14/06/2026
PERUGIA, LA SICUREZZA NON È UNA PERCEZIONE
La sicurezza non è una percezione.
Sono le vetrine spaccate, le serrande violate, i commercianti lasciati soli. Sono i danni, la paura, la rabbia di chi ogni mattina apre un’attività, investe, lavora, tiene viva la città e si ritrova a fare i conti con furti, effrazioni, vandalismi e degrado.
😡In pochi giorni il centro storico di Perugia è finito di nuovo sulle cronache per una sequenza preoccupante di spaccate, tentativi di furto e danneggiamenti. Negozi, bar, ristoranti, pizzerie: luoghi di lavoro e sacrificio colpiti nel cuore della città.
E mentre chi lavora conta i danni e la stanchezza, la Giunta comunale continua a rifugiarsi nella narrazione di una Perugia ideale, fatta di slogan, eventi, parole rassicuranti e propaganda.
Una Giunta ideologica, che si nutre di retorica, ma che davanti alla realtà concreta della città mostra tutta la propria inadeguatezza.
Perugia non ha bisogno di passerelle, né di lezioni astratte sulla città “aperta”, “inclusiva” e “rigenerata”, se poi chi vive e lavora in centro deve fare i conti con insicurezza, degrado, spaccio, danneggiamenti e paura.
Il centro storico è il cuore di una città.
È il luogo dell’identità, del commercio, della socialità, della cultura, del turismo e della vita quotidiana dei cittadini.
Io ho vissuto 17 anni in centro e non voglio vederlo così: svuotato, fragile, esposto, abbandonato a sé stesso.
La domanda allora è semplice: quali iniziative concrete intende promuovere il Comune di Perugia per restituire sicurezza, fiducia e vivibilità al centro storico?
I commercianti hanno idee, proposte, iniziative. Chiedono controlli, presidio, ascolto, risposte.
Ma il Comune?
Sfilate e chiacchiere.
E non si può dimenticare una scelta politica precisa: questa Giunta ha deciso di non prevedere un assessorato alla sicurezza. Una scelta grave, che oggi pesa ancora di più davanti a una situazione che richiederebbe invece responsabilità, presenza e capacità amministrativa.
Ricordiamo poi alla Giunta che non basta fare ordinanze, parlare di “monitoraggio” delle nuove aperture o inseguire i problemi quando sono già esplosi.
Esiste anche la possibilità di una legge regionale contro il degrado, uno strumento serio per affrontare in modo strutturale le situazioni che compromettono decoro, sicurezza urbana e vivibilità.
Perugia merita molto di più della propaganda.
Merita una Giunta che smetta di raccontare la città che vorrebbe vedere e inizi finalmente a governare quella reale.
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Ma anche l’Amministrazione Perugina DEVE fare la sua parte!