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ESCLUSIVA PB: SANDRO ORLANDO ALTRO GIRO, ALTRO PAESE, IL LIBANOL'ennesima tappa del giro del mondo, sportivo, di Sandro ...
24/12/2025

ESCLUSIVA PB: SANDRO ORLANDO ALTRO GIRO, ALTRO PAESE, IL LIBANO

L'ennesima tappa del giro del mondo, sportivo, di Sandro Orlando questa volta è a Beirut, la capitale del Libano. La squadra è l'Azour Sporting Club, Una società nata da poco ma che già l'anno scorso ha fatto - da neo promossa nella Prima Divisione - le semifinali. E quest'anno per provare a fare un altro passo in avanti, ha chiamato il coach italiano. Che, fa bene ricordarlo, è l'ultimo allenatore italiano ad aver vinto una coppa europea con una squadra italiana, l' EuroCup. Accadde nel 2008 con Schio. E nel 2019 ha vinto l'oro agli Europei U19 femminili. Più una lunga carriera di successi in giro per l'Italia: Schio più volte, Ribera, Napoli, Treviglio, Maddaloni, Battipaglia, Parma da dove è partito. Ed almeno una decina di anni tra Eurolega ed Eurocup, sempre al femminile.

"Qui si sta bene - dice con voce serena ed entusiasta - il livello del basket femminile è buono, c'è tradizione in Libano per il basket. La mia squadra - che però è ancora senza una straniera - credo che farebbe una figura più che accettabile nella nostra serie A2. Le mie giocatrici si dedicano alla pallacanestro in toto, almeno in otto. Poi ci sono tre o quattro che fanno l'università ma sono sempre presenti agli allenamenti del mattino. Si vede che hanno una buona base e soprattutto hanno voglia di stare in palestra a lavorare e seguirmi".

Il Libano dunque come sesta tappa del giro del mondo che ha portato Orlando in Turchia, Messico, Ungheria, Romania, Arabia Saudita. E Beirut, una città ai più nota specie per le vicende della guerra civile che ha distrutto quella che era considerata una piccola Parigi. "E si vede in certi quartieri l'eredità della guerra. Ci sono palazzi con grandi buchi in certi quartieri ma per il resto la ricostruzione è stata fatta bene, ci sono palazzi moderni come a Dubai o in Arabia Saudita, ed altri che ricordano la tradizione francese e Beirut è ancora molto francese. Qui la popolazione, oltre alla lingua del posto, parla francese ed inglese facilmente. Ci sono molti stranieri di tutti i tipi, c'è una vivacità culturale e di movimento davvero notevole. Il problema? Il traffico".

Com'è la situazione organizzativa?

"Ottima. Io, il mio vice che è francese, ed un'altra giocatrice viviamo in un bel compound e le straniere anche saranno alloggiate qui. Io ho un bel giardino e sono vicino al mare che per me è vitale. La società è molto ben organizzata, ha risorse importanti, il presidente ha appena compiuto 36 anni ed è un vero appassionato che sa cosa vuole e non butta via il denaro. L'impianto dove ci alleniamo e giochiamo - ha circa 800 posti per gli spettatori - è all'interno di un centro scolastico privato: dentro c'è una Università, un asilo, e le altre scuole. Più molto altro tipo palestre di tutti i tipi, piscine e via dicendo, molto moderno. Sono contento per adesso e mi sto divertendo a fare il mio lavoro".

Le straniere?

"Qui non è facile attirare le giocatrici straniere che magari dicono sì - e possiamo cercarle di buon livello ed offrire loro un signor contratto - poi guardano dov 'è il Libano e si spaventano anche perchè magari qualcuno gli dice che è un posto pericoloso. Però intanto abbiamo preso Talia von Oelhoffen, americana di 23 anni, un play/guardia con un gran fisico e buone referenze, quello che cercavo. E stiamo cercando una lunga, un numero 5. Per la fine dell'anno dovremmo essere a posto anche perchè il campionato inizia l'8 gennaio. Sono dieci squadre tra le quali la Nazionale libanese Under 18, con due straniere, ed un sistema di punteggi che dà la Federazione per cercare di equilibrare il campionato. Le giocatrici della Nazionale - io ne ho tre più una ex per sole ragioni di età - per esempio hanno cinque punti e con questo sistema si fanno le rose".

E' riuscito a fare il turista?

"Una sola volta sono stato a Biblos, antica città fenicia molto bella, piena di cose da vedere tra cui il Museo archeologico. Per il resto ho visto poco perchè di tempo dopo il lavoro non c'e ne è molto specie in questa prima fase. Ma mi riprometto se di andare ancora in giro. Voglio dire che qui si sta bene: ci sono tante religioni che vivono in equibrio, non c'è polizia in giro ed una volta abituati al loro modo sistema di guidare, si gira molto tranquillamente. In più si mangia molto bene. Le ragazze sono molto sulpezzo. Che voglio di più?".

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A2 F : IL CAMPIONATO PIÙ BELLO CHE C' È, CON LE MVP E LE SQUADRE TOP Alessandro Pollio e Federico Rinaldi che seguono i ...
23/12/2025

A2 F : IL CAMPIONATO PIÙ BELLO CHE C' È, CON LE MVP E LE SQUADRE TOP

Alessandro Pollio e Federico Rinaldi che seguono i due gironi, hanno espresso le loro preferenze al termine del girone di andata. Eccole

Alessandro Pollio per il Girone A

La mia squadra preferita dopo l'andata di questo girone è Costa Masnaga. Lo dico per come gioca soprattutto rispetto all'età media della rosa che è molto bassa.

Da un punto di vista tecnico/tattico quello che mi ha colpito è la capacità della Nuova Pallacanestro Torino di ruotare sempre tutte le effettive mantenendo fede allo stile di gioco.

Infine la mia MVP è Marta Moscarella, anche qui in relazione all'età della giocatrice.

Federico Rinaldi per il Girone B

La mia squadra preferita dopo il girone di andata è Alpo. Una squadra che sa andare a diversi ritmi e soprattutto anche quando non è in giornata sa chiudere le partite. Non ho controllato con precisione ma ho la sensazione che abbia vinto quasi tutti gli ultimi quarti delle sue undici partite vinte e forse anche dell'unica che ha perso. Nonostante abbia delle punte notevoli gioca di squadra e fa bene tutte e due le difese sia individuale che zona, e poi vedere Soglia che conclude i contropiedi è uno spettacolo.

La mia MVP è Antonia Peresson

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BUON NATALE A TUTTE E TUTTI...PBF augura un Buon Natale a tutte le giocatrici di basket, a tutti gli staff,ai Club, alla...
22/12/2025

BUON NATALE A TUTTE E TUTTI...

PBF augura un Buon Natale a tutte le giocatrici di basket, a tutti gli staff,ai Club, alla Lega Basket Femminile , alla Federazione Italiana Pallacanestro, ai propri lettori, followers, critici: insomma a tutte e tutti. Con un grazie perché ci seguite!

Noi ci saremo in questi giorni con le notizie che arriveranno. Intanto AUGURI

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A2 F: L' ORDINE E GLI ORARI DEI QUARTI DI FINALE Si gioca il 3 gennaio. Ore 14-Costa Masnaga - Alperia Basket Club Bolza...
22/12/2025

A2 F: L' ORDINE E GLI ORARI DEI QUARTI DI FINALE

Si gioca il 3 gennaio.

Ore 14-Costa Masnaga - Alperia Basket Club Bolzano

Ore 16.15-Repower Sanga Milano - PF Umbertide

Ore 18.30-Halley Thunder Matelica - Polisportiva Galli San Giovanni Valdarno

Ore 20.45-Alpo Verona - Nuova Pallacanestro Torino

A2 F: IL CAMPIONATO PIÙ BELLO CHE C' È, GIRONE BEcco le ultime due partite del 2025 sulle quali ha messo la sua attenzio...
22/12/2025

A2 F: IL CAMPIONATO PIÙ BELLO CHE C' È, GIRONE B

Ecco le ultime due partite del 2025 sulle quali ha messo la sua attenzione Federico Rinaldi

FAENZA – MATELICA 61-54

Ultimo impegno dell'anno, e si affrontano due squadre che, a mio parere, sono molto forti, ma con risultati diversi. Matelica vuole vincere per confermare il primo posto in classifica, anche se in compagnia di Alpo, mentre Faenza vorrebbe ritrovare la vittoria dopo cinque sconfitte nelle ultime sei partite.

Si parte con delle brutte notizie, in casa Faentina: manca la regista Bazan (purtroppo per tutta la stagione), mentre per Matelica sono ben tre le defezioni: Gramaccioni, Bonvecchio e la giovane Offor. Si parte subito con uno show di Bacchini, suoi i primi sette punti per le ospiti (ma purtroppo per lei, nel resto dell’incontro arriverà solo a 9). Inizio che faceva supporre che le faentine iniziassero da dove avevano interrotto, ma stavolta mettono l’anima in campo e, con una difesa a dir poco arcigna e tre stoppate clamorose, arginano la partenza delle marchigiane, che sono sorprese da tanto agonismo e lasciano il quarto nelle mani di Faenza, che lo chiude in vantaggio 18-15.

Il secondo quarto inizia sempre con lo stesso agonismo, ma stavolta le straniere di Matelica si fanno sentire e riportano in vantaggio le ospiti, costringendo coach Seletti a chiedere time-out. Si riparte, ma anche Matelica alza il ritmo della difesa. Sembrano due pugili che se le danno di santa ragione, ma il risultato rimane invariato, con le ospiti in vantaggio di un solo punto a metà partita: 34-35.

Si torna in campo, ma il gioco non cambia: regna l’estrema confusione sul parquet, p***e recuperate e poi p***e, infrazioni di passi, tiri sbagliati e passaggi a vuoto. Sarà il quarto con il minor punteggio di tutta la partita. I primi punti arriveranno solo dopo tre minuti; il ritmo è talmente alto che gli arbitri sembrano perdere la Trebisonda. Si segna col contagocce, e saranno solo 6 le gocce per Matelica, mentre Brrzonova, con un tiro da tre a tabella, porta la sua squadra a fine quarto sul +5, 46-41.

Ultimo quarto decisivo: le marchigiane, complice la panchina corta, sembrano avere il fiato corto, e ne approfitta Faenza, che, ancora con Brrzonova, arriva al +9. Qui coach Matassini vede il pericolo e chiama il time-out. Ordina alle sue ragazze di schierarsi a zona, mossa azzeccatissima. Faenza, in attacco, va in confusione, Bacchini, e soprattutto Chiovato (buona la sua prova con 19 punti, sarà l’unica della sua squadra a finire in doppia cifra), riportano sotto Matelica, che è ora a -2. Sembra un’altra partita, ma arriva la contromossa e un time-out di Seletti. Ora è una norma non scritta, ma sempre applicata: se una squadra chiama la sospensione per trovare schemi contro la zona, il coach avversario rientra con una difesa diversa, e infatti Matelica torna alla difesa individuale. Giusto o sbagliato, sta di fatto che la partita ritorna sui ritmi precedenti, e le marchigiane non ne hanno davvero più. Onela (una prestazione da "albero di Natale", in quanto si accende e poi si spegne, ma alla fine con un +18 sarà la miglior realizzatrice fra le faentine) e Ciuffoli, buona anche la sua prestazione, riporteranno le padrone di casa sul +7. Un tiro da tre di Guzzoni a tabella metterà fine alla partita.

Faenza torna alla vittoria, con due punti che sono ossigeno puro. Se poi riuscirà a mantenere questo agonismo nelle prossime partite, magari con più ordine in attacco, ritornerà sicuramente nei piani alti che le competono.

Stop doloroso per Matelica, che perde la testa del campionato proprio all'ultima gara del girone di andata, ma con tante assenze pesanti, non credo che si potesse fare di più.

ALCAMO – RAGUSA 67-74

Finalmente ritorna un derby siciliano fra squadre che vengono da due sconfitte infrasettimanali.

Alcamo deve continuare il suo percorso di crescita per puntare alla parte alta del tabellone, mentre Ragusa deve assolutamente cancellare la disfatta di Matelica.

Partono meglio le padrone di casa, che si portano subito sul +5, con Mielacna (autrice alla fine di 13 punti) in evidenza in questo frangente. Ragusa stenta a trovare ritmo per avvicinarsi alle padrone di casa e, sul -6, coach Buzzanca chiama un time-out molto proficuo, visto che Stroscio (chiamata Struscio dal telecronista), con 5 punti di fila, annulla il vantaggio e costringe coach Ferrara a sua volta a chiamare un time-out.

Partita equilibrata finché Mazza porta in vantaggio le ospiti per la prima volta, quindi il quarto si chiude sul 16-17.

Inizio del secondo quarto: Ragusa tenta l'allungo, ma Alcamo, con la sua play impronunciabile Kraujanite, si riporta sotto. Tuttavia, sono azioni personali del talento lituano che, pur portando alla fine 18 punti sul proprio carniere, non si dimostra così decisiva come in altre occasioni. Il vantaggio di Alcamo, però, è un fuoco di paglia, perché Ragusa si fa sotto, complice una difesa di b***o delle padrone di casa, e metà gara si chiude sul 37-40 per le ospiti.

Si torna sul parquet dopo il riposo, ma cambia poco: solita difesa molle delle alcamesi, che anche in attacco non riescono più a segnare. Solo Tempia con un tiro da tre interrompe il digiuno, ma è poca cosa, e sul 37-45 la panchina di Alcamo chiama il time-out, che cambia difesa, portandosi a zona con buoni risultati. Ma in attacco ancora non si segna, finché alla fine del quarto, come per incanto, si svegliano le straniere di Alcamo, supportate da Mitreva, e piazzano un parziale micidiale che le porta addirittura a chiudere in vantaggio il quarto 52-51.

Per la verità, non è solo merito delle padrone di casa, ma le ragusane sembrano spegnersi, vanificando tutto quello che di buono avevano fatto. Forse si affacciano i fantasmi marchigiani?

Nell'ultimo e decisivo quarto, il risultato è in equilibrio: le squadre si sorpassano a vicenda, ma solo di un punticino, fino a 4:30 dalla fine, quando Moriconi (decisamente MVP) decide che i fantasmi non esistono e infila la retina da tutte le posizioni, portando a casa un derby piacevolissimo e molto intenso.

Ragusa torna alla vittoria e, aspettando il ritorno del suo capitano, si prepara per la corsa ai playoff. Certo, vanno eliminati quei cali di tensione che troppo spesso rovinano il lavoro fatto.

Alcamo esce sconfitta di fronte al suo meraviglioso pubblico. Coach Ferrara dovrà rivedere la fase difensiva, molto lacunosa in questa partita. A mio modesto parere, le troppe rotazioni fatte, dando minutaggio a tutte, non portano sempre ad affrontare, soprattutto i minuti finali, con la migliore formazione. Ma questo è solo un mio modesto parere.

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A2 F : IL CAMPIONATO PIÙ BELLO CHE C' È, GIRONE AEcco le due partite del girone A sulle quali ha messo la sua attenzione...
22/12/2025

A2 F : IL CAMPIONATO PIÙ BELLO CHE C' È, GIRONE A

Ecco le due partite del girone A sulle quali ha messo la sua attenzione Alessandro Pollio, le ultime del 2025

Virtus Cagliari - Selargius 51-55

Derby molto sentito sull’isola tra due squadre stabilmente in zona play off.

Selargius priva della danese Erikstrup fresca di risoluzione del contratto, Virtus invece con il nuovo innesto Nativi ma con l’assenza dell’infortunata Mattera.

Partenza che sorride alla Virtus che con Zieniewska mette la prima tripla. Quarto equilibrato con Selargius che sull’asse Juhasz, Ceccarelli, D’Angelo riesce a prendere le redini dell’incontro. Parziale accorciato sul finire del tempo con un’altra tripla di Zieniewska 11-14.

Prima parte di secondo quarto con Virtus Cagliari più precisa, con un’altra tripla di Zieniewska ed un parziale di 7-3, Virtus rimette la testa avanti. Ma prima D’Angelo e poi Mura con una bella palla rubata riportano avanti Selargius. Ingenito da 3 porta al massimo vantaggio finora (+6).

Finale tutto di marca Selargius che chiude il primo tempo sul +9 22-31.

Terzo quarto con Virtus che aumenta l’aggressività difensiva. Intanto la situazione falli comincia a farsi sentire: dopo i 3 nel primo tempo di El Habbab, ecco i 4 per Berrad. Percentuali al tiro sempre molto basse. Zieniewska ricuce a -2 con un’altra tripla. Ultimi minuti con le polveri bagnate e terzo quarto che si chiude sul 37 a 41.

Ultima frazione con partita sempre ruvida, tanti contatti e difficoltà a trovare tiri facili. Tykha fa il suo quinto fallo a metà tempo,

El Habbab tiene le sue a contatto con due bei canestri, -3. Derby che si scalda ulteriormente nel finale, con tecnico a coach Maslarinos. Nell’ultimo minuto, Nativi dalla lunetta riporta Virtus a -2, ma Selargius riesce ad amministrare il vantaggio e, dopo un errore grave della stessa Nativi sotto canestro, D’Angelo dalla lunetta la chiude sul +4.

Derby molto fisico, combattuto per 40 minuti, sentito da entrambe le squadre. Percentuali al tiro molto basse che hanno condannato Virtus Cagliari alla sconfitta.

Mvp Juhasz 19 punti e 10 rimbalzi per 28 di valutazione.

Milano Basket Stars vs Livorno 55-81

Prima sulla panchina di Livorno per coach Andreoli ed esordio per Elisa Policari nelle file di Milano.

Pronti via 0-11 per Livorno in 4 minuti. Poi Rotta dalla lunetta mette i primi 2 punti della gara per Milano ed interrompe il parziale. Livorno a ritmi alti, in pieno stile Andreoli, sorprende Milano che deve aspettare 6 minuti e mezzo per il primo canestro dal campo (Bocchetti da 3). Squadre imprecise al tiro e quarto che finisce sul 5-15.

Seconda frazione sulla falsa riga della prima. Livorno attacca con veemenza, Milano fatica ad opporsi. Dominio di Livorno a rimbalzo, anche offensivo, che offre troppe seconde p***e, non sempre sfruttate ma la supremazia livornese è indiscutibile in questa fase della partita. Sul 10-25 dopo 3 minuti e mezzo, Milano è costretta a chiamare time out, sull’uscita Policari mette la tripla. 21-41 a fine quarto grazie anche ad una ottima prestazione di Marangoni e Sammartini.

Terzo quarto più equilibrato, è un botta e risposta tra le due squadre. Sale in cattedra Madonna per Milano a cui risponde Sammartini, oggi quasi perfetta. Tanti falli, giri in lunetta per entrambe le squadre e punteggio sul 40-62.

Ultimo quarto nel quale, vista la distanza tra le due squadre, c’è spazio anche per le ragazze che hanno giocato meno. Partita indirizzata verso la vittoria delle ospiti, Baldelli prova a contenere il passivo con qualche canestro dal perimetro di pregevole fattura.

Chiavi della partita sia il ritmo della partita imposto da Livorno che Milano non è riuscita a contrastare, sia il dominio a rimbalzo: 24-49.

Sicuramente l’esperienza di coach Andreoli ha permesso a Livorno di esprimersi al meglio. Resta il dubbio di come possa fino ad oggi la squadra labrionica non aver fornito prestazioni di livello nonostante il potenziale e l’esperienza del suo quintetto.

Mvp Giorgia Sammartini.

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A2 F: ECCO I QUARTI DELLA COPPA ITALIA La Coppa Italia di serie A2 si giocherà a Tortona come quella di serie A1 dal 3 a...
21/12/2025

A2 F: ECCO I QUARTI DELLA COPPA ITALIA

La Coppa Italia di serie A2 si giocherà a Tortona come quella di serie A1 dal 3 al 6 gernnaio prossimi. Inizierà la serie A2 il 3 gennaio con queste partite:

Costa Masnaga - Alperia Basket Club Bolzano

Repower Sanga Milano - PF Umbertide

Halley Thunder Matelica - Polisportiva Galli San Giovanni Valdarno

Alpo Verona - Nuova Pallacanestro Torino

Orari e sequenza delle partite sono in definizione e saranno aggiunti in questo post

ESCLUSIVA PB: SIMONE RIGHI DOMATORE DI PANTHERS A ROSETOQuella che poteva essere l' ultima domanda di questa chiacchiera...
19/12/2025

ESCLUSIVA PB: SIMONE RIGHI DOMATORE DI PANTHERS A ROSETO

Quella che poteva essere l' ultima domanda di questa chiacchierata con Simone Righi, coach della People Strategy Panthers Roseto, è diventata la prima perché inquadra un ambiente che sta cercando di crescere.

Righi cosa vi serve per mantenere la categoria?

"Continuità. In campo come nelle ultime giornate del girone di andata e fuori. Nel senso che già dallo scorso anno la società di sta strutturando per essere una presenza costante e seria nella serie A1".

Ed allora riavvolgiamo il nastro. Righi è a Roseto dallo scorso anno ed insieme alle giocatrici ha conquistato per la prima volta nella storia del club, la promozione in A1. Quest'anno al termine del girone di andata è ottava con quattro vittorie e farà le F8 di Coppa Italia

"Il nostro obbiettivo - dice il 34enne di Voghera - è rimanere in A1 a tutti i costi, anche con l' ultimo possesso dell'ultima partita di play out se dovessimo farli. Dal primo giorno di raduno siamo stati chiari su questo punto ".

Quindi soddisfatto di quanto fatto finora?

"Sì. Senza dubbio. A parte due giocatrici, siamo tutti esordienti nella massima serie ed aver vinto quattro partite, anche con squadre più accreditate ma soprattutto con quelle che ci stanno sotto è davvero molto soddisfacente. Per adesso. In più da esordienti facciamo anche la Final8 di Coppa Italia. Ma non basta ovviamente, nel senso che non possiamo fermarci e rilassarci perchè la strada è lunga".

Nelle interviste di qualche settimana fa lei chiedeva alla squadra di non commettere gli stessi errori all'interno di una partita. Come va?

"Direi che ci stiamo provando con molta determinazione ed in parte ci stiamo riuscendo. In diverse partite abbiamo avuto ottimi momenti di gioco poi però per qualche minuto ci siamo come deconcentrate ed abbiamo buttato via il lavoro fatto in precedenza. Una grande lezione l'abbiamo avuta dalla sconfitta in casa con Battipaglia: dopo quella scossa abbiamo perso con Campobasso e Derhona ma siamo andate a vincere a Brescia, giocando una partita magari non bella ma dal punto di vista della concentrazione nei 40 minuti, di grande sostanza. E così dobbiamo continuare".

Altra cosa che chiede alle sue giocatrici è la condivisione, della fatica, dell'impegno, della palla. Ci siamo?

"Va molto meglio. La mentalità in allenamento è molto cresciuta ma voglio dire nessuna si è mai tirata indietro dal punto di vista dell'impegno. L'impatto con la categoria è stato molto duro, non trovavamo la chiave giusta, la nostra chiave, per stare in serie A1. Quello che chiedo è, per fare un esempio, di condividere e ragionare insieme sugli errori: magari faccio un tiro in meno perchè non è la serata, o la partita richiede altro, la situazione non è quella giusta ed allora faccio un passaggio in più per aiutare le mie compagne e vado a rimbalzo, difendo in un certo modo. Ecco questo chiedo e questo sto vedendo sempre di più".

Alcune statistiche rendono il quadro di una squadra di altissima classifica: il quarto attacco, siete la terza squadra per rimbalzi e la seconda per assist. Che vuol dire?

"Rimbalzi, specie quelli offensivi, e gli assist hanno molto a che fare con la condivisione. Andare a rimbalzo con la convinzione di poterlo prendere ed aiutare la squadra con un altro possesso, passarsi la palla per favorire un buon tiro. Tutto questo ci aiuta a trovare dei vantaggi in campo e dobbiamo essere brave a p***eguire questa strada.Non abbiamo una giocatrice di talento così elevato che possa farci vincere da sola una partita ma abbiamo tante giocatrici molto brave che stanno imparando a giocare insieme".

Due americane molto brave, altre due straniere che si stanno inserendo ed un gruppo di giocatrici italiane di buon livello, è questo di cui parla?

"Assolutamente. Ustby e Puisis hanno avuto immediatamente l'atteggiamento e la mentalità giuste: hanno grandi qualità ma sanno come metterle al servizio della squadra. Ustby è una giocatrice che fa tante cose e segna tanto, Puisis ha un'intelligenza tattica di prim'ordine e non si intestardisce se certe cose non le vengono, fa altro per la squadra. Le abbiamo cercate in estate e sono stato subito convinto che erano le persone giuste per noi. A Verlasovic-Brcanovic ho chiesto di essere la nostra leader anche perchè ha già fatto esperienza in Italia e dopo un periodo di adattamento si sta calando sempre meglio nel ruolo; Bura è importante per il nostro modo di giocare perchè ci permette di fare diverse scelte e trovare soluzioni diverse. Scelte ponderate che per adesso stanno dando i risultati che vogliamo. Il nostro capitano, Coser, si sta convincendo di essere una giocatrice che può stare in A1 ed anche per questo l'abbiamo fortemente voluta ancora con noi; Lucantoni e Caloro sono fondamentali con la loro duttilità e tenacia avendo caratteristiche diverse complementari; Moroni dopo qualche anno difficile ha una gran voglia di riscatto; Espedale che ha grinta e senso del canestro. Più tutte le altre che ci fanno fare allenamenti di qualità e ci fanno crescere ogni gorno Un bel gruppo davvero".

Da esordiente in A1, cosa l'ha colpita di più?

"Più che essere colpito, mi sono sentito molto emozionato alla prima di campionato. Arrivare qui e giocare la prima con Schio è stato davvero emozionante. Il mio sogno nel cassetto? Avere un ruolo nella Nazionale. Ma ora sono concentrato su Roseto e sulle cose che dobbiamo ancora fare".

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ELW: L' UMANA REYER VENEZIA, LA GRANDE PAURA COL DVTK E POI MARIELLA SANTUCCIA costo di essere ripetitivi - su queste pa...
18/12/2025

ELW: L' UMANA REYER VENEZIA, LA GRANDE PAURA COL DVTK E POI MARIELLA SANTUCCI

A costo di essere ripetitivi - su queste pagine abbiamo spesso scritto molto bene di lei - meno male che Mariella Santucci gioca ancora con la Reyer Venezia. La vittoria sul DVTK HUNTHERM, 83-81, ultima nel girone F con una sola vittoria in otto partite, porta soprattutto la firma del numero 22 veneziano. Non tanto e non solo per i punti segnati, 13, ma per la leadership e la tenacia con la quale ha guidato la squadra nella rincorsa di una gara che dopo il terzo quarto si era messa malissimo per Venezia. Per l'Umana la gara era determinante per continuare a credere in un buon cammino nella competizione, mentre le ungheresi eranio molto libere di testa, senza pressione.

Primi venti minuti con gli attacchi delle due squadre molto in palla e con tanti punti segnati da una parte e dall'altra, 45 a 41 dopo venti minuti, soprattutto con la sensazione che alla formazione lagunare mancasse uno scatto di fantasia e di adrenalina per scrollarsi di dosso le avversarie. Che hanno tirato tanto e bene da tre ed hanno giocato molto velocemente la palla trovando spesso tiri comodi da fuori e da dentro l'area dei tre secondi. Un pò di rilassamento delle giocatrici reyerine ed ecco che all'improvviso 51 a 60 per il DVTK, con un terzo quarto da 11 a 23 come parziale. Tanti errori al tiro, qualche palla persa in modo ingenuo: ecco cosa ha prodotto il vantaggio ungherese.

In tutto questo, Mariella Santucci non ha mai abbassato la guardia, è andata a prendersi tanti falli ed ha indicato alla sue compagne la strada da seguire. Sul 66 a 75 per il DVTK con poco meno di cinque minuti da giocare, Venezia non riusciva a trovare le sue giocate di routine. E qui la playmaker bolognese ha messo in ritmo un pò tutte, Charles soprattutto ed un pò alla volta la Reyer ha rosicchiato lo svantaggio anche grazie ad una difesa un pò più attenta nel non concedere spazi alle avversarie, ed al fatto che la squadra sa meglio come affrontare certi momenti decisivi di una partita. Ad 1'35 dalla fine Santucci ha messo i due liberi del pareggio, 79 a 79, poi Charles e Dojikic, sempre dalla lunetta hanno chiuso la questione, e tutti - troppo pochi gli spettatori al Taliercio però - hanno tirato il classico sospiro di sollievo.

Alla ripresa dell'Euroleague, il 14 gennaio, l'Umana farà visita al Valencia e lì si giocherà diverse chance di andare avanti.

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L' ITALIA SCALA LA CLASSIFICA MONDIALE GIOVANILE Il podio dell’aggiornato FIBA World Ranking Girls mantiene un volto fam...
18/12/2025

L' ITALIA SCALA LA CLASSIFICA MONDIALE GIOVANILE

Il podio dell’aggiornato FIBA World Ranking Girls mantiene un volto familiare e positivo: USA, Spagna e Canada hanno confermato ancora una volta le prime tre posizioni. Le imbattibili statunitensi hanno rispettato le attese con una prestazione eccezionale al FIBA U19 Women’s Basketball World Cup 2025 di Brno, in Repubblica Ceca. Hanno proseguito la loro incredibile serie d’oro conquistando il quarto titolo consecutivo, l’undicesimo complessivo.

Il podio. Gli USA cercheranno di continuare il loro dominio anche al prossimo FIBA U17 Women’s Basketball World Cup, dopo aver già aggiunto un altro trofeo vincendo il FIBA U16 Women’s AmeriCup 2026. È stato un anno fantastico anche per la Spagna, che conserva il 2° posto grazie al terzo posto ai Mondiali U19 e ai titoli conquistati sia al FIBA U18 Women’s EuroBasket 2025 che al FIBA U16 Women’s EuroBasket 2025. Il Canada consolida la terza posizione dopo le prestazioni memorabili delle sue giovani stelle: semifinale raggiunta ai Mondiali U19 di Brno e secondo posto al FIBA U16 Women’s AmeriCup 2025.

Italia nella Top Ten. L’Australia spinge forte e si avvicina al Canada, salendo al 4° posto soprattutto grazie alla finale raggiunta al Mondiale U19. Le Gems hanno inoltre vinto il FIBA U16 Women’s Asia Cup 2025 e il FIBA U17 Women’s Oceania Cup 2025. La Slovenia continua la sua crescita e sale di due posizioni fino al 6° posto, grazie al secondo posto all’U16 Women’s EuroBasket 2025. L’Italia può ora vantarsi di essere una nazione nella Top 10, dopo aver scalato quattro posizioni fino al 7° posto, avendo raggiunto i quarti di finale sia all’U18 che all’U16 Women’s EuroBasket. Anche la Serbia è in grande ascesa: +5 posizioni fino all’8° posto, grazie ai quarti di finale all’U18 e a un piazzamento tra le prime cinque all’U16.

Le altre Nazionali femminili. La Polonia compie un balzo di otto posizioni fino all’11° posto, con un piazzamento tra le prime cinque all’U18 e i quarti all’U16. L’Egitto continua a impressionare e si avvicina alla Top 20, ora 21° (+4), dopo la vittoria al FIBA U16 Women’s AfroBasket 2025. Le Isole Cook possono vantare la scalata più clamorosa: +38 posizioni fino al 62° posto, grazie al terzo posto al FIBA U17 Women’s Oceania Cup 2025.
Altri progressi significativi: la Romania sale di 22 posizioni fino al 23° posto grazie alla buona prova all’U16 Women’s EuroBasket 2025; la Nigeria guadagna 9 posizioni fino al 26° posto con il 12° posto al FIBA Women’s Basketball World Cup; l’Indonesia cresce di 11 posizioni fino al 51° posto dopo il terzo posto al FIBA U16 Women’s Asia Cup, Division B.

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ELW: UN BERETTA SCHIO PERFETTO HA TRAVOLTO PRAGANon è cosa di tutti i giorni ba***re la squadra Campione d'Europa in car...
17/12/2025

ELW: UN BERETTA SCHIO PERFETTO HA TRAVOLTO PRAGA

Non è cosa di tutti i giorni ba***re la squadra Campione d'Europa in carica - anche se moltissimo rinnovata - e farlo con 21 pèunti di vantaggio lo è ancora meno: 99 a 78 per il Beretta Famila Schio sull'USK ZVVZ Praga. Pootevano essere di più ma insomma non si può pretendere la luna.

Schio ha giocato una partita perfetta dopo un primo quarto di parità, con Praga in grado di fare tante scelte diverse in attacco. Ma in difesa, dopo due minuti iniziali di confusione ed errori da parte di tutte e due le squadre, ha subito la forza delle padrone di casa e le tante opzioni che può mettere in campo. Così la carica l'ha suonata sul finire dei primi dieci minuti, Laksa, 22-21 che poi nel terzo quarto ha proseguito a martellare il canestro praghese ed ha portato con Panzera e Verona la squadra sul più dieci. Praga ha tentato di rimanere a contatto ma ormai il motore di Schio era a pieni giri : Keys, Andrè e Shepard, partita super quella della lunga americana con passaporto sloveno con un solo errore dalla lunetta e nessuno dal campo, hanno dilatato il vantaggio che alla fine del secondo quarto era di 21 punti, 56 a 35 con il parziale del quarto di 34 a 14.

Su questo vantaggio si è di fatto chiusa la contesa su chi potesse vincere la partita anche se l'orgoglio e la qualità di certe interpreti di Praga, ha prodotto qualche sussulto e quindi dal più 25 Schio si è trovata sul più 18.Ma Conde - sempre più un fattore nelle gare del Beretta - e compagne hanno risposto con un altro allungo per chiudere 77 a 58 il terzo quarto: più19 vero ma 77 punti segnati in tre quarti sono tantissima roba.

Nell'ultima frazione l'elastico del divario si è teso e mollato piùvolte, dal più 25 ancora al più 16, 85-69 senza che nulla desse però la sensazione che la squadra italiana potesse subire ancora e Praga rimettere in dubbio la vittoria. Insomma un successo formidabile per Schio che dopo la sconfitta di Girona aveva bisogno di mandare un segnale fortissimo all'Euroleague. E lo ha fatto in modomolto convincente.

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