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A Grado il presepe di Papa Francesco: l’opera che ha commosso il mondo approda nell’Isola d’OroGrado – C’è un’immagine c...
04/09/2026

A Grado il presepe di Papa Francesco: l’opera che ha commosso il mondo approda nell’Isola d’Oro

Grado – C’è un’immagine che ha fatto il giro del pianeta, che milioni di persone hanno visto in televisione o dal vivo in piazza San Pietro, e che da dicembre diventerà parte del paesaggio di Grado: è il grande presepe monumentale che tutti, ormai, chiamano semplicemente “il presepe di Papa Francesco” noto ad un pubblico internazionale. Dal 5 dicembre (inaugurazione alle 17) al 10 gennaio troverà casa nell’Isola d’Oro, in campo Patriarca Elia, portando con sé un pezzo di storia recente della Chiesa e regalando alla città un’occasione unica di incontro, spiritualità e bellezza. Il presepe sarà allestito grazie alla volontà del Comune e della Parrocchia che collabora attivamente all’iniziativa. Proprio nei giorni scorsi si è svolto un incontro di preparazione nella sede dei Portatori della Madonna di Barbana, associazione capofila del progetto, insieme ai volontari che hanno realizzato materialmente la grande opera, frutto di passione e dedizione.

Perché è “il presepe di Papa Francesco”

Il nome con cui l’opera è conosciuta a Grado non è casuale, ma nasce da un legame personale e profondo. Il Pontefice ricevette in udienza i tanti gradesi che si erano recati a Roma per l’inaugurazione dell’opera in Vaticano. Ma c’è un episodio che ha toccato il cuore di tutti: giorni dopo, nonostante la malattia che lo affliggeva, Papa Francesco volle tornare da solo davanti alla Natività per sostare in silenziosa contemplazione. Un gesto semplice e intimo che ha trasformato un’opera d’arte in un simbolo di fede vissuta fino in fondo e che oggi lega indissolubilmente Grado a quel momento. Le dimensioni raccontano da sole la grandezza del progetto: 14 metri per 30, una ventina di statue quasi a grandezza naturale, due autentiche batele – le tradizionali barche a fondo piatto della laguna – e il grande casone che custodisce al suo interno la Natività. Ogni dettaglio è stato pensato per ricreare fedelmente la laguna gradese, portando in Vaticano, e ora riportando a casa, l’anima più autentica del nostro territorio.

Grande opportunità per Grado

Fin dai giorni dell’esposizione vaticana, in tanti avevano chiesto di poter tornare a osservare l’opera con calma, senza i limiti di tempo imposti dalle f***e di piazza San Pietro. Una richiesta che oggi trova risposta e che porta con sé una ricaduta importante per la città: sono già diversi i gruppi, provenienti da ogni parte d’Italia, che stanno organizzando gite e soggiorni natalizi con pacchetti speciali pensati apposta per ammirare il presepe. Si tratta di viaggi organizzati con mesi di anticipo, ed è per questo che l’annuncio arriva oggi: perché famiglie, parrocchie, gruppi di pellegrini e agenzie possano già da ora inserire Grado tra le mete del Natale 2026. Un’occasione che unisce fede, arte e turismo, capace di accendere i riflettori sull’Isola d’Oro proprio nel cuore delle festività.

Le parole del sindaco

“Quest’opera ha già parlato al cuore di migliaia di persone giunte nella Città Eterna da ogni parte del mondo”, dichiara il sindaco Giuseppe Corbatto che aggiunge: “Ora torna, o meglio approda, nella nostra isola: un ritorno che per noi ha un significato speciale, perché quel presepe porta impressa l’anima della nostra laguna e la testimonianza di un momento che i gradesi non dimenticheranno mai”. Inoltre il primo cittadino evidenzia che non si tratta “soltanto di un’esposizione artistica, ma di un ponte ideale tra Roma e Grado, tra il cammino giubilare e la nostra tradizione natalizia”. Si tratta di un “dono che arricchisce il Natale gradese e che testimonia come la nostra città sappia essere, anche in questa occasione, luogo di incontro tra spiritualità, arte e comunità. Mi auguro che tantissime persone, gradesi e ospiti, vogliano vivere questa esperienza: chi verrà a trovarci non troverà solo un’opera da ammirare, ma un pezzo di storia da custodire nel cuore, proprio come è successo a Papa Francesco”.

Una nuova lavagna luminosa in dono alla Scuola dell'Infanzia di Bibione (VE) Grazie alla disponibilità dei signori Merel...
04/09/2026

Una nuova lavagna luminosa in dono alla Scuola dell'Infanzia di Bibione (VE)



Grazie alla disponibilità dei signori Merelli e Rolando, la Scuola dell'Infanzia di Bibione può ora contare su una nuova lavagna luminosa.



"Una strumentazione molto importante per garantire la formazione dei nostri ragazzi" ha commentato il Sindaco Flavio Maurutto "siamo di fronte a un gesto di vera generosità e attenzione per il futuro delle nostre generazioni".



La lavagna è stata consegnata mercoledì 02 settembre direttamente alla scuola di Bibione, alla presenza del Sindaco, della Direttrice Didattica e delle insegnanti, dove ha preso subito avvio il suo funzionamento.

04/09/2026

FRIULI DOC, LICIA COLÒ INAUGURA LA 32a EDIZIONE: “UDINE TUTTA DA SCOPRIRE”

Dal 10 al 13 settembre torna la grande festa del Friuli Venezia Giulia: oltre 33 mila metri quadrati, più di 100 stand, una trentina di piazze e vie coinvolte, oltre 70 piatti della tradizione, quattro palchi, più di 40 appuntamenti musicali e circa 150 artisti. Un indotto stimato in 10 milioni di euro. Sabato il Premio Eccellenza alle personalità che rappresentano le migliori energie del territorio

SENTIAMO LE PAROLE DELL'ASSESSORE REGIONALE SERGIO EMIDIO BINI PRESENTE OGGI ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE

TUTTI I DETTAGLI DI FRIULI DOC AL SEGUENTE LINK https://friulitv24.it/?p=14844

L’ARCIVESCOVO DI GORIZIA DIANIN IN MUNICIPIO PER INCONTRARE IL SINDACO ZIBERNA E LA GIUNTA Una città “che si sta ripensa...
03/09/2026

L’ARCIVESCOVO DI GORIZIA DIANIN IN MUNICIPIO PER INCONTRARE IL SINDACO ZIBERNA E LA GIUNTA



Una città “che si sta ripensando”, anche alla luce dell’esperienza maturata con GO! 2025, e che per il suo futuro intende mantenere lo slancio intrapreso: è l’immagine di Gorizia emersa nella visita in Municipio del nuovo Arcivescovo, monsignor Giampaolo Dianin, dalle parole del sindaco, Rodolfo Ziberna, e della giunta comunale al completo. Affiancato da monsignor Paolo Luigi Zuttion, vicario generale dell’Arcidiocesi, da monsignor Nicola Ban, Decano di Gorizia, e dal portavoce Mauro Ungaro, il presule ha incontrato privatamente il primo cittadino, per poi dialogare con tutti gli assessori, che si sono presentati e hanno illustrato deleghe e compiti. Un incontro che non ha precedenti, volto a stimolare la reciproca conoscenza e a porre le basi per una collaborazione a vantaggio della cittadinanza.

“È vero che ci eravamo già incontrati in occasione della cerimonia in duomo per il suo insediamento, ma è stato un vero piacere accogliere nella casa municipale l’Arcivescovo. Abbiamo condiviso iniziative, percorsi e una visione della città futura che ci proietta davvero a continuare il ruolo straordinario svolto insieme a Nova Gorica in occasione della Capitale europea della cultura 2025”, rimarca il sindaco. E prosegue: “Abbiamo avuto modo di illustrare la ricchezza culturale, l’operosità delle numerose realtà di volontariato, le tante iniziative volte al dialogo, ma anche aspetti più pratici, come la cura del verde e degli spazi di aggregazione, o l’attenzione per i servizi rivolti ai cittadini anche sulla base di esigenze e problematiche. Ho riscontrato da parte di monsignor Dianin davvero una grande disponibilità e convergenza di idee in ogni ambito”.

Dopo aver ascoltato gli interventi degli assessori e aver ringraziato per l’invito, l’Arcivescovo ha sottolineato come l’impatto con Gorizia sia stato molto positivo, in quanto città ordinata, pulita, ricca di verde, e “capace quindi di trasmettere pace e serenità”. Si è quindi rivolto a sindaco e giunta ponendo l’accento sull’importanza della sinergia: “L’immagine di Gorizia delineata dalle vostre parole è quella di una città che si sta ripensando. A me piace l’idea di poter partecipare a questo ripensamento. Abbiamo tutti a cuore la stessa cosa, ovvero le persone, quindi la collaborazione è la strada giusta da seguire. Pensando alle problematiche e ai temi che mi avete esposto, ritengo che Gorizia possa essere realmente un laboratorio di elaborazione di buone pratiche”.

AL CAMPO BAIAMONTI NO ALLA VIOLENZA DI GENERE CON IL 5° MEMORIAL “PER NON DIMENTICARE”Il Memorial “Per non dimenticare” ...
02/09/2026

AL CAMPO BAIAMONTI NO ALLA VIOLENZA DI GENERE CON IL 5° MEMORIAL “PER NON DIMENTICARE”

Il Memorial “Per non dimenticare” è un evento multisportivo benefico che si propone di informare la popolazione sui temi della violenza di genere e in particolare i femminicidi, promosso anno dopo anno in luoghi che hanno vissuto la tragedia di un femminicidio. Il torneo, che si svolgerà sabato 5 settembre al campo Baiamonti, avrà inizio alle 14 e terminerà alle 20 con la pasta offerta agli atleti partecipanti. In questa quinta edizione sono previste due discipline sportive: calcio a 7 e rugby. Le gare delle due discipline si svolgeranno in contemporanea. Il torneo non è a scopo competitivo: il ricavato sarà devoluto a Sos Rosa, ente individuato dal Comune.

Le partite di calcio saranno disputate con tempi unici da 30 minuti. Sono previste gare miste (maschi contro femmine). Per partecipare al torneo è richiesto il certificato medico sportivo non agonistico. Si sfideranno cinque squadre maschili e due squadre femminili, per un totale di 63 atleti circa, a cui si aggiungerà lo staff tecnico.

Le dimostrazioni di rugby saranno autogestite dagli atleti dallo staff tecnico. Giocheranno diverse categorie: dalle prime mete (U6) ai seniores (+18). Gli atleti partecipanti saranno circa 40.

Alle 20 ci sarà la cerimonia conclusiva con le premiazioni. Sarà poi “passato” il testimone del torneo al Comune che ospiterà la sesta edizione, ovvero Roveredo in Piano.

02/09/2026

"Le levatrici della Carnia", a Palazzo Morpurgo uno spettacolo dedicato alla memoria e alla voce delle donne

Venerdì 4 settembre alle 20.45 l'appuntamento inserito nel programma di UdinEstate 2026 e nelle attività della Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine



Venerdì 4 settembre alle 20.45, nella Corte di Palazzo Morpurgo, andrà in scena "Le levatrici della Carnia", spettacolo scritto e diretto da Silvia Lorusso Del Linz, con Caterina Di Fant, Valentina Rivelli e Caterina Comingio.

L'iniziativa, prodotta da Le Muse Orfane APS, rientra nel cartellone di UdinEstate 2026 e nelle attività promosse nell'ambito della Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine e ha ottenuto il patrocinio dell'Ordine delle Ostetriche di Udine e Pordenone.

Liberamente ispirato al libro "Nascere nella cenere" di Barbara Vuano, edito da Forum Editrice nella collana "La stanza delle voci" dell'Archivio Etnotesti dell'Università di Udine, lo spettacolo ripercorre la memoria delle donne e delle levatrici della Carnia, figure custodi di conoscenze legate alla nascita, alla cura e alla vita delle comunità. Attraverso testimonianze, racconti orali e gesti tramandati nel tempo, il racconto attraversa i profondi cambiamenti del Novecento fino all'ospedalizzazione del parto, restituendo centralità all'esperienza femminile.

"Lo spettacolo offre l'occasione di riscoprire una parte importante della storia delle donne del nostro territorio, valorizzandone esperienze, conoscenze e testimonianze", commenta l'assessora alle Pari Opportunità Arianna Facchini. "È un appuntamento che si inserisce pienamente nel lavoro della Commissione Pari Opportunità".

IL SINDACO BASSO FESTEGGIA I 100 ANNI DELLA SIGNORA LINA FOLLENIPordenone, 2 settembre 2026 - Il sindaco di Pordenone Al...
02/09/2026

IL SINDACO BASSO FESTEGGIA I 100 ANNI DELLA SIGNORA LINA FOLLENI

Pordenone, 2 settembre 2026 - Il sindaco di Pordenone Alessandro Basso ha partecipato oggi ai festeggiamenti per il centesimo compleanno della signora Lina Folleni, ospite della Casa per Anziani Umberto I di piazza della Motta.

Il sindaco ha voluto portare personalmente alla signora Lina gli auguri dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Pordenone, accompagnandoli con un omaggio floreale.

«Cento anni di vita rappresentano un patrimonio prezioso di esperienze, ricordi e storia – dichiara il sindaco Alessandro Basso –. È stato un piacere poter condividere con la signora Lina e con le persone che le sono vicine un momento così bello e significativo. A lei rivolgo, a nome dell’Amministrazione comunale, di tutta Pordenone e mio personale, i più affettuosi auguri per questo straordinario traguardo».

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