31/03/2026
Piccola anticipazione del libro “Plinio De Martiis fotografo” in uscita a settembre 2026 per Punctum, in collaborazione con la Fondazione Gramsci che ha acquisito l’archivio fotografico di De Martiis.
120 fotografie in bn, testi di Andrea Cortellessa, Marco Delogu, Francesco Giasi e Duccio Trombadori. Formato 26x29, 240 pagine, copertina cartonata.
“A prima vista lo si direbbe un fotomontaggio. Ben pensato e altrettanto ben realizzato; sebbene, forse, con qualche accento didascalico di troppo. Si riconosce bene, nella foto, l’icona del potere che è il grande palazzo della Farnesina, i cui lavori iniziarono nel ’37 e vennero ultimati più di vent’anni dopo. Milletrecento stanze e settecentomila metri cubi di travertino torreggiano lontani e indifferenti, schiacciando un primo piano di desolazione e miseria, mattoni a giorno e panni stesi in una qualunque favela del Sud del mondo.
[…] Solo che l’immagine non è un fotomontaggio. Risale al 1951, quando all’inaugurazione dell’attuale Ministero degli Esteri mancavano ancora otto anni, e alle pendici del cui cantiere ci si poteva ancora imbattere, si vede, in situazioni come questa. La foto fa parte infatti di un servizio sulle borgate romane, a tutt’oggi inedito, realizzato da Plinio De Martiis: il trentenne meteco d’Abruzzo allora faceva appunto il fotografo ma di lì a poco, con la sua galleria della Tartaruga, inventerà la scuola artistica di Piazza del Popolo e animerà la stagione più felice, forse, che Roma abbia mai vissuto: quella che prenderà la sigla irresistibile di Dolce Vita.”
Estratto da: Andrea Cortellessa, Campi
(testo incluso in Pasolini. Ipotesi di raffigurazione, a cura di Marco Delogu con la collaborazione di Andrea Cortellessa e Silvia De Laude, Roma, Punctum, 2022).