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04/01/2026

Ci avete mai fatto caso che gli americani dove c'è ricchezza vanno sempre a mettere " pace o a fare giustizia" e nei paesi dove non c'è nulla si ammazzano da anni ma nn importa, voi cosa ne pensate???? Scrivi nei commenti

Olio tunisino a dazio zero, l’allarme di Coldiretti: la Calabria non può pagare il prezzo di scelte europee miopiIl poss...
04/01/2026

Olio tunisino a dazio zero, l’allarme di Coldiretti: la Calabria non può pagare il prezzo di scelte europee miopi
Il possibile raddoppio delle importazioni a dazio zero di olio tunisino rappresenta una seria minaccia per l’olivicoltura calabrese e per l’intero comparto agroalimentare italiano di qualità. A denunciarlo con forza sono Coldiretti e Unaprol, che parlano senza mezzi termini di una decisione potenzialmente devastante, capace di mettere in ginocchio una delle produzioni simbolo del Mediterraneo.
Secondo le organizzazioni agricole, l’Unione Europea starebbe ancora una volta privilegiando una logica di mercato basata esclusivamente sul prezzo più basso, favorendo l’ingresso massiccio di olio estero a scapito delle produzioni locali, distintive e controllate. Un modello che spinge parte dell’industria a rifornirsi all’estero per poi commercializzare il prodotto come “made in Italy”, soprattutto fuori dai confini europei, svuotando di valore il vero olio italiano – e calabrese – di qualità.
I numeri confermano le preoccupazioni. Nei primi nove mesi del 2025, gli arrivi di olio tunisino in Italia sono aumentati del 38%, con un conseguente crollo dei prezzi dell’extravergine italiano di oltre il 20%, come evidenziato dai dati Ismea. L’olio importato viene venduto a meno di 4 euro al litro, una soglia che esercita una pressione insostenibile sui produttori calabresi, costretti a competere con prezzi inferiori ai costi di produzione.
Per la Calabria, regione che vanta una tradizione olivicola secolare e una qualità riconosciuta a livello internazionale, si tratterebbe di un colpo durissimo. Gli oliveti della Piana di Gioia Tauro, come quelli dell’intero territorio regionale, rischiano di diventare vittime di un sistema che non tutela né il lavoro agricolo né la salute dei consumatori.
Coldiretti e Unaprol chiedono controlli più severi e un’azione decisa contro chi utilizza olio estero di dubbia qualità, invocando l’intervento dell’Icqrf e della Guardia di Finanza, e annunciando nuove mobilitazioni nei porti e ai valichi di frontiera. La battaglia non riguarda solo il reddito degli agricoltori, ma anche la trasparenza verso i cittadini, che hanno diritto a sapere cosa arriva sulle loro tavole.
L’attuale accordo UE prevede già l’importazione di 56.700 tonnellate annue di oli vergini d’oliva dalla Tunisia. Portare questa quota a 100.000 tonnellate significherebbe aprire le porte a un’ulteriore destabilizzazione del mercato, penalizzando le eccellenze territoriali. «Favorire il prezzo più basso anziché la qualità Se sottolinea David Granieri, vicepresidente nazionale Coldiretti e presidente Unaprol – mette a rischio la sopravvivenza stessa dei produttori agricoli».
Difendere l’olio calabrese significa difendere la Calabria, la sua economia, il suo paesaggio e una cultura alimentare che il mondo ci invidia. L’Europa non può continuare a sacrificare le sue eccellenze sull’altare di accordi commerciali che cancellano identità, lavoro e qualità.


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Polistena, allarme sull’ospedale spoke: a rischio la RianimazioneCresce la preoccupazione a Polistena per il futuro dell...
04/01/2026

Polistena, allarme sull’ospedale spoke: a rischio la Rianimazione
Cresce la preoccupazione a Polistena per il futuro dell’ospedale “Santa Maria degli Ungheresi”. Nel primo pomeriggio di ieri il sindaco Michele Tripodi ha lanciato un chiaro segnale d’allarme dopo le notizie, sempre più insistenti, su una possibile chiusura del reparto di Anestesia e Rianimazione, un servizio fondamentale per la sopravvivenza dell’intero presidio.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, l’impossibilità di rinnovare le proroghe ai medici liberi professionisti sta creando un grave vuoto organizzativo. Senza anestesisti e rianimatori, infatti, sarebbero a rischio persino gli interventi chirurgici programmati. A peggiorare il quadro, l’assenza temporanea di alcuni medici cubani, attualmente in periodo di riposo fino a febbraio.
«Il contributo dei medici cubani è stato ed è importante – ha sottolineato Tripodi – ma non può rappresentare una soluzione strutturale. Questa emergenza dimostra tutti i limiti di una programmazione sanitaria che negli anni non ha investito in soluzioni stabili, preferendo affrontare i problemi giorno per giorno».
Il sindaco chiede ora risposte immediate e ufficiali da parte dell’Asp di Reggio Calabria e della Regione, per sapere se la chiusura del reparto sia reale e quali misure urgenti si intendano adottare per garantire continuità assistenziale, sicurezza degli interventi e tutela dei pazienti della Piana.
Nel frattempo si mobilita anche il Comitato spontaneo a tutela della salute, guidato da Marisa Valensise, che ha annunciato una protesta permanente davanti all’ospedale. «Con così pochi medici non è possibile coprire i turni – ha dichiarato – la Rianimazione è in sofferenza e si rischia il blocco totale del servizio. Andremo avanti fino a quando il presidente Occhiuto e i vertici dell’Asp non daranno risposte concrete, anche con lo sciopero della fame».
La sanità della Piana di Gioia Tauro, senza personale medico e paramedico, resta appesa a un filo. Altro che nuove strutture: oggi l’urgenza è salvare quelle che esistono.
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CRANS-MONTANA, IL CORAGGIO DI UN CALABRESE  NELLA NOTTE DELLA TRAGEDIAMomenti di puro terrore e grande umanità quelli vi...
03/01/2026

CRANS-MONTANA, IL CORAGGIO DI UN CALABRESE NELLA NOTTE DELLA TRAGEDIA

Momenti di puro terrore e grande umanità quelli vissuti nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio scoppiato all’interno del locale Le Constellation ha trasformato una festa in una tragedia. Tra i primi a intervenire c’è Paolo Campolo, 55 anni, analista finanziario italiano ( CALABRESE) con cittadinanza svizzera, residente dal 2023 a pochi metri dal bar.

Campolo ha raccontato di aver visto le fiamme sprigionarsi dalle finestre intorno all’1.20. Poco dopo, la telefonata della figlia: “Papà, c’è stato un incendio, ci sono tanti feriti”. La giovane, arrivata da Ginevra, non era ancora entrata nel locale: un ritardo che, come sottolinea il padre, le ha probabilmente salvato la vita. Il fidanzato, invece, si trovava all’interno ed è riuscito a uscire per pochi istanti, riportando ustioni gravissime. Ora è ricoverato a Basilea.

Senza attendere l’arrivo dei soccorsi, Campolo è sceso in strada con un estintore, rendendosi subito conto che il vero pericolo non erano più le fiamme, ma il fumo denso e l’assenza di ossigeno. “Dentro non si respirava, era una trappola”, ha spiegato. Cercando un accesso alternativo, ha raggiunto una porta sul retro, probabilmente un’uscita di emergenza, bloccata dall’interno. Dietro il vetro, corpi a terra.

Con l’aiuto di un altro uomo, intervenuto dopo aver sentito il boato, è riuscito a sfondare la porta a mani n**e. Quando l’ingresso ha ceduto, diversi ragazzi gli sono letteralmente caduti addosso: erano vivi, molti ustionati, alcuni coscienti, altri no. “Mi imploravano di aiutarli”, ha raccontato, ricordando le urla in diverse lingue, anche in italiano.

Senza fermarsi, Campolo ha continuato a estrarre i giovani uno dopo l’altro, trascinandoli fuori e affidandoli ai primi soccorsi improvvisati. “Pensavo solo che avrebbero potuto essere i miei figli”, ha detto. Il locale, molto frequentato da minorenni, non offriva altre vie di fuga sul retro, rendendo la situazione ancora più drammatica.

Accanto all’orrore, però, è emersa anche la solidarietà: diversi bar della zona si sono trasformati in punti di primo soccorso, offrendo aiuto ai feriti in attesa delle ambulanze.
Una notte che resterà impressa nella memoria di Crans-Montana e che racconta, nel mezzo della tragedia, il coraggio e l’istinto di chi non ha voltato lo sguardo dall’altra parte.
Il Faro Della Calabria

L’avvio del nuovo anno sarà segnato da un deciso cambio di scenario meteorologico. Dopo una fase relativamente stabile, ...
02/01/2026

L’avvio del nuovo anno sarà segnato da un deciso cambio di scenario meteorologico. Dopo una fase relativamente stabile, l’arrivo di una perturbazione di origine atlantica porterà sull’Italia condizioni di tempo instabile, con un sensibile calo delle temperature e fenomeni anche di forte intensità.
Secondo le ultime elaborazioni meteo, già nella giornata di sabato 3 gennaio sono previste piogge diffuse su diverse regioni del Centro Italia e del versante tirrenico, con precipitazioni che interesseranno in particolare Marche, Toscana meridionale, Lazio e Campania. Sui litorali della Liguria e della Toscana il vento di Libeccio soffierà con raffiche sostenute, creando le condizioni per possibili mareggiate lungo le coste più esposte.
Il peggioramento più significativo è atteso però per domenica 4 gennaio, quando una profonda area di bassa pressione si posizionerà sui mari italiani, aggravando ulteriormente il quadro meteorologico. Le precipitazioni più consistenti sono attese tra Grossetano, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, ma rovesci sparsi potranno raggiungere anche il Gargano, la Sardegna, la Campania e la Calabria, dove non si escludono episodi di maltempo localmente intenso.
Con l’ingresso di aria più fredda tornerà anche la neve sull’Appennino, con accumuli rilevanti nelle zone interne e fiocchi previsti a partire dai 1500-1600 metri di quota. Un fine settimana, dunque, da monitorare con attenzione, soprattutto nelle aree più esposte al rischio di piogge abbondanti e vento forte.

✨ Grazie di cuore da  Faro Della Calabria ✨Con la fine di quest’anno desideriamo fermarci un momento per dire grazie.Gra...
31/12/2025

✨ Grazie di cuore da Faro Della Calabria ✨

Con la fine di quest’anno desideriamo fermarci un momento per dire grazie.

Grazie a tutti voi che ci avete seguito, sostenuto, letto e condiviso i nostri contenuti. Ogni commento, ogni messaggio e ogni interazione sono per noi una luce che ci incoraggia a continuare il nostro percorso con impegno e passione.

Il Faro della Calabria nasce per raccontare, valorizzare e dare voce alla nostra terra, alle sue bellezze, alle sue storie e alle persone che la rendono unica. Sapere di non essere soli in questo cammino è il regalo più grande che potessimo ricevere.

Un ringraziamento speciale va a chi crede nel nostro progetto, a chi ci sprona a migliorare e a chi ogni giorno sceglie di camminare insieme a noi, guardando al futuro con speranza.

Auguriamo a tutti voi un nuovo anno ricco di serenità, salute e nuove opportunità. Continueremo a essere un punto di luce, con lo stesso entusiasmo e amore per la Calabria.

Grazie per esserci.
Buon anno da Faro Della Calabria 🌟

31/12/2025

Incendio magazzino viale San Bruno Lamezia: fiamme in un edificio commerciale, famiglie salvate e intervento massiccio dei Vigili del Fuoco.

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