03/07/2026
Un'unica azienda olandese costruisce le macchine senza le quali nessuno al mondo può fabbricare i microchip più avanzati. Dalla rincorsa tecnologica della Germania Est al Chips Act europeo
Dalla geopolitica ai sistemi di gestione: ISO 27001, ISO 28000 e Direttiva NIS2
Fin qui il ragionamento è rimasto sul piano degli Stati. Ma da consulenti sappiamo bene che la sicurezza di una filiera non si gioca solo nei consigli di sicurezza nazionale: si gioca anche, e forse soprattutto, nei sistemi di gestione delle singole organizzazioni che quella filiera la compongono. Ed è qui che le norme tecniche smettono di essere adempimenti burocratici e diventano strumenti di sovranità concreta.
La ISO/IEC 27001:2022, lo standard internazionale per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni, presidia il livello del dato: proprietà intellettuale, progetti dei circuiti, know-how di processo. In un settore in cui il valore di ASML sta in un patrimonio tecnologico accumulato in decenni, la protezione delle informazioni non è un dettaglio IT ma la prima linea di difesa contro lo spionaggio industriale, cioè contro l'unico modo realistico in cui un concorrente potrebbe erodere quel primato senza replicarlo da zero.
La ISO 28000:2022, "Security and resilience — Security management systems — Requirements", seconda edizione pubblicata da ISO/TC 292 in sostituzione di quella del 2007, è però la norma che calza in modo più preciso al nostro discorso. Specifica i requisiti di un sistema di gestione della sicurezza con particolare riferimento alla catena di approvvigionamento, adottando il ciclo Plan-Do-Check-Act e la struttura armonizzata Annex SL (clausole 4–10) che ne consente l'integrazione con la ISO 31000 sul risk management e la ISO 22301 sulla continuità operativa. È in sostanza la formalizzazione gestionale di ciò di cui parla la Relazione 2026 quando descrive[...]
Articolo a cura di Edoardo Ferri
Collaborazione per analisi organizzativa finanziaria: Francesco Ferrari
Un'unica azienda olandese costruisce le macchine senza le quali nessuno al mondo può fabbricare i microchip più avanzati. Dalla rincorsa tecnologica della Germania Est al Chips Act europeo