17/06/2026
🌼Ad aprile i prati si accendono di giallo, e io so che è il momento.
Ogni anno è uguale: Freya esce dalla baita prima dell'alba, gira tra i ciuffi di foglie dentate come se stesse cercando qualcosa — e in effetti lo sta cercando. I fiori di tarassaco aperti verso il sole, quelli giusti, quelli che ancora non si sono trasformati in soffione. Lei li trova sempre prima di me.
Li raccolgo a metà mattina, quando il sole ha già asciugato la rugiada ma il fiore è ancora pieno e profumato. Li mondo con pazienza, staccando le corolle gialle dalla parte verde amara, e poi li metto in pentola con acqua e limone.
In Valle lo chiamavano il miele dei poveri — perché era dolce come il miele, ma lo facevano quando il miele era lontano e la frutta non era ancora arrivata. E avevano ragione: questo sciroppo denso e dorato che viene fuori dopo un pomeriggio di lavoro sa di sole e di primavera come poche altre cose.
Bisogna fare in fretta, però. La finestra buona dura pochi giorni. In montagna, da me, il tarassaco è ancora in piena fioritura — ma non aspettate troppo.
🌼 La ricetta è sul sito: https://www.lagrottamagica.com/sciroppo-di-fiori-di-tarassaco/