Inchiostro Vivo di Vittoria Di Bella

Inchiostro Vivo di Vittoria Di Bella La risposta che mi sono data è : "Inchiostro Vivo". Questo blog è un luogo di incontro, dove le parole diventano ponti e le storie creano legami.

Inchiostro Vivo è un progetto editoriale e Web Tv indipendente di Vittoria Di Bella che ha l'obiettivo di dare voce alle storie del territorio locale e nazionale, senza filtri e senza compromessi Mi sono sempre chiesta, possono le parole dare vita a un territorio, posso portare avanti un’idea, descrivere senza compromessi, dare voce a chi non riesce a farsi sentire? Un progetto editoriale indipendente con l'obiettivo di dare voce alle storie del territorio locale e nazionale, senza filtri e senza compromessi. Tutto questo con il mio stile, con il mio modo di pensare e dire le cose per come io sono: autentica, semplice, spontanea, empatica. Per chi ancora non mi conoscesse, sono Vittoria Di Bella, blogger con una solida esperienza maturata attraverso la collaborazione con diverse testate. La mia passione sono le interviste, non solamente quelle a personaggi di spicco del mondo della cultura, dell'imprenditoria o delle istituzioni ma a tutte quelle persone che hanno qualcosa da raccontare, la cui voce non può arrivare, dove e a chi, dovrebbe arrivare ed essere sentita. L'informazione, ormai è totalmente cambiata, si è evoluta, ma ho sempre creduto nel potere della narrazione per promuovere il territorio italiano, con un focus particolare sulla Sicilia e l'imprenditoria. Durante la mia carriera mi sono sempre dedicata alla cronaca giornaliera, raccontando storie di vita e attualità; ma non mi bastava più, per questo ho deciso di fondare "Inchiostro Vivo". Ogni articolo, ogni storia è un viaggio, un'immersione nelle realtà che ci circonda, con uno sguardo attento alla cronaca e allo spettacolo, per non perdere mai il contatto con il presente. Ma Inchiostro Vivo è anche un palcoscenico per il territorio, una comunità di lettori consapevoli e attivi, che partecipano al dibattito pubblico e che si impegnino per un futuro migliore. La mia missione è quella di raccontare la realtà in modo autentico, mettendo in luce le problematiche e le potenzialità della mia terra e dell'Italia intera, con una particolare attenzione alla promozione del "Made in Italy" e del "Made in Sicily". Inchiostro Vivo è un invito a scoprire il mondo con occhi nuovi, a emozionarsi, a riflettere e a partecipare attivamente alla vita della comunità. Sono convinta che fare informazione debba essere un modo per stare vicino alle persone, capace di ascoltare e di dare spazio alle voci che spesso rimangono inascoltate, uno strumento di cambiamento, capace di dare voce a chi non ce l'ha e di mettere in luce le problematiche e le potenzialità della nostra terra e della nostra nazione. Per promuovere il "Made in Italy" e il "Made in Sicily", e non solo, organizzo e conduco spesso eventi, con l'obiettivo di creare occasioni di incontro e di scambio tra le diverse realtà del territorio e del panorama nazionale; mettendone in risalto valori e unicità. La mia formula è semplice: informazione senza filtri, voci dal territorio locale e storie che provengono da tutto il territorio nazionale, “storie che contano”, cronaca giornaliera, promozione del "Made in Italy" e del "Made in Sicily". Sempre a testa alta, sempre con il mio stile: Vittoria Di Bella, una blogger che vuole e che dà voce a chi non riesce a farsi sentire, che dà alle parole e alla gente nuova vita, nuovi orizzonti, nuove speranze: tutto questo è “Inchiostro Vivo”.

𝗩𝗶𝗻𝗶𝗹𝗶, 𝗱𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗹'𝗘𝘅𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗶𝗻𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗶 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗭𝗶𝘀𝗮: 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶, 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘃𝗶𝗻𝘁𝗮𝗴𝗲Palermo torna a...
02/10/2026

𝗩𝗶𝗻𝗶𝗹𝗶, 𝗱𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗹'𝗘𝘅𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗶𝗻𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗶 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗭𝗶𝘀𝗮: 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶, 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘃𝗶𝗻𝘁𝗮𝗴𝗲

Palermo torna a girare a 33 e 45 giri. Da oggi, venerdì 2, a domenica 4 ottobre, lo spazio Noz dei Cantieri culturali alla Zisa ospita l'Expo del Vinile, appuntamento da segnare in agenda per chi ama la musica e il collezionismo.

Quindici espositori, provenienti da tutto il territorio siciliano, mettono in mostra migliaia di dischi. Ci sono i classici 33 e 45 giri, ma anche cd, prime stampe ed edizioni speciali.

Accanto ai dischi trovano posto memorabilia e articoli dedicati alla musica vintage: pezzi che raccontano un'epoca e che per molti appassionati valgono quanto il disco stesso.

L'Expo non è solo una vetrina, ma un luogo vivo di scambio. Qui si può acquistare, vendere e barattare, riscoprire i grandi classici e andare a caccia di titoli rari o difficili da trovare. La proposta musicale è ampia e variegata: dal rock al pop, dal jazz al soul e al funky, fino al metal, passando per il punk, l'elettronica e il cantautorato italiano, senza dimenticare tanti altri generi. Che si cerchi la prima stampa di un album storico o si voglia semplicemente perdersi tra le copertine, c'è spazio per ogni gusto.

Tra le novità di questa edizione c'è il mercato vintage, allestito nell'area esterna dello spazio Noz. Tra abbigliamento e accessori d'epoca, oggetti da collezione e pezzi originali, si potrà curiosare anche all'aperto, in un percorso che prolunga il viaggio nel tempo oltre i padiglioni.

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𝗜𝗹 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗗𝗼𝗺𝗶𝗻𝗼, 𝟰𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮Aveva undici anni, l'età dei giochi con i cugini e dei cioc...
01/10/2026

𝗜𝗹 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗗𝗼𝗺𝗶𝗻𝗼, 𝟰𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮

Aveva undici anni, l'età dei giochi con i cugini e dei cioccolatini rubati.
Il 7 ottobre 1986 la mafia gli strappò tutto questo.

Quarant'anni dopo, Palermo risponde con la memoria: dal 6 al 9 ottobre un fitto calendario di appuntamenti tra Capaci e il capoluogo riporterà il nome di Claudio Domino al centro della città.

Il Comune ha dato il patrocinio, ma a riempire le giornate saranno soprattutto scuole, associazioni, artisti e quanti si battono ogni giorno per la cultura della legalità.

L'idea di fondo, dicono gli organizzatori, è non fermarsi al ricordo di una vittima: vogliono far conoscere Claudio a chi oggi ha la sua età, restituendogli un volto e una voce, e parlare soprattutto a bambini e ragazzi.

Il primo gesto sarà semplice e simbolico. Martedì 6 ottobre, alle 10, al parco regionale della Memoria di Capaci, verrà piantato un ulivo in suo nome. A curarlo sarà l'associazione Quarto Savona Quindici, insieme alla famiglia Domino, alle istituzioni e a studenti e cittadini.

Il giorno dopo, mercoledì 7, nell'anniversario esatto dell'omicidio, alle 9 ci si riunirà in via Claudio Domino per la commemorazione ufficiale, con le scuole in prima fila.

Attesi il sindaco Roberto Lagalla, il presidente della Corte d'Appello Antonio Balsamo e la presidente della commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo.
Ci saranno anche i genitori di Claudio, Graziella Accetta e Antonio Domino.

A dare un volto quotidiano a quel bambino è la cugina Delia, che di lui conserva i ricordi più piccoli e più veri. Come l'ultima volta che si videro: lei in ospedale dopo l'operazione di appendicite, lui venuto a trovarla e finito a mangiarsi tutti i suoi cioccolatini. Un episodio minuscolo, ma oggi prezioso. Per lei, ricordare Claudio significa anche ricordare che quarant'anni sono passati, ma lui era solo un bambino, e la sua storia non appartiene al passato.

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30/09/2026
𝐃𝐈 𝐁𝐀𝐓𝐓𝐈𝐒𝐓𝐀: «𝐀 𝐂𝐔𝐁𝐀 𝐌𝐈 𝐇𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐀𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐐𝐔𝐀𝐒𝐈 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐌𝐎𝐑𝐄, 𝐎𝐑𝐀 𝐅𝐀𝐑𝐎̀ 𝐋𝐄 𝐂𝐔𝐑𝐄 𝐒𝐏𝐄𝐑𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈𝐍𝐎»Ha scelto la te...
30/09/2026

𝐃𝐈 𝐁𝐀𝐓𝐓𝐈𝐒𝐓𝐀: «𝐀 𝐂𝐔𝐁𝐀 𝐌𝐈 𝐇𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐀𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐐𝐔𝐀𝐒𝐈 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐌𝐎𝐑𝐄, 𝐎𝐑𝐀 𝐅𝐀𝐑𝐎̀ 𝐋𝐄 𝐂𝐔𝐑𝐄 𝐒𝐏𝐄𝐑𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈𝐍𝐎»

Ha scelto la televisione per dirlo, senza girarci intorno. Ospite di diMartedì su La7, Alessandro Di Battista ha svelato cosa si nascondeva dietro il malore di Cuba: un edema cerebrale dovuto a un tumore, scoperto mentre si trovava sull'isola per dei reportage.

Il malore risale al 28 agosto, e nelle settimane successive erano girate molte voci. Ora a parlare è lui: «Mi sono sentito male per un edema causato dalla presenza di un tumore».

La diagnosi è arrivata insieme a una risposta rapida. I medici cubani, racconta, hanno individuato subito la malattia e hanno «azzeccato immediatamente le cure» per ridurre l'edema, rendendo possibile l'intervento.

L'operazione è stata eseguita all'ospedale Hermanos Ameijeiras dell'Avana, e il tumore è stato asportato quasi del tutto. Di Battista ricorda bene le condizioni: «Sono stato operato in un ospedale senza acqua».
Del neurochirurgo dice che ha operato con sangue freddo, e al Gemelli gli hanno spiegato che a Cuba è stato fatto un intervento «raffinatissimo», nonostante tecnologie che in Italia si usavano trent'anni fa.

Tra l'11 e il 12 settembre è tornato in Italia in aeroambulanza, con le spese coperte dall'assicurazione, e ha proseguito le cure con i medici del Policlinico Gemelli, dove è stato ricoverato e poi dimesso dopo alcuni giorni di convalescenza.

È a questo punto che arriva il passaggio più umano del racconto. Davanti alla diagnosi, Di Battista si è sentito come chiunque: «Faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono "perché proprio a me"».
E ha aggiunto una riflessione amara sulla malattia: «Questa peste del XXI ha un pregio: è democratica».

Non cerca però toni da battaglia. «Non sono uno di quelli che dice "ce la farò perché combatterò"», ha spiegato, e la retorica del guerriero che non molla, ha ammesso, non gli piace granché. Il suo approccio è più concreto: «Devo fare le cure», condurre una vita il più sana possibile, tenere un atteggiamento positivo, cosa che dice appartenergli da sempre. E con una battuta ha rovesciato il luogo comune: «Quelli che non devono mollare sono i dottori».

Oggi, racconta, le cose vanno meglio: «Sto bene», anche se ci sono giorni migliori di altri. Proprio in quelle ore era stato al mare a mangiare una frittura di pesce, piccolo segno di ritorno alla normalità. La sua formula per descrivere il recupero è questa: «Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà».
Le terapie, però, devono ancora partire, e il percorso è appena cominciato. Ora si tratta di curarsi, «sperando che funzionino».

Vittoria Di Bella
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𝗟𝗼 𝘀𝗸𝗶𝗽𝗽𝗲𝗿 𝗚𝗮𝗻𝗴𝗮 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗶 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗧𝗿𝗶𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗠𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼𝗿𝗲-𝗘𝗱𝗶𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶. 𝗟𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 𝘀𝗯𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗿𝗮̀ 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗮𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝟲𝟮 𝗽𝗶𝗲𝗱𝗶’11...
29/09/2026

𝗟𝗼 𝘀𝗸𝗶𝗽𝗽𝗲𝗿 𝗚𝗮𝗻𝗴𝗮 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗶 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗧𝗿𝗶𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗠𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼𝗿𝗲-𝗘𝗱𝗶𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶. 𝗟𝗮 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 𝘀𝗯𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗿𝗮̀ 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗮𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝟲𝟮 𝗽𝗶𝗲𝗱𝗶

’11 𝑜𝑡𝑡𝑜𝑏𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑔𝑢𝑖𝑑𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑙𝑢𝑏 𝐶𝑎𝑛𝑜𝑡𝑡𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑅𝑜𝑔𝑔𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝐿𝑎𝑢𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑖𝑛𝑒𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑖𝑔𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝐽𝑢𝑑𝑒𝑙/𝑉𝑟𝑜𝑙𝑖𝑗𝑘 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑟𝑚𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑧 𝐵𝑎𝑟𝑢𝑓𝑓𝑎𝑙𝑑𝑖 𝑃𝑟𝑒𝑖𝑠

Lo skipper Ganga Bruni sfida Trieste con Manticore-Edilimpianti. La Sicilia sbarcherà alla Barcolana con un 62 piedi

L’11 ottobre il guidone del Club Canottieri Roggero di Lauria sarà sulla linea di partenza della prestigiosa regata con il Judel/Vrolijk dell’armatore Franz Baruffaldi Preis

Un guidone che parte da Palermo, quasi diciannove metri di tecnologia e potenza e un equipaggio nel quale Olimpiadi e Coppa America non sono semplici racconti da banchina ma esperienza vissuta. Ganga Bruni, uno dei nomi più autorevoli della vela italiana si prepara a scrivere una nuova pagina di storia per gli sport nautici siciliani portando Manticore-Edilimpianti, un Judel/Vrolijk di 62 piedi, sulla linea di partenza della Barcolana 58, in programma a Trieste domenica 11 ottobre 2026.

Una sfida senza precedenti, per dimensioni e ambizione, anche per il Club Canottieri Roggero di Lauria: affrontare la grande Coppa d’Autunno con un racer di questa categoria, costruendo attorno alla barca un equipaggio di altissimo profilo e portando nel Golfo di Trieste una delle tradizioni veliche più importanti della Sicilia.

La mente sportiva dell’operazione è Gabriele “Ganga” Bruni che sarà skipper di Manticore-Edilimpianti. Palermitano, atleta olimpico a Sydney 2000 nella classe 49er insieme al fratello Francesco, protagonista della vela d’altura e dell’America’s Cup. Bruni è soprattutto l’uomo che da tecnico ha contribuito alla straordinaria parabola olimpica di Ruggero Tita e Caterina Banti, due volte campioni olimpici nel Nacra 17 a Tokyo e Parigi. Nel 2022 Bruni, Tita e Banti sono stati premiati insieme come Velisti dell’Anno.

«È un progetto che mi entusiasma molto – afferma Ganga Bruni -, perché ci sono tutti gli ingredienti per provare a fare qualcosa di importante: una barca bellissima e molto performante, un armatore e un main sponsor che hanno creduto nella sfida, un equipaggio di grande esperienza e soprattutto la voglia di portare il guidone del Lauria in una regata straordinaria come la Barcolana. Adesso però viene la parte che mi piace di più: lavorare. Dobbiamo conoscere la barca in ogni dettaglio, costruire gli automatismi dell’equipaggio e arrivare a Trieste preparati. La Barcolana è una regata particolare, dove non basta avere una barca veloce: bisogna partire bene, leggere il campo, gestire il traffico e sbagliare il meno possibile. L’ambizione c’è, inutile nasconderlo: vogliamo provare a scrivere una piccola impresa e sarebbe ancora più bello farlo portando in alto i colori del Lauria e della vela siciliana».

L’idea di portare Edilimpianti alla Barcolana nasce da Alessandro Riggio, appassionato velista da molti anni, professionista attivo nel mondo della finanza milanese e attualmente advisor finanziario di Edil Group e Edilimpianti. È Riggio a immaginare sin dalle prime battute un progetto capace di andare oltre la semplice partecipazione alla regata, costruendo una sfida sportiva con ambizioni importanti. Fin dalla fase embrionale decide così di affidarne la direzione sportiva a Gabriele “Ganga” Bruni, individuato come l’uomo attorno al quale costruire la squadra e sviluppare il progetto tecnico.

Da quell’intuizione prende forma Manticore-Edilimpianti: una barca competitiva, un equipaggio di grande esperienza e un’organizzazione pensata per misurarsi con una manifestazione unica come la Barcolana. Lo stesso Alessandro Riggio sarà a bordo di Manticore e ricoprirà il ruolo di Team Coordinator, con il compito di coordinare uomini, preparazione e organizzazione. Un ruolo centrale in un progetto che vuole mettere insieme l’identità e la tradizione del Club Canottieri Roggero di Lauria, l’esperienza maturata ai massimi livelli della vela internazionale e la ricerca della performance.

Un 62 piedi nato per correre

Manticore-Edilimpianti appartiene alla famiglia dei racer Judel/Vrolijk 62, progetto sviluppato secondo la filosofia dei Mini Maxi ad alte prestazioni. Una barca pensata per trasformare ogni nodo di vento in velocità: circa 18,90 metri di lunghezza fuori tutto, 4,90 metri di baglio massimo e un pescaggio che nella configurazione di riferimento del progetto raggiunge i 4,60 metri.

La costruzione in composito di carbonio garantisce un elevato rapporto tra rigidità e peso, mentre la geometria dello scafo, la chiglia profonda ad alto allungamento e un piano velico particolarmente potente sono studiati per esaltare stabilità, accelerazione ed efficienza. Un progetto sviluppato per essere competitivo nelle grandi regate offshore e nei circuiti IRC e ORC, ma che nella particolare formula della Barcolana dovrà mettere a frutto soprattutto accelerazione, manovrabilità e capacità di trovare aria libera in mezzo a una flotta sterminata.

A rendere ancora più pesante il curriculum dell'equipaggio saranno Manuel Modena, nel ruolo di trimmer, e Massimo Galli, capo grinder. Modena è stato protagonista di tre campagne di Coppa America con Luna Rossa, ricoprendo nel corso degli anni ruoli da trimmer, grinder e prodiere, oltre a vantare una lunga esperienza nella vela olimpica, nei monotipi e nell’altura. Galli porta invece a bordo l’esperienza di quattro partecipazioni alla Coppa America, attraverso diverse grandi sfide italiane, comprese quelle con Prada-Luna Rossa. Una carriera internazionale costruita nel ruolo di grinder e impreziosita da titoli mondiali e partecipazioni ai principali circuiti della grande vela.

Manticore incontra Edilimpianti

Il nome completo con cui la barca affronterà la sfida sarà Manticore-Edilimpianti. Edilimpianti Trieste, Società Benefit attiva nel settore delle costruzioni, dell’impiantistica, della riqualificazione urbana e dell’efficientamento energetico, fa parte di Edil Group, che ha scelto proprio Barcolana 58 per rafforzare il proprio legame con Trieste e con il territorio. Edil Group partecipa infatti all’edizione 2026 della manifestazione come Gold Sponsor, attraverso il progetto BeBuilt e con la realizzazione di Casa Edil Group in Piazza Unità d’Italia: uno spazio dedicato a eventi, networking, imprese e confronto sui temi dell’innovazione e della sostenibilità. Il legame con Manticore porta questa presenza anche direttamente sul campo di regata: impresa, territorio e sport si incontrano così a bordo di una delle imbarcazioni chiamate a catalizzare l’attenzione nel Golfo di Trieste.

Da redazione 29 settembre 2026

𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐞 𝐢𝐥 𝐕𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭...
29/09/2026

𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐞 𝐢𝐥 𝐕𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨

𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞

Al via da Marsala per le scuole del trapanese giovedì 1 ottobre gli incontri di promozione del benessere psicofisico che usano lo sport per prevenire e contrastare l’insorgenza delle dipendenze tra gli alunni degli Istituti Scolastici dell’isola.

Attività organizzate per la seconda annualità del progetto dall’associazione palermitana Vivi Sano.

Un ulteriore importante intervento di prevenzione promosso dall’lstituto Comprensivo G.E. Rizzo di Melilli - Siracusa, scuola capofila della Rete SALUS SCUOLE SHE (School for Health in Europe) Sicilia. Uno step successivo del progetto@LAB_SCHOOL.

AZIONI A CONTRASTO E PREVENZIONE DALLE DIPENDENZE II ANNUALITA’ finanziato dall’assessorato dell'Istruzione e della Formazione professionale della Regione Siciliana.

Una rete di Scuole, la SHE, attivata grazie all’intesa tra l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, per promuovere salute e benessere nella popolazione scolastica.

Un progetto sperimentale in ambito regionale attraverso una didattica innovativa che prevederà per il prossimo trimestre attività di educazione non formale attraverso lo sport, la promozione dell’adozione di stili di vita sani e il benessere psicofisico nella comunità scolastica e nei luoghi sportivi, anche destrutturati, dove si svolgeranno le giornate.

L’intervento prevede l’organizzazione di dimostrazioni e prove di discipline sportive inclusive anche non convenzionali, incontri con testimonianze di maestri di vita e di sport e attività formative rivolte ai docenti sulla prevenzione e il contrasto delle dipendenze patologiche per favorire l’individuazione precoce di situazioni di disagio tra gli alunni e l’eventuale raccordo, attraverso gli esperti di Vivi Sano, con i servizi pubblici di secondo livello.
È previsto anche un corner dedicato alla promozione della donazione del sangue, perché donare rappresenta un comportamento prosociale e un’espressione concreta di cittadinanza attiva. L’attività sportiva viene così proposta anche come occasione per promuovere comportamenti sani, responsabili e orientati al benessere.

Nove appuntamenti per nove province e un grande evento finale previsto a metà dicembre con la presentazione e il report di tutte le iniziative messe in campo dalla seconda annualità di .

Da redazione 29 settembre 2026

𝗧𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗛𝗮𝗹𝗳 𝗠𝗮𝗿𝗮𝘁𝗵𝗼𝗻: 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟮.𝟬𝟬𝟬 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗶𝗹 𝟲𝟬% 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼La tredicesima edizione della LifeStar Pa...
29/09/2026

𝗧𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗛𝗮𝗹𝗳 𝗠𝗮𝗿𝗮𝘁𝗵𝗼𝗻: 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟮.𝟬𝟬𝟬 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗶𝗹 𝟲𝟬% 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼

La tredicesima edizione della LifeStar Palermo Half Marathon si correrà domenica 18 ottobre, con partenza alle 9:30 da Mondello, in Viale Regina Elena, davanti all'Antico Stabilimento Balneare.

Gli iscritti hanno già superato quota 2.000, nuovo record per la manifestazione, e oltre il 60 per cento è straniero: almeno 1.500 runner sono attesi dall'estero, risultato di anni di promozione internazionale.

Il percorso, tra il mare e la città, attraversa il Parco della Favorita e il "salotto" Liberty di Palermo. Concorrenti e giuria si ritroveranno alle 8:00 al punto di partenza. Prima della gara, venerdì 16 e sabato 17 ottobre, aprirà il Village nell'area dell'ex Arena Sirenetta di Mondello Valdesi.
Sempre a Mondello si terranno le premiazioni finali del Running Europe Tour, il circuito internazionale di cui Palermo è la quinta e ultima tappa.

Tra i big al via c'è Daniele Meucci, 40 anni, campione europeo di maratona nel 2014. Arriva a Palermo dopo gli Europei di Birmingham, la sua ottava edizione, un primato italiano, con cui ha raggiunto anche la quarantesima presenza in Nazionale.
Tra i rivali il britannico Charlie Brisley, 24 anni, terzo a febbraio alla mezza di Malta con il personale di 1h02'39", e Sahran Zouhir, 25 anni, italo-marocchino, vincitore dell'edizione 2025 in 1h07'30".

Tra le donne torna la polacca Dominika Stelmach, 43 anni, vicecampionessa mondiale di corsa in montagna sulla lunga distanza nel 2018 e campionessa polacca di maratona nel 2017. Difenderà il successo dello scorso anno, ottenuto in 1h19'28".

Sul piano tecnico, oltre alla mezza maratona di 21,097 km e alla 10 km, quest'anno debutta la 5 km certificata, pensata per allargare ancora la platea. Completano il programma la mezza maratona non competitiva e le Walkthon di 10 e 5 chilometri.

L'obiettivo degli organizzatori è fare della gara un grande appuntamento di sport, capace di coinvolgere atleti, famiglie e pubblico e di generare attenzione anche sul piano turistico ed economico.

Vittoria Di Bella
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𝗦𝗶 𝗲̀ 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗼, 𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼, 𝗟𝘂𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗿 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗘𝘅𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝗰𝗲, 𝘁𝗿𝗮 𝗴𝗹𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗲 𝗻𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀: 𝘄𝗮𝘁𝗲𝗿 𝗯𝗮𝘀𝗸𝗲𝘁, 𝗖𝗮𝘁𝗰𝗵’𝗻 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗕𝗮𝗹...
28/09/2026

𝗦𝗶 𝗲̀ 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗼, 𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼, 𝗟𝘂𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗿 𝗦𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗘𝘅𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝗰𝗲, 𝘁𝗿𝗮 𝗴𝗹𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗲 𝗻𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀: 𝘄𝗮𝘁𝗲𝗿 𝗯𝗮𝘀𝗸𝗲𝘁, 𝗖𝗮𝘁𝗰𝗵’𝗻 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗕𝗮𝗹𝗹 𝗲 𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗶𝗰𝗸𝗹𝗲𝗯𝗮𝗹𝗹

𝐼𝑙 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎𝑙 ℎ𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑎𝑔𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖 𝐹𝑖𝑙𝑖𝑝𝑝𝑜 𝑀𝑎𝑔𝑛𝑖𝑛𝑖, 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑎 𝑃𝑖𝑐𝑐𝑖𝑛𝑖𝑛𝑖, 𝑁𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎 𝐴𝑚𝑜𝑟𝑢𝑠𝑜, 𝑆𝑡𝑒𝑓𝑎𝑛𝑜 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑒𝑠𝑡𝑖, 𝐷𝑎𝑛𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐿𝑢𝑝𝑜 𝑒 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖

Ludistar Sport Experience – AiCS Mediterranean Cup è il festival che, per tre giorni, sulla spiaggia di Mondello ha celebrato lo sport amatoriale, tra appassionati e glorie dell'agonismo nazionale come il campione di nuoto Filippo Magnini, la campionessa di pallavolo Francesca Piccinini, l’ex attaccante di seria A calciatore Nicola Amoruso, il campione di pallanuoto Stefano Tempesti, il campione di beach volley Daniele Lupo e la nuotatrice campionessa paralimpica Giorgia Marchi, che si sono cimentati all’evento, al fianco dei partecipanti, semi professionisti, dilettanti, master, over, in 10 diverse discipline. Dalle più note, come nuoto in acque libere, padel, pallanuoto a mare, beach soccer, beach tennis, beach volley, taekwondo e altre assolutamente sconosciute, a Palermo, come water basket, Catch’n Serve Ball e mini pickleball, oltre alle attività paralimpiche.

I vincitori di Ludistar Sport Experience e il commento dell’organizzatore Giulio Lo Nardo

Nonostante Ludistar Sport Experience sia nato non come una gara ma come una festa, ha celebrato il suo podio, premiando per il nuoto per i 3000 metri, al primo posto assoluto, Tiziano Tripodi, quindi Ludovica Lacca e Tancredi Cusimano. Per il LudiStar Camp di beach volley maschile, al primo posto alla coppia formata da Oliver Salameh - Nicolò Passerotti, a seguire Carlo di Stefano - Alessandro Amenta e terzo posto per Sergio Prima e Gaetano Greco. Il torneo femminile ha visto al primo posto Nika Marvovic e Mojka Kodre, quindi Marta e Silvia Cortese e, a seguire, Marilina Sclafani e Debora Velardi.

L’evento è stato organizzato dalla piattaforma LudiStar, nata da un’idea di Giulio Lo Nardo, Antonio Governale e Alberto Rausa, in partnership con l’associazione sportiva Aics e affidato al project manager Simone Aiello. “L’obiettivo Ludistar Sport Experience – ha commentato Lo Nardo - nasce per creare dei momenti di condivisione multisport ed eliminare le barriere, in particolare quella sociale, guardando all’inclusività. Abbiamo ospitato una campionessa paralimpica Giorgia Marchi, il tennis in carrozzina con una rappresentanza Fisdir e più di 70 bimbi dei Delfini Blu, del nuoto paralimpico, che hanno ricevuto da campioni come Filippo Magnini, un consiglio, una pacca sulla spalla, un esercizio spiegato meglio, tornando a casa con qualcosa che aiuta e motiva”.

A Ludistar Sport Experience: water basket, Catch’n Serve Ball e mini pickleball

Le discipline più originali di Ludistar Sport Experience presentate sulla spiaggia di Mondello sono state water basket, Catch’n Serve Ball e mini pickleball.

“Il water basket – racconta - Vincenzo Oncini, vicepresidente di Water basket Firenze – è nato nel 2003, su iniziativa dei bagnini della piscina Bellaviva di Firenze, come variazione della pallanuoto. Si gioca 5 contro 5, squadre miste e i punti sono quelli del basket. Negli anni si sono avvicinate diverse squadre tra cui Bologna, Bolzano e Perugia. All’estero si gioca a Budapest e in Slovenia. Al sud Italia ancora non è diffuso, speriamo che questi canestri che galleggiano sullo splendido golfo di Mondello siano un richiamo per far nascere una squadra anche qui”.

“Il Catch’n Serve Ball – spiega Paolo Proscia, nella commissione nazionale di Aics - è uno sport nato quando una ventina d'anni fa in Israele principalmente per far uscire di casa le donne ed era riservato alle mamme e alle over 30, per farle divertire con le con le amiche. Oggi, per aspirare ad un riconoscimento, ha eliminato le barriere di ingresso. Funziona come la pallavolo, si gioca 6 contro 6, ma la palla si trattiene nei passaggi. Si è diffuso in Lettonia, in Belgio e, in Italia, a Forlì abbiamo più di 200 iscritte, quindi ci sono Roma, Firenze e Lecce”. A Palermo e in Sicilia non è presente.

Il mini pickleball, tra tennis, padel e ping pong, è stato inventato nel 1965 come gioco per bambini, a Bainbridge Island nello Stato di Washington Usa, con una genesi simile a quella del padel. Gente ricca con grandi ville che sperimenta forme di divertimento sportive, utilizzando gli spazi a disposizione. “Il campo è ristretto rispetto al tennis e la rete più bassa – aggiunge Marcello Clemenza, delegato per Palermo e provincia della federazione italiana tennis e padel -. Si gioca prevalentemente in doppio anche se si può giocare in singolo e si usano delle racchette simili a quelle del padel e delle palline forate di plastica molto leggere. È più facile giocare che contare i punti. È uno sport riconosciuto e negli Stati Uniti ci sono circa 60 milioni di tesserati. A Palermo, si gioca al Fontana Padel e al Country Time a Mondello

Da redazione 28 settembre 2026

𝗩𝗢𝗟𝗜 𝗖𝗔𝗡𝗖𝗘𝗟𝗟𝗔𝗧𝗜 𝗔 𝗖𝗔𝗧𝗔𝗡𝗜𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗟'𝗘𝗥𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗘𝗧𝗡𝗔, 𝗟'𝗢𝗗𝗜𝗦𝗦𝗘𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗙𝗔𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔: "𝗖𝗜 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗗𝗢𝗩𝗨𝗧𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗔𝗡𝗚𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗗𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗜"Voli ...
28/09/2026

𝗩𝗢𝗟𝗜 𝗖𝗔𝗡𝗖𝗘𝗟𝗟𝗔𝗧𝗜 𝗔 𝗖𝗔𝗧𝗔𝗡𝗜𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗟'𝗘𝗥𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗘𝗧𝗡𝗔, 𝗟'𝗢𝗗𝗜𝗦𝗦𝗘𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗙𝗔𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔: "𝗖𝗜 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗗𝗢𝗩𝗨𝗧𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗔𝗡𝗚𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗗𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗜"

Voli cancellati, passeggeri costretti a cercare autonomamente soluzioni alternative e, secondo alcune testimonianze, difficoltà soprattutto per le persone più fragili.

È il quadro descritto da Salvatore Di Salvo, giornalista, rimasto coinvolto nei disagi all‘aeroporto di Catania provocati dalla sospensione dei voli legata alla presenza di cenere lavica dell’Etna.

“Adesso il problema è soprattutto quello dell’assistenza”, racconta Di Salvo, indicando in particolare bambini, anziani e persone malate.
Secondo il suo racconto, queste categorie si sarebbero trovate in aeroporto senza un adeguato supporto.

Di Salvo racconta di essere stato direttamente coinvolto nella situazione. Sabato sarebbe dovuto partire da Catania con la moglie e la figlia per raggiungere Milano.
Il volo è stato cancellato e, da quel momento, è iniziata la ricerca di una soluzione alternativa. Secondo il suo racconto, nella fase successiva si sarebbero susseguiti i contatti con la Sac e con la compagnia aerea, senza che inizialmente fosse individuata una soluzione immediata. “È iniziata una vera odissea”, racconta, descrivendo una situazione caratterizzata anche da rimpalli sulle competenze e sulle possibilità di riprotezione.

Non c’era margine sufficiente per lo spostamento. Un altro passeggero, riferisce Di Salvo, avrebbe valutato la possibilità di raggiungere Palermo in taxi, con una spesa indicata in circa 420 euro. La figlia parte da sola. A quel punto la famiglia ha dovuto cambiare completamente programma.

Di Salvo e la moglie hanno rinunciato a partire insieme alla figlia, che ha scelto di raggiungere Milano da sola. Il padre, invece, si è messo alla guida per accompagnarla fino a Lamezia Terme.
Una corsa contro il tempo per trasformare un volo cancellato in una partenza possibile, passando dall’aeroporto siciliano a quello calabrese.

Anche il conto dell’operazione è significativo: 260 euro per il biglietto aereo, oltre 100 euro di carburante e altri 47 euro per il traghetto. La spesa complessiva ha quindi superato i 407 euro, senza considerare eventuali ulteriori costi sostenuti durante il viaggio.

L’appello alla Protezione civile La vicenda personale porta Di Salvo a porre anche una questione più generale sull’assistenza alle persone rimaste nello scalo. Il giornalista riferisce di avere scritto a Salvo Cocina, responsabile della Protezione civile della Sicilia, chiedendo un intervento per le persone che, in una situazione di emergenza, si trovano in maggiore difficoltà.

“Credo che la Protezione civile, a questo punto, considerata la situazione descritta, dovrebbe intervenire”, afferma Di Salvo, indicando in particolare bambini, anziani e malati.

Nella sua denuncia il giornalista critica inoltre la gestione della situazione da parte della Sac e sostiene che “qualcuno dovrebbe dimettersi”. Si tratta, in questo caso, di una valutazione personale espressa da Di Salvo sulla gestione dell’emergenza.

La sua esperienza restituisce così uno spaccato dei disagi provocati dallo stop dei voli: mentre lo scalo attende il ritorno alla normalità, alcuni passeggeri hanno dovuto organizzarsi autonomamente, ricorrendo a nuovi biglietti e trasferimenti via terra per riuscire a proseguire il viaggio.

Da redazione 28 settembre 2026

𝐂𝐀𝐑𝐎 𝐂𝐀𝐑𝐁𝐔𝐑𝐀𝐍𝐓𝐈, 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐁𝐋𝐎𝐂𝐂𝐀 𝐋𝐀 𝐒𝐈𝐂𝐈𝐋𝐈𝐀: 𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐈𝐍 𝐌𝐀𝐑𝐂𝐈𝐀 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐋𝐄𝐑𝐌𝐎-𝐀𝐆𝐑𝐈𝐆𝐄𝐍𝐓𝐎, 𝐒𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐏𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐀 𝐅𝐄𝐑𝐌𝐀𝐑𝐒𝐈 𝐀𝐍𝐂𝐇...
28/09/2026

𝐂𝐀𝐑𝐎 𝐂𝐀𝐑𝐁𝐔𝐑𝐀𝐍𝐓𝐈, 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐁𝐋𝐎𝐂𝐂𝐀 𝐋𝐀 𝐒𝐈𝐂𝐈𝐋𝐈𝐀: 𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐈𝐍 𝐌𝐀𝐑𝐂𝐈𝐀 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐋𝐄𝐑𝐌𝐎-𝐀𝐆𝐑𝐈𝐆𝐄𝐍𝐓𝐎, 𝐒𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐏𝐀𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐀 𝐅𝐄𝐑𝐌𝐀𝐑𝐒𝐈 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐓𝐀𝐗𝐈, 𝐂𝐀𝐌𝐈𝐎𝐍𝐈𝐒𝐓𝐈 𝐄 𝐏𝐄𝐒𝐂𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈

Da stamattina alle 8 gli agricoltori siciliani sono in strada: marcia a passo d'uomo e sit-in fino alle 14, forse anche oltre, lungo la statale Agrigento-Palermo, al bivio di Bolognetta.

Il motivo è il caro-gasolio, che esplode in una protesta coinvolgendo numerose categorie ormai allo stremo.
Non è un problema che riguarda solo loro: il caro-carburanti è ormai centrale per tutti gli italiani, che lo pagano alla p***a e poi ancora sugli scaffali. Ma stavolta a scioperare sono loro. È la stessa urgenza che aveva spinto i coltivatori a manifestare lo scorso aprile, e da allora nulla è cambiato: il problema è diventato cronico.

E non sono soli. Sono annunciate proteste a ottobre anche dei camionisti, mentre le marinerie sono sul piede di guerra.

A livello nazionale, con adesioni annunciate anche nell'Isola, anche i sindacati dei taxi sono pronti allo sciopero. Il caro-carburanti si aggiunge a una serie di altre criticità che ha reso la situazione «insostenibile», spiegano Unica Taxi Filt Cgil e Uiltrasporti.

I sindacati hanno già chiesto al governo un incontro. Se non riceveranno risposta, per loro sarà inevitabile «un fermo del servizio».
Trattori, camion, pescherecci, taxi: categorie diverse, stesso problema.
E a pagarlo, alla fine, è l'intero Paese.

Vittoria Di Bella
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