20/06/2026
TOY STORY 5 - Recensione Piccoletta
Toy Story 5 si conferma un ottimo capitolo del franchise, Era il 1995, 31 anni orsono quando esordirono sugli schermi Woody, Buzz e compagnia rivoluzionando per sempre il genere d'appartenenza, ovvero l'animazione.
C'era davvero bisogno di un nuovo capitolo della saga? La risposta è si, soprattuto dopo un quarto capitolo non proprio esaltante a livello tematico.
Per la prima volta la vera protagonista è la cowgirl Jessie, oltre all'adorabile padroncina Bonny. Cosa succede ai vecchi balocchi, una volta arrivati nelle case dei piccini i giocattoli di ultima generazione?
Tra ritorni storici e nuove dinamiche messe sul piatto, il quinto capitolo si pone diversi interrogativi legati all'importanza della creatività, il modo in cui porsi verso il nuovo che avanza ma, soprattutto, sulla necessità della socializzazione.
Il film suggerisce una strada in cui far convivere tutti, con soluzioni simpatiche e perfettamente plausibili, senza il bisogno di schierarsi.
Una morale diretta ai piccoli ma, a pensarci bene, non solo. Infatti, il film usa l'elemento "giocattoli" come pretesto invitando noi spettatori a non isolarci, cercando di creare connessioni e relazioni con gli altri, se possibile, in carne ed ossa.
Inutile soffermarsi sul comparto tecnico, eccellente sotto qualsiasi punto di vista, con alcune trovate stilistiche davvero riuscite, come gli inserti relativi all'immaginazione nelle fasi di gioco.
Da genitore di una "bimba" tredicenne, mi sono sentito particolarmente coinvolto dalla narrazione, ritrovando tutti gli stilemi che hanno reso celebre questa saga che porto nel cuore.
Ora, non raggiungerà i picchi emotivi del terzo inarrivabile capitolo, o dello storico primo lungometraggio, ma questo Toy Story 5 ne ha di cose da raccontare! Promosso.❤️🤟🏻