sociale, collaborando con riviste come «Gli Asini», «il verri», «Confronti», «Dialoghi Mediterranei».