23/05/2026
“La nuda visione delle cose”.
Omaggio a Mario Andrea Rigoni
Da oggi disponibile in versione cartacea ed e-book al seguente link: https://www.scuoladipitagora.it/collane-scuola-di-pitagora/biblioteca-di-studi-umanistici/la-nuda-visione-delle-cose
A cinque anni dalla scomparsa di Mario Andrea Rigoni (1948-2021), scrittore e critico letterario, professore emerito dell’Università di Padova, un gruppo di colleghi, allievi e amici ha deciso di dedicargli un volume di omaggio, contenente saggi critici dedicati alla sua opera o ad argomenti oggetto dei suoi studi, testi letterari e poetici, ricordi e testimonianze. La varietà dei contributi e la loro alta qualità rivela la molteplicità e ricchezza degli interessi di Rigoni, che vanno dai lavori sulle forme simboliche tradizionali e sull’opera di Leopardi, di cui egli è stato negli ultimi decenni uno degli interpreti più innovatori, alla scrittura aforistica, che ha lungamente praticato anche sulle orme di uno dei suoi più cari e prestigiosi amici, Émile Cioran, da lui presentato e tradotto in Italia, all’arte del racconto e infine, negli anni estremi della sua esistenza, alla composizione poetica, intensissima e in qualche modo sorprendente conclusione di una eccezionale carriera letteraria. Gli autori che hanno contribuito a questo volume sono idealmente convenuti a un simposio nel quale sembrano rivolgere le loro parole all’invisibile ma presentissimo amico, che ci piace immaginare in attento ascolto di discorsi su temi a lui cari o in lieta accoglienza di manifestazioni dell’affetto e della riconoscenza intellettuale che ha saputo conquistare in loro.
Luisa Poloni e Alberto Rigoni desiderano ringraziare, oltre a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo omaggio, in particolare La scuola di Pitagora editrice per aver accolto il volume fra le sue pubblicazioni e Gerardo Fortunato per l'attento e prezioso lavoro redazionale da lui svolto nella sua preparazione.
Indice e collaboratori
“La nuda visione delle cose”.
Omaggio a Mario Andrea Rigoni
Luisa Poloni e Francesco Zambon
"Sono un volterriano"
Luisa Poloni
“Avvocato per professione, musicista per vocazione”
Alberto Rigoni
"Una poesia di Stephen Romer"
Massimo Bacigalupo
"Per Mario Rigoni"
Michel Orcel
"Costa orientale"
Paolo Valesio
"Il resto, lo dirai alle ombre"
Massimo Rizzante
"Un ricordo di Mario"
Raoul Bruni
"Microstoria di un’amicizia"
Fabrizio Cossalter
"Incontri con Mario A. Rigoni"
Maria Frangoulis
"Per l’amico Mario, un ricordo"
Luigi Magarotto
"Vanità. Ricordo di Mario"
Giuseppe Serra
"Iconologia, poesia e nuova scienza.
Un seminario di M.A. Rigoni e le Imprese sacre di Paolo Aresi"
Erminia Ardissino
"Rigoni scrittore"
Paola Capriolo
"Sulla poesia di Mario Andrea Rigoni"
Giuseppe Chiecchi
"Il mago dell’impossibile"
Paolo Lagazzi
"Sull’opera di Rigoni"
Filippo La Porta
Gli aforismi di “Vanità”
Tim Parks
"Il “Chi siamo” di Mario Andrea Rigoni:
fra encomio dell’America e identità europea"
Gregorio Piaia
"Il capitolo conclusivo"
Alessandro Poloni
"Mario Andrea Rigoni:
leggerezza e stile di fronte all’abisso"
Graziella Pulce
"Cioran, Leys, Zagajewski.
Appunti per un’altra lunga chiacchierata al telefono"
Francesco Rognoni
"Ritratto di un aforista"
Gino Ruozzi
"Dovuto a Mario Andrea Rigoni,
o della consolazione del presente"
Paolo Spedicato
Il muto linguaggio delle cose.
Su “Colloqui con il mio demone”
Francesco Zambon
Leopardi, mercantilismo e “Zero-Sum Thinking”
Danilo Bonora
"Montefredini, Leopardi e la storia dello scialle"
Gerardo Fortunato
“L’infinito” musicato
Yasushi Furuta
"Piccola autobiografia"
Mario Andrea Rigoni