10/09/2026
THELMA E LOUISE - Recensione Piccoletta
C'è sempre una prima volta. Con mio sommo rammarico non avevo mai visto questo grandioso film di ser Ridley Scott. Sto parlando di Thelma e Louise il film più apertamente femminista dell'autore nonostante un precedente illustre come Alien, con la Ripley di Sigourney Weaver, e le due opere successive come Soldato Jane con Demi Moore e l'incantevole The Last Duel del 2021 con Jodie Comer.
Un racconto stratificato, un road movie che al suo interno condensa tanti generi differenti in cui ad emergere sono le iconiche protagoniste e il loro legame di ferro Susan Sarandon e Geena Davis. Un ribaltamento della prospettiva degli stilemi classici dei buddy movie storicamente affidati a figure maschili e questo la dice lunga sulla potenza esplosiva ed emotiva della pellicola.
Isolamento, amicizia, condivisione del trauma, emancipazione e libertà tutte tematiche affrontate con un piglio ed energia memorabili. L'espediente del viaggio come rinascita, le strade deserte, il grand Canyon, uno scenario da Fair West e quel senso di ribellione ad un sistema che pretende la sottomissione senza appello di questo dinamico duo.
Senza spoilerare, la scena finale ne rappresenta un chiaro esempio, con la figura maschile dell'ispettore Hal Slocumb, interpretato dal grande Harvey Keitel, alla ricerca costante di un escamotage in grado di preservare e aiutare, nel miglior modo possibile, le donne in fuga da un sistema predatorio e patriarcale. Nel cast figurano anche il compianto Michael Madsen e un giovanissimo Brad Pitt selvatico.
Thelma e Louise, oltre alla sceneggiatura da manuale premiata agli Oscar del 1992, a colpirmi è stato l'aspetto visivo oltre che tecnico. Le protagoniste cambiano, evolvono nel corso della pellicola modificando anche esteticamente, dagli abiti alle acconciature, rimarcando, ancora una volta, la libertà conquistata a caro prezzo ormai impossibile da rinnegare. Che bomba!