Maria Rachele Ruiu

Maria Rachele Ruiu Moglie e mamma, al servizio della Vita, della famiglia, della libertà. Certa, che insieme possiamo! ❤️💪🏻
(1)

Portavoce di ProVita&Famiglia e della Manifestazione Nazionale per la Vita.- Scegliamo la vita, tra i fondatori del Family Day.

15/06/2026

È stato bellissimo.
Voi siete bellissimi.
Voi siete gioia e siete futuro.

👉 Se sabato eri con noi a Roma a marciare per la VITA, devi farlo anche l’anno prossimo.

👉 Se invece non c’eri, devi alzarti e ve**re a Roma per prestare la tua voce a chi non ce l’ha all’edizione 2027 della Manifestazione per la Vita Scegliamo la Vita 🎈

In questo corteo c’è un posto che solo tu puoi occupare.

E lo devi fare. Per te stesso, per le persone che ami, per quelle che verranno, per il futuro.

NOI SIAMO LA GENERAZIONE PRO VITA 🔥

12/06/2026

CI VEDIAMO DOMANI🎈

Roma, Piazza della Repubblica ore 14.30 - arrivo a Piazza San Giovanni in Laterano e concerto dei The Sun 🎸

Sarà bellissimo!!!

Portiamo la Vita sulle spalle e nel cuore, per questo il 13 giugno saremo di nuovo per le strade di Roma a testimoniare ...
09/06/2026

Portiamo la Vita sulle spalle e nel cuore, per questo il 13 giugno saremo di nuovo per le strade di Roma a testimoniare che scegliere la Vita è sempre la scelta vincente ❤️‍🩹

Ti aspettiamo a Roma, partenza ore 14.30 Piazza della Repubblica, arrivo a Piazza San Giovanni in Laterano

É LEGGE. Oggi il Senato ha approvato il consenso informato. È legge.Dopo tredici anni di fatiche, petizioni, manifestazi...
04/06/2026

É LEGGE.

Oggi il Senato ha approvato il consenso informato. È legge.

Dopo tredici anni di fatiche, petizioni, manifestazioni, bus delle libertà, Family day, corse, flashmob, comunicati stampa, e ancora petizioni, interventi in tv, in dibattiti.
Tredici anni.

Sono sul treno di ritorno da una toccata e fuga a Salerno dove oggi pomeriggio ho partecipato alla 89ª Festa della Famiglia, e sono proprio contenta.

Per tutti i genitori che abbiamo accompagnato in questi anni.
Per tutte le lacrime che abbiamo raccolto.
Per chi si è sentito sbeffeggiare e indicare come “medievale”.
Per le paure e le angosce di chi vedeva i propri figli finire nel tritacarne.
Per il coraggio di chi non si è piegato.
Per chi è stato imbrogliato.
Per chi ha tenuto i bambini a casa.
Per chi è stato costretto a rispondere a domande fuori luogo e fuori età, perché avevano mentito sul “genere di progetto”.

Per voi, non abbiamo voluto fare un passo indietro.
E grazie a voi abbiamo potuto non farlo.

Grazie. Perché insieme possiamo. 🙏

(Nella prima foto io e Jacopo oggi pomeriggio mentre seguiamo l’approvazione, nella seconda io Jacopo e Filippo e un piccolo Michelino di quattro mesi custodito nella mia pancia, a Torino con il bus della libertà. Ah Filippo c’era anche oggi, neanche venti centimetri a sx di me e Jacopo 😎!)

‼️NON VI APPALTIAMO L’EDUCAZIONE DEI NOSTRI FIGLI! Oggi siamo stati auditi in Commissione al Senato su otto disegni di l...
26/05/2026

‼️NON VI APPALTIAMO L’EDUCAZIONE DEI NOSTRI FIGLI!

Oggi siamo stati auditi in Commissione al Senato su otto disegni di legge che vorrebbero introdurre l’educazione sessuale nelle scuole di ogni ordine e grado.

Con grande serenità abbiamo chiarito una cosa semplice: non siamo disposti ad appaltare l’educazione dei nostri figli a chicchessia.

1. I genitori hanno un diritto riconosciuto dalla Costituzione e dal diritto internazionale: educare i propri figli secondo le proprie convinzioni. Non è “secondo Ruiu”. È diritto. E questi disegni di legge vorrebbero lederlo.
“Dobbiamo dare strumenti per superare gli ostacoli, mi diceva oggi una senatrice.” Chissà che quando diceva “ostacoli” pensava ai genitori.

2. Non esiste un’educazione sessuale obiettiva/neutra. E sia questi stessi DDL, che le audizioni lo dimostrano. Emergono visioni antropologiche radicalmente opposte. Chiunque metta mano ai contenuti porta con sé una visione del mondo. E quando lo Stato ne sceglie una e la impone a tutti, non educa: esercita un potere ideologico.
(Senza pensare che alcune associazioni audite hanno rivendicato che non debba esserci alcun consenso dei genitori)

3. Quello che questi DDL vogliono portare in classe noi lo conosciamo già: identità di genere, fluidità, superamento degli stereotipi “cristallizzati”, GPA, superamento del binarismo sessuale (cioè che si nasce maschi e femmine), sesso assegnato alla nascita, etc, etc.
Lo denunciamo da anni. Ci hanno sempre risposto che vedevamo fantasmi. Bene: registriamo che oggi quei “fantasmi” sono finiti nero su bianco tra gli articoli di alcune proposte di legge.

1. L’evidenza scientifica non sostiene queste proposte.
L’87% dei programmi di educazione sessuale scolastica a livello globale fallisce. Nessuno studio dimostra che riducano la violenza, posticipino il debutto sessuale, diminuiscano gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili. Alcuni, al contrario, documentano effetti dannosi.

5. C’è un’assenza clamorosa: la pornografia.
Anzi, Viene usata come giustificazione per portare la sessualità in classe, ma non viene mai affrontata seriamente per quello che è: un problema clinico, educativo e culturale enorme.
Nella maggior parte dei progetti intercettati dai genitori e denunciati da Pro Vita & Famiglia, la pornografia “non era male in sé”, abbiamo sentito persino parlare di “pornografia etica”.

Ecco: queste baggianate ai nostri figli non le raccontate.

In foto: il Buda che, sfrecciando per le strade di Roma, mi porta davanti al pc giusto in tempo per l’audizione. Infatti chi avrà voglia di guardarla noterà i miei capelli leggermente sconvoltini.

Nel primo commento trovate l’ANSA uscita in merito. Mi fa sorridere che ci sia scritto “secondo Ruiu” quando si parla del diritto di priorità educativa dei genitori.

Nei prossimi giorni sui canali di Pro Vita & Famiglia pubblicheremo l’audizione. 🙂

22/05/2026

Oggi è l’anniversario dell’ingiusta legge 194:
più di 6 MILIONI DI ESSERI UMANI mancano all’appello.

Con loro sono scomparse milioni di storie: figli, nipoti, pronipoti.
Con i loro sogni, i loro desideri, le loro fragilità.
Chissà quanti sarebbero stati geni, o giusti, o buoni.
O semplicemente umani.

È come se in soli 48 anni avessimo cancellato L’INTERA POPOLAZIONE DELL’IRLANDA: una nazione mai nata.

Come se fossero state rase al suolo, una dopo l’altra, ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, PALERMO, GENOVA, BOLOGNA E FIRENZE.
Tutte insieme… non fanno 6 milioni di abitanti.

O, se preferisci, dal 1978 ogni anno è scomparsa una città come MODENA o PARMA.
Una città di bambini mai nati. Silenziosa. Invisibile. Strade deserte. Case vuote. Giardini silenziosi.
SOLO M0RT€.

Se ogni persona non nata è una generazione spezzata, il conto è presto fatto: generazioni su generazioni che erano, che sarebbero state… e che non sono mai venute alla luce. Mancano all’appello non solo loro, ma anche i figli che avrebbero generato, e i figli dei loro figli.
Un inferno demografico silenzioso.

Anche se reso legale, l’ab0rt0 resta un tragico inganno contro le donne, gli uomini e i loro figli. Contro l’umanità tutta.
Donne convinte di dover pagare la propria libertà… con il s@ngue dei propri bambini.

NON SARÀ MAI GIUSTA una società che non difende il diritto alla vita di tutti, senza eccezioni.

Figurarsi una società incapace di offrire alternative valide all’ab0rt0.
Che lascia sole le donne, proprio quando avrebbero più bisogno di essere sostenute, loro e i loro figli.

In Italia, oggi, non esiste una sola donna che non possa ab0rtire, purtroppo. Ma esistono ancora troppe donne indotte ad ab0rtire per mancanza di alternative valide.
Crud€le. Viol€nto. Inum@no.

Non è questo il mondo che posso e voglio lasciare ai miei figli.

“Dite piuttosto che questo bambino vi disturba e perciò preferite ucciderlo, ma dite la verità.
È un uomo la cosa in questione, non un ammasso di cellule.”
Jerome Lejeune

Si, l’ho girato lo scorso anno. Per pareggiare i conti con quest’anno dovete immaginare di invitare tutti all’Olimpico o a san Siro, e farlo saltare in aria. Boom.

**to
#194

Giovedì scorso, alla Conferenza regionale per la famiglia, stringi che ti ristringi, nel mio intervento ho chiesto a noi...
17/05/2026

Giovedì scorso, alla Conferenza regionale per la famiglia, stringi che ti ristringi, nel mio intervento ho chiesto a noi adulti di aiutare i giovani a rispondere non: “quanto costa un figlio?”, “che numero sei nel bilancio di casa?”, “cosa hai impedito ai tuoi genitori con la tua nascita?”, ma: “per quale stupore sei venuto al mondo?”

Ammetto: sono giorni di stanchezza.
È qualche settimana che l’occhio sinistro mi batte…beh, mi sono guardata allo specchio e la palpebra balla proprio la lambada.
Non dormo tantissimo causa impegni. A volte resto sveglia.
“Fammi giustizia contro i miei nemici.”
Contro pensieri, paure, fatiche. Contro il peccato che mi ruba la pace.

Anche ieri mattina sono arrivata stanchina.

Ma quanto sono belli i piedi, e i volti, i canti, i balli, gli abbracci, di chi porta una Bella Notizia!

Al Pincio ci aspettavano più di 100 ragazzi delle .

Abbiamo registrato insieme alcune sorprese per la manifestazione per la Vita del 13 giugno (oh! Vi aspettiamo alle 14.30 a piazza della Repubblica, a Roma!)

Abbiamo riso, cantato, scherzato. E poi li ho visti partire a volantinare con il sorriso.
Qualcuno ha strappato loro il volantino con disprezzo.
Adulti che insultavano ragazzi giovanissimi: “stupr@tore”, solo perché contrari all’ab0rto.

E loro? Lì. Col sorriso.
A dare ragione del loro Stupore.

Sono persino venuti a ringraziarmi. Capito?
“Si vedeva che le persone che ci hanno insultato erano ferite. Preghiamo per loro.”

La loro gioia ha contagiato il mio cuore. La domanda posta alla conferenza è tornata indietro: guarda, Maria Rachele, che stupore è la Vita!

Ci saranno anche il 13 giugno, e con loro un vento carico di Speranza da tutta l’Italia.

Venite, a farvi consolare da questo stupore!!!

Buona Ascensione,
Cristo ha portato la nostra carne in Cielo e ci ha donato una direzione, una dimora perché non smettessimo di sperare.

E guardando questi ragazzi, questa Speranza diventa Certezza.

Carissimi Michele, Francesco e Sara, Grazie. Grazie perché il Capo ha scelto di farmi perdere in voi per ritrovare me.Gr...
10/05/2026

Carissimi Michele, Francesco e Sara,
Grazie.

Grazie perché il Capo ha scelto di farmi perdere in voi per ritrovare me.

Grazie perché la maternità ha fatto fiorire la generosità di donare il mio essere, quando la confondevo con il donare l’avere.

Grazie perché avete fatto fiorire la mia libertà; perché mi avete strappato dall’inganno che fosse lo sterile spazio per me, tempo per me, possibilità di non programmare (sì, è vero, la programmazione non è neanche ora il mio forte).

Grazie perché mi avete chiesto energia, sonno, pazienza, e tanto di me, che neanche sapevo di avere, e quindi di poter dare.

Grazie perché ogni volta che mi perdo con voi, mi trovo.

Grazie perché il sacrificio, che rende sacro, fa fiorire una gioia piena impagabile.

Grazie perché ogni volta che mi ripiego sul mio ombelico e mi ritrovo stanca, disillusa, se alzo gli occhi da quell’ombelico, che ci ricorda che tutti siamo stati gestati in un caldo grembo, mi restituite la speranza: vale la pena. Cavoli se la vita vale la pena!

Perché mi convincete a guardare il futuro, a scegliere i valori che voglio lasciare, l’esempio che voglio essere, il Bene che voglio costruire. Per voi.

Grazie perché giorno dopo giorno mi insegnate che l’amore non è trattenere la mia vita, per paura di perderla, ma donarla.
E proprio donandola, la ritrovo infinitamente più colorata e piena. Di Senso.

Buona festa della mamma a me, e tutte le mamme che, tra la stanchezza e la speranza, scommettono ogni giorno sul futuro: che possiamo sempre trovare nei sorrisi dei nostri figli la prova che donarsi è l’unico modo per essere davvero libere. Auguri a noi!

[Nella foto Michele e Francesco alla “festa di tutti i bambini”. Vi aspettano anche quest’anno alla manifestazione per la vita, il 13 giugno a Roma! 😏]

12/03/2026

Siamo davanti al Ministero degli Esteri con un camion vela perché Tajani non ha ancora risposto.

Dal 9 al 19 marzo si riunisce a New York la Commissione sullo Status delle Donne (CSW70). Sul tavolo ci sono temi che riguardano ogni italiano: il riconoscimento dell’ab**to come diritto umano, l’equiparazione delle donne transgender alle donne biologiche, fondi pubblici alle lobby LGBT.

Il Parlamento Europeo ha già dato le sue istruzioni agli Stati membri. L’Italia è sotto pressione per allinearsi. Noi abbiamo scritto una PEC formale al Ministro Tajani chiedendo una cosa semplice: da che parte sta l’Italia?
Nessuna risposta.

Per questo siamo qui. I negoziati sono in corso e gli italiani hanno diritto di sapere come viene rappresentato il nostro Paese.

✍️ Commenta con ONU e ti mandiamo in privato il link per firmare la petizione.

Tajani deve rispondere prima che i negoziati si chiudano.

Condividi questo post. Più siamo, più pressione facciamo.

12/03/2026

Questo 8 marzo lanciamo una campagna per difendere le donne dall'ideologia di genere 👠 e lo facciamo partendo dall'ovvio: LA DONNA È UNA PERSONA ADULTA DI SESSO FEMMINILE!

Quando la definizione di “donna” perde significato, anche le tutele concrete - come spazi riservati, sport e sicurezza - ne risentono. Difendi le donne indossando la t-shirt “Che Cosa è una Donna 2026” 👚

💬 Clicca qui per riceverla: https://www.vestilafamiglia.com/donna/149-267-maglietta-definisci-donna.html #/8-colore-bianco/32-taglia-m

Il giorno della festa della donna, fatti una foto con la maglietta e taggaci. Ti ripostiamo nelle nostre storie 🤍

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