Piazza Bologna

Piazza Bologna Piazza Bologna quartiere di Roma: notizie di interesse storico, artistico e culturale.

Pagina apolitica collegata al sito www.piazzabologna.org e al profilo instagram "Piazza_Bologna"; amministratore Aldo Carta

21/08/2026

I nomi delle vie e delle piazze intorno a piazza Bologna furono attribuiti soprattutto durante la sistemazione urbanistica del quartiere negli anni 20 e 30.
In questo reel emerge che la zona conserva una vera e propria "mappa" simbolica del Medioevo e del Risorgimento, oltre che i connotati di un quartiere chiamato appunto "Italia".

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

14/08/2026

Oggi racconto brevemente la storia di Vittorio Zarfati, attore brillante che abbiamo visto recitare nei primi film di Verdone, che abitava in via Padova 90.
Di religione ebraica subì la deportazione della moglie e dei figli mentre lui era assente.
Davanti a quella abitazione oggi vi sono 4 "pietre d'inciampo" (cubetti in bronzo dorato) con cui l'artista tedesco Gunter Demnig ha voluto ricordare specificatamente la moglie di Zarfati e i suoi 3 figli, vittime dei lager nazisti.
Purtroppo nel nostro quartiere ve ne sono molteplici di queste pietre d'inciampo.

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

Grazie a Danilo De Santis per avermi consigliato di trattare questa storia.

07/08/2026

Ecco un breve ricordo della giornata del 19 luglio 1943, in cui avvenne il primo bombardamento su Roma da parte degli alleati, così come è stato raccontato da un residente del quartiere, Sergio Panizzoli, allora sedicenne; e così come è stato da me immaginato e compresso.
Nessuna pretesa di riportare notizie, vedetelo solamente come una rivisitazione di emozioni, estratte per riviverle nei giorni nostri.

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

30/07/2026

Un tuffo nel passato e nei ricordi di quartiere!

Un’emozionante testimonianza che ci riporta a Piazza Bologna e alla Roma degli anni '50, quando bastava poco per trasformare un pomeriggio d'estate in un'avventura indimenticabile: una corsa oltre i binari di Tiburtina (quanto doveva essere pericoloso attraversarli!) e un tuffo nei vasconi degli orti. Pensate ai genitori di oggi, l'avrebbero mai consentito ai propri ragazzi?

Ascolta il racconto di Bruno Viva (classe 1939) e scopri com'era la vita dei ragazzi di zona un tempo!

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

23/07/2026

L'argomento di oggi riguarda gli edifici del Tiburtino II, i c.d. Lotti.
Proprio quest'anno si festeggia il centenario della nascita dei lotti e il relativo comitato che ha organizzato i festeggiamenti è stato davvero encomiabile nel ricordare alla popolazione la storia di questi edifici.
In questo breve contenuto non posso che fare una sintesi sommaria, senza alcuna pretesa di essere esaustivo, ma parlando della zona di Piazza Bologna i nostri "Lotti" non li posso tralasciare.

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

16/07/2026

Oggi ci fermiamo dentro Villa Torlonia, precisamente presso il Villino Medioevale, che si trova accanto alla Limonaia.

A mio avviso l'aspetto storico più rilevante di questo edificio è che fu per nove anni, dal 1928 al 1937, la sede dell'Istituto Internazionale della Cinematografia Educativa: per avere dettagli (veramente interessanti) sul perchè fu scelta proprio questa sede di Roma e non invece Parigi, proprio dove fu deciso di dare vita a questo Istituto, potete accedere al link https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_internazionale_per_la_cinematografia_educativa

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

09/07/2026

Oggi parliamo del palazzo delle Poste di piazza Bologna; del resto questo profilo social prima o poi ha "l'obbligo" di fermarsi a parlare della storia dell'ufficio postale che si trova proprio in piazza.

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

02/07/2026

Post dedicato alle origini della Chiesa di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e dei Santi Martiri Canadesi in via Giovanni Battista De Rossi 46.

La chiesa ha origine nel 1948 dalla decisione della Congregazione del Santissimo Sacramento di costruire un nuovo edificio come sede della propria curia generalizia a Roma nel terreno acquistato in via Giovanni Battista de Rossi. Il vicariato di Roma pose come condizione per l'approvazione del progetto la costruzione, all'interno del nuovo complesso dei religiosi del Santissimo Sacramento, di una chiesa aperta al pubblico eretta a parrocchia, per soddisfare i bisogni pastorali della zona circostante.

Nel marzo 1950 l'architetto Bruno Maria Apollonj Ghetti presentò un progetto che venne approvato dal Consiglio di Antichità e Belle Arti. I lavori di costruzione iniziarono subito dopo e terminarono nel 1955: il 14 giugno di quell'anno la chiesa fu inaugurata, eretta a parrocchia il 19 ottobre seguente ed affidata alla Congregazione dei Sacerdoti del Santissimo Sacramento.

Nel frattempo, al titolo originale di "Nostra Signora del Santissimo Sacramento", fu aggiunto quello dei "Santi martiri canadesi" del XVII secolo, per farne la Chiesa nazionale del Canada. Del resto i fondi per la costruzione arrivarono proprio da una f***a rete di donazioni da parte delle parrocchie canadesi. I Martiri canadesi morirono uccisi in maniera orribile durante la predica del vangelo alle popolazioni indiane e furono poi dichiarati Santi da Papa Pio XI nel 1930; se vi interessa approfondire la loro storia leggete qui: "https://www.radiospada.org/2022/07/la-storia-dei-martiri-canadesi/"

La chiesa sorge sul terreno di VIlla Maraini. Il grande ambientalista Antonio Cederna contestò le modalità con cui la chiesa fu costruita e la sua dimensione massiccia, incongrua con il contesto di villini.

La chiesa si presenta come un enorme parallelepipedo di cemento armato, con un grande mosaico sulla facciata con toni oro, giallo e bianco, eseguito nel 2007 da Marko Ivan Rupnik,

All'interno vi sono archi affusolati in cemento armato che creano l'effetto di un grande tunnel che finisce sul tabernacolo e sul massicio baldacchino in terracotta.
L'interno è illuminato e arricchito da vetrate numerose e ampie, con raffigurazioni bibliche e simboli religiosi legati al tema dell'eucaristia.

La chiesa appare in una scena del celebre film La Dolce Vita (1960), di Federico Fellini, in cui si vede l'organista suonare la celebre Toccata e Fuga di Bach.

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

25/06/2026

Oggi ci fermiamo a ripercorrere una breve sintesi storica dell'immenso isolato di case convenzionate "Federici" in viale XXI Aprile.

Il grande complesso dei Palazzi Federici fu il primo esempio d’associazione tra Stato e imprese private per realizzare rapidamente il piano strategico di edilizia popolare di Roma Capitale dell’Impero.

Il progettista è Mario De Renzi, lo stesso che realizza il palazzo delle Poste di via Marmorata, con il quale aderisce pienamente all'architettura "razionalista", corrente che si è sviluppata in Italia negli anni Venti e Trenta seguendo i principi del "funzionalismo" (tutti i particolari dell'edificio devono essere funzionali, non solamente decorativi).

Ettore Scola sceglierà i Palazzi Federici per ambientare il film del 1977 “Una giornata particolare” (su suggerimento di Maurizio Costanzo, co-sceneggiatore del film), come vediamo nel reel.
Un altro film fu girato nei palazzi Federici nel 1995, sempre di Ettore Scola: “Romanzo di un giovane povero”, storia di una tragica vicenda di amore e morte. Bartolini, interpretato da Alberto Sordi e il giovane Vincenzo abitano nel palazzo; si conoscono e si confidano l’un l’altro le proprie insoddisfazioni fino al punto in cui Bartolini offre del denaro a Vincenzo per uccidere sua moglie, dalla quale si sente oppresso e rifiutato. Vincenzo rifiuta categoricamente ma poco tempo dopo la donna viene trovata morta e i sospetti della polizia cadono su di lui. Il fatto si trasforma in cronaca e si risolve solo tramite delle attente indagini da parte del procuratore Moscati che scopre come Vincenzo non sia il colpevole, come invece appare subito evidente. Rispetto al film “Una giornata particolare”, dove serviva mettere in risalto l’appartenenza ad una comunità, qui l’ambiente dei palazzi Federici è adeguato per mettere in risalto l’aspetto dell’isolamento, con i suoi spazi pieni di angoli appartati, distanti dalla vita della città.

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

18/06/2026

Continua il nostro viaggio dentro il quartiere di Piazza Bologna di Roma.
Oggi ci fermiamo in via Bari 22, dove si trova l'imponente edificio del Dopolavoro Ferroviario: si tratta del più importante Dopolavoro mai realizzato, sia per numero di aderenti che per dimensione organizzativa.
In questo edificio è inglobato lo storico Teatro Italia: oggi ne ripercorriamo una sintesi storica.

Se siete incuriositi dai miei post non dimenticate di seguirmi!

Indirizzo

Piazza Bologna
Rome
00162

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Piazza Bologna pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi