L'immaginario di un uomo che diventa sogno, desiderio e poi materiale e concreto. Nonostante non sia un nativo digitale, ho avuto la fortuna di mettere le mani su un personal computer (un fenomenale Commodore 128) in quella che è definita da molti, un'epoca pionieristica. Dal 1987, di fatto, creo contenuti digitali intensi spaziando dalla grafica, alla fotografia, alla scrittura. Da adulto, la mia vita lavorativa mi ha prima allontanato da questo mondo, poi, quasi di forza mi ci ha riportato dentro. Nel 2008, dopo oltre 10 anni di lavoro in ambito amministrativo, ho mollato tutto, ho conseguito il mio titolo di grafico pubblicitario e ho avviato il mio studio di grafica pubblicitaria, comunicazione, web, fotografia e tutto il resto. L'avvento dei social network, prima guardati con diffidenza e poi diventati importante strumento creativo e lavorativo, ha sciolto le briglie alla mia voglia di scrivere, di raccontare, di offrire- a chi voglia conoscerlo- il mio punto di visto ironico, spesso cinico, disincantato ma anche ingenuo. La fotografia che mi accompagna come passione dal 1997, e come lavoro dal 2008, è maturata insieme a me, da semplice cacciatore di immagini a raffica, ho affinato i miei gusti, capendo che mi piace raccontare il paesaggio e la natura, mi piace fare street e urban e non mi piace fotografare le persone (se non strettamente necessario). Queste due passioni, unite all'innata voglia di conoscere posti nuovi, mi portano spesso a viaggiare per fotografare e per raccontare, prima di tutto per me stesso, per appagare la sete di conoscenza che il me stesso bambino sognava sui libri di geografia e, oggi, l'adulto può andare a toccare con mano. Da tutto ciò la decisione di mettere ordine in tanto materiale accumulato ma prima immaginato. E, da questo, il nome di questo blog: il materiale, il tangibile, che diventa il completamento di quanto immaginato, sognato.