18/09/2026
Un festival può essere un'astronave?
Atterra su un territorio, illumina tutto per pochi giorni, poi riparte. E cosa resta, quando si spengono i riflettori?
Se lo chiede Andrea Margaritelli, ideatore di Seed. Perché esistono comunità nate a tavolino, per rispondere a un bando, che si dissolvono appena finiscono i fondi.
L'errore, dice, è scambiare il mezzo per il fine.
Un vero festival non è un cantiere temporaneo. È una costruzione in divenire, con le fondamenta radicate nel territorio: non mette solo i corpi uno accanto all'altro, ma unisce i corpi e le menti.
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