L'Altramontagna

L'Altramontagna L'Altramontagna è il quotidiano online che approfondisce i temi ambientali e sociali delle Terre Alte

Non abbondante come il maggengo, né di qualità come l'agostano, il taglio di fine estate ha comunque un enorme valore pe...
16/09/2026

Non abbondante come il maggengo, né di qualità come l'agostano, il taglio di fine estate ha comunque un enorme valore per l'economia del calendario agricolo. Luca Battaglini, docente di Alpicoltura e di Etica e benessere animale all'Università di Torino, ci offre una panoramica sul taglio e sulla conservazione dell'erba in agricoltura

> Ne parliamo su L'Altramontagna, qui: https://shorturl.at/ULSSd

Vorrei che a leggere queste righe fosse soprattutto chi non è convinto che l’attuale cambiamento climatico sia causato d...
15/09/2026

Vorrei che a leggere queste righe fosse soprattutto chi non è convinto che l’attuale cambiamento climatico sia causato dalle emissioni umane di gas serra.
Qui vediamo la parete nord del Ciarforon, nel 1981 e nel 2026.

In questi 45 anni:
NON è aumentata l’energia che arriva dal Sole. Abbiamo attraversato circa quattro cicli undecennali: l’irraggiamento solare è salito e sceso leggermente, senza alcun trend di lungo periodo.

NON è cambiata in modo climaticamente significativo la geometria del sistema Terra-Sole. I parametri orbitali che regolano i grandi cicli glaciali variano su scale di migliaia di anni, non di decenni. L’energia continua ad arrivare nella stessa quantità e con la stessa distribuzione.

NON è comparsa una forzante naturale capace di produrre un riscaldamento persistente di questa portata. Ci sono state eruzioni importanti, come il Pinatubo nel 1991, ma con effetti temporanei e raffreddanti. El Niño, La Niña e altre oscillazioni naturali spostano calore nel sistema da un anno all’altro, ma non spiegano un trend pluri-decennale.

È invece cambiata la composizione dell’atmosfera: la CO₂ era 340 ppm nel 1981, oggi è a 428 ppm. Questi sono fatti semplici e misurabili.
Eppure continuano a tornare “sono cicli”, “i ghiacciai tornano”, “siamo in un’era glaciale”, “c’erano strade sotto il ghiaccio”, “mio nonno a febbraio aveva la canotta”, “sono emerse incisioni preistoriche” “panta rei”.

A chi non è convinto dell’origine antropica del riscaldamento, chiedo una cosa semplice: indicate il processo fisico responsabile. Quale forzante naturale, tra il 1981 e il 2026, può spiegare il riscaldamento osservato e una trasformazione come quella che osserviamo grazie a quella bella montagna?

Non un blog, non un aneddoto. Una spiegazione fisica filante: quale processo, come funziona, da dove arriva l’energia. Tenendo conto, però, delle premesse sopra.

Insomma, parliamone e poi vediamo cosa possiamo fare.

🖋️ Giovanni Baccolo, glaciologo
📸 Enzo Rettori

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Dalla Ferrata dei Ginepri alla Bafile allo storico bivacco rimosso quasi due anni fa e non ancora sostituito: quanto tem...
15/09/2026

Dalla Ferrata dei Ginepri alla Bafile allo storico bivacco rimosso quasi due anni fa e non ancora sostituito: quanto tempo deve passare prima di restituire alla montagna strutture e percorsi? Le ordinanze di chiusura, quando esiste un problema di sicurezza, sono indispensabili. Ma dovrebbero rappresentare l'inizio dell'intervento, non la conclusione della gestione del problema

Due ferrate chiuse nel giro di appena dieci giorni. Prima la Ferrata dei Ginepri, storica ex Brizio, poi la Ferrata Bafile. Due provvedimenti distinti, adottati da due Comuni diversi, ma accomunati dalla stessa motivazione di fondo: il danneggiamento di parti dei percorsi attrezzati e la conseguente...

Eppure quell'armata tanto provata ha inflitto a Roma alcune delle peggiori sconfitte della sua storia. Fra settembre e o...
15/09/2026

Eppure quell'armata tanto provata ha inflitto a Roma alcune delle peggiori sconfitte della sua storia. Fra settembre e ottobre del 218 a.C. l'esercito cartaginese, guidato da Annibale, valicò le Alpi: un'impresa narrata dagli storici antichi che nei secoli si è ammantata di leggenda e ancora affascina

Spagna, 218 a.C. La guerra fra Roma e Cartagine per la supremazia nel Mediterraneo, rimasta sopita per oltre vent'anni, nuovamente divampa. Sconfitta nella prima delle cosiddette "guerre puniche", combattuta fra il 264 e il 241, Cartagine è riuscita a rimettersi in piedi e a ricostruire la propria ...

Negli ultimi anni il bostrico tipografo è diventato uno dei protagonisti, suo malgrado, del dibattito sulle foreste alpi...
15/09/2026

Negli ultimi anni il bostrico tipografo è diventato uno dei protagonisti, suo malgrado, del dibattito sulle foreste alpine. Dopo la tempesta Vaia del 2018, che ha schiantato milioni di metri cubi di legname, questo piccolo coleottero ha trovato condizioni ideali per proliferare, causando la morte di vaste superfici di boschi ad abete rosso. Si è discusso molto delle conseguenze economiche e paesaggistiche delle infestazioni, mentre si sa ancora poco del lascito del bostrico: migliaia di alberi morti in piedi.

Su questi temi si concentra una parte delle attività di ricerca del Polo Unimont dell'Università degli Studi di Milano dedicato allo sviluppo sostenibile della montagna. I ricercatori stanno studiando le implicazioni ecologiche di questi nuovi habitat, cercando di comprendere quali specie li colonizzano, quale contributo offrano alla biodiversità e come influenzino l'evoluzione delle foreste colpite dal bostrico.

Parallelamente, altri studi del Polo sono dedicati agli aspetti più strettamente legati alla stabilità dei fusti. L'obiettivo è capire come gli alberi morti si degradino nel tempo, quali fattori ne influenzino la resistenza e dopo quanti anni aumenti significativamente la probabilità di crollo. Queste conoscenze saranno fondamentali per sviluppare strumenti di valutazione del rischio a supporto di enti gestori, amministrazioni e tecnici forestali.



Nelle attività di ricerca sul campo e in laboratorio vengono costantemente coinvolti anche gli studenti e le studentesse, che hanno l'opportunità di confrontarsi direttamente con le sfide reali della gestione forestale e della tutela del territorio, trasformando un fenomeno di crisi in un'opportunità di conoscenza.

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Tensione a Roma, in Conferenza unificata, sul tema dei finanziamenti per la montagna. Il confronto serrato, finito senza...
15/09/2026

Tensione a Roma, in Conferenza unificata, sul tema dei finanziamenti per la montagna. Il confronto serrato, finito senza intesa, è nato attorno alla distribuzione del Fondo per lo sviluppo delle montagne Italiane - Fosmit. Preoccupazione espressa da Uncem per il calo dei finanziamenti alle Regioni, critiche dall'opposizione. Ma il Governo sostiene che non ci sia alcun taglio

Tensione a Roma, in Conferenza unificata (l'organismo di raccordo e cooperazione istituzionale tra il Governo italiano, le Regioni e le autonomie locali), sul tema dei finanziamenti per la montagna. Il confronto serrato, finito senza intesa, è nato attorno alla distribuzione del Fondo per lo svilup...

Qualcuno ha criticato la scelta dell'attore di postare le fotografie di un territorio che durante l'alta stagione viene ...
15/09/2026

Qualcuno ha criticato la scelta dell'attore di postare le fotografie di un territorio che durante l'alta stagione viene spesso interessato da episodi di turismo di massa. A ricostruire la gita dolomitica di Timothée Chalamet sono stati in realtà alcuni quotidiani che, dando forma a un perfetto cortocircuito, hanno giudicato pericoloso il post dell'attore e, allo stesso tempo, fornito i nomi dei luoghi da lui visitati

Il celebre attore Timothée Chalamet, come in molti avranno già visto, ha condiviso su Instagram qualche immagine della sua recente vacanza, in compagnia del padre, sulle Dolomiti. Un carosello di nove fotografie, accompagnato da una semplice didascalia: "Escursionismo con papà sulle Dolomiti". Il...

La montagna sembra attirare proprio in virtù di essere considerata, da molti abitanti di pianure e città, uno spazio ant...
15/09/2026

La montagna sembra attirare proprio in virtù di essere considerata, da molti abitanti di pianure e città, uno spazio antitetico rispetto ai luoghi della quotidianità. Nel mondo fiabesco che pare nascondersi dietro alle alte bastionate che si innalzano sull'orizzonte, la natura si rivela ancora integra e le tradizioni non si sono sbriciolate sotto i colpi della modernità: tale affascinante percezione dà vita a un duplice paradosso

Perché ogni anno i rilievi attirano migliaia, anzi milioni, di cittadini (il territorio alpino, su 13 milioni di residenti, ospita ogni anno circa 60 milioni di turisti)? In più di un'occasione abbiamo provato a rispondere, su L'Altramontagna, a questa domanda. È un esercizio edificante per prova...

Quando l'arte aiuta a leggere un paesaggio che non è più quello ereditato dalle generazioni precedenti a causa del clima...
14/09/2026

Quando l'arte aiuta a leggere un paesaggio che non è più quello ereditato dalle generazioni precedenti a causa del clima che cambia: alla scoperta di un'opera della "Biennale Gherdëina", biennale d'arte contemporanea con sede in Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti

Ne parliamo su L'Altramontagna, qui: https://shorturl.at/bEms9

In molte aree alpine e appenniniche, con l'arrivo dell'autunno, si celebrano la transumanza e il ritorno dagli alpeggi. ...
14/09/2026

In molte aree alpine e appenniniche, con l'arrivo dell'autunno, si celebrano la transumanza e il ritorno dagli alpeggi. Ma come leggere, oggi, queste pratiche, provando ad andare oltre il folklore? Un passaggio da "Pastori, animali e pascoli", di Luca Battaglini

In molte aree alpine e appenniniche, con l'arrivo dell'autunno, si celebrano la transumanza e il ritorno dagli alpeggi. Pratiche antichissime che, come sostiene Luca Battaglini nel suo libro Pastori, animali e pascoli (People, collana L'Altramontagna), rappresentato alcune tra le principali forme di...

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Via Manci 67
Trento
38123

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