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UrbanisticaTre Giornale on-line di studi urbani | Journal of Urban Studies

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UrbanisticaTre deals with topics such as urban design and planning, environmental and landscape quality, climate change, heritage, development programs, management of territorial resources and environment, stemming from research programs and practices implemented in Italy and abroad. U3 was founded in 2002 by a core staff of the Department of Urban Studies, with a strong focus on communication issues in order to reach even the audience of undergraduates and young graduates. Since 2012 U3 has been issued by the Department of Architecture, and is the tool par excellence for the dissemination of the activities of its PhD programs and all other contributes that might come from the planning community worldwide. UrbanisticaTre è aperta ai più diversi contributi di ricercatori, dottorandi e ‘professionisti, con l’obiettivo di offrire visibilità e occasione di confronto alla varietà di ricerche ed esperienze recenti e in corso sulla trasformazione della città e del territorio.

La discontinuità topografica nell’Area Archeologica Centrale di RomaLong Form di Luigi Franciosini, Università degli Stu...
03/06/2026

La discontinuità topografica nell’Area Archeologica Centrale di Roma

Long Form di Luigi Franciosini, Università degli Studi Roma Tre, Antonio Tejedor Cabrera, Universidad de Sevilla, Alessandro Gabbianelli, Cristina Casadei, David Careri, Università degli Studi Roma Tre

Con la partecipazione degli studenti: Sara Battisti, Ludovica Conti, Riccardo Giuliani, Maria Chiara Fresilli,
Martina Lena De Gregorio, Matteo Di Meola, Laura Campelli, Anna Tilly, Maximilien Celle, Ester Teresa
Castillo Anis, Valeria Esposito, Melvil Guillot, Aurélien Mazet, Micaela Paula Tomassini.

L’Area Archeologica Centrale rappresenta oggi un fondamentale indice rivelatore della complessa interrelazione delle forme urbane succedute in Roma rispetto ad un contesto fisico peculiare che ne ha favorito e direzionato lo sviluppo. Nel risolvere l’evidente carattere di isolamento e separazione cui l’area attualmente risponde in rapporto alla città contemporanea, è necessario concentrare le attenzioni sulla risoluzione strategica di quelle discontinuità topografiche che oggi impediscono un assetto organico tra le quote antiche, moderne e contemporanee. Lo studio propone alcune possibili soluzioni progettuali in grado di descrivere nell’operare sulla matrice orografica una maggiore sinergia nelle forme di Roma.

In copertina: Museo della Colonia di Clunia Sulpicia (Huerta del Rey, Burgos, Spagna). Arch. Antonio Tejedor e Arch.
Mercedes Linares, 2016

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Metamorphosis, or to make the best of what is already thereLong form di Anne Lacaton, Jean Philippe VassalLacaton & Vass...
14/05/2026

Metamorphosis, or to make the best of what is already there

Long form di Anne Lacaton, Jean Philippe Vassal
Lacaton & Vassal Architectes .vassal.um

Il testo qui proposto restituisce fedelmente la lectio magistralis che i due architetti premio Prizker Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal hanno tenuto il 15 settembre 2023 nelle aule del dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, a conclusione del workshop immersivo Lacaton & Vassal @ TMB Salario: Riuso e nuovo ciclo di vita per l’area dell’ex TMB Salario, che si proponeva di ripensare il grande impianto di trattamento dei rifiuti, dismesso da qualche anno.

Tramite una rassegna dei loro progetti più significativi, Anne Lacaton e Jean Philippe Vassal hanno ricostruito, con parole e immagini, il loro approccio distintivo alla progettazione, rispettoso dell’esistente, di ciò che già c’è e di chi già abita, senza però mai rinunciare all’ambizione, e alla responsabilità, di saper generare e accompagnare una trasformazione radicale dell’esistente, una metamorfosi.

In copertina:
Palais de Tokyo site de creation contemporaine, Paris,
credit Lacaton & Vassal

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Metamorphosis, or to make the best of what is already thereLong form di Anne Lacaton, Jean Philippe VassalLacaton & Vass...
14/05/2026

Metamorphosis, or to make the best of what is already there

Long form di Anne Lacaton, Jean Philippe Vassal
Lacaton & Vassal Architectes .vassal.um

Il testo qui proposto restituisce fedelmente la lectio magistralis che i due architetti premio Prizker Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal hanno tenuto il 15 settembre 2023 nelle aule del dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, a conclusione del workshop immersivo Lacaton & Vassal @ TMB Salario: Riuso e nuovo ciclo di vita per l’area dell’ex TMB Salario, che si proponeva di ripensare il grande impianto di trattamento dei rifiuti, dismesso da qualche anno.

Tramite una rassegna dei loro progetti più significativi, Anne Lacaton e Jean Philippe Vassal hanno ricostruito, con parole e immagini, il loro approccio distintivo alla progettazione, rispettoso dell’esistente, di ciò che già c’è e di chi già abita, senza però mai rinunciare all’ambizione, e alla responsabilità, di saper generare e accompagnare una trasformazione radicale dell’esistente, una metamorfosi.

In copertina:
Palais de Tokyo site de creation contemporaine, Paris,
credit Lacaton & Vassal

Fig.1
Maison – Cap ferret, credit Philippe Ruault
Fig.2
PLUS – Les grands ensembles de logements, credit Druot, Lacaton & Vassal

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📰The project as an escape route:reimagining the TMB Salariowith Lacaton&Vassal Long form di Francesco Careri, Edoardo Fa...
27/04/2026

📰The project as an escape route:reimagining the TMB Salariowith Lacaton&Vassal

Long form di Francesco Careri, Edoardo Fabbri, Alberto Marzo,
Maria Pone,
Università degli Studi Roma Tre

Con la partecipazione degli studenti: M.P. Agaloo, M.C. Altomare, R.A. Bahtchevanska, G. Barbis,
A. Carducci, E. Capponi, B. Consoli, G. Danieli, O. De Sio, A. Del Gizzo, F. Di Dio, N. Esposito, F. Fellini, R.
Ferrante, S. Grossholz, F. Lemme, A. Lorenzi, F. Marchese, R. Marinangeli, C. Martinelli, E. Mucci, S. Nicoletti
Altimari, L. Pellegrini, F. Quattrociocchi, F. Ruscitto, G.A. Scarnati, G. Sergi.

Il contributo intende restituire gli esiti del workshop immersivo di due settimane proposto dal corso di laurea magistrale in Architettura-Progettazione Urbana del Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi Roma Tre, tenutosi nel settembre 2023 e condotto assieme agli architetti francesi Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal, vincitori del Premio Pritzker 2021.
Il workshop si proponeva di ripensare un grande impianto di trattamento dei rifiuti della città di Roma, il TMB Salario, dimesso qualche anno fa a seguito di un vasto incendio e dopo lunghi anni di proteste da parte dei residenti. A partire da alcuni assunti metodologici proposti dai due architetti francesi, tanto semplici quanto radicali, come “saper riconoscere valore in ciò che già c’è”, studentesse e studenti hanno immaginato un nuovo
spazio di possibilità per la città, connesso, trasparente e aperto. La principale ambizione dei progetti di seguito presentati è quella di ricucire un rapporto di fiducia tra gli abitanti e uno spazio che a lungo hanno subito, e che può e deve invece diventare un luogo attraente, vitale, pubblico.

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In copertina: Refundo Salario Project, concept

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📰The project as an escape route:reimagining the TMB Salariowith Lacaton&Vassal Long form di Francesco Careri, Edoardo Fa...
27/04/2026

📰The project as an escape route:reimagining the TMB Salariowith Lacaton&Vassal

Long form di Francesco Careri, Edoardo Fabbri, Alberto Marzo,
Maria Pone,
Università degli Studi Roma Tre

Con la partecipazione degli studenti: M.P. Agaloo, M.C. Altomare, R.A. Bahtchevanska, G. Barbis,
A. Carducci, E. Capponi, B. Consoli, G. Danieli, O. De Sio, A. Del Gizzo, F. Di Dio, N. Esposito, F. Fellini, R.
Ferrante, S. Grossholz, F. Lemme, A. Lorenzi, F. Marchese, R. Marinangeli, C. Martinelli, E. Mucci, S. Nicoletti
Altimari, L. Pellegrini, F. Quattrociocchi, F. Ruscitto, G.A. Scarnati, G. Sergi.

Il contributo intende restituire gli esiti del workshop immersivo di due settimane proposto dal corso di laurea magistrale in Architettura-Progettazione Urbana del Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi Roma Tre, tenutosi nel settembre 2023 e condotto assieme agli architetti francesi Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal, vincitori del Premio Pritzker 2021.
Il workshop si proponeva di ripensare un grande impianto di trattamento dei rifiuti della città di Roma, il TMB Salario, dimesso qualche anno fa a seguito di un vasto incendio e dopo lunghi anni di proteste da parte dei residenti. A partire da alcuni assunti metodologici proposti dai due architetti francesi, tanto semplici quanto radicali, come “saper riconoscere valore in ciò che già c’è”, studentesse e studenti hanno immaginato un nuovo
spazio di possibilità per la città, connesso, trasparente e aperto. La principale ambizione dei progetti di seguito presentati è quella di ricucire un rapporto di fiducia tra gli abitanti e uno spazio che a lungo hanno subito, e che può e deve invece diventare un luogo attraente, vitale, pubblico.

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In copertina: Refundo Salario Project, concept
Fig.1: Visita al TMB Salario con Lacaton & Vassal, Settembre 2023
Fig.2: Brainstorming di progetto con collage

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📰Percorsi formativi e temi di ricerca: il contributo della tecnologia dell’architettura articolo di Mario Losasso Univer...
09/04/2026

📰Percorsi formativi e temi di ricerca: il contributo della tecnologia dell’architettura

articolo di Mario Losasso
Università degli Studi di Napoli Federico II

Nell’ottobre del 1969, con l’istituzione nelle Facoltà di Architettura dell’insegnamento della Tecnologia dell’architettura, il nozionismo tecnico espresso dagli “elementi costruttivi” fu messo in crisi dall’indeterminazione dettata dalla téchne nella sua capacità esplorativa e del “sapere perché” che precede il “sapere come”. Fra le varie discipline, la Tecnologia dell’architettura esprimeva un approccio critico ai modi abituali di abitare, prefigurando per il futuro una tecnica capace di legare l’oggettivo delle concrete possibilità tecnologiche con il soggettivo, costituito dalla qualità della vita. La trasformazione dell’impianto didattico fu attuata a partire dalla critica di una concezione
progettuale che guardava alle componenti tecnico-costruttive prevalentemente come restituzione della completezza del progetto nei soli materiali da costruzione e nelle componenti esecutive.
Con la Tecnologia dell’architettura emergeva la dimensione ambientale nell’insegnamento dell’Architettura, in cui il nuovo campo disciplinare offriva la base per la riflessione su idee e metodi che, partendo dall’ecologia, inserivano nuovi valori per il progetto secondo un approccio sistemico, capace di guardare alla costruzione dell’habitat attraverso processi complessi e architetture sperimentali. Gli attuali assetti disciplinari si muovono su una revisione degli approcci di carattere tecnicistico che inducono a sviluppare competenze profonde ma che smarriscono il senso critico sulla tecnica e nelle sue interazioni etiche, ambientali e socioeconomiche. Nella nuova titolazione ministeriale di “Progettazione tecnologica e ambientale dell’architettura”, la disciplina esprime lo slancio verso un pensiero che riesca a governare criticamente le scelte e gli usi della tecnica.

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📰Uscire dall’irrilevanza con il pensiero criticoarticolo di Fausto Carmelo Nigrelli, Università degli Studi di CataniaL’...
07/04/2026

📰Uscire dall’irrilevanza con il pensiero critico

articolo di Fausto Carmelo Nigrelli,
Università degli Studi di Catania

L’urbanistica e la pianificazione territoriale sono scomparse dal dibattito pubblico proprio mentre quest’espressione conquistava una diffusione, un successo e una banalizzazione senza precedenti. Il testo fa riferimento non alle pratiche partecipative interne alle procedure urbanistiche, ma al dibattito pubblico generale, quello che crea opinione pubblica e che oggi è cambiato perché ne sono mutati gli strumenti principali. La questione è posta in relazione con alcuni dei cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni: perdita del ruolo democratico dell’opinione pubblica sempre più eterodiretta dalla potenza dei massmedia; perdita di misura del rapporto tra pubblico e privato a vantaggio di quest’ultimo; perdita del ruolo politico-interpretativo delle discipline dell’urbanistica a vantaggio di un ruolo politico-esecutivo, dunque meramente funzionale al potere.
Nel primo caso le difficoltà per una disciplina che si basa su analisi complesse e prova a dare concretezza a visioni di lungo periodo, deriva dalla presentificazione degli orizzonti che rende difficile trovare ascolto da parte dell’opinione pubblica. Nel secondo l’arretramento del ruolo dello Stato e del “pubblico” genuflessi rispetto al modello economico
iperliberista ha spinto l’urbanistica a non concorrere più al compito costituzionale di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini.Nel terzo la responsabilità è invece proprio degli urbanisti che hanno abbandonato il loro ruolo politico-interpretativo a vantaggio di un ruolo politico-esecutivo, meramente a servizio del potere.
Il testo argomenta la tesi che occorre restituire l’urbanista al ruolo di intellettuale, capace di intervenire nel dibattito pubblico a partire dalla specificità del suo sapere, per proporre letture e soluzioni di prospettiva “eversive” rispetto allo status quo, da mettere a disposizione di coloro, cittadini
e territori, che sono rimasti inascoltati.

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📰 Il corpo asceticoarticolo di Cristina Bianchetti, Politecnico di TorinoIn questo articolo prosegue una traiettoria di ...
02/04/2026

📰 Il corpo ascetico

articolo di Cristina Bianchetti, Politecnico di Torino

In questo articolo prosegue una traiettoria di studi su trasformazioni urbane e progettazione urbanistica.
Più precisamente, l’articolo tratta delle tensioni che attraversano oggi le discipline che si occupano di trasformazione urbana, provando a costruire un itinerario tra alcuni frammenti di ragionamento tornati con forza nella riflessione urbanistica contemporanea. Questi frammenti si annodano a concetti importanti con una lunga storia: rischio, protezione, potere pastorale, corpo somatico, biopolitica. Hanno radici esterne ai nostri campi ma vi hanno giocato un ruolo e ancora lo giocano, anche se in modi differenti. In questo scarto, in questa distanza con l’uso che ne è stato fatto in passato, si situa il loro interesse.

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📝 Editoriale | U3iQuaderni  #29A cura di Giovanni Caudo  L’identità non è un’etichetta fissa, ma un processo in moviment...
31/03/2026

📝 Editoriale | U3iQuaderni #29

A cura di Giovanni Caudo

L’identità non è un’etichetta fissa, ma un processo in movimento. Tra muri, confini e etichette, rischiamo di ridurci a compartimenti separati. Architettura e urbanistica possono continuare a dividere… oppure intrecciare linee e relazioni, creando spazi inclusivi e comunità più aperte. 🌍✨

Scorri il carousel per leggere l’intero editoriale del numero 29 di U3iQuaderni.

Leggi e scarica il numero cliccando sul link in bio!

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