Books life and cat

Books life and cat Books life and cat sono tre parole, libri, vita e gatto. La somma sono io. Paola De Donato

È arrivata la pioggia, tempo perfetto per aprire un libro e esorcizzare la realtà ☂️📖
10/09/2026

È arrivata la pioggia, tempo perfetto per aprire un libro e esorcizzare la realtà ☂️📖

I giorni di vacanza sono stati una pioggia estiva, sono iniziati in montagna e hanno spazzato via il caldo, che assieme ...
08/09/2026

I giorni di vacanza sono stati una pioggia estiva, sono iniziati in montagna e hanno spazzato via il caldo, che assieme alla pesantezza ha plasmato di pessimismo i miei pensieri nei mei scorsi.

Il tempo libero quassù può essere lama che ferisce o occasione di introspezione. L’anno scorso entravo in una grotta e ne uscivo, convinta di dover scappare dall’insoddisfazione. Quest’anno sono entrata di nuovo in una grotta e ho affilato una penna, come fa il mio gatto con le sue unghie, mentre, finalmente lontano dal caldo, riprende possesso del divano e delle sue abitudini.

Assieme, sotto la tettoia, guardiamo uno scarafaggio rivoltato a pancia in su, che non riesce a girarsi, e capiamo come mai Kafka abbia scelto questo animale per rappresentare l’umana condizione. Vorrei potesse vedere almeno l’ombra sulle montagne cambiare a rapidità impressionante e prendere ispirazione dalla velocità delle nuvole, per ritornare sulle sue zampe.

C’è una rampa all’ingresso di casa, sopra i tre scalini che di anno in anno sono diventati sempre più difficili da fare. Segna il confine fra il prima e il dopo, fra quello che potevo fare e quello che posso fare di meno. E se la testa va troppo in là, dove mi sembra di non poter fare più niente, prendo esempio dalla nebbia, che dopo un giorno di pioggia invade la sera e nega la visuale oltre lo sguardo più prossimo.

Sul blog l’articolo completo:

https://www.bookslifeandcat.it/i-giorni-di-vacanza/

Leggere è come recuperare l’attenzione su me stessa, spesso mi ferisce perché mi rimette a contatto con una me che vedo ...
06/09/2026

Leggere è come recuperare l’attenzione su me stessa, spesso mi ferisce perché mi rimette a contatto con una me che vedo poco, o non quanto vorrei. Negli ultimi anni le preoccupazioni mi distraggono molto dalla lettura, così come tante altre cose che non hanno lo stesso valore di una preoccupazione, ma che ugualmente mi tolgono energie. Spesso leggo a fatica le prime 50 di un libro pensando di dover abbandonarlo, poi mi ci metto con più calma e concentrazione e capisco che sicuramente è nelle mie corde e che spesso a separarmi dalla lettura non è il libro in sé, ma tutto ciò che c’è al di fuori di esso.

Nella foto uno luoghi in cui mi sento più me 📚

I luoghi del cuore sono come un qualcosa che non uso più ma che posso riciclare. Sono una storia che si conserva, ma che...
01/09/2026

I luoghi del cuore sono come un qualcosa che non uso più ma che posso riciclare.
Sono una storia che si conserva, ma che ha anche qualcosa di nuovo da raccontare.
Vite che cambiano, che tornano in modo sempre originale, anche quando sembrano non tornare. Trasformazioni del paesaggio; al posto di case ci sono palazzi, che fermano la vista ma non l’immaginazione e la memoria, che, anzi, si sbizzarriscono ancora di più. “Qui una volta non c’erano che quattro casette”; così parte il racconto.

I luoghi del cuore sono come un oggetto che pensi di dover buttare, ma che appena scopri che c’è la possibilità di riciclarlo fai attenzione che vada nel giusto posto, così che un giorno possa diventare la storia di qualcun altro.

In una Londra calda che pare essere oggi, Stephen, un padre che ha assistito alla scomparsa di sua figlia Kate, una bamb...
28/08/2026

In una Londra calda che pare essere oggi, Stephen, un padre che ha assistito alla scomparsa di sua figlia Kate, una bambina di tre anni, in un supermercato, vive una crisi esistenziale.
Realizza che oltre a sua figlia egli ha perso la sua infanzia. Per recuperarla e per salvare sé stesso in una nuova forma plasmata dal dolore della perdita, il tempo che vive perde di linearità.

Come accade in altri lavori di McEwan, come Espiazione (Atonement), l’esperienza personale dell’autore, la riflessione sulla scrittura e sul mestiere dello scrittore, sono centrali nel romanzo.
La trama e la scrittura si fanno inganno, perché si discostano dall’avvenimento centrale.

Sul blog l’articolo completo (e il collegamento anche con la recensione di Espiazione):

https://www.bookslifeandcat.it/bambini-nel-tempo-di-ian-mcewan/

Buon ferragosto! Il caldo sembra non darci tregua e allora noi lo usiamo come pretesto per scrivere! Sul blog, nella sez...
15/08/2026

Buon ferragosto! Il caldo sembra non darci tregua e allora noi lo usiamo come pretesto per scrivere! Sul blog, nella sezione Cat, da qualche tempo racconto le avventure del mo gatto e le colleziono in un contenitore che ho chiamato “Enciclopedia UnGatto”: per ogni articolo scelgo una parola “guida” e descrivo il rapporto che il mio micio ha con quella parola e con il suo significato.

Questa puntata la parola scelta è ovviamente Caldo 🥵 🙀

Enciclopedia UnGatto: Caldo. L'estate è amica e nemica, sogno e pentimento. Estate è sonnecchiare all'ombra di un ricordo, evitando il caldo.

12/08/2026

Che rapporto avete con gli integratori alimentari? Io nella foga di prendere tutto ciò che esista per fronteggiare la Fshd mi sono lasciata prendere un po’ troppo la mano. Ricordarmi di prenderli poi è un altro paio di maniche, soprattutto perché sono campionessa del fare e smontare promemoria in un battito d’ali 🐥

Ho incontrato “Dio di illusioni”, quando stazionava da un po’ nella libreria, perché nei miei giorni veloci, impiegati a...
14/07/2026

Ho incontrato “Dio di illusioni”, quando stazionava da un po’ nella libreria, perché nei miei giorni veloci, impiegati a non pensare sembrava non doversi mai prendere spazio. Eppure doveva tornare, quel desiderio di leggere con lentezza. La stessa lentezza che Donna Tartt ha usato e usa per scrivere. Otto anni e una storia che cerca il dettaglio, alimenta credibilità e incontra lo stupore per la precisione con cui è scritta, perché risultato di tempo e pazienza mischiati con il prendere la propria esperienza personale e regalarla alla finzione narrativa.

Un libro di più di seicento pagine che ruota attorno a un unico fatto centrale, svelato per di più nell’incipit.

L’amore, l’immedesimarsi con il mondo classico, la sregolatezza, portano i sei studenti dell’Hampden College, nel New England, ossia i protagonisti i questa storia. a degli eventi cruciali, dai quali non potranno redimersi, ma solo sperare che le loro azioni rimangano all’oscuro.

Ho incontrato Donna Tartt per la prima volta questo inverno e la incontrerò ancora, nonostante ci metta dieci anni a scrivere un libro.

Sul Blog, Dio di illusioni e le similitudini conn un altro libro che ho adorato, Rockaway Beach di Jill Eisenstadt.

Qui

https://www.bookslifeandcat.it/donna-tartt-dio-di-illusioni-la-scrittura-e-le-connessioni/

Nel 2023 ero a Milano, in un convegno sulla la Fshd, e per la prima volta scoprivo o comunque mi confrontavo sulla diffe...
20/06/2026

Nel 2023 ero a Milano, in un convegno sulla la Fshd, e per la prima volta scoprivo o comunque mi confrontavo sulla differenza fra cura e trattamento. Si parla sempre di farmaci per le malattie, frutto di lunghe sperimentazioni cliniche. In realtà molti di questi farmaci non sono una cura, bensì un trattamento: vanno a incidere sui sintomi e sull’evoluzione delle malattie, che di fatto rimangono ma hanno vita più semplice. Pensate che per la Fshd che è la mia malattia, farmaci non ne esistono né in termini di trattamento e tantomeno di cura. Immaginate come questa incertezza agisca sulla mente e sulla quotidianità. Anche starci, con l’incertezza, in un mondo che ci abitua sempre di più ad esigere in minor tempo possibile risposte certe. Si può ignorare, diffidare della ricerca, essere scettici, diventare sordi alla speranza. Oppure, come in ogni cosa, si può sperare con il rischio di dover attendere un giorno che chissà.

La speranza ho imparato che porta con sé sempre la consapevolezza di una possibile delusione. Per questo la trovo un peso da cui spesso fuggo. Finché non mi ricordo che è proprio la speranza a rendermi viva. Oltre a guardare per ore un gatto dormire, a leggere, ad amare.

12/06/2026

Se il prossimo venti giugno ti capiterà di vedere un edificio illuminato di arancione, ecco il perché:

perché è la giornata internazionale della Fshd, distrofia muscolare Facio scapolo omerale e l’arancione è il suo colore.

Al mondo si stima ci siano più di 10.000 malattie rare. La Fshd è una di queste.

Darle voce, volto, raccontarla,, sembra quindi un’impresa ardua, anche a me, che ci convivo.

Nella mia vita mi capita raramente di incontrare, nella quotidianità, qualcuno che la conosca. Che la renda esistente anche al di fuori di me, che mi permetta di sentirmi compresa.

La Fshd è una malattia rara, ma è tra le forme di distrofia muscolare più diffuse.

Per questo è importante riconoscersi e riconoscerla, fare rete, per affrontare la quotidianità e avere un orecchio attento alla ricerca scientifica.

Il 20 giugno è la giornata mondiale della Fshd. Questa giornata dà concretezza e spessore a un percorso che spesso sembra di far da soli, a capire che non siamo pochi. E a farlo vedere anche al di fuori.

Ora sai che il 20 giugno, se vedrai un edificio illuminato di arancione, è il colore che simboleggia la comunità Fshd. Una malattia rara che però non deve far sentire raro chi ci convive.🧡

Indirizzo

Rome
00146

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