Giulia Palmerston

Giulia Palmerston Da barista a imprenditrice 💧
Guido mamme ambiziose a lanciare un’attività online autonoma ✨
+2000 mamme nel progetto 💥
Info gratuite qui ⬇️

27/02/2026

Quando lavoravo in pasticceria mi stava scadendo il contratto, mi avevano promesso l’indeterminato e così è stato.
Dopo un anno lì dentro, contratto fisso e in più, sarei diventata responsabile di sede.
Più gestione, più pressione, più decisioni, più peso sulle spalle.
Allora ho fatto una domanda semplice: se mi sarebbe stato aumentato il livello.
La risposta è stata:
“No, perché sennò dovrei aumentarti lo stipendio.”
In quel momento non mi sono arrabbiata.
Mi si è chiarito tutto.
15 anni di esperienza, autonoma dal primo giorno, standard alti, nessuna formazione necessaria e stavo per reggere una sede, ma il problema era pagarmi di più.
Lì ho capito una verità che forse anche tu senti ma non dici ad alta voce:
Il sistema usa la tua competenza, ma non ti farà mai crescere in proporzione al tuo valore.
E adesso voglio che ti faccia una domanda scomoda.
Se resti lì altri 10 anni, cosa cambia davvero?
Più responsabilità? Probabile.
Più carico mentale? Sicuro.
Più stipendio? Difficile.
1.500 euro a 35 anni (e solo perché 13esima e 14esima sono spalmate in busta, altrimenti sarebbe meno)
Sabati e domeniche persi.
La tua famiglia che si adatta ai tuoi turni.
Tu che ti adatti a un sistema che non si adatterà mai a te.
Questa non è stabilità è sopravvivenza organizzata.
Puoi amare il tuo lavoro.
Puoi essere grata per quello che ti ha insegnato, ma l’amore non paga la crescita.
E la gratitudine non sostituisce l’espansione.
Se sei una donna disciplinata e ambiziosa, tu non sei fatta per restare ferma.
Sei fatta per costruire.
E prima o poi dovrai decidere: la tua etica del lavoro continuerà a costruire il fatturato di qualcun altro oppure inizierà a costruire una tua struttura?
Qualcosa che cresce in proporzione al tuo impegno.
Qualcosa che può diventare patrimonio generazionale.
Qualcosa che non dipende da un titolare che decide quanto vali.
Io oggi lavoro con donne che non cercano motivazione.
Cercano crescita reale.
Cercano proporzione.
Cercano struttura.
Se sai di valere più di 1.500 euro al mese ma non vuoi lamentarti, vuoi salire di livello
Scrivimi STRUTTURA
Se invece stai ancora cercando sicurezza in un contratto che non cresce con te, questo spazio non è per te.

14/02/2026

Qualche anno fa lavoravo in pasticceria, turno pieno, eravamo in due ed era un venerdì mattina.
Mio figlio si era svegliato con la febbre alta, non era “solo un po’ stanco”.
Era proprio uno di quei giorni in cui vuole solo la mamma.
Non avevo nessuno a cui lasciarlo, ho preso il telefono e ho scritto il messaggio.
La risposta è arrivata subito: “Tranquilla, nessun problema.”
Ma chi lavora nella ristorazione lo sa, quando si è solo in due, è sempre un problema, anche se nessuno lo dice.
Sapevo che la mia collega avrebbe retto il doppio, che il turno sarebbe stato più pesante.
Sapevo che quel “tranquilla” sarebbe tornato indietro.
Magari sotto forma di:
• un turno extra la settimana dopo
• un cambio che non potevo rifiutare
• un favore da restituire
Il sistema non ti dice mai: “Non andare da tuo figlio.”
Ti dice “certo”…ma senza cambiare nulla.
La responsabilità resta tua.
E così succede che:
• tuo figlio sta male… e tu ti senti in colpa
• resti a casa… ma sai che qualcun’altra sta pagando il prezzo
• torni al lavoro… e senti il debito invisibile
Non è cattiveria, è un modello costruito sul fatto che tu ti adatti sempre.
La madre si organizza, la barista è affidabile, la donna regge.
Ma la domanda vera non è: “Come faccio a incastrare meglio?”
La domanda è:
Perché devo sentirmi in debito per scegliere mio figlio?
Io non volevo smettere di lavorare, volevo smettere di chiedere permesso.
Se lavori nella ristorazione e sai cosa significa scrivere quel messaggio con il nodo allo stomaco…
forse non sei stanca.
Forse sei pronta a costruire qualcosa che non ti faccia scegliere.

28/01/2026

Tutto è così frenetico nella società di oggi che prendersi del tempo da passare in famiglia è diventato una rarità.

Che fine hanno fatto le giornate lente in famiglia immerse nella natura?
Che fine ha fatto il giocare con i nostri figli?
Che fine ha fatto il godersi insieme i suoni della natura?

Mi sento così grata di avere un lavoro online che mi permette questi semplici piaceri ogni giorno.
Piaceri che dovrebbero essere un diritto per tutti.





26/01/2026

Ho iniziato a lavorare a 15 anni e no, non è per il motivo che pensi.
Non era per le scarpe.
Non era per i vestiti.
Non era per uscire a fare aperitivo.
Era per una cosa che, se sei fatta come me, capisci al volo.
Perché io ho sempre avuto questa sensazione addosso:
che mi veniva il “sangue dal naso” all’idea di dover chiedere qualcosa ai miei genitori.
Non per orgoglio vuoto.
Ma perché volevo potermi dire: “Se mi serve, me lo procuro. Punto.”
E forse anche tu l’hai sentita presto, quella fame.
Magari non l’hai mai detto ad alta voce… ma lo sai.
È quella cosa che ti prende quando:
ti scoccia dover spiegare perché ti servono quei soldi.
ti pesa chiedere un aiuto economico.
ti irrita l’idea che il tuo valore abbia un tetto deciso da altri.
ti fa male pensare: “Se domani succede qualcosa… quanto sono davvero autonoma?”
e ti accorgi che stai reggendo tutto… ma non stai costruendo niente di tuo.
Io a 15 anni ho iniziato così: babysitter. Mercato delle ciliegie. Ristoranti. Barista.
Ogni turno mi ha insegnato cose che nessuno ti spiega quando sei una ragazza…
e che diventano ancora più importanti quando sei mamma:
che l’autonomia è una competenza.
che la dignità più grande è poter dire: “me lo sono guadagnato da sola.”
che non stai chiedendo “troppo”… stai chiedendo il minimo: poter scegliere.
E adesso che sono mamma, quella mentalità non si è spenta.
Si è accesa di più.
Perché quando hai dei figli l’indipendenza non è un capriccio.
È un atto d’amore.
È non vivere in modalità sopravvivenza.
È avere respiro, direzione, possibilità.
E qui viene la parte che voglio che tu senta addosso:
se tu sei una mamma ambiziosa, con una testa imprenditoriale, una che non si accontenta di ti**re avanti…
allora non sei difficile, non sei esagerata, non sei ingrata.
Sei semplicemente una donna che sa di avere di più dentro.
E magari oggi non sai ancora come farlo.
Ma lo senti… che non puoi ignorarlo per sempre.
Quindi ti propongo una cosa:
se vuoi contenuti che parlano di autonomia reale, mentalità, scelte coraggiose e di come si costruisce qualcosa di proprio, seguimi.
Perché qui non trovi la solita motivazione in due frasi.
Trovi una direzione.
E una versione di te che smette di chiedere permesso.

Nel 2026 non ti serve l'ennesimo corso.Non ti serve l'ennesima promessa.Ti serve UN progetto.Quello giusto.Io l'ho trova...
08/01/2026

Nel 2026 non ti serve l'ennesimo corso.
Non ti serve l'ennesima promessa.

Ti serve UN progetto.
Quello giusto.

Io l'ho trovato dopo aver sbagliato.
Dopo aver speso soldi in cose che non funzionavano.
Dopo essermi sentita sola.

Oggi lavoro con un'azienda giapponese che esiste da 50 anni.
Con prodotti veri.
Con commissioni che mi permettono di non rincorrere migliaia di persone.

E soprattutto: con un team che c'è, SEMPRE!

Se stai cercando qualcosa di diverso, questo post è per te.

💬 Commenta FLOW e ti mando la guida gratuita per capire se fa per te.

📩 Invialo a un'amica che sta cercando il suo progetto online.
Potrebbe essere la svolta che aspettava.

Negli ultimi anni ho iniziato a chiedermi una cosa semplice:“Quello che bevo ogni giorno… è davvero ciò che penso che si...
08/12/2025

Negli ultimi anni ho iniziato a chiedermi una cosa semplice:
“Quello che bevo ogni giorno… è davvero ciò che penso che sia?”

Per tanto tempo non mi sono posta domande.
Prendevo le bottiglie al supermercato, come fanno tutti, senza immaginare cosa potesse succedere dentro quella plastica mentre l’acqua restava lì ferma per settimane o mesi.

Poi ho iniziato a informarmi… e a notare dettagli che prima ignoravo.

Le microplastiche rilasciate dai contenitori quando vengono scaldati, trasportati, stoccati dove vanno a finire?
La risposta non mi ha lasciata indifferente.

E a quel punto ho capito una cosa importante:
fare scelte più consapevoli non è solo una questione ecologica,
è anche una scelta di salute, di benessere, di rispetto per il nostro corpo.
Perché quello che beviamo ogni giorno diventa parte di noi molto più di quanto immaginiamo.

Se questo carosello ti ha fatto riflettere,
💾 salvalo così lo riguardi con calma,
📤 condividilo con qualcuno che ancora prende le casse d’acqua ogni settimana,
💬 oppure scrivimi “ACQUA” in DM: ti aiuto a capire quale alternativa può essere la più adatta per te e per la tua famiglia.

Con dolcezza e chiarezza,
Giulia 🌿💧

Non voglio essere io a dirti quanto questo progetto può cambiare la vita… voglio che siano le loro parole a parlarti. 🤍N...
04/12/2025

Non voglio essere io a dirti quanto questo progetto può cambiare la vita… voglio che siano le loro parole a parlarti. 🤍

Nel nostro team ci sono mamme, lavoratrici dipendenti, donne che si sentivano “sbagliate” o fuori posto e che oggi:
hanno ritrovato tempo per la famiglia
si sentono finalmente nel posto giusto
crescono ogni giorno grazie a una community che sostiene davvero
stanno costruendo un’entrata che rispecchia i loro valori 🌱

Quello che leggi in questo carosello non sono frasi motivazionali prese da internet, ma messaggi reali dal nostro gruppo.

Se scorrendo ti sei rivista in qualcuna di loro, non ignorare quella sensazione:
scrivimi in DM la parola “TEAM” e ti racconto senza filtri come lavoriamo dall’interno. 💧✨

Con noi non sei un numero, sei parte di qualcosa che ti fa crescere davvero. 🤝

✨ “Ma quindi… che lavoro fai esattamente?”Me lo chiedono spesso.Perché non mi vedono più correre tra mille turni, chiede...
03/12/2025

✨ “Ma quindi… che lavoro fai esattamente?”
Me lo chiedono spesso.
Perché non mi vedono più correre tra mille turni, chiedere chi può tenere Noah, né incastrare la vita tra i buchi di un cartellino.

La verità?
Ho scelto un progetto digitale che mi permette di lavorare in modo etico, sostenibile… e finalmente allineato a me.

Non vendo porta a porta.
Non stresso le persone.
E non ho mollato tutto all’improvviso: ho iniziato mentre lavoravo in pasticceria, passo dopo passo.

📱 Ho imparato un metodo chiaro, con strumenti semplici: i social, la comunicazione, la mia voce.
E oggi ho una cosa che prima mi mancava:
👉 la possibilità di esserci sempre, senza dover chiedere permessi per accompagnare Noah a scuola o a tennis.
Posso organizzare il lavoro intorno alla mia vita. Non il contrario.

💌 Se anche tu senti che è arrivato il momento di creare un piano B concreto, scrivimi INFO.
Ti invio la mia guida gratuita: è pensata per aiutarti a capire se questo progetto può fare per te.
Con dolcezza e verità 🌿

💬 Scrivimi PIANO B se almeno una di queste frasi l’hai pensata anche tu.Non devi farcela da sola.E sì, puoi davvero cost...
03/12/2025

💬 Scrivimi PIANO B se almeno una di queste frasi l’hai pensata anche tu.

Non devi farcela da sola.
E sì, puoi davvero costruire qualcosa di tuo, anche partendo dalle tue paure.

Negli ultimi anni ho scoperto una cosa che nessuno mi aveva mai detto:
non sono state le situazioni a bloccarmi… ma le storie che mi raccontavo ogni giorno.
Storie che sembravano vere solo perché le ripetevo da troppo tempo.

Forse ti ci ritrovi anche tu:
Ti sei detta “Non ho le capacità” ogni volta che ti veniva un’idea nuova.
Ti sei detta “Non sono abbastanza” mentre gestivi lavoro, casa, bambini e mille emergenze al giorno.
Ti sei detta “Non ho tempo”… ma il tempo per tutti gli altri lo trovavi sempre, tranne che per te.
Ti sei detta “E se investo su di me e va male?” senza vedere che rimanere ferma ti stava già costando serenità, energia, futuro.
E magari ti sei anche detta “Ci ho provato… non ha funzionato” perché hai fatto tutto da sola, senza una guida vera accanto.
Io queste frasi le conosco tutte.
Mi hanno accompagnata per anni.
E mi hanno fatto sentire piccola, bloccata, sbagliata.
Poi un giorno ho capito una cosa semplice, ma potente:
se voglio una vita diversa, devo smettere di credere alle bugie che mi racconto da sempre.

E da lì, lentamente, tutto è cambiato.
Non perché fosse facile.
Ma perché ho iniziato a essere onesta con me stessa, a chiedermi cosa volessi davvero, e a permettermi di provarci.

Se anche tu stai lottando con una di queste credenze,
sappi che non sei sola e che puoi riscriverle, una alla volta.

💬 Scrivimi PIANO B e ti mostro da dove partire per costruire qualcosa che sia davvero tuo, con dolcezza, con metodo, e con il supporto che io non avevo all’inizio.
💾 Salva questo carosello per i giorni in cui tornano le vecchie paure.
📤 Condividilo con un’amica che ha bisogno di leggerlo oggi.

Giulia 🌿

Indirizzo

Verona

Sito Web

https://drive.google.com/file/d/16sfrZUikDTGtd1y_YEV0ynBhB8rpBOIs/view?usp=sharing

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