31/08/2026
La povera signora Concetta partecipava del pregiudizio comune della gente del suo ceto sui comici di professione, che eran dati al diavolo, e che non c’era da trattarli; e il suo figliolo ne condivideva le opinioni sebbene non avesse gli scrupoli della madre.
Tra i vicini ve ne fu una, che si accorse dei dialogo dei giovani, e travide quel bacio; e tirò le conseguenze a modo suo. Certo non si scandalizzava che Mino avvicinasse quella fanciulla; era figlia del teatro e codeste donne non si potevano giudicare come le fanciulle oneste, che il popolo non manda attorno, senza farle accompagnare. Le ragazze di teatro camminano sole, parlano con chi capita, e fanno quel che vogliono. Ma buon Gesù! c’è bisogno di far perdere anche i figli delle povere famiglie?
Così ragionava la za’ Marianna; e, quando le venne fatto, chiese ed ottenne di parlare con la signora Concetta. Con molta circospezione, e con linguaggio che credeva cauto, stette con lei a ragionare; e quando se ne andò, ringraziò Dio che le aveva dato la buona occasione di compiere un’opera di ca**tà.
Quando Mino rientrò, la signora Concetta lo accolse freddamente; ma il giovane era così lieto, che non vi pose mente. Però dopo qualche po’ di tempo, si accorse che c’era un umor diverso, e ne domandò la ragione:
- Che cosa ha, mamma?
- Nulla!
- E per nulla sta come in un funerale?
- Che vuoi che abbia, quando accadono cose che…
- E che accade?
- Me lo domandi? hai la faccia di domandarmelo? Tutto il vicinato ne parla... È una vergogna!...
In foto Donna Concetta, interpretata da Pizzimenti Giuseppe nello spettacolo teatrale del 13 settembre alle ore 21:00 di Ferrazzano, con la compagnia Araldo Del Vespro presso il Teatro don Bosco - Via Libertà 199 - Palermo.
Testo e regia di Giuseppe Bongiorno
Per info e acquisto biglietti: [email protected] - cell. 3892996221
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Collana dedicata alle opere di Luigi Natoli edita I Buoni Cugini Editori