Ⲥꓴ𝗴𝗂𝘉𝖠𝙨ꔋ𝖠𝙍𝖽𝗼

Ⲥꓴ𝗴𝗂𝘉𝖠𝙨ꔋ𝖠𝙍𝖽𝗼 No One Here Gets Out Alive!!! (JM)

10/12/2025
08/12/2025

È UN MONDO DE DEFICIENTI

Tra notizie maliziose e veleni travestiti da verità, i ricchi giocano a fare i vincenti mentre gli altri si consumano ai margini.
E noi? Spinti da chi urla più forte, ci chiediamo ancora dove stiamo andando — e se ci stiamo davvero andando tutti insieme.

01/12/2025

SETTANTAMILA...
A Gaza il conteggio dei morti ha superato i 70 mila, un numero che da solo racconta l’enormità della tragedia.
Sono vite spezzate da bombardamenti continui e da un assedio che ha distrutto case, ospedali, scuole, elettricità, acqua, tutto ciò che permette a una società di esistere.

Le ultime vittime attribuite all’IDF sono due fratellini: stavano raccogliendo legna da ardere per la loro famiglia, in un territorio dove non c’è più nulla, nemmeno il minimo indispensabile per sopravvivere.
Sono stati colpiti dai droni come migliaia di altri civili, in un sistema di attacchi che da mesi massacra una popolazione.

Hanno cancellato intere comunità, un'intera popolazione di sfollati, bambini intrappolati sotto le macerie, fame usata come arma.

È un’azione militare che ha oltrepassato ogni limite etico e umanitario.

E mentre il mondo discute, a Gaza si muore.

Ogni maledetto giorno.

Nel silenzio di chi potrebbe fermare la spirale di violenza e sceglie di non farlo.

25/11/2025

IL LIVELLO È ADRSDO
Una società così attenta a “non offendere nessuno” finisce per censurare il pensiero critico, perché ogni riflessione un po’ più complessa o scomoda potrebbe urtare la sensibilità di chi non la comprende.

22/11/2025

VIOLENZA SULLE DONNE: CORRI CHE TI PASSA
Finalmente il governo Meloni ha trovato la soluzione definitiva al problema della violenza di genere: una mini-maratona di 5 chilometri. Perché quando una donna subisce violenza domestica, stalking o molestie, l'unica cosa di cui ha veramente bisogno è un bel paio di scarpette da running e un pettorale con su scritto "Girl Power".
Dimenticatevi finanziamenti ai centri antiviolenza, dimenticatevi educazione nelle scuole, dimenticatevi riforme legislative serie. Il vero nemico del femminicidio è la sedentarietà. Una volta che avrai corso quei 5 chilometri simbolici, il patriarcato si dissolverà come neve al sole insieme alle tue calorie.
Mentre i centri antiviolenza chiudono per mancanza di fondi e le vittime aspettano mesi per un posto in una casa rifugio, almeno avremo fatto una bella corsetta tutti insieme. Magari in rosa shocking, così è tutto più consapevole.
Perché quando si tratta di problemi strutturali che richiedono impegno politico, risorse economiche e coraggio legislativo, niente batte una bella scampagnata collettiva. Il messaggio è chiaro: non scappi abbastanza velocemente dal tuo aggressore? Colpa tua, dovevi allenarti di più.

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19/11/2025

RESTIAMO UMANI
«Restiamo umani»: questo l'appello accorato che Vittorio Arrigoni, conosciuto affettuosamente come Vik, ha lasciato in eredità al mondo. Nato a Bulciago nel 1975, Arrigoni è stato un attivista per i diritti umani, giornalista freelance e scrittore italiano che ha dedicato la propria esistenza alla causa della pace e della giustizia sociale.
Convinto sostenitore della soluzione binazionale come unica via percorribile per porre fine al conflitto israelo-palestinese, Arrigoni incarnava un pacifismo militante e concreto. Nel 2008 scelse di trasferirsi stabilmente nella Striscia di Gaza, territorio sotto assedio, per vivere accanto alla popolazione civile palestinese e testimoniare al mondo le drammatiche condizioni di vita sotto il blocco israeliano.
Collaboratore dell'International Solidarity Movement (ISM) e corrispondente per diverse testate italiane, tra cui il Manifesto, Arrigoni documentava quotidianamente attraverso il suo blog "Guerrilla Radio" la realtà della guerra, dei bombardamenti e della resistenza quotidiana dei gazawi. La sua testimonianza diretta, umana e appassionata ha dato voce a chi voce non aveva, trasformando statistiche anonime in storie di persone reali.
Il suo messaggio «Restiamo umani» non era solo uno slogan, ma un programma etico e politico: l'invito a non perdere mai la propria umanità, nemmeno di fronte all'orrore della guerra e dell'ingiustizia.

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18/11/2025

Nuova Puntata su ⁨youtube.com/

SANREMO 1984 - Puntata 2 Parte 1
Nel cast: Totip, "Jon Vaine" e un innamoramento non corrisposto per Romina.
Tra aneddoti improbabili, gossip d'epoca e leggende mai verificate (e forse meglio così), ci rituffiamo nel meraviglioso kitsch del 1984. La nostalgia trash non si spiega, si vive."

18/11/2025

TAJANI PIPPO, PIPPO, PIPPO...

IL VICEPREMIER: "CREDEVO FOSSE DRIVE IN, INVECE ERA UN COMIZIO"
Napoli - Scene di imbarazzo politico ieri in piazza, dove il Ministro degli Esteri Antonio Tajani si è lasciato andare a un entusiasta saltello collettivo al ritmo di "Chi non salta comunista è".
Fonti vicine al Ministro riferiscono che Tajani, in preda a un improvviso flashback anni '80, era convinto di trovarsi sul set di Drive In. Testimoni oculari giurano di averlo visto cercare con lo sguardo Ezio Greggio e sussurrare "Ma sono il Tenerone!", prima di iniziare a rimbalzare come un canguro impazzito.

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14/11/2025

WEST WORLD
L'Occidente ha smarrito la bussola morale e marcia verso l'abisso con la sicumera di chi crede ancora di incarnare la civiltà. Trump torna alla Casa Bianca come un sovrano vendicativo, pronto a smantellare alleanze e a trasformare la democrazia in un reality show dove l'unica regola è il culto della personalità. Netanyahu continua la sua crociata infinita, trasformando la sicurezza in un pretesto per un'occupazione senza fine, dove ogni bomba che cade su Gaza è un chiodo nella bara di una pace che nessuno vuole più cercare.
E l'Europa? Quel continente che si vantava di essere il faro dei diritti umani osserva inerme, complice silenziosa di ogni massacro, ogni deportazione, ogni violazione. Parla di valori mentre vende armi, predica pace mentre finanzia conflitti, si riempie la bocca di democrazia mentre stringe accordi con autocrati. Un continente che ha rinunciato a essere protagonista per diventare spettatore impotente del proprio declino.
Le guerre non finiscono più: si moltiplicano, si perpetuano, diventano industrie dove la morte è l'unico prodotto garantito. Ucraina, Medio Oriente, Africa: fronti di una medesima tragedia dove i potenti giocano a Risiko con vite umane, dove i profughi sono pedine da spostare, dove i bambini morti sono "danni collaterali" nelle statistiche del cinismo globale.
West World: un parco a tema della disumanità, dove l'Occidente recita la parte dell'eroe mentre impugna il coltello del carnefice. La storia giudicherà questa epoca non per le sue vittorie, ma per la sua vigliaccheria mascherata da pragmatismo, per la sua indifferenza spacciata per realismo.
E noi, abitanti di questo teatro dell'orrore, continuiamo a guardare gli schermi mentre il mondo brucia.

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12/11/2025

MA DOVE C***O STA IL...
Matteo Salvini inaugura il Ponte sullo Stretto di Messina con un gesto simbolico: un “Bungee Jumping” inaugurale nel vuoto delle promesse. “È il ponte dei sogni italiani!”, proclama, mentre gli operai cercano ancora i piloni. L’impresa è storica: mai nessuno era riuscito a unire in un solo volo l’entusiasmo populista e l’assenza di fondamenta concrete.

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10/11/2025

DIRITTI SINDACALI

Indirizzo

Rome

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