21/08/2026
In questi giorni ho scritto più volte di storia personale a scuola.
Ci torno perché, tra le riflessioni nate dai due articoli recenti, resta una domanda centrale:
possiamo raggiungere gli stessi obiettivi didattici senza chiedere a un bambino di esporre la propria storia?
Fotografie della nascita, alberi genealogici, origine del nome, ricordi dei primi anni: sono attività molto diffuse nella scuola primaria. Ma non sono attività neutre.
Non tutti i bambini possiedono le stesse informazioni, gli stessi documenti o gli stessi testimoni. E non tutto ciò che conoscono della propria storia desiderano condividerlo con la classe.
Adozione e affido rendono questa complessità particolarmente evidente, ma la domanda riguarda tutti.
Lavorare sulla propria storia non deve necessariamente significare raccontarla pubblicamente.
Raccontarsi è anche poter scegliere:
che cosa raccontare, quanto raccontare e a chi.
Il carosello riprende alcune riflessioni dei miei due articoli più recenti sulla storia personale a scuola.
Quali alternative proponete, nella vostra pratica didattica, alle attività basate sulla biografia personale?