ETICA Associazione Culturale

ETICA Associazione Culturale Pubblicazioni di libri ed opere editoriali, editing, ghostwriting, traduzioni, eventi
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Le esperienze presso differenti civiltà le cui culture appartengono al mondo delle professioni liberali, delle religioni, delle arti, delle scienze, ci hanno insegnato a costruire un aiuto reciproco ed un dialogo comune tra individui, nel rispetto di un’Etica tesa a valorizzare ogni singola preziosa differenza e diversità. Con tale motivazione promuoviamo le attività culturali volte allo studio pe

r lo sviluppo di una società che si prefiguri un’Etica comune nel rispetto delle varie libertà di pensiero, credo politici, sesso, razza, religione. Seguiamo tale obiettivo mediante la consulenza all’editoria e mediante l’organizzazione di convegni e dibattiti sul piano nazionale ed internazionale, anche attraverso l’Ufficio Stampa del sito ufficiale di Etica Associazione Culturale. Il Logo racchiude il nostro principio ispiratore: il simbolo della Croce del Sud ricorda i grandi navigatori che si ispirarono nella contemplazione notturna delle cinque stelle, situate nella parte più bella del cielo, incidendo i cuori di navigatori, sacerdoti, soldati, contadini e costruttori, che la vissero come ispirazione di Uomini tesi a cercare la propria costellazione interiore per illuminare il cammino.

07/06/2024

All’interno del mondo ebraico, e questa è la sua forza e la sua bellezza, convivono mille pensieri, mille posizioni, mille modi di intendere il mondo, di leggerlo e di immaginarlo. La guerra tra Israele e Hamas, innescata dall’atroce attacco terroristico di Hamas il 7 ottobre, non fa eccezione ...

DA ISRAELE - ULTIMA ORA, a cura di    , 06 giugno 2024Morto anche lui a Gaza sud.Oggi quattro terroristi hanno tentato d...
06/06/2024

DA ISRAELE - ULTIMA ORA, a cura di , 06 giugno 2024

Morto anche lui a Gaza sud.
Oggi quattro terroristi hanno tentato di infiltrarsi in Israele da Rafah.
A pochi metri dalla recinzione le osservatrici li hanno intercettati.
Tre di loro sono stati uccisi, ma un soldato israeliano ha perso la vita.

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06/06/2024

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06/06/2024

Hurfeish, villaggio druso tra Meron e Maalot, colpito da un drone di Hezbollah che ha provocato 11 feriti di cui 2 gravissimi.

    AFFARITALIANI.IT | ROMAITALIA -    , L'AMICO DI WOJTYLA CHE COMBATTÉ PER LA LIBERTÀ DELL'ITALIAKurt Rosenberg, ebreo...
05/06/2024



AFFARITALIANI.IT | ROMAITALIA - , L'AMICO DI WOJTYLA CHE COMBATTÉ PER LA LIBERTÀ DELL'ITALIA
Kurt Rosenberg, ebreo polacco, nel 1940 scappa da Leopoli braccato dai Soldati di Stalin e dai nazisti e si unisce alla Liberazione.
Il libro di Ugo Rosenberg è la ricostruzione pressoché letterale e cronologica di una storia che più romanzesca non si può: la vicenda del padre, Kurt, amico d'infanzia di Karol Wojtyla, nell'inferno della Seconda guerra mondiale.
Un ebreo polacco che nel 1940, a soli vent'anni, scappa da Leopoli braccato dai soldati di Stalin, attraversa la Romania e la Jugoslavia riuscendo a sfuggire ai nazisti e approda quindi in Italia, dove viene internato in Abruzzo sotto il fascismo. Cinque frontiere attraversate di notte clandestinamente e migliaia di chilometri percorsi a piedi, su treni e pullman di fortuna: basta gettare l'occhio a una cartina geografica per capire quanto la sua sia stata una vera e propria impresa.
Ma la fuga dalla Polonia è solo il "primo tempo" delle sue traversie, perché la stessa determinazione che lo ha indotto a saltare dal finestrino di un treno che lo avrebbe deportato in Siberia, lo spinge a partecipare alla guerra di Liberazione con il 2° Corpo d'Armata polacco del generale Anders: combatterà per il riscatto e la libertà del popolo ebraico, dell'amata Polonia e dell'Italia, il Paese che non era il suo ma in cui sarebbe rimasto sino alla fine dei suoi
giorni.
Tra i personaggi che compaiono nella narrazione, vi sono la nota scrittrice Alba de Céspedes e il podestà di Villa Santa Maria, Roberto Castracane, dichiarato Giusto tra le Nazioni nel 1978 per aver salvato diverse famiglie ebree; più in generale spicca il sostegno e la vicinanza fornita dalla popolazione abruzzese a Kurt e agli altri internati durante il periodo di privazione della libertà trascorso nei comuni della regione.
"Saccheggiati" gli archivi per un volume che è già film, sembra di leggere un film, ma l'autore si è mantenuto aderente a quello che ha potuto verificare di persona: ha interrogato l'archivio di famiglia, ha frugato nei cassetti alla ricerca di fotografie e carte ingiallite dal tempo, ha lavorato sui ricordi scritti del padre e rintracciato testimoni dell'epoca.
Solo così è riuscito a dare un volto sulla pagina a un pugno di uomini che assieme a Kurt non si sono mai arresi alle difficoltà, mostrando un coraggio e uno spirito di iniziativa fuori dal comune. Foto, documenti, note storiche e cartine accompagnano il lettore in un racconto avvincente e assolutamente originale. Un lavoro certosino che ha salvato l'odissea del padre dall'oblio, riannodando i fili della sua storia. Alla fine del libro, l'autore si è premurato di ricostruire in un prezioso indice i destini anche degli altri protagonisti dopo la Guerra, capaci di ricostruirsi una nuova vita, nel lavoro e negli affetti, in nazioni di diversi continenti.

Ugo Rosenberg
TUTTO INIZIÒ DA QUEL FINESTRINO
La storia di Kurt Rosenberg
Edizioni Croce 2024

04/06/2024
04/06/2024

Un matrimonio in Israele è l'occasione per alcune riflessioni sui tempi che viviamo

03/06/2024

Dopo la disastrosa Assemblea Generale del maggio 2024 a Durazzo in Albania che ha visto l’elezione a presidente del CLIPSAS del criticato candidato Louis Daly*, in condizioni così discutibili che è in corso una richiesta di annullamento del voto tramite il tribunale, abbiamo appreso questo sabat...

30/05/2024

Incontro del 14 aprile 2024conRav Daniel Epstein Filosofo, Direttore del programma del pensiero ebraico all'Istituto Matan di GerusalemmeRav Michael Ascoli ...

LA PIAZZETTA E LA CITTÀ.Torino Ebraica, una Comunità che quest’anno festeggia seicento anni di storia, e che il prossimo...
30/05/2024

LA PIAZZETTA E LA CITTÀ.
Torino Ebraica, una Comunità che quest’anno festeggia seicento anni di storia, e che il prossimo 15 settembre sarà capofila della Giornata Europea della Cultura Ebraica in Italia: un onore particolare e il tema prescelto sarà quello della Famiglia.
Ma, al disopra di tutto, la Conoscenza - che è l’antidoto fondamentale per combattere il Pregiudizio.
Non è molto noto, ma la Mole Antonelliana di Torino nacque inizialmente per essere una Sinagoga.
La storia degli Ebrei nella città sabauda compie quest'anno seicento anni.
Dalle prime testimonianze della presenza ebraica, risalenti al 1424, dopo la sua cacciata dalla Francia, un percorso alla scoperta di una Comunità che oggi ha il suo centro in Piazzetta Primo Levi, ma che per oltre un secolo e mezzo è stata costretta tra le mura del ghetto, che sorgeva nei pressi di Piazza Carlina.
E poi il Risorgimento e l'Emancipazione, per iniziativa di Casa Savoia, per arrivare alle due guerre e alla partecipazione alla Resistenza.
Figli della Torino ebraica, sono i grandi scrittori e intellettuali Primo Levi, Natalia Ginzburg, Emanuele Artom.
Secoli di storia e cultura di una Comunità che è stata prescelta per essere capofila della prossima Giornata Europea della Cultura Ebraica, domenica 15 settembre 2024.
Servizio di Francesco Candilio e Marco Di Porto, con Baruch Lampronti - Fondazione Beni Culturali Ebraici, Dario Disegni - Presidente Comunità Ebraica di Torino e Rav Ariel Finzi - Rabbino Capo Comunità Ebraica di Torino.

Non è molto noto, ma la Mole Antonelliana di Torino nacque inizialmente per essere una sinagoga. La storia degli ebrei nella città sabauda compie quest'anno seicento anni. Dalle prime testimonianze della presenza ebraica, risalenti al 1424, un percorso alla scoperta di una comunità che oggi ha il...

LA FINE E L'INIZIO“Dopo ogni guerrac’è chi deve ripulire.In fondo un po’ d’ordineda solo non si fa.C’è chi deve spingere...
28/05/2024

LA FINE E L'INIZIO

“Dopo ogni guerra
c’è chi deve ripulire.
In fondo un po’ d’ordine
da solo non si fa.
C’è chi deve spingere le macerie
ai bordi delle strade
per far passare
i carri pieni di cadaveri.
C’è chi deve sprofondare
nella melma e nella cenere,
tra le molle dei divani letto,
le schegge di vetro
e gli stracci insanguinati.
C’è chi deve trascinare una trave
per puntellare il muro,
c’è chi deve mettere i vetri alla finestra
e mo***re la porta sui cardini.
Non è fotogenico
e ci vogliono anni.
Tutte le telecamere sono già partite
per un’altra guerra.
Bisogna ricostruire i ponti
e anche le stazioni.
Le maniche saranno a brandelli
a forza di rimboccarle.
C’è chi, con la scopa in mano,
ricorda ancora com’era.
C’è chi ascolta
annuendo con la testa non mozzata.
Ma presto lì si aggireranno altri
che troveranno il tutto
un po' noioso.
C’è chi talvolta
dissotterrerà da sotto un cespuglio
argomenti corrosi dalla ruggine
e li trasporterà sul mucchio dei rifiuti.
Chi sapeva
di che si trattava,
deve far posto a quelli
che ne sanno poco.
E meno di poco.
E infine assolutamente nulla.
Sull’erba che ha ricoperto
le cause e gli effetti,
c’è chi deve starsene disteso
con la spiga tra i denti,
perso a fissare le nuvole”.

- Wisława Szymborska -

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