17/09/2026
"VIVERBE" 2026 💚
La rassegna più profumata del Piemonte
Dal 18 al 22 settembre vie e piazze di Pancalieri (Torino) si trasformeranno in un mix di cultura, musica, spettacolo e gastronomia con al centro la ‘regina delle aromatiche’. Dal ‘Villaggio delle erbe’ ai coinvolgenti spettacoli serali, dalle mostre di pittura ai laboratori esperienziali, passando per i concorsi letterari, i cibi, le produzioni culinarie locali, l’arte di strada e lo sport. A Pancalieri è tempo di Viverbe, la manifestazione dedicata alla menta piperita, alle erbe officinali e alla vivaistica, giunta alla 45a edizione.
Grazie ad una squadra composta da Regione Piemonte, Consiglio regionale, Città metropolitana di Torino, assessori, consiglieri, uffici comunali, agricoltori, Protezione civile, Croce Rossa, alpini, associazioni, forze dell’ordine ed espositori, un ricco programma di eventi animerà il paese dal 18 al 22 settembre. Saranno presenti tanti stand dedicati alle produzioni locali e ai loro trasformati, ma anche il concorso letterario ‘PoeticaMenta’, i laboratori esperienziali, le mostre, le visite al museo della menta, lo street food, la ‘lunga notte dei giovani’ e tanto altro.
MENTA E OFFICINALI: UN PO’ DI STORIA E DI NUMERI
La coltivazione della erbe aromatiche è una tradizione di questo territorio da più di 150 anni. Tutto cominciò con la menta piperita. Secondo vari autori, quella coltivata nel Pancalierese è la varietà nera, nota come menta Mitcham in omaggio alla regione inglese dove nacquero le prime coltivazioni. Questa specie botanica viene introdotta in Italia nel 1903 da Honoré Carles associatosi, nel 1901, a Giovanni Varino, fondatore della omonima distilleria di Pancalieri nel 1870.
Nel 1908 Carles arrivò in questa zona del Piemonte e la coltivazione della menta si diffuse velocemente. Ma già nel 1865 il farmacista Chiaffredo Gamba la produceva e la distillava in proprio con un alambicco da 100 litri. Negli anni a seguire nel Pancalierese sorsero altri distillatori fino a raggiungere, nel 1926, la bellezza di ben 70 distillerie. Il lavoro veniva eseguito manualmente da tante aziende agricole familiari. Piccoli industriali del settore (di cui uno francese) costruirono numerosi alambicchi per la distillazione. Acquistavano la menta in pianta dai coltivatori e la trasformavano in olio essenziale.
La massima produzione si registra intorno al 1930, con circa 2.000 ettari coltivati a menta fra Pancalieri e una quindicina di Comuni limitrofi. La distillazione avveniva in un centinaio di alambicchi. «Per la qualità dell’olio essenziale, la nostra menta si è guadagnata la fama di “migliore del mondo”», sottolineano i produttori.
Negli anni Cinquanta e Sessanta la menta raggiunse il massimo della sua produzione di olio essenziale. Successivamente si cominciò a introdurre le coltivazioni di altre piante officinali, dall’estragone, che per una trentina d’anni registrò un notevole interesse, all’assenzio gentile, la prima essenza che andava essiccata in pianta e non distillata come le precedenti. Fu quindi messo a punto un sistema di essiccazione naturale all’ombra, mediante piccoli mazzetti che venivano appesi a fili di ferro tirati sotto le travi delle tettoie agricole. Dal 1980 arrivano gli essiccatoi ad aria calda forzata.
Nel 1985 si costituisce la cooperativa “Erbe Aromatiche Pancalieri”, inizialmente con 11 aziende agricole del territorio. Il sodalizio costruì tre alambicchi in acciaio inox e tre essiccatoi ad aria calda. In seguito vennero realizzate nuove strutture e impianti di prima trasformazione, oltre all’acquisto di macchine innovative.
«Attualmente la cooperativa è composta da 21 associati, che coltivano 25 aromatiche su una superficie complessiva di 240 ettari – spiega il presidente Marco Frandini – Diverse aziende sono condotte da giovani, alcune da donne». La cooperativa possiede 16 essiccatoi statici (in parte anche nelle aziende dei soci), 2 essiccatoi mobili, 1 essiccatoio rotante ad alta produzione e 5 alambicchi. La produzione annuale di erbe essiccate è di 1 milione di kg e quella di oli essenziali di circa 1.500 kg. L’utilizzo va dalla farmaceutica alla liquoristica e al settore aromatiero in generale. Circa l’85% del totale finisce all’estero.
La cooperativa ha ottenuto la certificazione di sostenibilità standard globale FSA-SAI ed è forse l’unica realtà che opera in questo settore ad averla ottenuta. Ha inoltre ricevuto la certificazione di ADM-Cert per la tracciabilità e produzione delle artemisie Piemonte per il vermouth e dal 2019 è entrata a far parte del Consorzio per la tutela del vermouth di Torino IGP, in quanto appunto produttore di artemisie.
Infine, detiene una conoscenza derivata da 40 anni di esperienza consolidata e ad oggi ha diversi progetti aperti per una visione nuova, più flessibile e vicina al mondo in continua evoluzione.
IL MUSEO DELLA MENTA
Il Museo della Menta e delle Piante Officinali di Pancalieri è stato inaugurato nel 2007 e rappresenta una testimonianza dell’attenzione che gli abitanti di questo territorio rivolgono ai loro prodotti e, soprattutto, ai produttori di oggi e di ieri. Il Museo, allestito in locali del Comune (via San Nicolao 18), già sede della Società Operaia e ristrutturati grazie ai contributi europei e alle risorse municipali, si presenta ai visitatori come uno spaccato di vita quotidiana nei vari periodi storici e nella contemporaneità, attraverso filmati, documenti originali, attrezzi e un documentario che raccoglie le “voci e i volti” dei protagonisti di Pancalieri e dei suoi prodotti.
Nelle varie sale trovano spazio la mitologia e la storia fino ai giorni nostri, passando attraverso i primi distillatori e con spazi dedicati agli erbari, all’uso alimentare delle erbe, ai prodotti della Cooperativa Erbe Aromatiche, delle aziende pancalieresi ChialvaMenta ed Essenzialmenta e la presentazione di un diorama del territorio di Pancalieri curato dal Parco del Po Cuneese.
Un viaggio ideale nella storia delle piante officinali dalle origini ai giorni nostri. Nel 1865, a Pancalieri, la menta venne piantata dal farmacista Chiaffredo Gamba, e distillata con un alambicco da 100 litri; nel 1926, le distillerie erano già settanta.
Un museo dalla vocazione plurima, che si propone come luogo deputato alla valorizzazione della coltura della menta e delle altre piante officinali, della loro lavorazione, degli uomini che hanno contribuito alla loro affermazione in questa parte del Piemonte. Al tempo stesso è veicolo e strumento di promozione del territorio, proponendosi come luogo di divulgazione e di proposta didattica, luogo di cultura materiale, di valorizzazione e attualizzazione di storia e di tradizione.
Ingresso sempre gratuito. Per informazioni sulle visite: 011-973.41.02; [email protected]
PROGRAMMA
https://www.torinotoday.it/eventi/pancalieri-viverbe-2026-menta-piperita-erbe-officinali.html