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GAETA, LE “3 VELE” DI LEGAMBIENTE E TOURING CLUB ITALIANO: UN PUNTO DI PARTENZA VERSO L’ECCELLENZA AMBIENTALE E TURISTIC...
09/06/2026

GAETA, LE “3 VELE” DI LEGAMBIENTE E TOURING CLUB ITALIANO: UN PUNTO DI PARTENZA VERSO L’ECCELLENZA AMBIENTALE E TURISTICA

Grande soddisfazione espressa dall’Amministrazione Comunale di Gaeta per il prestigioso riconoscimento delle “3 Vele” assegnato dalla Guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club Italiano. Un traguardo che certifica la crescita della città e la inserisce ufficialmente tra le eccellenze turistiche e ambientali del Golfo.
Il riconoscimento delle Vele non premia unicamente la purezza delle acque o la gestione del ciclo dei rifiuti ma si basa su un’analisi complessa e trasversale del territorio. I criteri di assegnazione valutano infatti la qualità dei servizi turistici, la valorizzazione dei beni storici e culturali, la salvaguardia dei paesaggi, l'adozione di politiche energetiche sostenibili e l'accessibilità dei luoghi.
L’Amministrazione tiene a sottolineare che questo risultato non deve essere inteso come un traguardo definitivo, bensì come un punto di partenza fondamentale. L’obiettivo dichiarato della città è il raggiungimento del massimo livello (le "5 Vele"), un percorso che richiederà l'implementazione costante di best practice amministrative, lo sviluppo di progetti eco-sostenibili all'avanguardia e il consolidamento dei servizi al cittadino e al turista.

Uno stimolo a far meglio, dunque, e a rendere sempre più attrattiva Gaeta, considerando anche che la classifica stilata da Legambiente e dal Touring non si basa solo sulla qualità delle acque, ma spazia all'interno di uno studio di oltre 100 parametri relativi all'accoglienza turistica, alla sostenibilità delle scelte territoriali, all'accessibilità del litorale, alla qualità e alla bellezza ambientale e naturalistica.

"Accogliamo questo riconoscimento con immenso orgoglio, ma anche con la consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta e va percorsa con ancora più determinazione, - ha dichiarato il Sindaco di Gaeta Cristian Leccese. - Le 3 Vele dimostrano che Gaeta continua a cambiare passo, grazie a una visione integrata di sviluppo sostenibile che unisce la tutela del nostro straordinario patrimonio naturale a un’offerta turistica di qualità.

Questo successo è il frutto di un lavoro di squadra. Voglio ringraziare sentitamente i cittadini, gli operatori economici e tutti coloro che, con il loro impegno quotidiano, hanno contribuito a questo risultato. Un ringraziamento speciale va ai nostri Uffici e al delegato all'Ambiente Felice D'Argenzio, per la dedizione, la costanza e l’esperienza messa al servizio della comunità per quel che riguarda c le politiche ambientali. Questo non è un punto di arrivo, ma lo stimolo per mettere in pratica, da subito, tutte le attività necessarie a puntare sempre più in alto”.

L'Amministrazione Comunale ribadisce la volontà di proseguire nel solco della transizione ecologica e della valorizzazione territoriale, investendo in innovazione e buone pratiche per fare di Gaeta un modello virtuoso a livello nazionale.

Artisti, pittori, poeti a Gaeta e a Mola di GaetaArtisti, poeti e pittori, grandi menti hanno spesso posto al centro del...
08/06/2026

Artisti, pittori, poeti a Gaeta e a Mola di Gaeta

Artisti, poeti e pittori, grandi menti hanno spesso posto al centro della loro vita il desiderio del viaggio, viaggio di emozione, viaggio di conoscenza, viaggio nel presente e nel passato.

Le rive del nostro golfo, il Golfo di Gaeta, l’azzurro impareggiabile del mare e del cielo, sono stati in antico immaginati come terra d’incanto e di sortilegio, Omero forse ascoltando i racconti dei primi avventurosi viaggiatori del Mediterraneo elesse le nostre meravigliose terre a luogo del mito.

Il fuggiasco eroe troiano Enea nell’’epico racconto di Virgilio, scelse Gaeta quale tomba della sua diletta nutrice Cajeta. Le nostre rive, la costa di Formia, di Gaeta, di Scauri, di Sperlonga, un vero e meraviglioso frammento di paradiso, fu prediletto dai ricchi patrizi ed imperatori romani quale luogo di ozio e di sepoltura.

La scena mutò rapidamente con il crollo dell’impero romano. Le ville vennero abbandonate e distrutte. Formia non più difendibile dalle aggressioni dei saraceni p***e di importanza ed il centro della vita politica ed economica si spostò a Gaeta, rocca ben difesa dalla natura e dalle mura costruite dall’uomo.

Per Gaeta fu un’epoca di grande floridezza e splendore, La città divenne ducato indipendente, una delle città regine del commercio nel Mediterraneo, in competizione con Genova e Venezia.

Tutto cambia con la conquista sp****la, dopo la battaglia del Garigliano del 1503. Gaeta da città aperta al Mediterraneo diviene città rigidamente chiusa nelle proprie mura, fortezza al confine nord del vice reame spagnolo dell’Italia meridionale.

Formia invece, dopo la metà del seicento, con l’apertura della via Appia e con la nascente moda del grand tour, accoglie dal Nord Europa, ricchi rampolli e sommi geni dell’arte, in cerca del passato e della bellezza.

Gli anni postumi unitari e soprattutto quelli successivi alla seconda guerra mondiale sono anni di devastazione e di abbrutimento ambientale. Vengono abbattuti le storiche mura della fortezza di Gaeta, vengono alterati ed amputati i meravigliosi giardini della villa reale borbonica di Caposele e viene rapidamente alterata l’aria del ponte di Rio Alto, considerata in epoca romantica fra le più belle zone paesistiche d’Europa e quindi del mondo. Infine, viene cancellata per incomprensione della sua storia e del suo valore la magnifica villa di Remigio Paone, luogo di memoria e preziosi ricordi della vita teatrale e cinematografica del periodo postbellico.

Il nostro contributo vuole richiamare alla memoria un frammento di questo meraviglioso passato ed indicare al tribunale dell’amore per le bellezze dei nostri luoghi l’arricchita stupidità dei barbari moderni.

"Buon viaggio": la continuità all’I.C. "Principe Amedeo" è un cammino verso il futuroUn  vero e proprio itinerario del c...
05/06/2026

"Buon viaggio": la continuità all’I.C. "Principe Amedeo" è un cammino verso il futuro

Un vero e proprio itinerario del cuore e della mente. Ha avuto come parola chiave "il viaggio" la manifestazione conclusiva del progetto continuità che si è tenuta presso la tensostruttura dell’ IC Principe Amedeo, dei plessi "Don Bosco " e "Giovanni Paolo II". Un tema profondo, che ha unito idealmente i percorsi di crescita di due diverse generazioni di studenti.

Un momento particolarmente significativo è stato il racconto dell'esperienza scolastica attraverso il Kamishibai. Se tradizionalmente siamo abituati al classico teatro dei burattini, questa volta la narrazione ha preso vita tramite l'antico metodo teatrale giapponese: una speciale valigetta in legno da cui vengono fatte scorrere grandi tavole illustrate. Una drammatizzazione di forte impatto che ha catturato gli occhi attoniti di genitori e compagni.

A fare da colonna sonora a questo passaggio di testimone sono state le note di "Buon viaggio" di Cesare Cremonini. Il brano si è prestato magnificamente al tema della manifestazione: in due momenti diversi, sia gli alunni di quinta che i bambini dell'infanzia lo hanno cantato e ballato, augurandosi a vicenda una buona strada.

Sul finale per tutti i bambini c’è stata la consegna del diplomino, accompagnato dal tradizionale e fiero lancio del tocco. Insieme all'attestato, a ciascun alunno è stata donata una matita speciale: uno strumento simbolico per scrivere, nel nuovo percorso che li attende, soltanto "parole belle".

La mattinata è proseguita nel plesso Mazzini con lo spettacolo intitolato "Il Giardino del futuro", un momento di grandissima poesia. Attraverso recitazione, canti e balli, gli alunni della scuola primaria hanno ripercorso con un pizzico di nostalgia il proprio vissuto scolastico. Accanto a loro, in una metafora perfetta, i piccolissimi della scuola dell’infanzia hanno interpretato dei teneri fiorellini, pronti a sbocciare grazie alle cure attente e amorevoli dei loro "giardinieri" (gli insegnanti e i compagni più grandi).

I bimbi dell'infanzia sono stati grandi protagonisti, presentando i frutti dei progetti didattici di inglese e matematica: hanno recitato, interpretato splendide coreografie e drammatizzato due filastrocche, infine hanno cantato un bellissimo canto interamente in inglese. In questo contesto, le insegnanti hanno sottolineato l'importante obiettivo formativo raggiunto dai piccoli per la loro crescita.

Un momento di grandissima commozione si è vissuto in particolare al plesso "Mazzini", dove le maestre delle classi quinte hanno salutato i propri alunni donando loro una valigia per il proseguimento del cammino, invitandoli a non avere paura del domani. All'interno, le insegnanti hanno riposto tre strumenti simbolici: la chiave della conoscenza, il cuore da usare in ogni gesto quotidiano e la leggerezza della fanciullezza. L’augurio è stato quello di brillare sempre come la stella donata a ciascuno, per ricordarsi di guardare sempre in alto.

Subito dopo, i riflettori si sono accesi interamente sugli alunni delle classi quinte plesso Don Bosco. Per loro il clima è diventato quello delle grandi occasioni: tra musica, risate e qualche lacrima, è scattato il rito del lancio del tocco e la caccia alle firme sui grembiuli, diventati in pochi minuti una tela bianca ricca di dediche, promesse di eterna amicizia e saluti affettuosi da parte di compagni e insegnanti.

Al suono dell’ultima campanella l’emozione è esplosa. Come da consuetudine per l'istituto, gli alunni delle quinte Don Bosco hanno sfilato per l'ultimo giro d'onore della scuola, accompagnati dalle note solenni dell’Inno di Mameli.

Sotto gli occhi lucidi e commossi di genitori, insegnanti e dei compagni più piccoli, i ragazzi hanno salutato calorosamente la "loro" scuola, pronti a voltare pagina e ad abbracciare il prossimo, importante capitolo della loro vita scolastica.

Anche la Dirigente Scolastica, Professoressa Rosamaria Mitrano, visibilmente emozionata di fronte al saluto dei suoi studenti, ha voluto dedicare loro un pensiero speciale, augurando a tutti i bambini e ai ragazzi un "buon cammino" radioso, ricco di successi, scoperte e felicità. Una giornata che rimarrà a lungo impressa nei cuori di tutta la comunità scolastica della “Principe Amedeo”.

Festa dello Sport all’I.C. "Principe Amedeo": Grande Successo per la Manifestazione Motoria dei Plessi Mazzini e Don Bos...
04/06/2026

Festa dello Sport all’I.C. "Principe Amedeo": Grande Successo per la Manifestazione Motoria dei Plessi Mazzini e Don Bosco.

Si è conclusa oggi, giovedì 4 giugno, una straordinaria due giorni dedicata allo sport, al movimento e all’inclusione, che ieri e oggi ha visto protagonisti i piccoli e grandi atleti dei plessi Mazzini e Don Bosco dell’Istituto Comprensivo "Principe Amedeo". Un evento attesissimo che ha trasformato lo spazio di gioco in un vero e proprio palcoscenico di energia, sorrisi e sani valori sportivi.

La manifestazione ha rappresentato il culmine di un percorso formativo durato l’intero anno scolastico, differenziato per tappe di crescita e obiettivi pedagogici, ma unito da un unico filo conduttore: il benessere psicofisico degli alunni e lo sviluppo delle competenze personali.

I bambini delle classi prime, seconde e terze hanno portato in scena l'entusiasmo del progetto MIM "Scuola Attiva Kids". Affiancati durante l’anno da un tutor sportivo esterno, che ha lavorato in stretta sinergia con le maestre, i piccoli alunni si sono cimentati in un percorso dinamico e colorato.

Sotto gli occhi orgogliosi degli spettatori, i bambini hanno dato prova delle loro abilità motorie affrontando: schemi motori di base; salti coordinati; corse ad ostacoli piene di ritmo e precisione

L'obiettivo del progetto ministeriale, ampiamente raggiunto, era lo sviluppo della coordinazione e della consapevolezza del proprio corpo, vissuto sempre attraverso la chiave fondamentale del gioco e del divertimento.

Per gli alunni più grandi delle quarte e quinte, guidati dall’insegnante di educazione motoria, la manifestazione ha preso la forma di una vera e propria prova di maturità e crescita relazionale.

I ragazzi hanno affrontato tre diverse attività motorie ruotando su tre postazioni distinte, con l'obiettivo fondamentale di dimostrare capacità di organizzazione, gestione ed esecuzione dei giochi in totale autonomia — uno dei traguardi didattici più importanti del programma.

Il percorso dei ragazzi si è articolato in tre momenti chiave. L’Attivazione Muscolare Autonoma, nella prima postazione, gli alunni hanno gestito da soli i primi minuti dell'esibizione, eseguendo una serie di esercizi di riscaldamento a corpo libero, dimostrando autodisciplina e consapevolezza del proprio corpo.

Il Gioco di Ruolo a Coppie sull'Inclusione: nella seconda postazione, i ragazzi hanno affrontato l'attività più toccante e formativa, un gioco basato sulla fiducia in cui hanno vestito, a turno, i panni di un atleta non vedente e della sua guida.

Questa esperienza ha permesso loro di riconoscere da vicino le difficoltà di un compagno o di una compagna, mettendo subito in pratica comportamenti concreti di aiuto e supporto psicofisico.

Il Gioco a Squadre Psicomotorio: l'esibizione si è conclusa nella terza postazione con una sfida collettiva che ha unito le abilità motorie a quelle cognitive, dove la cooperazione e la strategia di gruppo sono state le vere chiavi per la riuscita del gioco.

“Lo sport a scuola non è solo movimento, ma è una straordinaria palestra di vita - ha commentato la Dirigente Scolastico Dott.ssa Rosamaria Mitrano a margine dell'evento. “Vedere i ragazzi più grandi gestire le attività in autonomia e sapersi prendere cura dell'altro con tanta sensibilità è la dimostrazione che l'educazione motoria è, prima di tutto, educazione alla cittadinanza e all'inclusione”.

La dirigenza scolastica e il corpo docenti esprimono un profondo ringraziamento ai tutor, agli insegnanti, al personale scolastico e, soprattutto, agli alunni dei plessi Mazzini e Don Bosco, che con la loro energia e maturità hanno regalato alla comunità della “Principe Amedeo” due giornate indimenticabili di festa e crescita condivisa.

02/06/2026
02/06/2026
I.C. "Giosuè Carducci": un trionfo di note e applausi. La serata si è aperta nel migliore dei modi grazie alla straordin...
29/05/2026

I.C. "Giosuè Carducci": un trionfo di note e applausi.
La serata si è aperta nel migliore dei modi grazie alla straordinaria esibizione dell’Orchestra Carducci.
Reduce da una lunga serie di successi e prestigiosi riconoscimenti nei concorsi di Roma e Napoli – tra cui spiccano numerosi primi premi, l'orchestra si è confermata ancora una volta il vero fiore all’occhiello dell’istituto.

Un risultato eccezionale che porta la firma e il merito di un corpo docenti straordinario, guidato dai professori Sergio Brusca, Nadia Supino, Ugo Mariani, Luigi Colozzo e il professor Di Vanni. Dopo questa introduzione musicale di altissimo livello, ha preso il via lo spettacolo teatrale interamente dedicato al tema del mare.

Attraverso le loro performance, gli alunni dell’ IC Carducci hanno saputo toccare corde profondissime, alternando momenti di grande poesia a riflessioni di bruciante attualità. Il viaggio sul palco ha attraversato il tempo e lo spazio.

Partendo dal viaggio di Ulisse e dal suo legame con Gaeta – con un simpatico e locale omaggio alla famosa tiella, fino a toccare le tragedie odierne dell'immigrazione e i conflitti a Gaza, dove purtroppo ancora oggi troppe persone perdono la vita. I temi, affrontati con una sensibilità unica e coinvolgente, hanno catturato il cuore del pubblico.

Come ha giustamente evidenziato la Dirigente Scolastica, la professoressa Stefania Geremicca, questi giovani studenti con la loro arte rappresentano il vero e potente messaggio per il futuro. Un plauso straordinario va alla magica e toccante interpretazione di "Mare, Vita e Morte": sul palco, i ragazzi hanno dimostrato un talento e un'intensità espressiva fuori dal comune, riuscendo a commuovere e a far riflettere ciascun spettatore presente in sala.

Una serata memorabile che conferma, tra musica e recitazione, il valore inestimabile della scuola nella crescita dei più giovani.

Castelforte sposa la sostenibilità: inaugurata la nuova Casa dell’Acqua tra risparmio e tutela dell'ambienteCastelforte ...
23/05/2026

Castelforte sposa la sostenibilità: inaugurata la nuova Casa dell’Acqua tra risparmio e tutela dell'ambiente

Castelforte fa un passo importante verso un futuro più verde e a misura di cittadino. Questa mattina, nella cornice di Via Pozzillo, proprio nei pressi della Scalinata Giovanni Espositore, è stata ufficialmente inaugurata la nuova Casa dell’Acqua. Si tratta di un servizio moderno e fortemente voluto dall'amministrazione per incoraggiare il consumo consapevole, garantire un risparmio economico alle famiglie e, soprattutto, dare un taglio netto all'impatto ambientale sul territorio.

L'evento ha visto una grande partecipazione sia sul fronte istituzionale che civile. Al taglio del nastro erano presenti il Sindaco di Castelforte, Angelo Felice Pompeo, e il Presidente del Consiglio, Alessio Fusco.

Accanto a loro Luigi Tucciarone, che ha coordinato con dedizione tutto l’iter del progetto, l’architetto Margherita Pernarella e l’ingegnere Alessandro Maffei, che ha firmato il progetto di costruzione.

Particolarmente significativa è stata la presenza di una delegazione delle scuole del territorio: un segnale chiaro di come questa iniziativa punti a educare le nuove generazioni al rispetto delle risorse naturali.

Il funzionamento del nuovo distributore è pensato per essere alla portata di tutti. I cittadini potranno prelevare acqua naturale, refrigerata o gassata con un'erogazione minima di un litro.

I costi sono decisamente popolari e accessibili: l'acqua naturale costerà infatti appena 6 centesimi al litro, mentre per quella frizzante si spenderanno 8 centesimi. Oltre al classico pagamento in contanti, l'erogazione è facilitata dall'utilizzo di una tessera ricaricabile.

La card è già disponibile presso il Bar Di Marco’s, e nei prossimi giorni l'amministrazione comunicherà l'elenco completo delle altre attività commerciali della zona in cui sarà possibile acquistarla.

I vantaggi di questa novità non si riflettono solo sulle tasche dei residenti, ma anche sulla salute del pianeta. Grazie alla Casa dell'Acqua si punta a ridurre drasticamente il consumo di bottiglie di plastica usa e getta e, di conseguenza, a ad abbattere le emissioni di anidride carbonica legate alla produzione e al trasporto dell'acqua confezionata.

«Questa inaugurazione rappresenta un passo concreto verso una comunità più sostenibile e attenta all’ambiente», ha dichiarato con orgoglio il Sindaco Angelo Felice Pompeo a margine della cerimonia. «La Casa dell’Acqua non è solo un servizio utile, ma rappresenta un vero e proprio cambio di passo culturale. Il nostro obiettivo è incentivare comportamenti virtuosi, ridurre gli sprechi e valorizzare al meglio le risorse del territorio. Si tratta a tutti gli effetti di un investimento sul presente e sul futuro della nostra città».

Un entusiasmo condiviso pienamente anche dagli altri rappresentanti delle istituzioni presenti, i quali hanno tenuto a sottolineare come questo traguardo non sia un caso isolato, ma si inserisca all'interno di una programmazione molto più ampia di politiche ambientali, pensate per mettere al centro il benessere della comunità e la cura del territorio.

Il ritorno di un capolavoro: la testa di Sant’Erasmo riabbraccia Gaeta. Ci sono oggetti che non sono semplici manufatti,...
23/05/2026

Il ritorno di un capolavoro: la testa di Sant’Erasmo riabbraccia Gaeta.

Ci sono oggetti che non sono semplici manufatti, ma veri e propri frammenti di anima di una comunità. È il caso della splendida testa in argento smaltato di Sant’Erasmo, un capolavoro del XV secolo che rappresenta il cuore pulsante della fede e della devozione della Gaeta medievale. Questa scultura, nella sua fiera nobiltà e attraverso le sue travagliate vicende, custodisce e racconta da sola la storia profonda e resiliente di un'intera città.

Sopravvissuta miracolosamente ai dolorosi furti che all'inizio degli anni Ottanta ferirono il patrimonio locale, la scultura è finalmente tornata a casa, visibile e magnificamente restaurata. Questo straordinario risultato è stato possibile grazie al minuzioso e sapiente lavoro degli specialisti dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, un'eccellenza mondiale che ha ridato luce e dettagli all'argento e alle delicate sfumature degli smalti.

Per festeggiare questo atteso ritorno e riappropriarsi di un pezzo fondamentale della propria identità, la cittadinanza è invitata a un grande appuntamento venerdì 29 maggio, a partire dalle ore 20.00, nella splendida cornice di Palazzo De Vio.

La serata si preannuncia ricca di emozioni: prima della presentazione ufficiale del restauro, il pubblico potrà assistere alla proiezione di un documentario dedicato ai tesori del nostro Museo, un viaggio suggestivo alla scoperta della bellezza che ci circonda.

Subito dopo ci si sposterà al Museo Diocesano per ammirare finalmente dal vivo la testa del Santo, custodita nella sua nuova teca espositiva. Un momento di orgoglio, arte e devozione da vivere insieme. Non mancate!

🚗 Galleria di Terracina: riapertura temporanea da giugno a settembre 🛣️Una notizia fondamentale per la viabilità del nos...
21/05/2026

🚗 Galleria di Terracina: riapertura temporanea da giugno a settembre 🛣️

Una notizia fondamentale per la viabilità del nostro territorio in vista della stagione estiva! Per agevolare il traffico, i flussi turistici e gli spostamenti dei cittadini durante i mesi più caldi, la galleria sarà riaperta temporaneamente da giugno a settembre.

Un intervento concreto per non penalizzare l'economia locale e il turismo, garantendo al contempo la continuità dei lavori di messa in sicurezza nelle fasi successive.

Continuiamo a lavorare per dare risposte veloci ed efficaci alle esigenze del Sud Pontino e di tutta la Regione Lazio.

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