01/07/2026
LA VOCE DEI GIURATI
*Mettere seduti attorno allo stesso tavolo tutti i giudici della seconda edizione del premio "Lorenzo Vecchiato - Città di Ragusa" è un'impresa da Mission Impossible. Spoiler: non ce l'abbiamo fatta del tutto, ma ci siamo andati vicinissimi! E allora rompiamo il ghiaccio con la nostra "veterana", Lilla. Dai il buon esempio: perché hai accettato di farti incastrare in giuria anche quest'anno?*
LILLA ANAGNI: L’esperienza dello scorso anno è stata particolarmente arricchente. Mi ha dato la possibilità di confrontarmi sia con gli autori dei racconti sia con gli altri giurati. Così, quando mi è stato proposto di fare il bis, ho accettato senza esitare. Esserci è sempre un’opportunità di crescita.
ANDREA PASQUALINI: Posso rispondere io? Per me è stato un modo per ricambiare l’attenzione e la gentilezza con cui sono stato accolto durante le premiazioni della prima edizione. E poi, diciamolo, è un’ottima scusa per tornare a Ragusa.
*Già, perché tu sei stato proprio uno dei vincitori della scorsa edizione. Quest’anno, infatti, si è deciso di coinvolgere in giuria i tre vincitori del 2025.*
GUIDO FIORITO: Io sono uno dei tre e anche a me è piaciuta moltissimo l’atmosfera che abbiamo respirato come concorrenti l’anno scorso. Inoltre, ho conosciuto persone straordinarie che si occupano di cultura a Ragusa in modo davvero dinamico, muovendosi attorno alla casa editrice Operaincerta.
*Così ci fai arrossire, Guido! Passiamo a Gianni: tu che scusa hai?*
GIANNI RANIOLO: Trovo stimolante confrontarmi con i lavori di chi ha un rapporto profondo con la scrittura e con la narrazione del proprio mondo, reale o immaginario che sia; per questo ho accolto l’invito con entusiasmo. Inoltre, erano passati molti anni dall’ultima volta che avevo ricoperto il ruolo di giurato, e questo ha rappresentato un ulteriore stimolo.
LAURA BARONE: Se devo essere sincera, la mia motivazione è molto meno filosofica: me lo ha chiesto la mia carissima amica Gaudenzia Flaccavento e non ho avuto scampo! (ride, ndr)
*La conosciamo Gaudenzia. Quando vuole sa essere più persuasiva di un venditore di tappeti...*
DOMENICO OCCHIPINTI: A me, invece, ha spinto la curiosità di vivere un concorso letterario dall'altro lato della barricata, come giurato. E, naturalmente, il piacere di leggere racconti uniti da un unico tema, ma profondamente diversi per struttura e ideazione. Credo che questa varietà sia una bellissima sfida.
CECILIA TUMINO: Anche nel mio caso si è trattato di curiosità. Volevo cimentarmi con qualcosa di nuovo, per concedermi i miei "dieci minuti" fuori dai soliti schemi quotidiani.
*Beh, in questo caso i minuti fuori dagli schemi saranno molti più di dieci, ma va benissimo così! Chiudiamo infine con la nostra Presidente.*
VERONICA GALLETTA: Ho accettato per diversi motivi. Innanzitutto, conosco la professionalità e la preparazione di Mariagiovanna Fanelli; la proposta arrivava quindi da una persona di assoluta fiducia. In secondo luogo, amo molto il ragusano: una provincia contigua a quella da cui provengo, ma che sento di conoscere ancora troppo poco. E infine, lo ammetto, ogni ritorno in Sicilia è l'occasione perfetta per portare avanti un progetto di scrittura, e ce n'è uno in cantiere che riguarda proprio le vostre zone.
*E noi siamo felicissimi di averti in squadra! Prima di salutarci, mi concedete un piccolo spazio pubblicitario? Mancano solo due settimane alla chiusura del concorso: affrettatevi a scrivere! Partecipare è un'esperienza bellissima e, se sarete tra i vincitori, potrete portarvi a casa anche un piccolo premio in denaro.*
https://www.operaincertaeditore.it/concorso/2026/bando.html