28/09/2026
𝗦𝗶 𝗲̀ 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗼, 𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼, 𝗟𝘂𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗿 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗘𝘅𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝗰𝗲, 𝘁𝗿𝗮 𝗴𝗹𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗲 𝗻𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀: 𝘄𝗮𝘁𝗲𝗿 𝗯𝗮𝘀𝗸𝗲𝘁, 𝗖𝗮𝘁𝗰𝗵’𝗻 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗕𝗮𝗹𝗹 𝗲 𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗶𝗰𝗸𝗹𝗲𝗯𝗮𝗹𝗹
𝐼𝑙 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎𝑙 ℎ𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑎𝑔𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖 𝐹𝑖𝑙𝑖𝑝𝑝𝑜 𝑀𝑎𝑔𝑛𝑖𝑛𝑖, 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑎 𝑃𝑖𝑐𝑐𝑖𝑛𝑖𝑛𝑖, 𝑁𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎 𝐴𝑚𝑜𝑟𝑢𝑠𝑜, 𝑆𝑡𝑒𝑓𝑎𝑛𝑜 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑒𝑠𝑡𝑖, 𝐷𝑎𝑛𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐿𝑢𝑝𝑜 𝑒 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖
Ludistar Sport Experience – AiCS Mediterranean Cup è il festival che, per tre giorni, sulla spiaggia di Mondello ha celebrato lo sport amatoriale, tra appassionati e glorie dell'agonismo nazionale come il campione di nuoto Filippo Magnini, la campionessa di pallavolo Francesca Piccinini, l’ex attaccante di seria A calciatore Nicola Amoruso, il campione di pallanuoto Stefano Tempesti, il campione di beach volley Daniele Lupo e la nuotatrice campionessa paralimpica Giorgia Marchi, che si sono cimentati all’evento, al fianco dei partecipanti, semi professionisti, dilettanti, master, over, in 10 diverse discipline. Dalle più note, come nuoto in acque libere, padel, pallanuoto a mare, beach soccer, beach tennis, beach volley, taekwondo e altre assolutamente sconosciute, a Palermo, come water basket, Catch’n Serve Ball e mini pickleball, oltre alle attività paralimpiche.
I vincitori di Ludistar Sport Experience e il commento dell’organizzatore Giulio Lo Nardo
Nonostante Ludistar Sport Experience sia nato non come una gara ma come una festa, ha celebrato il suo podio, premiando per il nuoto per i 3000 metri, al primo posto assoluto, Tiziano Tripodi, quindi Ludovica Lacca e Tancredi Cusimano. Per il LudiStar Camp di beach volley maschile, al primo posto alla coppia formata da Oliver Salameh - Nicolò Passerotti, a seguire Carlo di Stefano - Alessandro Amenta e terzo posto per Sergio Prima e Gaetano Greco. Il torneo femminile ha visto al primo posto Nika Marvovic e Mojka Kodre, quindi Marta e Silvia Cortese e, a seguire, Marilina Sclafani e Debora Velardi.
L’evento è stato organizzato dalla piattaforma LudiStar, nata da un’idea di Giulio Lo Nardo, Antonio Governale e Alberto Rausa, in partnership con l’associazione sportiva Aics e affidato al project manager Simone Aiello. “L’obiettivo Ludistar Sport Experience – ha commentato Lo Nardo - nasce per creare dei momenti di condivisione multisport ed eliminare le barriere, in particolare quella sociale, guardando all’inclusività. Abbiamo ospitato una campionessa paralimpica Giorgia Marchi, il tennis in carrozzina con una rappresentanza Fisdir e più di 70 bimbi dei Delfini Blu, del nuoto paralimpico, che hanno ricevuto da campioni come Filippo Magnini, un consiglio, una pacca sulla spalla, un esercizio spiegato meglio, tornando a casa con qualcosa che aiuta e motiva”.
A Ludistar Sport Experience: water basket, Catch’n Serve Ball e mini pickleball
Le discipline più originali di Ludistar Sport Experience presentate sulla spiaggia di Mondello sono state water basket, Catch’n Serve Ball e mini pickleball.
“Il water basket – racconta - Vincenzo Oncini, vicepresidente di Water basket Firenze – è nato nel 2003, su iniziativa dei bagnini della piscina Bellaviva di Firenze, come variazione della pallanuoto. Si gioca 5 contro 5, squadre miste e i punti sono quelli del basket. Negli anni si sono avvicinate diverse squadre tra cui Bologna, Bolzano e Perugia. All’estero si gioca a Budapest e in Slovenia. Al sud Italia ancora non è diffuso, speriamo che questi canestri che galleggiano sullo splendido golfo di Mondello siano un richiamo per far nascere una squadra anche qui”.
“Il Catch’n Serve Ball – spiega Paolo Proscia, nella commissione nazionale di Aics - è uno sport nato quando una ventina d'anni fa in Israele principalmente per far uscire di casa le donne ed era riservato alle mamme e alle over 30, per farle divertire con le con le amiche. Oggi, per aspirare ad un riconoscimento, ha eliminato le barriere di ingresso. Funziona come la pallavolo, si gioca 6 contro 6, ma la palla si trattiene nei passaggi. Si è diffuso in Lettonia, in Belgio e, in Italia, a Forlì abbiamo più di 200 iscritte, quindi ci sono Roma, Firenze e Lecce”. A Palermo e in Sicilia non è presente.
Il mini pickleball, tra tennis, padel e ping pong, è stato inventato nel 1965 come gioco per bambini, a Bainbridge Island nello Stato di Washington Usa, con una genesi simile a quella del padel. Gente ricca con grandi ville che sperimenta forme di divertimento sportive, utilizzando gli spazi a disposizione. “Il campo è ristretto rispetto al tennis e la rete più bassa – aggiunge Marcello Clemenza, delegato per Palermo e provincia della federazione italiana tennis e padel -. Si gioca prevalentemente in doppio anche se si può giocare in singolo e si usano delle racchette simili a quelle del padel e delle palline forate di plastica molto leggere. È più facile giocare che contare i punti. È uno sport riconosciuto e negli Stati Uniti ci sono circa 60 milioni di tesserati. A Palermo, si gioca al Fontana Padel e al Country Time a Mondello
Da redazione 28 settembre 2026