14/06/2026
Per anni mi sono sentito dire, con tanto qualunquismo, nella migliore delle ipotesi, con tanto criptofascismo, nella più realistica, che "le ideologie sono morte, che e sono la stessa cosa e non esistono più".
E invece eccoci qui.
Ribellismo, antagonismo, estremismo, i fattori dominanti di questa fase, in cui si produce e si generano governi populisti e sovranisti incentrati sulla pre-potenza del leader e non più sull’equilibrio democratico dei poteri.
La potenza dell’ideologia, che sembrava sepolta sotto il crollo dell’ e del suo feticcio, il , ritorna col segno opposto a incendiare la , spargendo tra i continenti l’ultima suggestione: superare la , dichiararla decaduta, inaugurare una nuova epoca post-costituzionale in cui il potere è governo e il governo è comando. Tutto il resto può solo disciplinarsi in funzione gregaria, rispettando la nuova gerarchia.
Ma proprio il caso e il decollo della sua terza destra (4°?), dimostra che quel campo è stato colonizzato, ma non dominato, anzi è luogo di contesa. Come il peggior , i destri ora hanno gli stessi problemi.
Mentre la destra in questi anni al potere cercava egemonia culturale, non solo non è riuscita a produrre una cultura di riferimento, senza la quale non si fonda una supremazia e nemmeno un’autorità, ma ha prodotto tra i suoi barbari, sentiment di connivenza con l'estabilishment, e polverizzazione.
Giorgia Meloni al governo ha scoperchiato un mondo invece di unificarlo. E quest’opera incompiuta, soprattutto sotto l’aspetto culturale (perchè è clamorosamente sola) spiega perché un senza base elettorale, senza seguito parlamentare, senza radici e senza esperienza politica, sia riuscito a diventare il fantasma che agita i sonni/sogni governativi della destra italica.
C’era dunque nella destra che governa lo spazio per una domanda politica radicale, estrema, irriducibile, reazionaria, il peggio del '900, che l’azione di governo ha evocato, eccitato, per populismo e calcolo politico, senza però soddisfarla. Questo spazio estremo e pericoloso è stato creato da Meloni e coltivato da Salvini.
Ora il giochino gli è esploso tra le mani. A loro, e a noi che amiamo la .
Per questo abbiamo sempre affermato che spesso a destra fossero eversivi, perché sapevamo che si sarebbe giunti a questo.