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STUDIO ASSOCIATI AVVOCATI MAIORIL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA ESPRIME VICINANZA ALLA FAMIGLIA BIFULCO ACCARDI.Dal Quiri...
14/06/2026

STUDIO ASSOCIATI AVVOCATI MAIOR
IL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA ESPRIME VICINANZA ALLA FAMIGLIA BIFULCO ACCARDI.

Dal Quirinale un segnale di alta sensibilità istituzionale sul caso di Giovanna. Lo Studio Maior evidenzia profonde criticità nelle precedenti consulenze e chiede la riapertura delle indagini alla Procura di Nola.

ROMA / CAMPANIA – Dopo oltre due decenni di battaglia legale, la Famiglia Bifulco Accardi trova un ascolto autorevole ai vertici dello Stato. La Presidenza della Repubblica ha infatti risposto ufficialmente alla lettera aperta inviata dal fratello della vittima. Tramite l'Ufficio per gli Affari dell'Amministrazione della Giustizia, diretto dal Dott. Carmelo Barbieri, il Presidente Sergio Mattarella ha espresso la più sincera vicinanza umana per un lutto reso ancora più gravoso da un prolungato iter giudiziario. Se da un lato il Colle ha ricordato i propri limiti costituzionali di non ingerenza nell'operato della Magistratura, dall'altro l'attenzione degli uffici presidenziali attesta la delicatezza di una vicenda che attende risposte definitive.

La storia di Giovanna: il quadro clinico degli ultimi giorni.
Gli ultimi giorni di vita di Giovanna Bifulco sono stati segnati da violenti attacchi di vomito, diarrea e una progressiva insufficienza respiratoria. Un quadro che l'esame autoptico avrebbe descritto come fortemente compromesso già nelle 24 ore precedenti il decesso. Tuttavia, nonostante i ripetuti contatti con i medici di base e la continuità assistenziale di San Giuseppe Vesuviano e Terzigno, la signora Giovanna non ricevette una visita medica diretta a domicilio. Sulla base di informazioni fornite a distanza, i sanitari formularono prescrizioni telefoniche e valutazioni cliniche senza esame obiettivo sul posto. Il decorso si è concluso il 3 febbraio 2004 con il decesso presso la Clinica Santa Lucia per una grave infezione generalizzata.

Lo Studio Maior rileva: "Consulenze tecniche lacunose e contraddittorie"
Il riscontro della Presidenza della Repubblica non arresta l'impegno dei legali. Lo Studio Associati Maior – nelle persone degli avvocati Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo, con il supporto del medico legale Dott. Marcello Lorello – ha completato un esame analitico di tutti gli atti dei procedimenti finora celebrati, riscontrando elementi di spiccata criticità. Sotto la lente d'ingrandimento della difesa sono finite le precedenti Consulenze Tecniche d'Ufficio (CTU), ritenute palesemente contraddittorie, lacunose e non coerenti con i dati oggettivi. I vecchi accertamenti avevano ricondotto il decesso a una "morte improvvisa e imprevedibile dovuta a fatalità", tesi che la difesa giudica scientificamente superabile e in contrasto con l'autopsia. Quest'ultima attesta infatti che le condizioni della donna erano peggiorate già molte ore prima del decesso, in assenza di un tempestivo e adeguato intervento terapeutico.
Depositata l'istanza a Nola: chiesta la riapertura delle indagini.

Alla luce delle evidenti incongruenze probatorie e scientifiche rilevate, lo Studio Associati Maior ha depositato una nuova e dettagliata denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Nola. L'atto richiede formalmente la riapertura delle indagini per fare piena luce sulle omissioni, sui mancati accertamenti e sulle macroscopiche discrepanze valutative che hanno condizionato l'esito dei passati giudizi per oltre un ventennio.

"La vicinanza istituzionale del Quirinale onora il dolore della famiglia e restituisce dignità alla loro battaglia, ma la giustizia resta un dovere inderogabile dello Stato verso i cittadini", dichiarano i professionisti dello Studio Associati Maior. "Un accertamento della verità che si protrae per oltre vent'anni rischia di tradursi in una risposta tardiva. L'attenzione umana oggi deve tradursi in un atto di coraggio giuridico: quello di riesaminare a fondo, e con rigorosa oggettività, le responsabilità e le carenze di questa vicenda. Non ci fermeremo finché ogni dubbio non sarà sciolto e la verità non troverà il suo definitivo accertamento in un'aula di giustizia".

12/06/2026

📌“Ticket truccati ai caselli: bufera sul Consorzio Autostrade Siciliane, sei indagati per la presunta truffa dei pedaggi”.

Un presunto sistema per alterare gli incassi dei pedaggi autostradali è finito al centro di un’inchiesta che coinvolge il Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS). Secondo quanto emerso dalle indagini, alcuni addetti ai caselli avrebbero modificato la gestione dei ticket consegnati agli automobilisti, incassando somme superiori rispetto a quelle poi registrate.

La vicenda riguarda in particolare i caselli di Buonfornello e Cefalù, lungo l’autostrada A20 Palermo-Messina. Gli investigatori avrebbero ricostruito diversi episodi attraverso i sistemi di videosorveglianza e i controlli interni: il meccanismo contestato sarebbe consistito nella sostituzione del biglietto con uno di importo inferiore, trattenendo la differenza tra quanto pagato dagli utenti e quanto risultava contabilizzato.

Sono 266 gli episodi finiti sotto osservazione nel periodo compreso tra novembre 2025 e gennaio 2026. Nel procedimento risultano coinvolti cinque dipendenti del CAS e un tecnico esterno, destinatari di provvedimenti di sospensione. Le ipotesi di reato contestate comprenderebbero, tra le altre, il peculato.

L’inchiesta dovrà ora chiarire l’entità complessiva dell’eventuale ammanco e le responsabilità individuali. Al momento si tratta di accuse ancora da verificare in sede giudiziaria.

Una vicenda che riaccende l’attenzione sulla gestione dei servizi autostradali siciliani e sui controlli necessari per garantire trasparenza nella riscossione dei pedaggi.

⚠️ "Massa Lubrense, i carabinieri intervengono in una villa: al vaglio l’ipotesi di un presunto centro per truffe telefo...
11/06/2026

⚠️ "Massa Lubrense, i carabinieri intervengono in una villa: al vaglio l’ipotesi di un presunto centro per truffe telefoniche".

Dall’esterno appariva come una normale struttura destinata all’ospitalità in uno dei luoghi simbolo della Costiera sorrentina. Dietro quelle mura, però, secondo le prime ricostruzioni emerse nelle ultime ore, gli investigatori starebbero verificando un’ipotesi diversa: il possibile utilizzo dell’immobile come base operativa per attività telefoniche riconducibili a presunti raggiri.

È questo il quadro che emerge da Massa Lubrense, dove i carabinieri sono intervenuti in una villa nell’ambito di accertamenti tuttora in corso.
Secondo le informazioni circolate nelle prime ore della vicenda, l’attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata su una struttura che potrebbe essere stata utilizzata per gestire contatti telefonici sospetti. Gli approfondimenti dovranno chiarire le modalità operative, il reale utilizzo dell’immobile e l’eventuale coinvolgimento delle persone presenti.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali complete sull’esito dell’intervento né indicazioni definitive su eventuali provvedimenti adottati. La vicenda resta quindi in fase di verifica e ulteriori elementi potrebbero emergere nelle prossime ore.

Tra gli aspetti che hanno attirato maggiore attenzione vi è il contesto in cui si sarebbe sviluppata la vicenda: una struttura situata in uno dei territori a più forte vocazione turistica del Sud Italia che, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere stata utilizzata per finalità diverse rispetto a quelle dichiarate. ✍️ G. M.

11/06/2026

Da Cuneo è tutto.

10/06/2026

Qui siamo a Piazza San Marco

10/06/2026

🔴"Venturina Terme, aggredisce un carabiniere durante l'obbligo di firma: arrestato"

VENTURINA TERME – Momenti di forte tensione nella mattinata di mercoledì 10 giugno davanti alla stazione dei Carabinieri di Venturina Terme, dove un giovane sottoposto all'obbligo di firma avrebbe aggredito un militare dell'Arma durante le procedure di controllo.

Secondo quanto emerso, il giovane, un 24enne, si sarebbe presentato in caserma mostrando evidenti segni di agitazione. Nel corso dell'identificazione avrebbe improvvisamente colpito un carabiniere, dando origine a una violenta colluttazione.

L'intervento immediato dei militari presenti ha consentito di bloccare l'uomo e riportare la situazione sotto controllo. Le fasi dell'arresto si sono protratte anche all'esterno della caserma, fino a coinvolgere la carreggiata adiacente. Durante la concitazione il giovane è finito sull'asfalto, rischiando di essere investito da un'auto sopraggiunta, che è riuscita a evitare l'impatto all'ultimo momento.

La scena è stata ripresa da alcuni presenti e i video hanno iniziato a circolare rapidamente sui social network e nelle chat locali.

Al termine degli accertamenti il 24enne è stato arrestato con l'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nelle ore successive il giudice del Tribunale di Livorno ha convalidato l'arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

L'episodio ha suscitato forte attenzione nella comunità della Val di Cornia, anche per il rischio corso durante le fasi dell'intervento, avvenuto in una zona particolarmente trafficata del centro cittadino.

10/06/2026

Napoli – Ventidue morti sul lavoro nei primi quattro mesi del 2026. È il bilancio, ancora drammatico, che emerge dall'ultimo report dell'Osservatorio

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