Latte e Grappa

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Latte e Grappa Una porta aperta sulla mia cucina.

Sono Lidia, vivo in provincia di Vicenza, in un paesino immerso nella campagna e nella tipica nebbia che avvolge le persone e le case in Veneto: se ti fa piacere, qui ti racconto il mio progetto.

27/03/2026

Oggi ho preparato una golosissima ricetta di gnocchi ripieni, perfetta per la tavola di Pasqua.

Un impasto semplice da lavorare, a base di ricotta fresca Lattebusche Alta Qualità e formaggio Gerla grattugiato Lattebusche , capace di accogliere nel suo cuore un cubetto di Asiago Lattebusche fondente e un pezzettino di sapida pancetta.

Li ho serviti conditi con b***o fuso Lattebusche su una golosa fonduta di Asiago, che ho preparato con un “trucco”: spesso mi è impazzita, ma in questo modo, con l’aiuto del frullatore e facendo attenzione alle temperature, devo dire che ha funzionato senza stress alcuno.

Un piatto sontuoso ma che potete anche prendere come singole preparazioni e farlo vostro: gli gnocchi saranno perfetti anche solo al b***o, la fonduta invece potrà egregiamente condire un piatto di pasta o una bruschetta con verdure.

La ricetta completa è un po’ lunga: la trovate qui https://ricette.lattebusche.com/gnocchi-di-ricotta-ripieni-con-gerla-e-asiago-dop-fresco/

Bar Bianco Lattebusche

Oggi sono stata minacciata: a compiere il brutale gesto è stata mia madre, quindi potete capire la gravità della situazi...
17/03/2026

Oggi sono stata minacciata: a compiere il brutale gesto è stata mia madre, quindi potete capire la gravità della situazione.

Dovete sapere che mia mamma normalmente attinge al web per ricette che puntualmente non vengono sto granché e poi si domanda pure il motivo e si incazza anche: quando le dico che forse potrebbe provare le mie, non ho ancora capito se il problema sia lei o Google che la devia altrove.

Il fatto increscioso di oggi si è verificato perché, non so come sia potuto succedere, ha infornato una mia ricetta.
E ha avuto l’ardire di dirmi:
“𝓢𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓵𝓪 𝓿𝓲𝓮𝓷 𝓫𝓮𝓷, 𝓽𝓮 𝓵𝓮 𝓬𝓲𝓪𝓹𝓲 𝓬𝓸𝓷 𝓵𝓪 𝓼𝓬𝓸𝓪”.

Ora, non temo la reazione perché la torta verrà sicuramente bene, ma infornatela anche voi, così che possiate difendermi.


Ah: questa 𝓬𝓲𝓪𝓶𝓫𝓮𝓵𝓵𝓪 𝓪𝓵 𝓻𝓲𝓼𝓸 𝓿𝓪𝓻𝓲𝓮𝓰𝓪𝓽𝓪 𝓪𝓵 𝓬𝓪𝓬𝓪𝓸 accontenta chi non può assumere glutine e anche chi è intollerante ai latticini: tipo me!

Ecco la ricetta:

Uova, 4 a temperatura ambiente
Zucchero, 200 g
Bevanda di riso, 160 ml
Estratto di vaniglia, un cucchiaio
Farina di riso sottile, 300 g
Lievito per dolci, 1 bustina
Olio di riso o extravergine delicato, 25 g
Cacao amaro in polvere, 2 cucchiai

Preriscaldare il forno a 170 gradi.

Rompere le uova in una ciotola, unire lo zucchero e mo***re fino ad almeno il doppio del volume.
Nel frattempo, in un pentolino scaldare la bevanda di riso con l’estratto di vaniglia.

Con una spatola, delicatamente, unire alle uova montate la farina setacciata con il lievito, poi versare a filo l’olio di riso e successivamente il latte non bollente, sempre mescolando per amalgamare.
Dividere l’impasto in due ciotole e ad una delle due incorporare il cacao. Se fosse troppo densa, ripristinate con un goccio di latte di riso.

Versare i due impasti alternativamente in uno stampo antiaderente, da 20/22 cm di diametro, e cuocere per 30 minuti facendo la prova stecchino per verificare che sia ben cotto all’interno.

***o

07/03/2026

Un laboratorio di ceramica in casa, adatto a grandi e piccini.

è un progetto innovativo che potete acquistare online e ricevere comodamente: arriverà da voi un kit completo di stoviglie grezze ruvide e di gessetti atossici che servono per decorarle.
Le scatole appositamente studiate proteggono i pezzi durante la spedizione, per preservarli.
E così ogni segno prende forma in libertà, permettendo di coltivare l’autenticità e la bellezza della libertà espressiva nell’infanzia.

Ogni scarabocchio è un’emozione che rimane, un’occasione per stupirci di quanta creatività possiamo liberare noi e i nostri bambini: Dario ad esempio ha dedicato un piatto al nostro gatto Loki , per ricordarlo per sempre.
È un invito a rallentare, a riscoprire il piacere della manualità e della creazione lenta e consapevole.

Una volta completato il lavoro, si rimettono le stoviglie all’interno delle scatole, così come i gessetti usati, in un’ottica anti spreco, e si procede alla spedizione inclusa: saranno smaltati e ci verranno rispediti, per poterli usare come normali stoviglie per i pasti della famiglia.

Scarabocia è una piccola realtà familiare artigianale vicentina nata dall’idea di : un magnifico regalo da fare e da farsi per vivere un tempo speciale in famiglia.






24/02/2026

Le luci si accendono, parte la sigla del 76º Festival della Canzone Italiana… e io preparo il mio rito preferito: qualcosa di sfizioso da mangiare con le mani, ascoltando le nuove canzoni.

Inizio dalla base: una pasta brisée velocissima, fatta nel frullatore con b***o di alta qualità Lattebusche Alta Qualità, farina, un pizzico di sale e poca acqua. La stendo sottile, ricavo dei piccoli dischi e li adagio negli stampi. La cottura è in bianco, rapida, giusto una decina di minuti.
Intanto in cucina i profumi cambiano: i pinoli tostano in padella, la zucca cuoce dolcemente tagliata a cubetti piccolissimi, con un filo d’olio e un goccio d’acqua.
Grattugio un generoso pezzo di Gerla Lattebusche e lo unisco alla ricotta Lattebusche, fresca e cremosa. Lavoro tutto fino a ottenere una crema morbida, poi aggiungo del pesto di basilico profumatissimo che dà quel tocco in più.
Quando le tartellette sono fredde, le farcisco con la crema, aggiungo la zucca dorata, i pinoli croccanti, una foglia di basilico e un’ ultima nevicata di Gerla.

Sul palco cantano, dalla cucina arriva profumo di buono.

𝙇𝙖 𝙧𝙞𝙘𝙚𝙩𝙩𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙡𝙚𝙩𝙖 𝙡𝙖 𝙩𝙧𝙤𝙫𝙖𝙩𝙚 qui:
https://ricette.lattebusche.com/tartellette-ricotta-e-pesto/

I prodotti invece li trovate nei migliori supermercati, nello shop online o nei Bar Bianco Lattebusche del territorio.

E adesso… buona visione!

Visitare  a Vicenza è sempre un’esperienza speciale, un momento in cui la creatività prende forma.Oltre alla cucina, che...
21/02/2026

Visitare a Vicenza è sempre un’esperienza speciale, un momento in cui la creatività prende forma.

Oltre alla cucina, che resta una parte creativa importante per me, il mondo del punto croce e dei lavori manuali trova qui la sua massima espressione.
Ogni stand è una fonte di ispirazione e ogni dettaglio ispira la voglia di creare qualcosa di unico con le mie mani.

È bellissimo immergersi in questo ambiente, parlare con persone che condividono la stessa passione e scoprire nuove tecniche, materiali e progetti: un vero e proprio viaggio nella creatività, dove la mente si libera e le mani non vedono l’ora di iniziare un nuovo lavoro.

Torno a casa con nuove idee, tanta motivazione e il cuore pieno di entusiasmo



16/02/2026

Olio Friol mi ha sfidato a creare la ricetta fritta di Carnevale più buona e non ho dubbi che sarà la mia: prepariamo insieme le frittelle di polenta.
E’ una preparazione molto casalinga ma anche di recupero: quando prepariamo la polenta è difficile farne delle porzioni giuste e ne avanza sempre un po’, così si lascia freddare in una teglia, si taglia a fette e si griglia, nel più comune dei casi. In realtà si può usare come ingrediente in molte preparazioni dolci e anche mangiarla fredda dentro al minestrone o farne una colazione sostanziosa.
In passato la polenta c’era sempre sulla tavola, non era un avanzo ma una presenza costante nel “menù”, ed era assolutamente naturale usarla e sfruttarla finché non era finita.
Queste frittelle sono un impasto veloce e non richiedono grandi lavorazioni, sono davvero alla portata di tutti: per friggerle io scelgo Friol, che è il n.1 per un’ottima frittura croccante e senza cattivi odori.
Piccole cucchiaiate, da rigirare fino a doratura, per una frittella soffice all’interno ma resistente al morso.

Con Friol a Carnevale ogni fritto vale ma voi votate la mia ricetta: vinciamo insieme la sfida!

- 400 g di polenta avanzata fredda
- 200 g di zucchero
- 2 uova
- 100 g di uvetta ammollata in acqua e grappa per 10/15 minuti
- 20 g di pinoli
- buccia di mezzo limone non trattato grattugiata
- 1 bustina di lievito per dolci
- 200 g di farina 00
- olio Friol
- zucchero a velo

Passare la polenta al passaverdura o allo schiacciapatate.
Raccoglierla in una terrina e mescolarla con lo zucchero, le uova, l’uvetta strizzata, i pinoli, il limone, il lievito e la farina.
Amalgamare il composto e far scaldare bene l’olio Friol in padella.
Aiutandosi con due cucchiai prendere una piccola quantità di composto e friggere fino a quando le frittelle avranno preso un bel colore dorato.
Raccoglierle con una schiumarola, passarle su carta assorbente e prima di servirle spolverizzarle di zucchero a velo.




✨ Come luce sei arrivato. Nella luce sei tornato.Loki, 26.04.2015 - 26.01.2026
26/01/2026

✨ Come luce sei arrivato. Nella luce sei tornato.

Loki, 26.04.2015 - 26.01.2026

Sono partita e sono andata in vacanza da sola.Avevo il biglietto di andata, quello di ritorno me lo prenoteranno strada ...
14/01/2026

Sono partita e sono andata in vacanza da sola.

Avevo il biglietto di andata, quello di ritorno me lo prenoteranno strada facendo: ho il vitto e l’alloggio garantiti e la preparazione alla partenza è stata oltremodo intensa fisicamente e complicata.
Negli anni questa meta ha allargato i suoi confini senza chiedere permesso, occupando spazi che non le avevo mai affittato.
Alcune stanze le ha rese inagibili, altre le ha arredate con un dolore che ho imparato a chiamare normale.

Per molto tempo le guide mi hanno detto che era solo suggestione, che esageravo il disagio del viaggio, che tutte le vacanze sono faticose se non sai adattarti.
Poi finalmente ho incontrato qualcuno che ha guardato la mappa sul serio, qualcuno che ha riconosciuto che quei luoghi non erano immaginari e che il peso che portavo nello zaino non era colpa mia.

Sono partita per rimettere ordine, per liberare spazio e per tornare con un bagaglio più leggero.

Sono partita con la paura di chi viaggia sola, ma anche con l’euforia sottile di chi sa che, dall’altra parte, potrebbe esistere una versione di sé più libera.

Non so ancora quando rientrerò, ma so che questa volta la destinazione vale il viaggio. 💛
I miei grazie al
Dottor Matteo Ceccarello
sacrocuore_doncalabria
che per primo ha creduto e ascoltato (due orecchie e un dito)
A , tu sai 😂💩
Alle mie ragazze in che per
un po’ si sobbarcheranno del lavoro in più
A e alla mia famiglia .piggio che hanno la gestione Dario, che è mica affare da poco.



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