Visione Imprenditoriale

Visione Imprenditoriale La communtiy di riferimento per chi fa impresa. Ogni giorno approfondimenti sul business.

06/09/2026

Nel 2009 diventò virale la pubblicità “Walk-in Fridge”: una donna mostra alle amiche un’enorme cabina armadio e tutte esplodono di gioia. Pochi secondi dopo arrivano urla ancora più forti dalla stanza accanto: gli uomini hanno appena scoperto un’intera cabina frigorifero piena di Heineken.

Un’idea semplicissima, costruita su contrasto, sorpresa e riconoscibilità. Lo spettatore pensa di aver già capito la scena, poi arriva il ribaltamento che produce la risata. E soprattutto il prodotto non interrompe la storia: è la battuta finale della storia stessa.

La strategia funzionò. La campagna era stata pensata per avvicinare il marchio alla vita e all’immaginario dei consumatori e venne lanciata online ancora prima della TV. In appena due settimane superò 2 milioni di visualizzazioni su YouTube, numeri enormi per il 2009.

Il successo fu tale che Heineken trasformò quell’intuizione in un vero universo narrativo, realizzando nuovi episodi e coinvolgendo il pubblico nella campagna.

Oggi la chiameremmo una pubblicità costruita per diventare virale, riconoscibile e condivisibile. Heineken aveva capito una cosa fondamentale già allora: le persone possono dimenticare quello che un brand dice, ma difficilmente dimenticano quello che un brand riesce a far loro provare.

L’economista Franco Modigliani, premio Nobel per l’economia, ha sottolineato una grande verità: il talento imprenditoria...
05/09/2026

L’economista Franco Modigliani, premio Nobel per l’economia, ha sottolineato una grande verità: il talento imprenditoriale degli italiani è straordinario, ma spesso ostacolato da un sistema politico e amministrativo inefficiente. Se l’Italia riuscisse a valorizzare davvero le sue risorse umane e creative, potrebbe essere una delle nazioni più forti al mondo. Un pensiero che ancora oggi fa riflettere.

Cosa ne pensate?

La tecnologia corre, il digitale conquista nuovi spazi, ma c’è un modello editoriale che sembra non avere alcuna intenzi...
04/09/2026

La tecnologia corre, il digitale conquista nuovi spazi, ma c’è un modello editoriale che sembra non avere alcuna intenzione di cedere il passo: quello de La Settimana Enigmistica.

Un successo costruito su carta, enigmi e una formula editoriale riconoscibile da generazioni.
Nel 2025, la storica testata ha confermato la solidità del proprio modello di business, chiudendo l’esercizio con oltre 13 milioni di euro di utili.

Numeri che raccontano la capacità di un prodotto tradizionale di mantenere una forte redditività anche nell’era dello smartphone e delle piattaforme digitali.
Il caso della Settimana Enigmistica rappresenta così una sorta di controtendenza nel panorama editoriale: mentre molti media cercano nuove strategie per monetizzare il pubblico online, il settimanale continua a puntare sulla semplicità del prodotto fisico e sulla fedeltà dei suoi lettori.

Un modello apparentemente fuori dal tempo, ma che il mercato continua a premiare. Perché, in un’epoca dominata dal digitale, anche la carta può dimostrare di avere ancora un business decisamente redditizio.

Uber annuncia un’importante riorganizzazione globale: circa 3.300 dipendenti, pari al 10% dell’organico, perderanno il p...
03/09/2026

Uber annuncia un’importante riorganizzazione globale: circa 3.300 dipendenti, pari al 10% dell’organico, perderanno il posto di lavoro. È il taglio più pesante per l’azienda dalla pandemia e riguarda soprattutto la struttura manageriale.

L’amministratore delegato Dara Khosrowshahi ha spiegato che l’obiettivo è rendere Uber più semplice e veloce, eliminando livelli gerarchici e accorpando team diventati troppo frammentati durante la forte crescita degli ultimi anni. I manager saranno ridotti di circa il 20%.

La riorganizzazione servirà anche a liberare risorse da destinare alle attività considerate strategiche per il futuro, in particolare robotaxi e tecnologia per la guida autonoma, oltre al core business delle corse e alle consegne. Uber punta a investire oltre 10 miliardi di dollari nel settore dei veicoli autonomi.

Cambia anche il lavoro da remoto: meno dell’1% dei dipendenti potrà lavorare completamente da casa, mentre la maggior parte dovrà tornare in ufficio almeno tre giorni alla settimana. La società, quindi, non sta semplicemente tagliando posti: sta cercando di ridisegnare Uber per affrontare una fase sempre più competitiva e dominata dall’automazione.

Dopo 15 anni alla guida di Apple, oggi 31 agosto si chiude ufficialmente l’era di Tim Cook come amministratore delegato....
31/08/2026

Dopo 15 anni alla guida di Apple, oggi 31 agosto si chiude ufficialmente l’era di Tim Cook come amministratore delegato.
Cook aveva assunto la guida dell’azienda il 24 agosto 2011, succedendo a Steve Jobs.

Da domani, 1° settembre 2026, il nuovo CEO sarà John Ternus, attuale responsabile dell’ingegneria hardware e in Apple dal 2001.
La successione era stata annunciata dall’azienda ad aprile e approvata all’unanimità dal consiglio di amministrazione.

Cook lascia la carica di CEO dopo aver guidato una trasformazione enorme: sotto la sua gestione Apple ha ampliato il proprio ecosistema oltre l’iPhone, lanciando prodotti come Apple Watch e AirPods e facendo crescere fortemente il settore dei servizi.

Ma Tim Cook non lascia Apple: dal 1° settembre diventerà Executive Chairman, continuando a lavorare per l’azienda e occupandosi, tra le altre cose, dei rapporti con istituzioni e decisori politici a livello globale.

Per Apple si apre così una nuova era: per la prima volta dal 2011 cambia l’uomo alla guida di una delle aziende più importanti e preziose al mondo.

Warren Buffett ha costruito una delle carriere più straordinarie della storia della finanza, diventando uno degli invest...
29/08/2026

Warren Buffett ha costruito una delle carriere più straordinarie della storia della finanza, diventando uno degli investitori più conosciuti e influenti al mondo. Eppure, quando parla di successo, il punto su cui torna spesso non è semplicemente quanto si guadagna, ma il rapporto che abbiamo con ciò che facciamo ogni giorno.

«Nel mondo degli affari, le persone di maggior successo sono quelle che fanno ciò che amano fare», è una delle riflessioni attribuite al fondatore di Berkshire Hathaway.

Un concetto apparentemente semplice, dietro al quale c’è una parte importante della filosofia di Buffett: scegliere un lavoro soltanto in funzione del denaro rischia di trasformare gran parte della propria vita in un’attesa di qualcos’altro. Al contrario, trovare un’attività che interessa realmente rende più naturale dedicare tempo, energie e attenzione a migliorarsi.

Buffett stesso ha raccontato più volte di sentirsi fortunato perché continua a fare un lavoro che sceglierebbe anche se non avesse bisogno di guadagnare altro denaro. Una condizione certamente privilegiata, e non sempre replicabile: non tutti possono permettersi di trasformare immediatamente una passione nel proprio mestiere, e per moltissime persone stipendio e stabilità economica rimangono necessariamente la priorità.

Ma il messaggio non perde per questo il suo significato. Per Buffett il successo non dovrebbe essere misurato esclusivamente attraverso patrimonio, carriera o posizione raggiunta. Una parte fondamentale sta anche nel riuscire, quando possibile, a costruire una vita professionale nella quale non si trascorrano anni facendo qualcosa che si detesta soltanto aspettando il momento in cui si potrà finalmente smettere.

L’Italia utilizzerà 8,9 miliardi di euro per acquistare armamenti e rafforzare sicurezza e difesa. Il prestito, che arri...
28/08/2026

L’Italia utilizzerà 8,9 miliardi di euro per acquistare armamenti e rafforzare sicurezza e difesa. Il prestito, che arriverà dall’Unione Europea, fa parte del programma Safe: lo strumento che consente ai Paesi membri di ottenere prestiti per acquistare mezzi di difesa, a fronte dei 14,9 miliardi inizialmente disponibili.

E mentre il caro energetico per l’Italia supera i 12 miliardi, “di fronte a un salasso simile - dichiara Giuseppe Conte - il governo proroga per un’altra manciata di giorni l’ennesimo sconticino” sui carburanti. Sulla decisione presa dal governo, Conte dichiara: “Come per incanto, il coraggio torna solo quando si parla di soldi per le armi: a chiedere all’Ue quasi 9 miliardi di prestito Safe ci hanno messo un attimo, senza farsi troppi problemi e in barba alle vere necessità di famiglie e imprese”.

A confermare la cifra è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha spiegato la scelta con la necessità di destinare maggiori risorse a sanità e politiche sociali.

La decisione arriva mentre prende forma anche il nuovo pacchetto di aiuti militari italiani destinato all’Ucraina. La questione crea tensioni anche all’interno della maggioranza. La Lega infatti ha espresso in passato perplessità sull’adesione al Safe e ha chiesto che le decisioni passino dal Parlamento.

27/08/2026

Dietro molte delle eccellenze italiane esistono filiere composte da migliaia di imprese, lavoratori, fornitori e competenze costruite nel tempo.

È uno dei temi affrontati da Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, al Meeting di Rimini 2026. Secondo Frega, proprio le filiere rappresentano uno degli elementi che hanno permesso al sistema produttivo italiano di competere a livello globale: il radicamento sul territorio, in questa prospettiva, non è un ostacolo all’internazionalizzazione, ma può diventarne uno dei principali punti di forza.

Un esempio concreto arriva dalla stessa filiera sviluppata da Philip Morris in Italia. Oggi coinvolge circa 8.000 imprese italiane e 44.000 persone lungo la catena del valore, dalla produzione agricola fino alla manifattura e ai servizi. Secondo i dati diffusi dall’azienda, nel 2023 l’impatto economico complessivamente generato in Italia ha raggiunto 2,2 miliardi di euro, il doppio rispetto al 2018.

C’è poi il peso sui mercati internazionali: la filiera realizza ogni anno circa 2 miliardi di euro di export verso l’Europa e il resto del mondo. Numeri che aiutano a capire come dietro una grande azienda ci sia spesso un ecosistema molto più ampio, composto anche da migliaia di realtà produttive che beneficiano della presenza di una capofiliera.

Ed è proprio questo il punto sollevato al Meeting: locale e globale non devono necessariamente essere due dimensioni contrapposte. Un’impresa può partire dalle competenze sviluppate in un territorio, costruire attorno a sé una rete produttiva e utilizzare quella stessa rete per competere fuori dai confini nazionali.

In un momento in cui l’industria europea deve confrontarsi sempre più con Stati Uniti e Cina, la sfida per il Made in Italy diventa quindi anche questa: rafforzare le filiere esistenti, far dialogare grandi e piccole imprese e trasformare le competenze costruite in Italia in maggiore competitività internazionale.

Leonardo Maria Del Vecchio lascia gli incarichi operativi in EssilorLuxottica. Dal 31 agosto non sarà più presidente di ...
26/08/2026

Leonardo Maria Del Vecchio lascia gli incarichi operativi in EssilorLuxottica. Dal 31 agosto non sarà più presidente di Ray-Ban né Chief Strategy Officer del gruppo, ma la sua non sarà un’uscita dall’azienda in senso proprietario.

La decisione arriva al termine del mandato triennale alla guida di Ray-Ban e in un momento particolarmente importante per EssilorLuxottica. Nel 2025 il gruppo ha raggiunto 28,5 miliardi di euro di ricavi, in crescita dell’11,2%, mentre il free cash flow ha toccato il record di 2,8 miliardi. La corsa è proseguita anche nel 2026: nel primo semestre i ricavi sono cresciuti ancora a un ritmo vicino alla doppia cifra e l’utile operativo rettificato è aumentato del 15%.

Nel frattempo è accelerata anche la trasformazione tecnologica del gruppo. Nel 2025 gli AI glasses hanno superato i 7 milioni di unità vendute, diventando uno dei principali motori della crescita e rafforzando il posizionamento di EssilorLuxottica in un mercato che ormai va ben oltre l’occhialeria tradizionale.

Naturalmente i risultati di un colosso di queste dimensioni non possono essere attribuiti a una singola persona. Ma l’uscita di Del Vecchio arriva proprio mentre il gruppo sta vivendo una delle fasi di maggiore crescita e trasformazione della sua storia recente.

C’è però un elemento fondamentale: Del Vecchio lascia la gestione, ma non l’investimento. Continuerà infatti a essere azionista attraverso Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio che possiede il 32,4% di EssilorLuxottica e rappresenta il primo azionista del gruppo. Leonardo Maria detiene personalmente il 12,5% di Delfin e ha fatto sapere di voler continuare a esercitare il proprio ruolo di azionista, sostenendo l’indipendenza, la crescita di lungo periodo e la stabilità proprietaria di EssilorLuxottica.

La sua uscita segna quindi la fine di una fase, ma non un addio al gruppo costruito dal padre: fa un passo indietro dagli incarichi manageriali, mantenendo però la propria partecipazione nel futuro dell’azienda.

A fine agosto 2025, il costo dei carburanti in Italia era decisamente più contenuto. Secondo i dati del Ministero delle ...
25/08/2026

A fine agosto 2025, il costo dei carburanti in Italia era decisamente più contenuto. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina si attestava intorno a 1,70 euro al litro, mentre il gasolio viaggiava a circa 1,63 euro. Per un’automobile con un serbatoio da 50 litri, il rifornimento costava quindi poco più di 85 euro per la benzina e circa 81,50 euro per il diesel.

Un anno dopo, il quadro è profondamente cambiato. Gli ultimi dati ufficiali disponibili, aggiornati al 23 agosto 2026, indicano una media nazionale di circa 2,01 euro al litro per la benzina e 2,13 euro per il gasolio. Tradotto in termini concreti, un pieno da 50 litri arriva così a circa 100,50 euro per la benzina e oltre 106 euro per il diesel.

La differenza è significativa soprattutto per chi utilizza l’auto ogni giorno. Rispetto all’estate 2025, un pieno di benzina costa oggi circa 15 euro in più, mentre per il gasolio l’esborso aggiuntivo supera i 25 euro. Per chi effettua più rifornimenti nell’arco del mese, il rincaro può trasformarsi in una voce di spesa di diverse decine di euro, incidendo sui bilanci familiari e sui costi delle attività che dipendono dal trasporto su strada.

Il confronto racconta quindi un’inversione di tendenza particolarmente evidente. Nell’agosto 2025 il MIMIT parlava di prezzi ai minimi dall’estate 2021, mentre oggi i listini hanno superato la soglia dei 2 euro al litro sulla rete stradale. Il prezzo alla p***a dipende naturalmente dal singolo distributore, dalla modalità di rifornimento e dalla zona, ma il dato medio nazionale conferma un aumento rilevante del costo della mobilità per gli italiani.

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Rome

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