08/03/2026
I The Beatles in Help!, raccontano come il successo ha modificato le loro vite. Per certi versi questa canzone sembra rispecchiare la mia storia. Per numeroso tempo ho rifiutato di ammettere a me stessa che avere una malattia rara mi procurasse una certa dose di ansia. O meglio, spostavo questa ansia su altre situazioni della mia vita, esasperandole. Inoltre non chiedevo aiuto. Non dico che io adesso sia bravissima a chiedere aiuto, ma l’utilizzo sempre più costante della sedia a rotelle è come se mi avesse messa davanti a uno specchio. Ma, finalmente a contatto con me stessa come non lo ero mai stata, mi sono però dimenticata di tutto il resto, al di fuori.
Mi sono sentita in diritto di pretendere che la mia vita si fermasse. È successo, poi, che nello specchio in cui mi riflettevo è apparsa la cicatrice sul collo, dietro alla quale un tempo c’era una tiroide intera, ora dimezzata. Per la prima volta mi sono sentita stanca non solo per la Fshd.
Da quel momento ho riaperto la porta all’insoddisfazione per tutti gli altri aspetti della vita fuori dalla patologia.
Non è vero che posso sopportare il dolore solo a piccole dosi o indirizzare il mio pensiero e le mie energie solo in una direzione. Ho mille alternative e anche la possibilità di fermarmi, riposare e ritentare.
L’articolo completo, come sempre sul blog!
Diario di una Brocca: Help! Ossia la storia di come mi ingarbuglio la vita, in un modo o nell’altro: ignorando o esaltando me stessa.