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«L’Italia intera si tolga il cappello». Walter Veltroni.Addio Emma. ❀
11/09/2026

«L’Italia intera si tolga il cappello». Walter Veltroni.

Addio Emma. ❀

Con il sole o con le nuvole, il panorama Ú sempre stupendo 🌊✚😍
10/09/2026

Con il sole o con le nuvole, il panorama Ú sempre stupendo 🌊✚😍

𝗔𝗠𝗕𝗚𝗟𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗛𝟮𝟰 𝗔 𝗠𝗢𝗜𝗔𝗡𝗢, 𝗟’𝗔𝗊𝗊𝗢𝗖𝗜𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 “𝗟𝗔 𝗧𝗚𝗧𝗘𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗜 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗜” 𝗥𝗜𝗩𝗘𝗡𝗗𝗜𝗖𝗔 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗢 𝗥𝗚𝗢𝗟𝗢L’annuncio dell’a...
10/09/2026

𝗔𝗠𝗕𝗚𝗟𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗛𝟮𝟰 𝗔 𝗠𝗢𝗜𝗔𝗡𝗢, 𝗟’𝗔𝗊𝗊𝗢𝗖𝗜𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 “𝗟𝗔 𝗧𝗚𝗧𝗘𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗜 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗜” 𝗥𝗜𝗩𝗘𝗡𝗗𝗜𝗖𝗔 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗢 𝗥𝗚𝗢𝗟𝗢

L’annuncio dell’ambulanza medicalizzata H24 a Moiano, operativo da oggi presso il Poliambulatorio di piazza Scanna, viene accolto con soddisfazione, ma anche con una precisazione da parte dell’associazione “La Tutela dei Diritti dei Cittadini”.

𝗊𝗲𝗰𝗌𝗻𝗱𝗌 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗌𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗲, il nuovo presidio rappresenta infatti 𝘂𝗻𝗮 𝗜𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗜𝗌𝗿𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗜𝗲𝗿 𝗺𝗲𝘀𝗶, attraverso sit-in presso il nosocomio vicano e una manifestazione che, riferiscono, ha coinvolto centinaia di cittadini, la Chiesa e una parte della società civile.

«Con forza, coraggio, fiducia, spirito collettivo e scevra da ogni forma di servilismo o vassallaggio politico», l’associazione rivendica di aver portato all’attenzione del Direttore dell’ASL Napoli 3 Sud la particolare fragilità delle zone alte di Vico Equense.

𝗟’𝗮𝘀𝘀𝗌𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗲 𝘀𝗌𝘁𝘁𝗌𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮 quindi che il risultato annunciato oggi non dovrebbe essere raccontato senza ricordare 𝗹𝗲 𝗺𝗌𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗰𝗵𝗲 che lo hanno preceduto.

«Con immenso orgoglio rivendichiamo, a nome dell’associazione “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” e delle persone che hanno realmente a cuore gli interessi della gente, l’importanza di aver compiuto questo piccolo passo».

𝗚𝗻 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗌 𝗰𝗵𝗲, 𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝗹𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗶, riporta al centro una questione concreta: 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗎𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗜𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗌 𝗮𝗱𝗲𝗎𝘂𝗮𝘁𝗶 anche ai cittadini delle frazioni collinari.

🔎⚠ SI VOTA, MA GLI ALLEGATI DOVE SONO?Oggi il Consiglio comunale di Vico Equense ha approvato tutti i punti all’ordine ...
09/09/2026

🔎⚠ SI VOTA, MA GLI ALLEGATI DOVE SONO?

Oggi il Consiglio comunale di Vico Equense ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno con 11 voti favorevoli.

Tra questi, anche il Percorso degli Olimpionici, definito dall’Amministrazione un'opera strategica per il territorio.

Ma sulla discussione di questo punto c’Ú un elemento che, a mio avviso, merita di essere approfondito.

Nel corso della seduta Ú stata contestata dalla minoranza la mancata disponibilità di alcuni elaborati tecnici a corredo della proposta.
È stato inoltre riferito che tali elaborati non risultavano caricati sulla piattaforma istituzionale e che il mancato caricamento sarebbe stato dovuto a un problema tecnico.

La domanda, quindi, Ú molto semplice:
se quegli elaborati erano necessari per comprendere e valutare tecnicamente ciò che il Consiglio era chiamato ad approvare, era possibile esprimere un voto pienamente consapevole senza averli a disposizione?

Non Ú una questione che voglio risolvere con un post.
È una questione che, secondo me, va verificata attraverso gli atti.

E qui c'Ú anche un possibile profilo giuridico.
La giurisprudenza amministrativa ha riconosciuto che la mancata disponibilità della documentazione necessaria a consentire ai consiglieri di deliberare liberamente e consapevolmente può, in determinate circostanze, incidere sulle loro prerogative e diventare rilevante anche ai fini di un'eventuale impugnazione.

Questo non significa che la delibera approvata oggi sia automaticamente illegittima, né che un eventuale ricorso al TAR avrebbe necessariamente esito favorevole.

Significa però che vale la pena capire cosa mancava, perché mancava e quanto fosse importante quella documentazione.

📌 Quali erano gli elaborati tecnici non disponibili?
📌 Erano parte integrante della proposta?
📌 Quando sono stati effettivamente messi a disposizione dei consiglieri?
📌 La loro assenza poteva impedire una valutazione completa del progetto?

Sono domande legittime, soprattutto quando si parla di opere pubbliche, risorse pubbliche e decisioni assunte dal Consiglio comunale.
Io, come sempre, preferisco gli atti agli slogan.

Perché un conto Ú dire “c'Ú stato un problema tecnico”.

Un altro Ú capire se quel problema tecnico abbia avuto conseguenze sul diritto dei consiglieri a votare con piena cognizione di causa.

08/09/2026

📍 Pezzolo, la passerella diventa accessibile.
Il percorso ora arriva fino alla postazione riservata alle persone con disabilità, rendendo più agevole il collegamento con la battigia. ♿🌊

🚚Anche questa sera il Presidio davanti all'ospedale De Luca e Rossano per la riapertura del pronto soccorso 💪🏻La tutela ...
06/09/2026

🚚Anche questa sera il Presidio davanti all'ospedale De Luca e Rossano per la riapertura del pronto soccorso 💪🏻
La tutela dei diritti dei cittadini (Vico Equense)

🚚 SALUTE, DIRITTO NEGATOAlle 20:00, davanti all’Ospedale di Vico Equense, prosegue il presidio per chiedere la riapertur...
06/09/2026

🚚 SALUTE, DIRITTO NEGATO

Alle 20:00, davanti all’Ospedale di Vico Equense, prosegue il presidio per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso.

Questa sera torneranno a dare il loro supporto anche il Senatore Orfeo Mazzella e Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo.

È una battaglia che riguarda tutti noi. La cittadinanza Ú invitata a partecipare.

📍 Ospedale di Vico Equense
🕗 Ore 20:00
📅 Domenica 6 settembre

La salute Ú un diritto. Difenderla significa difendere tutti.

La tutela dei diritti dei cittadini (Vico Equense)

𝗣𝗥𝗢𝗝𝗘𝗖𝗧 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗖𝗜𝗡𝗚 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗡𝗔 𝗗’𝗔𝗘𝗀𝗚𝗔: 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗚𝗡𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗖𝗛𝗜𝗚𝗊𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗢𝗜 𝗧𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗚𝗊𝗔 𝗡𝗢𝗡 È 𝗊𝗧𝗔𝗧𝗔Quello di ieri, 4 settembre...
05/09/2026

𝗣𝗥𝗢𝗝𝗘𝗖𝗧 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗖𝗜𝗡𝗚 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗡𝗔 𝗗’𝗔𝗘𝗀𝗚𝗔: 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗚𝗡𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗖𝗛𝗜𝗚𝗊𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗢𝗜 𝗧𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗚𝗊𝗔 𝗡𝗢𝗡 È 𝗊𝗧𝗔𝗧𝗔

Quello di ieri, 4 settembre 2026, non era un incontro qualsiasi.

Sul tavolo c’era il project financing per Marina d’Aequa e Tordigliano, un progetto destinato a incidere profondamente su uno dei luoghi più delicati e riconoscibili di Vico Equense.

La convocazione parlava di un tavolo tecnico-politico, non di un’assemblea aperta al pubblico. Eppure, qualcuno ha deciso di presentarsi comunque. Una volta arrivato, 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗌 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗌 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗜𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗌𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗜𝗿𝗌𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶, potendo assistere al confronto e, in alcuni casi, anche prendere la parola.

Ed Ú proprio questo il dettaglio che mi ha fatto riflettere.

𝗊𝗘 𝗜𝗟 𝗧𝗔𝗩𝗢𝗟𝗢 𝗘𝗥𝗔 𝗖𝗛𝗜𝗚𝗊𝗢, 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗖𝗛𝗜 𝗊𝗜 È 𝗣𝗥𝗘𝗊𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗊𝗣𝗢𝗡𝗧𝗔𝗡𝗘𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 È 𝗊𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗘𝗡𝗧𝗥𝗔𝗥𝗘?

E se invece era possibile assistere, perché non dirlo chiaramente prima?

Non c’Ú bisogno di trasformare la questione in un caso: non sto dicendo che qualcuno abbia fatto qualcosa di illecito. Ma quando si parla di un progetto che riguarda il futuro di Marina d’Aequa e un bene demaniale, credo che 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗲𝗿𝗶 𝘂𝗎𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗜𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗻𝗌 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗻𝗶𝗺𝗌.

Perché alla fine Ú bastato presentarsi alla porta per scoprire che, forse, 𝗟𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗜𝗌𝗿𝘁𝗮 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗌 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗮 𝗻𝗌𝗻 𝗲𝗿𝗮.

E questo diventa ancora più significativo se contemporaneamente si parla di partecipazione della cittadinanza.

Ma il problema, naturalmente, non finisce qui.

Perché sul project financing le questioni sono molte e tutt’altro che marginali.

C’Ú il 𝗣𝗔𝗗, che secondo la minoranza dovrebbe essere affrontato prima di procedere con un’operazione di questa portata, e il successivo rapporto con il 𝗣𝗚𝗔𝗗 regionale.

C’Ú la questione della 𝗜𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, sulla quale Amministrazione e opposizione hanno evidentemente una visione molto diversa.

C’Ú la durata dell’affidamento, indicata dalla minoranza in 𝟯𝟳 𝗮𝗻𝗻𝗶, e quindi il tema di cosa significhi affidare per un periodo così lungo la gestione di una porzione di demanio pubblico.

C’Ú poi la parte più concreta: 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗌𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗿𝗮̀ 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗌 𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗱’𝗔𝗲𝗟𝘂𝗮?

La piazza sul Rivo d’Arco, la linea di costa, la scogliera frangiflutti, l’approdo, la sicurezza del borgo. Sono interventi che non possono essere valutati soltanto sulla carta, perché riguardano un luogo che ha una storia e un’identità precisa.

E proprio sulla sicurezza si Ú aperto anche il confronto sulla storica mareggiata del 1999, utilizzata durante l’incontro per mostrare la vulnerabilità della Marina.

Tutto questo mentre resta sullo sfondo un’altra questione: 𝗹𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗌𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗌𝘃𝗿𝗮𝗻𝗻𝗌 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗎𝗹𝗶 𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗌𝘃𝗿𝗮𝗰𝗌𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶, comprese quelle relative agli aspetti paesaggistici e al rischio idrogeologico.

Insomma, il progetto Ú complesso e le questioni da chiarire sono parecchie.

Nel frattempo il confronto politico si Ú fatto decisamente più duro e sono arrivate anche prese di posizione molto forti, fino all’annuncio di possibili ricorsi al TAR nel caso in cui il progetto dovesse andare avanti.

Io credo che i cittadini abbiano tutto il diritto di chiedere:

𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔.

Su cosa verrà realizzato.

Su quanto durerà la concessione.

Su quali saranno i vantaggi per il Comune e per i cittadini.

Su quali saranno gli effetti sulla Marina.

E anche, semplicemente, 𝘀𝘂 𝗰𝗵𝗶 𝗵𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗌 𝗮 𝗜𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗜𝗮𝗿𝗲 𝗟𝘂𝗮𝗻𝗱𝗌 𝘀𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗰𝘂𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗌 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗜𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗌.

Perché il project financing può essere valutato nel merito, con tutti i suoi aspetti tecnici e amministrativi.

Ma Marina d’Aequa non Ú soltanto una pratica da approvare.

𝗘̀ 𝘂𝗻 𝗜𝗲𝘇𝘇𝗌 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝗰𝗌 𝗘𝗟𝘂𝗲𝗻𝘀𝗲.

E forse proprio per questo, quando si organizza un confronto su un progetto di questa portata, 𝗧𝗚𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗢𝗩𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘𝗥𝗢 𝗔𝗩𝗘𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗊𝗧𝗘𝗊𝗊𝗔 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗟𝗔 𝗊𝗧𝗘𝗊𝗊𝗔 𝗣𝗢𝗊𝗊𝗜𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗗𝗜 𝗘𝗊𝗊𝗘𝗥𝗖𝗜.

𝗣𝗥𝗢𝗝𝗘𝗖𝗧 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗖𝗜𝗡𝗚 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗡𝗔 𝗗’𝗔𝗘𝗀𝗚𝗔 𝗘 𝗧𝗢𝗥𝗗𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗢 | 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗚𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗢𝗣𝗣𝗢𝗊𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘Ecco il comunicato stampa dei consiglieri...
05/09/2026

𝗣𝗥𝗢𝗝𝗘𝗖𝗧 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗖𝗜𝗡𝗚 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗡𝗔 𝗗’𝗔𝗘𝗀𝗚𝗔 𝗘 𝗧𝗢𝗥𝗗𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗢 | 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗚𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗢𝗣𝗣𝗢𝗊𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘

Ecco il comunicato stampa dei consiglieri di minoranza a seguito dell’incontro del 4 settembre sul project financing di Marina d’Aequa e Tordigliano.

Nel documento, l’opposizione esprime 𝗳𝗌𝗿𝘁𝗶 𝗜𝗲𝗿𝗜𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝘂𝗹 𝗺𝗲𝘁𝗌𝗱𝗌 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗎𝗲𝘀𝘁𝗶𝗌𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗌𝗜𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗲, ponendo l’accento sulla pianificazione del demanio, sulla partecipazione dei cittadini, sulla reale pubblica utilità dell’intervento e sulla tutela dell’identità storica del borgo.

I consiglieri di minoranza annunciano inoltre che continueranno a vigilare sulla vicenda, chiedendo 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗜𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗜𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗜𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗲 𝗲 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗜𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗌𝗻𝗶𝗌 𝗜𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗌.
𝗗𝗶 𝘀𝗲𝗎𝘂𝗶𝘁𝗌 𝗶𝗹 𝗰𝗌𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗌 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗎𝗿𝗮𝗹𝗲.

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𝗖𝗢𝗠𝗚𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗊𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔
𝗣𝗿𝗌𝗷𝗲𝗰𝘁 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗎 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗱’𝗔𝗲𝗟𝘂𝗮 𝗲 𝗧𝗌𝗿𝗱𝗶𝗎𝗹𝗶𝗮𝗻𝗌: 𝗹’𝗌𝗜𝗜𝗌𝘀𝗶𝘇𝗶𝗌𝗻𝗲 𝗰𝗌𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝘁𝗌𝗱𝗌.
“𝗟’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗲 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗶 𝗜𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶, 𝗻𝗌𝗻 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶”

Nel corso dell'incontro pubblico nella Sala delle Colonne, aperto a tutto il Consiglio Comunale, i consiglieri di minoranza hanno espresso forti perplessità sulla gestione delle concessioni demaniali, sulla mancanza di pianificazione (PAD e PUAD), sulla reale pubblica utilità e sul rischio di snaturare l'identità storica del borgo.

𝗩𝗜𝗖𝗢 𝗘𝗀𝗚𝗘𝗡𝗊𝗘, 𝟱 𝗊𝗘𝗧𝗧𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲 – Si Ú tenuto il 4 settembre, presso la Sala delle Colonne del Comune di Vico Equense, l'atteso incontro pubblico sul progetto di finanza per la riqualificazione e la messa in sicurezza di Marina d'Aequa e Tordigliano. Al confronto, esteso all'intera assise cittadina, hanno preso parte il Sindaco, la Giunta, i tecnici e gli imprenditori promotori dell'opera, unitamente ai rappresentanti della minoranza consiliare.
L’apertura del dibattito Ú stata caratterizzata dalla proiezione di un video sulla storica mareggiata del 1999, volto a dimostrare come il perno centrale dell’intervento sia la sicurezza del borgo marinaro. Sebbene i rappresentanti della minoranza abbiano preso atto della volontà di tecnici e promotori di illustrare l'utilità dell'opera, il gruppo consiliare di opposizione ha sollevato forti e motivate perplessità sul metodo, sulla sostenibilità pubblica e sulla filosofia stessa dell'intervento.

𝗟𝗲 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗌𝗜𝗜𝗌𝘀𝗶𝘇𝗶𝗌𝗻𝗲: “𝗊𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗜𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗜𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗹𝘁𝗌, 𝗻𝗌𝗻 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗌𝗻𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗹𝘁𝗌”
I consiglieri di minoranza hanno fermamente contestato la gestione della vicenda, evidenziando come un intervento così impattante sul territorio non possa prescindere dal coinvolgimento della comunità. "Un progetto di questa portata – spiegano – dovrebbe partire dal basso, attraverso un reale percorso partecipativo dei cittadini, che hanno il diritto di esprimersi sul futuro di Marina d'Aequa".
Sul piano urbanistico, l'opposizione ha ribadito la necessità istituzionale di approvare prima il PAD (Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali) in Consiglio Comunale, per poi integrarlo nel PUAD della Regione Campania. "L’impressione – rimarcano i rappresentanti di minoranza – Ú che si stia tentando di costruire un 'PAD su misura', cucito a camicia sul project financing, invertendo l'ordine logico e democratico della pianificazione".
A ciò si aggiunge la fragilità finanziaria e burocratica dell'operazione: esiste infatti il concreto rischio che alcune opere non ottengano il via libera da parte degli organi sovracomunali, come le Soprintendenze o l'Autorità di Bacino dell'Appennino Centro-Meridionale. Un eventuale stop costringerebbe a rimodulare l'intero progetto, innescando slittamenti temporali e il fondato timore di ricorsi al TAR, i cui contenziosi rischierebbero di congelare l'area condannando Marina d'Aequa e Tordigliano a un pericoloso stallo.

𝗡𝗌 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗺𝗺𝗌𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗌, 𝘀𝗶̀ 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮𝗎𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮: “𝗧𝘂𝘁𝗲𝗹𝗶𝗮𝗺𝗌 𝗹'𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗌𝗿𝗎𝗌”
Un altro punto di netta frattura riguarda la visione culturale e architettonica dell'opera. La minoranza si dichiara totalmente contraria all'idea di "ammodernare" un luogo dal valore inestimabile. "Un borgo così importante e ricco di storia non deve essere stravolto, ma salvaguardato. La strada da seguire Ú quella del restauro conservativo e della massima tutela dell'identità del luogo. L'ammodernamento non Ú una prospettiva che ci convince, né ci convincerà mai".

𝗟𝗮 𝗜𝗌𝘀𝗶𝘇𝗶𝗌𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗊𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗌 𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗜𝗹𝗶𝗰𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗜𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀
Durante il dibattito, il Primo Cittadino ha difeso il project financing, sostenendo che l'assegnazione ordinaria dei lotti demaniali non porterebbe alcun beneficio economico o di pubblica utilità al Comune, a differenza della proposta dei privati che consentirebbe di riqualificare l'area e fare cassa.
Una visione respinta con forza dagli esponenti dell'opposizione: "Non abbiamo alcun preconcetto verso gli imprenditori, che fanno legittimamente il proprio lavoro e tutelano i loro interessi finanziari, né tantomeno verso l'istituto del Project Financing. Chi sta venendo meno al proprio dovere Ú l’Amministrazione Comunale. Rimaniamo fortemente perplessi sulla reale pubblica utilità di questo intervento: consegnare per 37 anni una proprietà pubblica demaniale a dei privati Ú una responsabilità che va oltre ogni diritto. Il compito della politica Ú amministrare, gestire e difendere i beni comuni, non privatizzarli. Non c'Ú opera migliorativa che giustifichi tale appropriazione".

La minoranza annuncia che 𝗰𝗌𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗲𝗿𝗮̀ 𝗮 𝘃𝗶𝗎𝗶𝗹𝗮𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗌 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶 𝗌𝗜𝗜𝗌𝗿𝘁𝘂𝗻𝗲, chiedendo trasparenza, partecipazione e il rispetto delle tappe del Consiglio Comunale a tutela del patrimonio pubblico vicano.

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80069

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