25/06/2026
Oggi ci fermiamo a ripercorrere una breve sintesi storica dell'immenso isolato di case convenzionate "Federici" in viale XXI Aprile.
Il grande complesso dei Palazzi Federici fu il primo esempio d’associazione tra Stato e imprese private per realizzare rapidamente il piano strategico di edilizia popolare di Roma Capitale dell’Impero.
Il progettista è Mario De Renzi, lo stesso che realizza il palazzo delle Poste di via Marmorata, con il quale aderisce pienamente all'architettura "razionalista", corrente che si è sviluppata in Italia negli anni Venti e Trenta seguendo i principi del "funzionalismo" (tutti i particolari dell'edificio devono essere funzionali, non solamente decorativi).
Ettore Scola sceglierà i Palazzi Federici per ambientare il film del 1977 “Una giornata particolare” (su suggerimento di Maurizio Costanzo, co-sceneggiatore del film), come vediamo nel reel.
Un altro film fu girato nei palazzi Federici nel 1995, sempre di Ettore Scola: “Romanzo di un giovane povero”, storia di una tragica vicenda di amore e morte. Bartolini, interpretato da Alberto Sordi e il giovane Vincenzo abitano nel palazzo; si conoscono e si confidano l’un l’altro le proprie insoddisfazioni fino al punto in cui Bartolini offre del denaro a Vincenzo per uccidere sua moglie, dalla quale si sente oppresso e rifiutato. Vincenzo rifiuta categoricamente ma poco tempo dopo la donna viene trovata morta e i sospetti della polizia cadono su di lui. Il fatto si trasforma in cronaca e si risolve solo tramite delle attente indagini da parte del procuratore Moscati che scopre come Vincenzo non sia il colpevole, come invece appare subito evidente. Rispetto al film “Una giornata particolare”, dove serviva mettere in risalto l’appartenenza ad una comunità, qui l’ambiente dei palazzi Federici è adeguato per mettere in risalto l’aspetto dell’isolamento, con i suoi spazi pieni di angoli appartati, distanti dalla vita della città.
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