30/09/2025
Mi ha stupito molto questa iniziativa di Nanni Moretti, dello striscione sul suo cinema, contro Netanyahu.
Nel senso, Moretti è uno che misura molto bene le parole, ci è diventato famoso con la gag delle parole che sono importanti.
Quindi perché mai scrivere "pazzo"?
Netanyahu non è pazzo, è proprio quello il problema.
Anzi, se ammetti che è pazzo sei comprensivo, gli stai dando un alibi. Poveretto, non ci sta con la testa, fa pazzie.
No, Netanyahu è una persona razionale, un politico molto bravo nel suo lavoro, non c'è nessun problema a riconoscere la sua intelligenza e abilità, è un fatto.
Sta prendendo delle decisioni precise e ponderate, e quelle decisioni sono da conquistatore, da pianificatore di morte su larga scala.
Tipo il generale del dottor Stranamore, avete presente?
"Io non dico che non ci costerà nulla, ma io dico: non più di 10, 20 milioni di morti, massimo!"
Solo che quella era satira.
Qui invece abbiamo lui che dice: devo conseguire questo obiettivo, e per arrivarci devo fare un certo numero di morti. Un numero abbastanza grande, diciamo quel tipo di numero per cui di solito arriva qualcuno a fermarti.
Me lo lasceranno fare? Sì, altroché.
In questa fase storica, con questi alleati, non mi ferma nessuno.
Quindi vai, facciamolo.
L'orrore della guerra non sta nel fatto che è una cosa da pazzi, ma nel fatto che è una cosa razionale.