30/05/2026
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Dichiarazioni dell'On. Amendola su credibilità internazionale e stabilità di governo.
Dichiarazione di Marco Tarelli, Vice Segretario Nazionale di Fiamma Tricolore:
«Leggiamo con un misto di sconcerto e ironia le preoccupazioni espresse dall’Onorevole Enzo Amendola in merito alla presunta "ambiguità" del Premier Meloni e al rischio che l’Italia non sia più ritenuta un partner "affidabile" o "credibile" in Europa e nello scacchiere internazionale.
Sia chiaro un punto, a scanso di equivoci: a noi di Fiamma Tricolore questo governo guidato da Giorgia Meloni non piace affatto, e non abbiamo mai fatto mistero delle nostre profonde critiche verso una linea politica che riteniamo troppo spesso debole, compromessa e distante dalle reali necessità sociali e nazionali del Paese. Tuttavia, sentire la sinistra salire in cattedra è intollerabile: di sicuro un governo di centrosinistra non avrebbe fatto un millimetro meglio di loro.
L’Onorevole Amendola sembra infatti soffrire di una singolare amnesia politica. Ci parla di affidabilità perduta, dimenticando che proprio durante i governi a guida PD l’Italia ha toccato i minimi storici in termini di credibilità internazionale. I loro esecutivi – nati da giochi di palazzo, ribaltoni e mai passati dal voto popolare – si presentavano ai tavoli europei non come partner paritari, ma come scolari indisciplinati in cerca di benevolenza, pronti a ratificare qualsiasi diktat e a svendere i beni nazionali pur di mantenere la poltrona.
La verità è che l'Italia non era credibile allora, quando veniva considerata il "ventre molle" d'Europa sotto la gestione della sinistra, e non lo è pienamente oggi nella misura in cui si continua a rincorrere un'agenda geopolitica ed economica globale che non fa gli interessi del nostro popolo.
Fiamma Tricolore ribadisce che la vera credibilità di una Nazione non si misura dal livello di gradimento nei salotti di Bruxelles o Washington, né dalla sudditanza a logiche finanziarie esterne. La credibilità si costruisce unicamente difendendo la sovranità nazionale, l'economia reale e il lavoro degli italiani. Una difesa che la sinistra ha storicamente tradito e che l'attuale governo non sta portando avanti con la dovuta fermezza.»