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C'è un certo grado di distanza tra Luigino Bruni e l'autore, Francesco Murru, dell'articolo che vi proponiamo e non è un...
20/12/2025

C'è un certo grado di distanza tra Luigino Bruni e l'autore, Francesco Murru, dell'articolo che vi proponiamo e non è una distanza stilistica né temperamentale, ma epistemologica. Bruni continua a pensare i carismi e i fondatori come realtà sostanzialmente mitiche o mitologiche: epifanie del divino, pure da ogni macchia, i cui errori — quando ammessi — restano sempre innocenti, inevitabili, quasi fisiologici.

Murru parte invece dall’assunto opposto: i carismi, o presunti tali, sono realtà storiche, ambigue, attraversate da dinamiche psicologiche e di potere; i fondatori responsabili e iniziatori di questi carismi non sono icone, ma persone reali, con limiti, patologie possibili, errori gravi e responsabilità precise.

È a partire da questa differenza di sguardo che nasce l’articolo appena pubblicato su Adista, in cui si analizza criticamente le parole con cui Bruni presenta la sua nuova iniziativa e il suo libro, a cominciare da un’affermazione rivelatrice: le crisi dei carismi sarebbero dovute a “molte cause, in genere innocenti e quasi inevitabili”. Ma con queste premesse di Bruni la crisi viene subito naturalizzata, depoliticizzata e sottratta al terreno della responsabilità.

Nel caso di Chiara Lubich, di cui da anni si occupa l'autore dell'articolo, questa divergenza non è teorica ma decisiva: ciò che per alcuni resta un’aura intoccabile, per Murru va interrogata senza sconti, anche quando questo significa riconoscere tratti megalomani, dinamiche narcisistiche, errori sesquipedali e cattivi consigli ricevuti — anche da collaboratori e intellettuali di primo piano. È da qui che nasce il lavoro critico di Murru, ed è per questo che il suo blog "L'Inciampo del carapace" parla apertamente degli errori di Chiara Lubich e di chi l’ha mal consigliata.

Buona lettura

*redazione dell’Inciampo del Carapace e membro di Oref - Organizzazione Ex Focolari C’è un modo molto efficace di parlare di crisi senza assumersene davvero la responsa(...)

🙌 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗹 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼, 𝗰’𝗲̀ 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼!❤️ L'appello alla sopravvivenza di   ha messo in moto una catena di soli...
19/12/2025

🙌 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗹 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼, 𝗰’𝗲̀ 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼!

❤️ L'appello alla sopravvivenza di ha messo in moto una catena di solidarietà senza precedenti, uno sforzo collettivo che ci ha stupito e commosso, e per il quale la nostra riconoscenza non sarà mai abbastanza.

💬 Nell'immagine, il messaggio di ringraziamento pubblicato sul n. 45 di "Adista Notizie" in uscita.

👉 Ma la sfida resta grande, e la campagna continua! Sostieni Adista su GoFundMe ➝ https://www.gofundme.com/f/adista-60-anni-di-informazione-coraggiosa-e-indipendente

Leone XIV e la grammatica del passaggio: un nuovo papato tra profondità e continuitàYari Lepre Marrani 11/12/2025L'autor...
19/12/2025

Leone XIV e la grammatica del passaggio: un nuovo papato tra profondità e continuità

Yari Lepre Marrani 11/12/2025
L'autore di questa analisi è collaboratore de l'Avanti, dove cura una rubrica di carattere storico; fra l'altro, collabora con Notizie Geopolitiche come analista geopolitico, saggista, giornalista culturale e poeta.

Quando nel 2025 il nome di Leone XIV è risuonato dalla loggia di San Pietro, la Chiesa e il mondo intero hanno percepito di trovarsi davanti a un passaggio non solo istituzionale, ma simbolico. Un nuovo pontefice è sempre, in qualche modo, un nuovo linguaggio; ma vi sono momenti storici in cui la transizione diventa un’opera di articolazione, una cesura che richiede di essere compresa con l’attenzione che si riserva alle soglie. La fine del lungo e carismatico pontificato di papa Francesco, con il suo impatto pastorale e mediatico, ha reso la salita al soglio di Leone XIV un atto denso di significati, quasi un test psicologico collettivo sulle aspettative che la contemporaneità nutre verso la figura del papa. (leggi sul sito: https://www.adista.it/articolo/74962 )

L'autore di questa analisi è collaboratore de l'Avanti, dove cura una rubrica di carattere storico; fra l'altro, collabora con Notizie Geopolitiche come analista geop(...)

09/12/2025
🚀 𝗦𝗶𝗻𝗼𝗱𝗼: 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝗟𝗴𝗯𝘁+, 𝗶𝗹 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 🚀Incontro dell’associazione Officina Adista, in co...
05/12/2025

🚀 𝗦𝗶𝗻𝗼𝗱𝗼: 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝗟𝗴𝗯𝘁+, 𝗶𝗹 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 🚀

Incontro dell’associazione Officina Adista, in collaborazione con , in chiusura del progetto “𝗘 𝗼𝗿𝗮? 𝗨𝗻 𝗯𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗼𝗱𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗻𝗼𝗱𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀”, finanziato con il contributo dell'Otto per Mille Valdese.

🔔 Appuntamento 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟵 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴, presso Roma Scout Center

🖥 Diretta streaming su questa pagina!

👉 Tutte le info in locandina

Il 14 novembre scorso, in apertura della sessione speciale del Consiglio dei Diritti Umani (UNHRC), l’alto commissario O...
28/11/2025

Il 14 novembre scorso, in apertura della sessione speciale del Consiglio dei Diritti Umani (UNHRC), l’alto commissario ONU per i diritti umani Volker Türk ha puntato il dito contro la comunità internazionale, colpevole di non aver evitato la «prevista e prevenibile» strage dei civili innescata dalla presa, da parte delle Forze di Supporto Rapido (RSF), della capitale del Darfur Settentrionale El Fasher, ultima roccaforte delle Forze Armate Sudanesi (SAF) nella provincia occidentale del Paese, sotto assedio da un anno e mezzo (v. Adista Notizie n. 39/25). Nel suo intervento a Ginevra, Türk ha dichiarato che gli Stati più influenti non hanno ascoltato i numerosi appelli a cooperare per la pace in Sudan, lasciando campo libero alle atrocità che puntualmente si sono verificate (stupri, esecuzioni di massa, violenze su base etnica, rapimenti, ecc.) contro una popolazione civile indifesa e già fiaccata dal feroce assedio, dalla miseria, dalla carenza di aiuti umanitari e dagli sfollamenti forzati. Il Consiglio ha elaborato una risoluzione nella quale esprime una «ferma condanna» delle violenze in corso, chiede di indagare le violazioni dei diritti umani e i crimini contro l’umanità commessi dalle RSF a El Fasher e invita i Paesi terzi a interrompere l’invio di armi con le parti coinvolte nel conflitto sudanese. ....

42449 ROMA-ADISTA. Il 14 novembre scorso, in apertura della sessione speciale del Consiglio dei Diritti Umani (UNHRC), l’alto commissario ONU per i diritti umani Volker Türk ha puntato il d(...)

Non è il momento migliore per i vescovi spagnoli, sia sul fronte Chiesa che sul fronte Paese, e in un momento in cui son...
28/11/2025

Non è il momento migliore per i vescovi spagnoli, sia sul fronte Chiesa che sul fronte Paese, e in un momento in cui sono solitamente sotto i riflettori per l’Assemblea plenaria in corso (termina il 21/11) e per aver dovuto diffondere, appena qualche giorno fa, la notizia che uno di loro, il vescovo di Cadice e Ceuta, mons. Rafael Zornoza, è sotto indagine vaticana per presunti abusi sessuali all’epoca in cui dirigeva il seminario di Gefate (v. Adista Notizie n. 41/25). E questo è stato sicuramente uno degli argomenti sui quali si sono intrattenuti con Leone XIV quando, il 17 novembre (perciò rimandando a martedì 18 l’inizio dell’Assemblea), lo hanno incontrato.

Al pontefice i vescovi iberici in visita (solo quelli della Commissione apicale) hanno presentato le linee pastorali per il quadriennio 2026-2030, in corso di approvazione in questa assemblea, e – presume la stampa sp****la – un bilancio delle attuazioni della Conferenza episcopale negli ultimi anni in merito alla gestione degli abusi sessuali ecclesiali. .....

42448 MADRID-ADISTA. Non è il momento migliore per i vescovi spagnoli, sia sul fronte Chiesa che sul fronte Paese, e in un momento in cui sono solitamente sotto i riflettori per l’Assembl(...)

In Europa così come negli Stati Uniti, la destra religiosa, a partire da argomentazioni bibliche di tipo fondamentalista...
28/11/2025

In Europa così come negli Stati Uniti, la destra religiosa, a partire da argomentazioni bibliche di tipo fondamentalista, minaccia la laicità degli Stati, il pluralismo e una serie di conquiste sul piano dei diritti civili. Per tentare di capire come il fondamentalismo religioso si stia articolando e radicando anche in Europa in contesti diversi, dall’Italia alla Gran Bretagna, dall'Ungheria alla Russia, nelle sue varie espressioni evangeliche, cattoliche e ortodosse, a Milano la Casa della cultura, il Centro culturale protestante, il Centro studi educativi e l’associazione Romolo Murri, hanno organizzato un ciclo di incontri che approfondiscono il tema del “fondamentalismo religioso”.

Nell’incontro del 18 novembre era ospite Adriano Roccucci, storico contemporaneo che ha particolarmente approfondito i temi legati al rapporto tra ortodossia e potere politico e che è intervenuto sul nodo del fondamentalismo ortodosso russo.

Roccucci in apertura ha detto che il termine “fondamentalismo” è «come un grande contenitore in cui coesistono fenomeni anche assai diversi gli uni dagli altri e anche un concetto che è difficile da delimitare rispetto a fenomeni simili, come il tradizionalismo e il radicalismo, l'integralismo, l'integrismo, ecc.». Si può complessivamente definire il fondamentalismo come «un antimodernismo moderno: è prodotto della modernità che utilizza gli strumenti della modernità. Parte da un dato religioso, il richiamo a un fondamento puro e incontaminato a cui proviene per i sostenitori di questo richiamo, una missione salvifica da compiere per l'affermazione della propria visione del mondo». Altro aspetto del fondamentalismo è la sua plasticità, «ovvero la capacità di interagire con l'ambiente storico in forme diverse coniugando il richiamo alla tradizione con la modernità». ....

42446 MILANO-ADISTA. In Europa così come negli Stati Uniti, la destra religiosa, a partire da argomentazioni bibliche di tipo fondamentalista, minaccia la laicità degli Stati, il plurali(...)

La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha votato, e a nulla sono valsi gli appelli della società civile, quelli...
28/11/2025

La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha votato, e a nulla sono valsi gli appelli della società civile, quelli dei premi Nobel per la Pace e degli scienziati, i sondaggi che più volte hanno indagato le aspirazioni degli italiani, le commoventi testimonianze e gli ammonimenti degli hibakusha giapponesi nell’80° anniversario delle bombe di Hiroshima e Nagasaki.

Questa mattina (20/11) la Commissione Esteri della Camera ha bocciato la Risoluzione in Commissione 7/00322 (qui il testo integrale: urly.it/31c_m9), presentata il 30 luglio scorso da Laura Boldrini e cofirmata da altri esponenti del Pd (Vincenzo Amendola, Giuseppe Provenzano, Fabio Porta, Lia Quartapelle, Eleonora Evi e Maria Stefania Marino), che avrebbe impegnato il governo «ad adottare misure concrete in direzione del disarmo nucleare, rafforzando il Trattato di non proliferazione (NPT), facendo proprie le prescrizioni e le indicazioni contenute nel Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) per quanto riguarda l'assistenza alle vittime e il risanamento ambientale, nella prospettiva di una piena adesione dell'Italia allo stesso Trattato» e «a promuovere l'adozione di politiche di “non primo uso” e l'estensione delle garanzie negative in materia di sicurezza».

A darne notizia, subito dopo il voto, il coordinamento di realtà laiche e cattoliche pacifiste “Rete italiana Pace e Disarmo” (RiPD) che, insieme a Senzatomica (campagna promossa dalla neonata Fondazione “Be The Hope” e sostenuta dall’8x1000 dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai) sono partner della Campagna internazionale ICAN (Nobel per la Pace 2017) e hanno lanciato la mobilitazione “Italia ripensaci” per chiedere alle istituzioni del nostro Paese di ripensare la scelta di non aderire al TPNW. ...

42445 ROMA-ADISTA. La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha votato, e a nulla sono valsi gli appelli della società civile, quelli dei premi Nobel per la Pace e degli scienziati, i son(...)

Il Sinodo che doveva concludersi nel 2024 prosegue nel suo cammino, e anzi Leone XIV non intende recedere dalla strada a...
28/11/2025

Il Sinodo che doveva concludersi nel 2024 prosegue nel suo cammino, e anzi Leone XIV non intende recedere dalla strada aperta da Francesco. Così, da parte sua, ha raccolto le indicazioni provenienti dalla seconda assemblea sinodale svoltasi in Vaticano nell'ottobre del 2025, e ha messo altra carne al fuoco. Il punto d’approdo di tutto il lavoro sarà la grande assemblea ecclesiale che dovrà svolgersi nel 2028, ma nel frattempo ci sono varie tematiche che attendono di essere discusse per arrivare a una decisione il più possibile condivisa.

Il riferimento generale di quanto sta accadendo è ai 10 gruppi di lavoro che Bergoglio individuò per affrontare questioni particolarmente complesse e controverse, tanto da avere bisogno di un ulteriore approfondimento. Si va dal diaconato femminile, alla riforma dei seminari, dal ruolo dei vescovi a quel dei nunzi. A questi 10 gruppi, tuttavia, Prevost, dicevamo, ne ha aggiunti altri due: quello sulla liturgia in una prospettiva sinodale, che ha iniziato i suoi lavori a fine luglio, e quello sullo statuto delle Conferenze episcopali, Assemblee ecclesiali e Concili particolari, la cui costituzione è in fase di avvio. Si tenga presente che la relazione finale dei 10 gruppi originari doveva essere consegnata al papa nel giugno scorso. Tuttavia, la morte di Francesco e l’elezione del suo successore, hanno determinato uno spostamento del termine di consegna a fine dicembre. Ora sappiamo che molti gruppi hanno bisogno di un po’ più di tempo per portare a termine il loro lavoro. Sono infatti state pubblicate le relazioni intermedie sullo stato di avanzamento di lavori di tutti i gruppi sinodali, dalle quali si possono ricavare comunque delle informazioni interessanti. ....

42444 CITTÀ DEL VATICANO-ADISTA. Il Sinodo che doveva concludersi nel 2024 prosegue nel suo cammino, e anzi Leone XIV non intende recedere dalla strada aperta da Francesco. Così, da part(...)

Severa autocritica ecclesiale da parte di mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (nonché delegato ...
28/11/2025

Severa autocritica ecclesiale da parte di mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (nonché delegato per il Servizio regionale umbro per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili), durante la celebrazione dei Vespri e la preghiera per le vittime sopravvissute agli abusi lo scorso 18 novembre ad Assisi, dove si è svolta l’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (v. notizie precedenti).

«Ogni mancanza di rispetto è, a diverso livello, una forma di violenza, è sfruttamento, bisogno incontrollato di possesso, offesa della dignità, corruzione – ha detto Maffeis –. Quando poi a esserne vittima è un minore o una persona vulnerabile, restano ferite che non conoscono prescrizione, ma cicatrici indelebili. Davanti a tale gravità non sussiste spazio alcuno per atteggiamenti di omissione o di sottovalutazione. Non basta nemmeno denunciare, reprimere e condannare un crimine perverso, che si ripercuote non solo sulle vittime, ma sui familiari e sul popolo di Dio, disorientato e sconcertato tra dubbio, incredulità e scandalo». ....

42443 ASSISI (PG)-ADISTA. Severa autocritica ecclesiale da parte di mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (nonché delegato per il Servizio regionale umbro per la t(...)

Un appello ai capi di Stato e di governo perché interrompano la produzione di armi e utilizzino le risorse per combatter...
28/11/2025

Un appello ai capi di Stato e di governo perché interrompano la produzione di armi e utilizzino le risorse per combattere la fame nel mondo. È il monito che si leva da Assisi, dove si è svolta l’81ma Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (v. notizia precedente) e che riprende quasi alla lettera una delle proposte di papa Francesco per il Giubileo che ormai volge al termine (v. Adista Notizie nn. 44/24 e 2/25).

Facciamo nostra «la preghiera di angoscia che sale da tutte le persone sprofondate in quell’inferno sulla terra che sono ogni pezzo dell’unica guerra mondiale», ha detto il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi durante i Vespri per la pace celebrati la sera del 19 novembre nella basilica di San Francesco ad Assisi. «Per noi cristiani ogni guerra è fratricida e questo significa anche che è mio fratello che combatte contro un altro mio fratello. Non mi riguarda solo se mi coinvolge direttamente. Sono già coinvolto. Sono sempre miei fratelli che si combattono e si uccidono. Non possiamo dire che non ci riguarda». ....

42442 ASSISI (PG)-ADISTA. Un appello ai capi di Stato e di governo perché interrompano la produzione di armi e utilizzino le risorse per combattere la fame nel mondo. È il monito che si(...)

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