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OperaRotas Diamo spazio a voci, simboli e ricordi, prima che sbiadiscano tra le ruote del tempo.
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Video integrali sul canale YouTube https://www.youtube.com/.operarotas 🏴

L’Italia vanta nei secoli figure di spicco in ogni ambito delle arti e della scienza. Più che le competenze, però, sono ...
30/05/2026

L’Italia vanta nei secoli figure di spicco in ogni ambito delle arti e della scienza. Più che le competenze, però, sono forse le attitudini (o ciò che chiamerei spirito) che permette di compiere certe azioni.
L’Italia, però, è un qualcosa di giovane, recente.
Circoscrivendo la zona a entità geografiche più sedimentate capaci di identificare effettivamente un “popolo”, l’associazione tra abitanti di un luogo e la loro attitudine è più concreta. La nostra ricerca parte in Abruzzo, e adottando questo punto di vista, non possiamo che guardarci intorno. Nel farlo, attraverso lo sguardo dei ricercatori che incontriamo, abbiamo conosciuto Mascetta.

XVI secolo, Claudio Acquaviva (di Atri) è quinto Preposito Generale della Compagnia di Gesù. Innova profondamente le missioni gesuite nel mondo. Ercole Ettore (futuro Padre Simone Mascetta), originario di Castilenti, si propone per essere spedito in terre lontane per onorare la sua vita attraverso il martirio.

Immaginate ora un ragazzo che sale su di una nave per un viaggio che di per sè è un’avventura; aggiungete che sarà protagonista della più grande battaglia contro il genocidio degli amerindi da parte degli stessi europei, e che a distanza di secoli è celebrato in tutto il Sud America, per un progetto utopico di “terra senza male”.

Bene. Questi sono gli Abruzzesi.

29/05/2026

Ci sono percorsi che sembrano svilupparsi in due vite differenti, separate da un evento preciso, un prima e un dopo che ridefiniscono completamente il modo di osservare il mondo. È il caso di Michele Ferrante, che dopo una lunga esperienza da commercialista racconta di aver attraversato una trasformazione profonda, iniziata in un luogo che ritorna continuamente nella sua ricerca: la Grotta di San Michele, a Ripe di Civitella.

Da quel momento, il territorio smette di essere semplice geografia e diventa trama energetica, corpo vivo attraversato da direttrici invisibili, simboli, acque, architetture e presenze che sembrano dialogare tra loro da secoli. Un Abruzzo differente, letto attraverso ley lines, luoghi micaelici, sorgenti, croci templari, ottagoni, campanili e simboli che custodirebbero una funzione non solo estetica o religiosa, ma anche vibrazionale.

Come avviene spesso nella tradizione popolare, il confine tra materia e spirito si assottiglia fino quasi a scomparire. Il corpo umano diventa antenna, l’acqua memoria, il linguaggio frequenza. Ogni elemento — dal cibo ai boschi, dalle parole ai luoghi abitati — parteciperebbe a un equilibrio più grande, alterato da un modello di vita sempre più distante dalla natura e dalla dimensione simbolica dell’esistenza.

L’intervista attraversa questi temi seguendo il percorso personale di Michele Ferrante, entrando nelle pratiche della radiestesia, nell’utilizzo del pendolo e delle scale energetiche, fino ai riferimenti spirituali e numerologici che emergono nella sua ricerca. San Michele, in questo senso, appare come figura centrale: presenza archetipica legata alla lotta contro il caos, ma anche simbolo di una possibile riarmonizzazione tra uomo e cosmo.

Più che fornire risposte definitive, questo incontro prova ad abitare le domande, penetrando un universo che si muove tra esperienza personale, spiritualità, simbolismo e lettura alternativa del territorio.

L'intervista completa a Ferrante Michele la trovate qui: https://youtu.be/tiTCf0IY6vE

29/05/2026

Se è vero che siamo immersi in campi e frequenze, questi fattori dovranno pur avere un qualche effetto su di noi. In radiestesia, l'uomo viene spesso paragonato ad un'antenna, un immagine che non mi sembra molto lontana dalla realtà delle cose.

La non conoscenza approfondita dell'argomento, ci ha permesso di non contrastare un racconto delle cose come ci è stato fatto da Michele Ferrante, la cui esperienza segue una serie di passaggi la cui considerazione è necessaria per capire il perchè di certe affermazioni. Se l'uomo è un'antenna, su cosa siamo sintonizzati oggi? Qual'è la qualità del segnale e la direzione da cui proviene e verso il quale viene indirizzata?

L'argomento è complesso, con bordi che sfumano verso un qualcosa di ignoto. In tutto ciò, però, c'è un qualcosa che ci ha colpiti: dobbiamo tendere, come l'albero, in altezza. E questo ci basta.

L'intervista completa la trovate sul canale YouTube: https://youtu.be/tiTCf0IY6vE

🗓️Venerdì 5 giugno| ore 21:00 | Villa Clemente (Pianura di Guardia Vomano)Presentazione del volume "Io Ricordo", con l'a...
28/05/2026

🗓️Venerdì 5 giugno| ore 21:00 | Villa Clemente (Pianura di Guardia Vomano)

Presentazione del volume "Io Ricordo", con l'autore Paolo Iacone

La ricerca da cui siamo partiti per l'intervista a Paolo Iacone è davvero un archivio unico e sincero degli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, guardati non dall'alto come siamo spesso abituati a fare, bensì rasoterra, saltando dallo sguardo di un ragazzo, di un soldato, di una bambina che ti racconta (con il dialetto di casa), un qualcosa che di mondiale condivide sicuramente un aspetto: la tragedia.

Con una ricerca lunga dieci anni, "Io Ricordo" si completa di immagini, documenti, ricostruzioni e scenari che hanno trasformato il territorio in maniera profonda. Si tratta di un sapere che non dobbiamo ignorare.

Per questo motivo, considerata anche la presenza di personaggi e luoghi del Comune, abbiamo organizzato insieme una presentazione del lavoro a Villa Clemente, Venerdì 5 giugno, alle 21:00.

L'invito non è solo quello di assistere e partecipare, (anche solo per ritrovarsi fisicamente in un luogo e apprezzare incontri e scambi sinceri), ma di arrivare con la consapevolezza di essere parte di un percorso storico che prosegue con la direzione che scegliamo noi di dargli.

Per farlo, e per farlo bene, è necessario avere in mente la staffetta che ci ha condotto qui. Venerdì faremo questo.

28/05/2026

Il volume da cui siamo partiti per l'intervista a Paolo Iacone è davvero un archivio unico e sincero degli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, guardati non dall'alto come siamo spesso abituati a fare, bensì rasoterra, saltando dallo sguardo di un ragazzo, di un soldato, di una bambina che ti racconta (con il dialetto di casa), un qualcosa che di mondiale condivide sicuramente un aspetto: la tragedia.

Con una ricerca lunga dieci anni, "Io Ricordo" si completa di immagini, documenti, ricostruzioni e scenari che hanno trasformato il territorio in maniera profonda. Si tratta di un sapere che non dobbiamo ignorare.

Per questo motivo, considerata anche la presenza di personaggi e luoghi del Comune, abbiamo organizzato insieme una presentazione del lavoro a Villa Clemente, Venerdì 5 giugno, alle 21:00.

L'invito non è solo quello di assistere e partecipare, (anche solo per ritrovarsi fisicamente in un luogo e apprezzare incontri e scambi sinceri), ma di arrivare con la consapevolezza di essere parte di un percorso storico che prosegue con la direzione che scegliamo noi di dargli.

Per farlo, e per farlo bene, è necessario avere in mente la staffetta che ci ha condotto qui. Venerdì faremo questo.

  Anno I
25/05/2026

Anno I

24/05/2026

Poter lavorare in cantieri prestigiosi come quelli di ville e abitazioni dell'800, significa entrare in contatto con una cultura del fare che è propria di un artigianato fatto di conoscenze tecniche e scientifiche oltre che estetiche, provenienti da un mondo pre-industriale.

Questi luoghi sono, a detta di Aldo, dei libri da cui tutti gli artigiani di oggi possono imparare molto. Un'eredità che non deve andare persa.

23/05/2026

Condividiamo l'evento degli amici di AbruzzAntico a Castilenti.

Vi rimandiamo all'intervista ad Antonio Di Donato, che ha riportato alla luce una vicenda davvero incredibile: quella di Padre Simone Mascetta.

https://www.youtube.com/watch?v=rjAJ6P-m3DM&t=1s

Opera Rotas compie 1 anno, e con l'occasione abbiamo inaugurato la sezione "Articoli" sul nostro sito."Quel nuovo senso ...
21/05/2026

Opera Rotas compie 1 anno, e con l'occasione abbiamo inaugurato la sezione "Articoli" sul nostro sito.

"Quel nuovo senso di orientamento che nasce in noi è così forte da farci cambiare aspetti della nostra condizione: rapporti, progetti, atteggiamenti, priorità e visioni del mondo. Forse, anche nel dar vita ad Opera Rotas, l'ago della bussola condannato a inseguire un Nord uguale per tutti, ha avuto il bisogno di scollegarsi da ciò che, in maniera naturale, lo attrae."

Buona lettura, e tanti auguri a Noi. 🏴

Nel primo anniversario di Opera Rotas, una riflessione sul percorso compiuto, sulle strade tracciate e sui luoghi del cuore che hanno segnato un anno di incontri in Abruzzo.

Indirizzo

Teramo

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