05/08/2026
🏔️ Nepal. Dove imprevisto e'ordinaria amministrazione, e avventura routine quotidiana.
Ripensando a quegli anni, mi tornano alla mente strade impossibili, villaggi nascosti tra le montagne, passi al confine con il Tibet ..che sembravano essere più un’idea che una linea sulla mappa.
Era un Nepal selvaggio, più lento, dove ogni giorno poteva trasformarsi in una scoperta.
Per muovermi in quella terra ho usato tanti mezzi: le gambe in primis, la bici, la jeep che arrancavano sulle piste di montagna, piccoli autobus pieni di vita, e anche la moto, tra cui una da cross, quella che più di ogni altra riusciva a portarmi oltre la strada conosciuta.
Ricordo la polvere alzata dalle ruote, il rumore del motore che rompeva il silenzio delle valli, i sentieri stretti sospesi tra montagne immense e quella sensazione unica di essere davvero lontano da tutto.
Non solo perché c’erano luoghi da raggiungere, ma perché ogni incontro, ogni villaggio, ogni volto raccontava una storia.
Ricordo il giorno del terremoto, 25 aprile 2015, che per mesi rese la moto il mezzo piu' veloce e sicuro per spostarsi.
La moto da cross, nata per l’esplorazione, diventò un mezzo prezioso per raggiungere zone dove era difficile arrivare.
Tra macerie, paura e distruzione, ho visto qualcosa che ancora oggi porto dentro: la straordinaria forza delle persone e del trovarsi insieme nelle difficolta'..
Sono passati anni e alcuni ricordi sembrano appartenere a un’altra vita.
Ci sono momenti che pensiamo non torneranno mai più. Ma forse non devono tornare. Devono solo continuare a illuminarci...
Perché sono i sogni, ancora oggi, a rendere bella la vita. E la determinazione e azioni di realizzarli..