24/02/2026
I 51 per il SI
Cinquantuno magistrati hanno deciso di esporsi pubblicamente e sostenere il SÌ al referendum costituzionale del 22 marzo 2026, prendendo le distanze dalle posizioni maggioritarie dell’Associazione Nazionale Magistrati, schierata per il NO.
Nel comunicato – pubblicato da Il Riformista – dichiarano di dissociarsi “dal merito e dai toni” dell’ANM e di aderire alla riforma, ritenendo che il sorteggio dei componenti del CSM sia l’unico strumento capace di garantire una magistratura realmente libera dalle dinamiche correntizie.
La riforma, già approvata dal Parlamento, interviene sugli articoli 104 e 105 della Costituzione: separazione tra CSM giudicante e requirente, introduzione del sorteggio per togati e laici, istituzione di un’Alta Corte disciplinare autonoma.
Per i firmatari, si tratta di un passaggio necessario per rafforzare indipendenza e imparzialità.
Per i contrari, invece, la riforma metterebbe a rischio l’equilibrio dell’autogoverno della magistratura.
Il voto del 22 marzo non sarà solo tecnico: riguarda l’assetto dei poteri e il rapporto tra politica e giustizia.
Testo completo del comunicato e degli articoli riformati su IUS & POLIS.