Visione Imprenditoriale

Visione Imprenditoriale La communtiy di riferimento per chi fa impresa. Ogni giorno approfondimenti sul business.

31/05/2026

Da anni Corona fa una cosa che pochissimi brand riescono a fare davvero: trasformare il sole in uno strumento pubblicitario. Non come sfondo.
Non come semplice immagine da spot estivo.
Ma come parte fisica della pubblicità stessa.

Uno degli esempi più sorprendenti è il celebre billboard installato a Brighton, nel Regno Unito. A prima vista sembra soltanto un pannello giallo quasi vuoto. Ma per circa 15 minuti al giorno, al tramonto, la luce del sole attraversa una struttura nascosta e proietta l’ombra perfetta di una bottiglia Corona. Senza schermi, senza tecnologia digitale e senza animazioni: è il sole a completare la pubblicità.

Ed è proprio questa l’idea che ha reso Corona uno dei casi più studiati nel marketing contemporaneo. Negli ultimi anni il brand ha costruito un’intera identità attorno alla luce naturale, alle spiagge, al tramonto e alla vita all’aperto. In molte campagne il sole non viene semplicemente mostrato: diventa il mezzo creativo con cui il messaggio prende forma.

Per celebrare i suoi 100 anni, ad esempio, Corona ha lanciato la campagna “Made by the Sun”, realizzando fotografie create letteralmente dalla luce solare attraverso tecniche analogiche di pinhole photography. In pratica è stato il sole stesso a “scattare” le immagini della campagna.

In Brasile, invece, ha creato i “Sun Tables”: tavoli esposti al sole che rivelano QR code nascosti solo quando vengono colpiti dalla luce, trasformando l’irraggiamento solare in una promozione interattiva per i clienti.

La forza di Corona è che non vende semplicemente una birra. Vende una sensazione precisa: il tramonto, la spiaggia, il relax, il momento in cui finisce la giornata.

E il sole è diventato il simbolo perfetto di tutto questo. In un’epoca in cui la pubblicità è sempre più digitale, algoritmica e invasiva, Corona continua a distinguersi con un approccio quasi opposto: usare la natura come media.

La storia di Michele Ferrero è considerata una delle più straordinarie vicende industriali italiane. Un esempio concreto...
30/05/2026

La storia di Michele Ferrero è considerata una delle più straordinarie vicende industriali italiane. Un esempio concreto di visione imprenditoriale, radici familiari solide e capacità di innovare con continuità.

Tutto ebbe inizio in un piccolo laboratorio nel cuore delle Langhe. Dopo la prematura scomparsa del padre Pietro, pasticcere di grande talento, Michele assunse la guida dell’attività di famiglia ad Alba insieme allo zio Giovanni.

La svolta arrivò con il successo internazionale della Nutella, che conquistò i mercati di tutto il mondo grazie a una formula unica e a un’intuizione semplice ma geniale. Da lì in poi, l’espansione non si fermò più.

Sotto la guida di Michele, l’azienda lanciò marchi destinati a diventare iconici: Mon Chéri nel 1956, Kinder nel 1968, Tic Tac nel 1969 e Ferrero Rocher nel 1982. Prodotti che hanno segnato intere generazioni.

La crescita del Gruppo Ferrero è stata costante, sempre fondata su qualità, innovazione e un attento controllo delle ricette, spesso mantenute segrete.

Michele Ferrero è sempre stato noto per la sua riservatezza, la profonda fede cattolica e uno stile imprenditoriale sobrio e concreto. Alla sua morte, nel 2015, la città di Alba gli ha dedicato una piazza in suo onore.

Oggi l’azienda è guidata dal figlio Giovanni, che ha proseguito con successo l’espansione mondiale.

Per la prima volta in Italia una banca tradizionale entra ufficialmente nel mondo delle criptovalute. Banca Sella è dive...
29/05/2026

Per la prima volta in Italia una banca tradizionale entra ufficialmente nel mondo delle criptovalute. Banca Sella è diventata la prima banca italiana autorizzata da Banca d’Italia a offrire servizi legati alle crypto secondo il nuovo regolamento europeo MiCA.

Tradotto: i clienti potranno custodire, inviare e ricevere asset digitali direttamente tramite una banca italiana regolamentata. Un passaggio storico per il settore crypto, che fino a oggi in Italia era rimasto quasi esclusivamente nelle mani di exchange e piattaforme estere. Dietro questa svolta c’è il regolamento europeo MiCA, nato per mettere ordine nel mondo delle criptovalute dopo anni di scandali, fallimenti e piattaforme senza controlli.

Secondo Banca Sella, il servizio partirà entro il 2026 e inizialmente sarà dedicato a clienti selezionati. L’istituto sta già lavorando anche su stablecoin e sistemi di pagamento digitali europei basati su blockchain. Per molti analisti questo rappresenta un segnale chiarissimo: le criptovalute stanno entrando sempre di più nella finanza tradizionale e le banche non vogliono restare fuori dal mercato.

Ma il dibattito resta apertissimo. Da una parte c’è chi parla di innovazione e futuro della finanza. Dall’altra chi teme rischi legati a volatilità, sicurezza e utilizzo delle crypto nel sistema bancario tradizionale. Una cosa però è certa: dopo questa autorizzazione, il rapporto tra banche italiane e criptovalute non sarà più lo stesso.

In un sistema produttivo che corre sempre più veloce, confrontarsi è una scelta rara. Farlo per parlare di sicurezza sul...
28/05/2026

In un sistema produttivo che corre sempre più veloce, confrontarsi è una scelta rara. Farlo per parlare di sicurezza sul lavoro lo è ancora di più.
È questo il significato della sesta edizione di Stop For Safety, l’iniziativa promossa da Enel che il 20 maggio ha coinvolto oltre 20mila lavoratrici e lavoratori della distribuzione elettrica e più di 300 imprese dell’indotto in una delle più grandi giornate dedicate alla sicurezza sul lavoro nel settore energetico italiano.

Per alcune ore, in oltre 100 sedi distribuite da Nord a Sud del Paese, le attività si sono fermate per lasciare spazio a confronto, ascolto, testimonianze e condivisione di esperienze legate alla prevenzione e alla cultura della sicurezza. Un momento collettivo che ha coinvolto non solo il personale del Gruppo, ma l’intera filiera che ogni giorno opera sulla rete elettrica, garantendone continuità e funzionamento.

Il dato più interessante, però, non è solo numerico. È culturale. Nel settore energetico la sicurezza non rappresenta un tema accessorio o burocratico: riguarda attività ad alta complessità tecnica, contesti operativi delicati e una gestione del rischio che deve essere costante. Per questo iniziative di questo tipo assumono un significato che va oltre la singola giornata: trasformano la sicurezza da insieme di procedure a pratica condivisa, fondata su comportamenti, formazione continua e consapevolezza collettiva.

L’edizione 2026 di Stop For Safety ha posto particolare attenzione anche alla componente umana ed emotiva del tema, valorizzando ascolto attivo, partecipazione e coinvolgimento diretto delle persone. Durante gli incontri si sono alternati momenti di approfondimento tecnico, dibattito e condivisione di best practice.

L’iniziativa si inserisce inoltre in un percorso più ampio portato avanti da Enel sul fronte della prevenzione, della formazione e dell’innovazione applicata alla tutela dei lavoratori. Tra le attività recenti rientra anche il rinnovo del protocollo con INAIL e le organizzazioni sindacali, finalizzato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche e modelli innovativi per rafforzare ulteriormente la sicurezza nel settore.

Ferrero riporta in vita l’universo di W***y Wonka.Il gruppo italiano ha annunciato il lancio di una nuova linea globale ...
27/05/2026

Ferrero riporta in vita l’universo di W***y Wonka.
Il gruppo italiano ha annunciato il lancio di una nuova linea globale di prodotti Wonka e una partnership esclusiva con Netflix per espandere il celebre marchio tra dolci, intrattenimento e contenuti dedicati.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, arriveranno sul mercato dieci nuovi prodotti stagionali e in edizione limitata tra cioccolato, caramelle, gelati e cereali. I primi lanci sono previsti già dall’autunno negli Stati Uniti e in diversi mercati europei, tra cui anche l’Italia. Ferrero aveva acquisito i diritti del brand Wonka nel 2018 dopo anni di gestione da parte di Nestlé.

La collaborazione con Netflix punta invece a trasformare Wonka in un vero universo globale legato all’intrattenimento. La piattaforma sta infatti lavorando a nuovi progetti ispirati al mondo di Charlie e la Fabbrica di Cioccolato, tra cui “The Golden Ticket”, un reality show ambientato nell’universo della fabbrica di W***y Wonka previsto per il 2026.

Ferrari entra ufficialmente nell’era elettrica.  La casa di Maranello ha svelato le prime immagini e i primi dettagli de...
26/05/2026

Ferrari entra ufficialmente nell’era elettrica.
La casa di Maranello ha svelato le prime immagini e i primi dettagli della sua prima auto completamente elettrica: si chiamerà Luce e rappresenta uno dei cambiamenti più storici nella storia del Cavallino Rampante.

Le prime foto diffuse in queste ore mostrano una vettura molto diversa dalle Ferrari tradizionali: una granturismo a quattro porte e cinque posti, con linee futuristiche, superfici molto pulite e un design sviluppato insieme a Jony Ive e allo studio LoveFrom.

Il nome “Luce” non è casuale.
Secondo Ferrari richiama leggerezza, innovazione e una nuova idea di sportività elettrica. Ma soprattutto segna la prima vera rottura con oltre 75 anni di storia costruita attorno ai motori termici e al suono iconico delle Ferrari tradizionali.

Dal punto di vista tecnico, la Luce sarà una delle elettriche ad alte prestazioni più estreme mai prodotte:
– oltre 1.000 cavalli;
– quattro motori elettrici;
– autonomia superiore ai 500 km;
– accelerazione 0-100 in circa 2,5 secondi;
– piattaforma elettrica proprietaria sviluppata interamente a Maranello.

Ferrari ha lavorato anche su uno degli aspetti più delicati: il “feeling” di guida.
Per molti appassionati il vero problema delle supercar elettriche è la perdita del rumore e delle sensazioni tipiche dei motori Ferrari. Per questo gli ingegneri di Maranello hanno sviluppato un sistema sonoro artificiale e simulazioni di vibrazione pensate per mantenere parte dell’esperienza emotiva tipica del marchio.

La presentazione ha però già diviso il pubblico.
Sui social molti utenti hanno criticato il design della Luce, considerato troppo distante dalle Ferrari classiche e più vicino a una berlina premium futuristica che a una supercar tradizionale. Dopo il reveal, il titolo Ferrari ha anche perso circa il 6% in Borsa.

Eppure per Ferrari questa non è soltanto una nuova automobile. È un passaggio strategico enorme in un mercato dove quasi tutti i marchi di lusso stanno cercando di capire come sopravvivere alla transizione elettrica senza perdere identità.

Secondo il nuovo report 2026 di Brand Finance, i marchi italiani continuano a rafforzare il proprio peso globale tra fin...
25/05/2026

Secondo il nuovo report 2026 di Brand Finance, i marchi italiani continuano a rafforzare il proprio peso globale tra finanza, lusso, energia e assicurazioni.

In cima alla classifica c’è Generali, che raggiunge un valore del brand di circa 15,8 miliardi di euro, confermandosi il marchio italiano economicamente più forte del 2026. Subito dietro troviamo Ferrari con 12,5 miliardi e Intesa Sanpaolo con 10,8 miliardi.

Completano le prime posizioni Enel con 10,4 miliardi, Gucci con 7,6 miliardi ed Eni con 7,4 miliardi. Seguono poi Conad, Poste Italiane, Ray-Ban e UniCredit.

La classifica racconta molto bene anche come sta cambiando l’economia italiana.
Accanto ai marchi storici del lusso e del Made in Italy, crescono soprattutto brand legati a finanza, energia e infrastrutture, settori diventati sempre più strategici negli ultimi anni.

Il caso più emblematico resta forse Ferrari.
Il marchio di Maranello non è soltanto una casa automobilistica: secondo Brand Finance è oggi uno dei brand più forti al mondo per reputazione, esclusività e capacità di generare valore simbolico oltre che economico.

Anche Generali continua a rafforzarsi grazie alla crescita internazionale e alla centralità sempre maggiore del settore assicurativo in un contesto economico segnato da incertezza, inflazione e rischio geopolitico.

Il report mostra inoltre un altro dato interessante: l’Italia continua a essere fortissima nella costruzione di marchi riconoscibili globalmente, soprattutto nei settori premium e lifestyle, ma resta ancora meno dominante rispetto a Stati Uniti o Cina nei brand tecnologici e digitali.

24/05/2026

L’incredibile attenzione di Apple ai dettagli.
Guardate voi stessi.

In modalità normale, le lancette dell’orologio su iPhone continuano a muoversi in tempo reale con animazioni fluide e aggiornamenti costanti.
Ma quando si attiva il risparmio energetico, qualcosa cambia quasi impercettibilmente: le animazioni vengono ridotte, i movimenti diventano meno frequenti e anche le lancette dell’orologio si aggiornano in modo diverso per consumare meno batteria.

È uno di quei dettagli che moltissimi utenti probabilmente non noteranno mai.
Eppure racconta perfettamente la filosofia Apple: ottimizzare ogni singolo elemento dell’interfaccia, anche quelli apparentemente insignificanti.

Dietro questa scelta non c’è solo estetica, ma ingegneria software.
La modalità “Risparmio energetico” di iOS riduce infatti diversi processi in background: refresh delle app, frequenza dello schermo, effetti visivi, sincronizzazioni e micro animazioni. Anche piccoli elementi grafici come le lancette vengono ottimizzati per limitare il consumo energetico.

Ed è forse proprio questo che ha reso Apple uno dei marchi più forti al mondo: non soltanto le grandi innovazioni, ma l’ossessione quasi maniacale per i dettagli invisibili.

Perché spesso il successo di un prodotto non si vede nelle funzioni più grandi… ma nelle piccole cose che quasi nessuno nota.

Mio papà è stato sempre umiliato e offeso. I suoi occhi lucidi a lavoro sono stati fonte d’ispirazione per fare qualcosa...
23/05/2026

Mio papà è stato sempre umiliato e offeso. I suoi occhi lucidi a lavoro sono stati fonte d’ispirazione per fare qualcosa di diverso.
Con queste parole Brunello Cucinelli racconta l’origine più profonda della sua visione imprenditoriale, legata non solo al successo economico ma soprattutto alla dignità del lavoro. Un’esperienza personale che ha segnato il suo percorso e che ha trasformato l’azienda umbra in un modello riconosciuto a livello internazionale per l’attenzione alle persone.

Cucinelli rivendica un’idea chiara: il lavoro non deve mai essere un luogo di umiliazione. “Vorrei che nel lavoro non si umiliasse mai nessuno”, afferma, spiegando come questo principio sia diventato una regola non negoziabile nella sua impresa. Al punto che, racconta, chi tratta male un collega viene automaticamente licenziato.

Non è solo una dichiarazione etica, ma una precisa scelta di governance aziendale: rispetto, educazione e umanità sono considerati elementi centrali quanto la produttività. In un’epoca segnata da precarietà, pressioni e conflitti nei luoghi di lavoro, il messaggio dell’imprenditore del “capitalismo umanistico” rimette al centro una domanda spesso dimenticata: che tipo di progresso è quello che cresce senza rispetto per le persone?

Sembra uno scherzo, invece è tutto vero.Su Polymarket — una delle piattaforme di prediction market più seguite al mondo ...
22/05/2026

Sembra uno scherzo, invece è tutto vero.
Su Polymarket — una delle piattaforme di prediction market più seguite al mondo — gli utenti possono esprimere il loro giudizio sulla probabilità che eventi futuri possano avvenire o meno: elezioni, guerre, economia, AI… e persino il ritorno di Gesù Cristo. 

Nelle ultime settimane è diventato virale un mercato chiamato “What will happen before GTA VI?”, dove vengono messi a confronto alcuni accadimenti che potrebbero avvenire prima dell’uscita di Grand Theft Auto VI. Tra le opzioni compaiono:
• GPT-6
• Bitcoin a 1 milione di dollari
• e il “Second Coming of Jesus Christ”. 

Il meme è esploso soprattutto dopo gli ultimi rinvii del gioco.
Dopo anni di attesa, Take-Two e Rockstar hanno infatti confermato che GTA VI uscirà il 19 novembre 2026. 

Ed è proprio qui che nasce il paradosso del “49%”.

Quel numero non significa davvero che metà di internet creda all’Apocalisse. Il mercato è costruito in modo particolare: se entro il 31 luglio 2026 non avverà né il ritorno di Gesù né l’uscita di GTA VI, il contratto viene risolto automaticamente “50-50”. E dato che oggi GTA VI è previsto per novembre 2026, le quote risultano artificialmente molto alte. 

Ma dietro all’ironia c’è anche qualcosa di più interessante.

Piattaforme come Polymarket stanno trasformando internet in una gigantesca “borsa delle probabilità”, dove qualsiasi tema — dalla geopolitica ai meme — può diventare un mercato finanziario in tempo reale.

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