30/05/2026
L’Italia vanta nei secoli figure di spicco in ogni ambito delle arti e della scienza. Più che le competenze, però, sono forse le attitudini (o ciò che chiamerei spirito) che permette di compiere certe azioni.
L’Italia, però, è un qualcosa di giovane, recente.
Circoscrivendo la zona a entità geografiche più sedimentate capaci di identificare effettivamente un “popolo”, l’associazione tra abitanti di un luogo e la loro attitudine è più concreta. La nostra ricerca parte in Abruzzo, e adottando questo punto di vista, non possiamo che guardarci intorno. Nel farlo, attraverso lo sguardo dei ricercatori che incontriamo, abbiamo conosciuto Mascetta.
XVI secolo, Claudio Acquaviva (di Atri) è quinto Preposito Generale della Compagnia di Gesù. Innova profondamente le missioni gesuite nel mondo. Ercole Ettore (futuro Padre Simone Mascetta), originario di Castilenti, si propone per essere spedito in terre lontane per onorare la sua vita attraverso il martirio.
Immaginate ora un ragazzo che sale su di una nave per un viaggio che di per sè è un’avventura; aggiungete che sarà protagonista della più grande battaglia contro il genocidio degli amerindi da parte degli stessi europei, e che a distanza di secoli è celebrato in tutto il Sud America, per un progetto utopico di “terra senza male”.
Bene. Questi sono gli Abruzzesi.