21/08/2025
📌 "Comune o garage? A Piano di Sorrento la farsa continua"
Benvenuti a Piano di Sorrento, dove il Palazzo Comunale non è più la casa dei cittadini, ma il garage privato di chi comanda. Lo scooter parcheggiato all’interno del Municipio non è leggenda: è lì, ogni giorno, nascosto dietro un pannello come se fosse normale trasformare gli uffici pubblici in autorimessa.
E poco importa se proprio in quel punto c’è il defibrillatore salvavita, reso inutilizzabile. Tanto qui le priorità sono altre: dare ricovero a un motorino conta più che garantire la sicurezza dei cittadini.
Ma non basta. Alla faccia dell’evidenza, il Sindaco e l’amministrazione hanno persino avuto il coraggio di giustificarsi: lo scooter, dicono, “serve per fini istituzionali”. Davvero? Allora siamo di fronte a due possibilità:
1. Il Comune ha inventato un nuovo servizio pubblico: il “motorinaggio istituzionale”. Unico al mondo, rivoluzionario, talmente innovativo che per farlo bisogna bloccare l’accesso a un defibrillatore.
2. Oppure ci stanno prendendo in giro. Perché nessuna legge autorizza a trasformare il Municipio in un box privato. Se un mezzo serve davvero al Comune, si parcheggia negli stalli esterni, si contrassegna come veicolo di servizio, e lo si lascia pronto all’uso senza creare rischi.
La verità è un’altra: questa vicenda è il simbolo di un’amministrazione arrogante e strafottente, che pretende regole ferree dai cittadini ma che al suo interno si concede ogni abuso.
Un cittadino qualunque, se parcheggia fuori dagli stalli, viene subito multato. Ma dentro al Comune si può bloccare persino un presidio medico e chiamarlo “uso istituzionale”. Non è uso istituzionale: è abuso istituzionale.
I cittadini di Piano di Sorrento meritano un Comune serio, non un’officina nascosta dietro un pannello. Se davvero lo scooter deve restare lì dentro, almeno abbiano il coraggio di cambiare l’insegna:
“Comune di Piano di Sorrento – Parcheggio Riservato & Garage Istituzionale”.
Così almeno la barzelletta diventerebbe ufficiale.
Di: G.M.