17/09/2026
Il Brunello di Montalcino non è soltanto uno dei vini più apprezzati al mondo, ma rappresenta il simbolo di un'enologia capace di coniugare rigore scientifico e identità territoriale. Le sue origini affondano nella seconda metà del XIX secolo, quando a Montalcino si comprese la straordinaria vocazione del vitigno Sangiovese, localmente noto come Brunello per via della colorazione scura dei suoi acini.
La paternità di questo capolavoro enologico si deve a figure chiave della storia vitivinicola toscana. Clemente Santi, farmacista e studioso, fu il pioniere che intuì le potenzialità di invecchiamento di questo vitigno vinificato in purezza. Successivamente, il nipote Ferruccio Biondi Santi perfezionò la tecnica e, nel 1888, presso la tenuta Il Greppo, imbottigliò la prima annata storicamente documentata di Brunello di Montalcino, salvando e rilanciando la produzione dopo la devastazione della fillossera.
Un percorso di eccellenza che ha consacrato il Brunello nel 1980 come la prima Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg) d'Italia. Ho ripubblicato il video sul mio canale dedicato alla storia e alle caratteristiche tecniche di questa straordinaria denominazione.
Qual è l'annata di Brunello che custodite gelosamente nella vostra cantina? Scrivetelo nei commenti.
Il vino e la terra dialogano attraverso il tempo. Il vino è la poesia della terra.
L'Astuto Sommelier.
🦊🍷🐺