Vi racconto Palermo

Vi racconto Palermo Mi chiamo Baldo Lo Cicero e vi racconto Palermo attraverso storia, architettura e memoria. Un viaggio tra luoghi e dettagli che spesso passano inosservati.
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Ah, dimenticavo: oltre a Palermo ci sono anche i dintorni ๐Ÿ™‚

"๐—ฉ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—•๐—ฒ๐—น๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—š๐˜‚๐—น๐—ถ" ๐Ÿ‘‰ la villa che unรฌ aristocrazia e industria๐Ÿ“ท Baldo Lo Cicero โžก๏ธ Vi racconto Palermo ๐Ÿ“ ๐—ฉ๐—ถ๐—ฎ ๐—ก๐—ผ๐—ฐ๐—ฒ ๐Ÿฑ๐Ÿฎ-...
10/08/2026

"๐—ฉ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—•๐—ฒ๐—น๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—š๐˜‚๐—น๐—ถ"
๐Ÿ‘‰ la villa che unรฌ aristocrazia e industria

๐Ÿ“ท Baldo Lo Cicero
โžก๏ธ Vi racconto Palermo

๐Ÿ“ ๐—ฉ๐—ถ๐—ฎ ๐—ก๐—ผ๐—ฐ๐—ฒ ๐Ÿฑ๐Ÿฎ-๐Ÿฑ๐Ÿฐ โ€“ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ผ

Nel cuore del quartiere ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ก๐—ผ๐—ฐ๐—ฒ sorge una delle dimore storiche meno conosciute della cittร : ๐—ฉ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—•๐—ฒ๐—น๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—š๐˜‚๐—น๐—ถ, una raffinata residenza neoclassica che racconta oltre due secoli di storia palermitana.

La villa fu voluta da ๐—š๐—ถ๐˜‚๐˜€๐—ฒ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฒ ๐—˜๐—บ๐—ฎ๐—ป๐˜‚๐—ฒ๐—น๐—ฒ ๐—ฉ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—บ๐—ถ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ, principe di Belmonte, tra i protagonisti della vita politica siciliana e sostenitore della ๐—–๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐˜€๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—น๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐Ÿญ๐Ÿด๐Ÿญ๐Ÿฎ. Dopo aver fatto realizzare la celebre Villa Belmonte all'Acquasanta, decise di costruire una seconda residenza di campagna nella contrada della Noce. Morรฌ perรฒ a Parigi nel ๐—ถ๐—น ๐Ÿญ๐Ÿด๐Ÿญ๐Ÿฐ, senza poter vedere completata la nuova dimora.

L'edificio fu ultimato nel ๐—ถ๐—น ๐Ÿญ๐Ÿด๐Ÿฎ๐Ÿฌ, su progetto attribuito a ๐—š๐—ถ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ป ๐—•๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—Ÿ๐—ฎ ๐—Ÿ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ฎ, detto ๐—™๐—ฟ๐—ฎ ๐—™๐—ฒ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ผ. La villa presenta un elegante ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ผ, una ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ฎ, un'๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฎ๐—ป๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ป๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐—บ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ, una ca****la privata e un vasto giardino che un tempo dominava la ๐—–๐—ผ๐—ป๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฑ'๐—ข๐—ฟ๐—ผ.

Negli ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ ๐—ง๐—ฟ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ก๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ la storia della villa cambiรฒ profondamente. La famiglia ๐—š๐˜‚๐—น๐—ถ, tra le piรน importanti dinastie industriali della Sicilia, acquistรฒ il complesso dopo l'esproprio del proprio stabilimento tessile per la costruzione del ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—š๐—ถ๐˜‚๐˜€๐˜๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ. Da quel momento la residenza divenne nota come ๐—ฉ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—•๐—ฒ๐—น๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—š๐˜‚๐—น๐—ถ.

Per decenni la villa fu contemporaneamente dimora di famiglia e sede di una delle piรน prestigiose manifatture tessili palermitane. I tessuti prodotti dai ๐—š๐˜‚๐—น๐—ถ raggiunsero fama nazionale, tanto che questa famiglia vnne spesso definita "๐—ถ ๐—™๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐˜๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—น๐—ฒ", per il contributo dato allo sviluppo economico della cittร .

Oggi ๐—ฉ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—•๐—ฒ๐—น๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—š๐˜‚๐—น๐—ถ รจ una ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ฒ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐˜๐—ฎ e non รจ normalmente visitabile. Nonostante le profonde trasformazioni urbanistiche del quartiere della Noce, conserva ancora gran parte del suo impianto originario e rappresenta una delle piรน eleganti testimonianze dell'architettura neoclassica palermitana.

โ—† ๐—–๐—จ๐—ฅ๐—œ๐—ข๐—ฆ๐—œ๐—งร€
Pochi sanno che a Palermo esistono ๐—ฑ๐˜‚๐—ฒ ๐—ฉ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—•๐—ฒ๐—น๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ. La piรน famosa รจ quella dell'Acquasanta, progettata da ๐—ฉ๐—ฒ๐—ป๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ถ๐—ผ ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐˜ƒ๐˜‚๐—ด๐—น๐—ถ๐—ฎ. Quella di via Noce fu invece concepita come seconda residenza del principe di Belmonte e la sua ๐—ฎ๐—น๐˜๐—ฎ๐—ป๐—ฎ era stata studiata per dominare il paesaggio della Conca d'Oro.

๐—ฆ๐—–๐—›๐—˜๐——๐—”
๐Ÿ“ ๐—œ๐—ป๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ผ: Via Noce 52-54, Palermo.
๐Ÿ›๏ธ ๐—˜๐—ฝ๐—ผ๐—ฐ๐—ฎ: 1814-1820.
๐Ÿ‘ค ๐—–๐—ผ๐—บ๐—บ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ: Giuseppe Emanuele Ventimiglia, principe di Belmonte.
๐Ÿ“ ๐—”๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐˜๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ: Giovan Battista La Licata (Fra Felice da Palermo).
๐Ÿญ ๐——๐—ฎ๐—น ๐—ซ๐—ซ ๐˜€๐—ฒ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ผ: residenza e sede della manifattura tessile della famiglia Gulรฌ.
๐Ÿ“– ๐——๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฎ๐˜๐˜๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฒ: proprietร  privata.

๐—™๐—ข๐—ก๐—ง๐—œ
โ€ข Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI).
โ€ข Archivio Parchi e Giardini Italiani (APGI).
โ€ข Balarm โ€“ Storia della famiglia Gulรฌ.
โ€ข Palermo Viva โ€“ Villa Belmonte Gulรฌ alla Noce.

๐—Ÿ๐—ฎ "๐—ฃ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฅ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ฒ"๐Ÿ‘‰ l'ultima porta di Palermo ยฉ๏ธ Baldo Lo Cicero โžก๏ธ Vi racconto Palermo ๐Ÿ—บ๏ธ๐Ÿ“ Piazzetta Porta Reale, allo sb...
09/08/2026

๐—Ÿ๐—ฎ "๐—ฃ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ ๐—ฅ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ฒ"
๐Ÿ‘‰ l'ultima porta di Palermo

ยฉ๏ธ Baldo Lo Cicero
โžก๏ธ Vi racconto Palermo

๐Ÿ—บ๏ธ๐Ÿ“ Piazzetta Porta Reale, allo sbocco di via Nicolรฒ Cervello su via Lincoln, Palermo

A prima vista potrebbe sembrare soltanto un'apertura tra gli edifici. In realtร  quella che oggi conosciamo come Porta Reale, o Porta Carolina, รจ una delle ultime porte costruite nella storia di Palermo.

La sua storia รจ particolare.

In questo punto esisteva giร  un antico accesso alla cittร , legato alla precedente Porta delle Vittorie. La porta settecentesca fu invece realizzata durante il regno borbonico, in relazione alla nuova sistemazione della zona e soprattutto alla necessitร  di rendere piรน agevole l'accesso alla Villa Giulia, che si trova proprio di fronte.

I lavori iniziarono nel 1776 e la nuova porta fu inaugurata il 16 gennaio 1784. La documentazione della Cittร  Metropolitana precisa inoltre che l'opera fu completata dopo il 1788.

Il nome ufficiale fu Porta Reale Carolina, in riferimento alla famiglia regnante e alla regina Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando di Borbone. Il nome "Porta Reale" รจ perรฒ quello con cui รจ rimasta comunemente conosciuta.

La sua architettura รจ molto diversa da quella delle grandi porte monumentali palermitane.

Non presenta infatti un grande arco trionfale: รจ costituita da due distinti piloni in pietra tufacea, allineati con la cortina degli edifici retrostanti e movimentati da coppie di paraste. Una soluzione sobria, quasi mimetizzata nel tessuto urbano.

Ed รจ proprio questa la sua particolaritร .

La Porta Reale fu concepita in un'epoca in cui la funzione delle antiche porte urbane stava ormai cambiando. La stessa fonte della Cittร  Metropolitana osserva che, nella pratica, non svolse mai pienamente la funzione di porta di accesso alla cittร .

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รˆ una delle poche porte palermitane che si possono osservare da tutti e quattro i punti cardinali, caratteristica che la distingue dalle altre aperture monumentali della cittร .

E c'รจ un altro particolare interessante: la sua posizione รจ strettamente legata alla nascita di Villa Giulia. La porta fu infatti aperta proprio per facilitare il collegamento con il grande giardino pubblico settecentesco che si trovava di fronte.

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๐Ÿ“ Luogo: Piazzetta Porta Reale, via Lincoln, Palermo
๐Ÿ•ฐ๏ธ Lavori: iniziati nel 1776
๐ŸŽ‰ Inaugurazione: 16 gennaio 1784
๐Ÿ‘‘ Nome: Porta Reale Carolina / Porta Reale
๐Ÿ‘ธ Intitolazione: alla regina Maria Carolina
๐Ÿงฑ Materiale: pietra tufacea
๐Ÿ›๏ธ Tipologia: porta urbana
๐ŸŒณ Funzione originaria: agevolare l'accesso alla Villa Giulia
๐Ÿ™๏ธ Particolaritร : ultima porta della cinta urbana realizzata a Palermo; struttura visibile da quattro lati
๐Ÿ  Destinazione attuale: monumento storico integrato nel tessuto urbano

Fonti: Cittร  Metropolitana di Palermo โ€“ Porta Reale; Comune di Palermo โ€“ documentazione sulla viabilitร  e sulla toponomastica dell'area; fonti storico-urbanistiche sulle porte della cittร .

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07/08/2026

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๐Ÿ‘‰ L'uomo che fece della libertร  il suo ideale.

๐Ÿ“ท Baldo Lo Cicero
โžก๏ธ Vi racconto Palermo

๐Ÿ“ Monumento a Ruggero Settimo โ€“ Piazza Ruggero Settimo, Palermo

Al centro di una delle piazze piรน celebri di Palermo si erge il monumento dedicato a Ruggero Settimo (1778-1863), ammiraglio, patriota e protagonista del Risorgimento. Dopo aver abbandonato la carriera militare per fedeltร  ai suoi ideali liberali, guidรฒ il Governo del Regno di Sicilia durante la Rivoluzione del 1848 e, dopo l'Unitร  d'Italia, fu nominato Presidente del Senato del Regno d'Italia, incarico che mantenne fino alla morte.

La statua, con alle spalle l'imponente Teatro Politeama, ricorda ancora oggi uno dei figli piรน illustri della cittร , simbolo della lotta per la libertร  costituzionale e dell'amore per la Sicilia.

โ“ Lo sapevate? Oltre a riposare nel Pantheon dei Siciliani Illustri della Basilica di San Domenico, Ruggero Settimo รจ ricordato nel cuore di Palermo con questa piazza e il monumento che porta il suo nome.

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07/08/2026

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๐Ÿ‘‰ l'ammiraglio che mise il suo prestigio al servizio della Sicilia.

๐Ÿ“ท Baldo Lo Cicero
โžก๏ธ Vi racconto Palermo

๐Ÿ“ Monumento funebre di Ruggero Settimo โ€“ Basilica di San Domenico (Piazza San Domenico) e piazza Ruggero Settimo โ€“ Palermo

Nel Pantheon dei Siciliani Illustri della Basilica di San Domenico riposa Ruggero Settimo, una delle figure piรน autorevoli del Risorgimento italiano. Marinaio, ammiraglio, statista e patriota, dedicรฒ la propria vita alla difesa delle libertร  costituzionali e dell'autonomia della Sicilia, diventando il simbolo della rivoluzione siciliana del 1848.

Nacque a Palermo il 19 maggio 1778 da una famiglia dell'antica nobiltร  siciliana. Fin da giovane intraprese la carriera militare nella Real Marina del Regno di Napoli, distinguendosi per capacitร  e coraggio durante le guerre contro la Francia rivoluzionaria e napoleonica. La sua competenza gli valse il grado di ammiraglio, uno dei piรน prestigiosi della marina borbonica. Secondo la ricostruzione piรน accreditata, partecipรฒ anche alle operazioni navali culminate nella difesa di Gaeta e nelle campagne del Mediterraneo. (Treccani โ€“ Dizionario Biografico degli Italiani)

Con il ritorno dell'assolutismo borbonico dopo il Congresso di Vienna, Ruggero Settimo maturรฒ posizioni sempre piรน liberali. Nel 1821, sospettato di simpatie costituzionali, preferรฌ abbandonare la carriera militare piuttosto che giurare fedeltร  a un regime contrario ai suoi ideali. Da quel momento si dedicรฒ interamente alla causa politica siciliana. (Treccani)

Durante la Rivoluzione siciliana del 1848, fu eletto Presidente del Comitato Generale e successivamente Presidente del Governo del Regno di Sicilia, divenendo la piรน alta autoritร  dello Stato siciliano ricostituito. Pur assumendo il ruolo di capo del governo, rifiutรฒ ogni forma di dittatura personale, sostenendo il principio della monarchia costituzionale e della separazione dei poteri. (Treccani; Parlamento Siciliano)

Dopo la riconquista dell'isola da parte delle truppe borboniche nel 1849, fu costretto all'esilio a Malta, dove rimase per oltre dieci anni. Anche lontano dalla Sicilia continuรฒ a rappresentare il punto di riferimento politico dei patrioti siciliani, mantenendo rapporti con i principali protagonisti del Risorgimento italiano. (Treccani)

Rientrรฒ in Italia dopo la Spedizione dei Mille nel 1860. In riconoscimento del suo prestigio morale e politico, Vittorio Emanuele II lo nominรฒ Presidente del Senato del Regno d'Italia, incarico che mantenne fino alla morte. La sua elezione rappresentรฒ un gesto simbolico di riconciliazione tra la tradizione costituzionale siciliana e il nuovo Stato unitario. (Senato della Repubblica; Treccani)

Ruggero Settimo morรฌ a Malta il 12 maggio 1863. Per volontร  del Governo italiano, le sue spoglie furono traslate solennemente a Palermo e deposte nella Basilica di San Domenico, dove riposano accanto ai maggiori protagonisti della storia siciliana. Il monumento funebre, realizzato dallo scultore Benedetto De Lisi, รจ uno dei piรน importanti del Pantheon cittadino. Le principali vie e piazze del centro di Palermo dedicate al suo nome testimoniano ancora oggi la profonda gratitudine della cittร .

โ“Sapevate che il primo Presidente del Senato del Regno d'Italia nato in Sicilia fu proprio Ruggero Settimo? Ancora oggi รจ ricordato come uno dei simboli della libertร  costituzionale e del Risorgimento siciliano.

โ—† CURIOSITร€
Quando nel 1860 gli vennero offerti importanti incarichi politici, Ruggero Settimo era ormai ottantaduenne. Nonostante l'etร  avanzata accettรฒ di presiedere il Senato del Regno d'Italia, ma continuรฒ a vivere con grande sobrietร . Per i contemporanei era conosciuto come "il Padre della Patria Siciliana", appellativo che rifletteva il rispetto conquistato ben oltre gli schieramenti politici. (Treccani).

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๐Ÿ“ Monumento: Monumento funebre di Ruggero Settimo
๐Ÿ“ Luogo: Basilica di San Domenico โ€“ Piazza San Domenico, Palermo
๐Ÿ‘ค Nascita: Palermo, 19 maggio 1778
โœ๏ธ Morte: La Valletta (Malta), 12 maggio 1863
โš“ Professione: Ammiraglio, statista e patriota
๐Ÿ› Incarichi principali: Presidente del Governo del Regno di Sicilia (1848-1849); Presidente del Senato del Regno d'Italia (1860-1863)
๐Ÿชฆ Sepoltura: Pantheon dei Siciliani Illustri โ€“ Basilica di San Domenico, Palermo.

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๐Ÿ“š Treccani โ€“ Dizionario Biografico degli Italiani, voce Ruggero Settimo.
๐Ÿ“š Archivio Biografico del Comune di Palermo.
๐Ÿ“š Senato della Repubblica โ€“ Presidenti del Senato.
๐Ÿ“š Assemblea Regionale Siciliana โ€“ Documentazione storica sulla Rivoluzione del 1848.

06/08/2026

๐—Ÿ๐—” "๐—–๐—”๐—ง๐—ง๐—˜๐——๐—ฅ๐—”๐—Ÿ๐—˜" ๐—–๐—ข๐— ๐—˜ ๐—ก๐—ข๐—ก ๐—Ÿ'๐—”๐—ฉ๐—˜๐—ง๐—˜ ๐— ๐—”๐—œ ๐—ฉ๐—œ๐—ฆ๐—ง๐—”... ๐ŸŒ‘

๐Ÿ“ท Baldo Lo Cicero
โžก๏ธ Vi racconto Palermo

Un mio scatto. Poi l'intelligenza artificiale. Infine l'immaginazione.

La Cattedrale di Palermo si trasforma in un luogo sospeso tra realtร  e suggestione, dove le luci si affievoliscono e le ombre si allungano.

Non รจ una ricostruzione storica, ma un'interpretazione artistica: un'atmosfera noir che esalta il fascino senza tempo di uno dei monumenti simbolo della cittร .

E se Palermo fosse il set di un antico thriller gotico... sarebbe proprio questa la sua scenografia.

๐ŸŽฌ Buona visione!

๐Ÿ’ฌ Vi affascina questa versione cinematografica della Cattedrale o la preferite nella sua luce mediterranea?

๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ผ "๐—”๐—ฏ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—น๐—น๐—ถ๐˜€"๐Ÿ‘‰ Il nostro capolavoro del gotico catalanoยฉ๏ธ Baldo Lo Cicero โžก๏ธ Vi racconto Palermo ๐Ÿ—บ๏ธ๐Ÿ“ Palazzo Abate...
06/08/2026

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๐Ÿ‘‰ Il nostro capolavoro del gotico catalano

ยฉ๏ธ Baldo Lo Cicero
โžก๏ธ Vi racconto Palermo

๐Ÿ—บ๏ธ๐Ÿ“ Palazzo Abatellis, Via Alloro 4, Palermo

Nel cuore della Kalsa sorge uno dei piรน straordinari palazzi del Rinascimento siciliano: Palazzo Abatellis, costruito tra il 1490 e il 1495 come dimora di Francesco Patella, detto Abatellis, maestro portulano del Regno di Sicilia, una delle piรน alte cariche dell'amministrazione marittima del tempo.

Il progetto fu affidato a Matteo Carnilivari, l'architetto che meglio interpretรฒ in Sicilia il linguaggio del gotico catalano. Ancora oggi il palazzo colpisce per l'eleganza del grande portale, delle finestre scolpite e dello splendido cortile interno, dove archi, colonne e logge si fondono in un perfetto equilibrio tra gusto catalano e suggestioni rinascimentali.

Alla morte di Francesco Abatellis, nel 1508, la moglie Eleonora Soler rispettรฒ le volontร  testamentarie del marito destinando il palazzo a monastero delle Domenicane di Santa Maria della Pietร . Per oltre quattro secoli le monache vissero tra queste mura, modificando alcuni ambienti ma conservando sostanzialmente intatta la struttura quattrocentesca.

Nel 1943 il palazzo fu gravemente colpito dai bombardamenti che devastarono la Kalsa. Le fotografie dell'epoca mostrano tetti crollati, murature lesionate e il cortile invaso dalle macerie. Il complesso fu recuperato grazie al lungo restauro diretto dall'architetto Mario Guiotto, che restituรฌ alla cittร  uno dei suoi piรน importanti monumenti.

Passeggiando nel cortile si nota ancora un elemento caratteristico dell'architettura di Carnilivari: la scenografica scala esterna in pietra, concepita non solo come collegamento tra i piani, ma anche come simbolo di prestigio della dimora.

Oggi Palazzo Abatellis rappresenta una delle testimonianze meglio conservate della Palermo aragonese, quando la cittร  era tra i principali centri politici ed economici del Mediterraneo.

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Pochi sanno che il palazzo conserva ancora le finestre inginocchiate, una soluzione architettonica allora innovativa, con i davanzali sostenuti da mensole scolpite che sembrano "piegarsi" verso l'esterno. Questo elemento diventerร  uno dei segni distintivi dell'architettura civile siciliana tra Quattrocento e Cinquecento.

Un'altra particolaritร  รจ il portale monumentale: pur essendo riccamente decorato, non ostenta lo sfarzo tipico di molti palazzi nobiliari successivi, ma riflette il gusto sobrio e raffinato dell'architettura catalano-aragonese.

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๐Ÿ“ Indirizzo: Via Alloro 4, Palermo
๐Ÿ•ฐ๏ธ Costruzione: circa 1490โ€“1495
๐Ÿ‘ค Committente: Francesco Patella detto Abatellis
๐Ÿ›๏ธ Architetto: Matteo Carnilivari
๐ŸŽจ Stile: Gotico catalano con influssi rinascimentali
โ›ช Destinazione storica: dimora nobiliare, poi monastero di Santa Maria della Pietร  (dal 1508)
๐Ÿ’ฅ Danni: bombardamenti del 1943
๐Ÿ› ๏ธ Restauro: Mario Guiotto (secondo dopoguerra)
๐Ÿ›๏ธ Destinazione attuale: sede della Galleria Regionale della Sicilia.

Fonti: Regione Siciliana โ€“ Galleria Regionale di Palazzo Abatellis; Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo; Ministero della Cultura; bibliografia su Matteo Carnilivari e l'architettura gotico-catalana in Sicilia.

05/08/2026

Chiedo scusa a tutti, perchรฉ questo รจ giร  il terzo post sull'argomento che mi trovo costretto a pubblicare. Preferirei dedicare questo spazio esclusivamente alla bellezza di Palermo, alla sua storia e alla sua cultura, ma ritengo necessario ribadire alcuni principi.

Ho appena bannato dalla pagina un altro follower per aver violato una delle poche regole sulle quali non intendo transigere: la buona educazione.

Mi ha dato dell'ignorante, mi ha invitato a studiare e ha sostenuto che faccio figure barbine, il tutto con un tono saccente. Le sue affermazioni, peraltro, erano del tutto inesatte.

Le informazioni che pubblico non sono corrette perchรฉ sono "mie": sono corrette perchรฉ, prima di scrivere, mi documento e mi baso su fonti autorevoli. Ogni post viene verificato e "blindato" con la documentazione disponibile. Questo รจ il metodo con cui lavoro.

Se qualcuno individua un errore e lo dimostra con fonti altrettanto autorevoli, sarรฒ il primo a ringraziarlo e a correggere il post. Il confronto civile e documentato รจ sempre il benvenuto. L'arroganza e gli insulti, invece, no.

A chi non piace il mio modo di lavorare o non gradisce i contenuti della pagina, ricordo con serenitร  che nessuno รจ obbligato a seguirmi. Facebook offre la possibilitร  di smettere di seguire una pagina in qualsiasi momento. รˆ una scelta legittima e rispettabile.

I social, purtroppo, hanno dato a molti la possibilitร  di esprimere opinioni senza prima informarsi. Troppo spesso si parla senza conoscere gli argomenti, senza verificare le fonti e, soprattutto, con la presunzione di avere ragione a prescindere. Avere un'opinione รจ un diritto; spacciare per veritร  ciรฒ che non รจ supportato dai fatti, e farlo insultando chi invece si documenta, รจ tutt'altra cosa.

Perdonate la ruvidezza di questo post, ma era necessario ribadire che in questa pagina si condividono bellezza, informazioni documentate ed educazione. Chi non รจ disposto a rispettare questi principi troverร  certamente altri luoghi piรน adatti alle proprie modalitร  di confronto.

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04/08/2026

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๐Ÿ‘‰ La casa di uno degli impresari che costruirono la Palermo monumentale.

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โžก๏ธ Vi racconto Palermo

๐Ÿ—บ๏ธ๐Ÿ“ Palazzina Casano, Via Gioacchino Di Marzo 3, Palermo

Tra via Libertร  e via Gioacchino Di Marzo sorge una delle eleganti dimore nate durante la grande espansione urbanistica di Palermo alla fine dell'Ottocento.

La palazzina fu costruita intorno al 1893 per Alessandro Casano, impresario edile tra i protagonisti dei principali cantieri cittadini dell'epoca. Il terreno sul quale sorse l'edificio, esteso per circa 636 metri quadrati, era stato concesso in enfiteusi il 27 luglio 1892 da Maria Enrichetta La Grua, principessa di Carini.

L'edificio riflette il gusto eclettico del periodo, con una composizione sobria ed equilibrata. Il prospetto รจ caratterizzato da un basamento bugnato, fasce marcapiano, balconi con balaustre a colonnine e da un elegante ingresso su via Gioacchino Di Marzo, impreziosito da una pensilina in ferro e vetro ancora oggi conservata.

Nel corso del Novecento la palazzina subรฌ alcuni interventi di adeguamento, tra cui la realizzazione dell'ultima elevazione, eseguita nel rispetto dell'impianto architettonico originario.

Ancora oggi rappresenta una preziosa testimonianza della Palermo che, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, si sviluppava verso il quartiere Libertร  con nuove residenze destinate alla borghesia cittadina.

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Alessandro Casano fu uno degli imprenditori edili piรน attivi nella Palermo di fine Ottocento, partecipando alla realizzazione di importanti opere pubbliche che contribuirono a trasformare il volto della cittร  durante la sua stagione di maggiore espansione urbanistica.

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๐Ÿ“ Indirizzo: Via Gioacchino Di Marzo 3, Palermo
๐Ÿ•ฐ๏ธ Costruzione: intorno al 1893
๐Ÿ‘ค Committente: Alessandro Casano
๐Ÿ‘‘ Concessione del terreno: Maria Enrichetta La Grua, principessa di Carini (27 luglio 1892)
๐Ÿ›๏ธ Stile: eclettico con richiami al classicismo
๐Ÿงฑ Elementi distintivi: basamento bugnato, pensilina in ferro e vetro, balconi con balaustre a colonnine
๐Ÿ  Destinazione attuale: edificio residenziale privato.

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03/08/2026

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๐Ÿ“ท Baldo Lo Cicero
โžก๏ธ Vi racconto Palermo

๐Ÿ“La Stanza di Carta โ€“ alla base del campanile della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, via Giuseppe D'Alessi 1, a pochi passi dai Quattro Canti.

Quasi tutti alzano gli occhi per ammirare il maestoso campanile barocco di San Giuseppe dei Teatini. Pochissimi, invece, immaginano che proprio al suo interno si nasconda una delle librerie piรน insolite d'Italia.

Alla base del campanile รจ stato ricavato un antico ambiente in muratura, oggi conosciuto come "La Stanza di Carta". Non รจ una semplice libreria: รจ uno spazio raccolto, con muri spessi secolari, volte antiche e un'atmosfera che sembra sospesa nel tempo. Lo stesso proprietario ha scelto questo nome proprio perchรฉ il locale รจ composto da un'unica stanza immersa nei libri.

Gli scaffali si sviluppano in altezza fino a quasi sfiorare il soffitto. Un piccolo ballatoio permette di osservare la libreria da una prospettiva insolita e, tra gli scaffali, si celano nicchie e passaggi che rendono il luogo ancora piรน affascinante. Uno degli elementi piรน sorprendenti รจ la presenza di uno scaffale mobile che conduce a un ambiente nascosto, contribuendo al fascino misterioso del luogo.

L'edificio che la ospita fa parte del complesso di San Giuseppe dei Teatini, uno dei massimi capolavori del Barocco palermitano, costruito tra il 1612 e il 1645 su progetto del teatino Giacomo Besio. Il campanile viene generalmente attribuito a Paolo Amato, poichรฉ alcune vicende costruttive del complesso si svilupparono nell'arco di diversi decenni.

โ—† Curiositร 
Molti turisti attraversano ogni giorno i Quattro Canti senza accorgersi che, a pochi metri da loro, esiste una libreria ricavata proprio nella base di un campanile seicentesco. รˆ uno dei luoghi piรน insoliti e meno conosciuti del centro storico di Palermo.

A Palermo esistono luoghi che si visitano con gli occhi e altri che si scoprono sfogliando una pagina. Questa piccola libreria, nascosta tra le antiche mura del complesso di San Giuseppe dei Teatini, appartiene a entrambe le categorie.

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๐Ÿ“ Indirizzo: Via Giuseppe D'Alessi, 1 โ€“ Palermo
โ›ช Complesso monumentale: Chiesa di San Giuseppe dei Teatini
๐Ÿ— Epoca del campanile: XVII secolo
๐Ÿ‘ค Progetto della chiesa: Giacomo Besio
๐Ÿ› Campanile: Paolo Amato
๐Ÿ“š Destinazione attuale: Libreria "La Stanza di Carta", aperta al pubblico.

โ“Lo sapevate che dentro un campanile barocco di Palermo si nasconde una libreria? Oppure รจ la prima volta che ne sentite parlare?

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02/08/2026

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๐Ÿ‘‰ una dimora ottocentesca restituita alla cittร !

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โžก๏ธ Vi racconto Palermo

๐Ÿ“ Via delle Croci 5, Palermo

A pochi passi dal Giardino Inglese sorge Villa Gallidoro, una raffinata dimora costruita a partire dal 1888 per il marchese Carlo Busacca di Gallidoro, su progetto dell'architetto Melchiorre Minutilla. L'edificio รจ uno dei principali esempi di architettura neorinascimentale presenti lungo l'asse monumentale di via delle Croci.

Nel secondo dopoguerra la villa fu acquisita dalla Regione Siciliana e destinata a sede scolastica. Ancora oggi ospita l'Istituto Comprensivo "Rapisardi-Garibaldi", mantenendo viva la propria funzione pubblica.

Tra il 2022 e il 2024 il complesso รจ stato interessato da un importante intervento di restauro conservativo concluso il 12 settembre 2024. I lavori hanno riguardato l'edificio storico, il giardino monumentale di circa due ettari e i padiglioni dell'ex cisterna e dell'ex casa del custode, oggi destinati ad attivitร  didattiche e laboratoriali. Sono stati inoltre consolidati i locali interni, restaurati i prospetti e migliorata l'accessibilitร  dell'intero complesso.

All'interno della villa รจ conservato anche un pregevole camino progettato da Ernesto Basile, testimonianza della stagione artistica che interessรฒ Palermo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.

Oggi Villa Gallidoro rappresenta un esempio virtuoso di recupero del patrimonio storico: una dimora aristocratica ottocentesca che continua a vivere come luogo di studio, formazione e cultura.

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Il progetto di restauro ha previsto anche il recupero del giardino storico con nuovi percorsi nel verde, il restauro dei gazebo in ferro e l'eliminazione delle barriere architettoniche, restituendo alla scuola e alla cittร  uno dei parchi storici piรน eleganti della zona di via Libertร .

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๐Ÿ“ Indirizzo: Via delle Croci 5, Palermo
๐Ÿ•ฐ๏ธ Costruzione: a partire dal 1888
๐Ÿ‘ค Committente: Carlo Busacca, marchese di Gallidoro
๐Ÿ›๏ธ Architetto: Melchiorre Minutilla
๐ŸŽจ Stile: Neorinascimentale
๐ŸŒณ Parco storico: circa 2 ettari
๐Ÿ› ๏ธ Restauro: concluso il 12 settembre 2024
๐Ÿซ Destinazione attuale: sede dell'Istituto Comprensivo "Rapisardi-Garibaldi".

Indirizzo

Palermo
90100

Sito Web

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