23/12/2022
Indiscrezioni sulla crisi amministrativa Natalizia.
Di Stefano Campobasso
L'ermetico comunicato del Sindaco sulla crisi natalizia al Comune, ha lasciato molti dubbi sulle reali motivazioni che lo hanno indotto ad azzerare la Giunta.
Così, raccogliendo voci e fatti (spero) “attendibili” ho provato a ricostruire al meglio questa vicenda.
Facciamo un passo indietro di qualche mese.
A luglio scorso sono cominciate a circolare le prime voci su alcune tensioni in maggioranza.
Una tra tutte, quella più degna di nota, era quella di continui dissapori tra il Consigliere Rino Milillo ed il suo “assessore di riferimento” ,Piero Pontrelli. Tanto che l’ex Presidente del Consiglio comunale, già da allora, era arrivato a chiedere al Sindaco di revocare la delega all’assessore alla P.M. e di metterla a sua disposizione.
Ma Donatelli, di fronte a tale richiesta, preferì tergiversare, rimandando l'eventuale cambio al giro di boa dell’Amministrazione.
E così, trascorsi 5 mesi, quello che sembrava un piccolo mal di pancia passeggero ha assunto la forza di una vera e propria epidemia intestinale che ha contagiato ben 7 Consiglieri e qualche assessore.
A quanto pare i consiglieri direttamente coinvolti sono Angela Napoletano, Antonio Fortunato, Adalisa Lucinio, Vincenzo Rubino, Francesca Lippolis, Rita Ferrara e Rino Milillo.
Ma tra le “parti in causa” dovrebbero esserci, con ruoli diversi, anche gli assessori Eugenio Volpe, Vito Perrelli, Alessandra Addante e, suo malgrado, Piero Pontrelli.
Alcuni oggi pensano che l’errore fatale(?) di Donatelli sia stato quello di sottovalutare le comprovate capacità di Milillo (aiutato ovviamente da qualcun altro) di raggiungere i suoi obiettivi per vie traverse; altri invece ritengono che l’errore(?) lo abbiano commesso quei Consiglieri ed assessori che, frustrati da un anno senza aver potuto incidere sull’azione amministrativa e attratti dal miraggio di una maggiore visibilità, hanno ceduto alla moral suasion di qualche capitano di lungo corso, e si sono lasciati strumentalizzare da chi aveva (ed ha) ben altri fini.
Comunque, tant’è, giovedì 15 dicembre, stando alle voci che circolano, i consiglieri Milillo,Napoletano e Rubino, in rappresentanza dei succitati consiglieri e di qualche assessore, dopo mesi di confabulazioni e riunioni più o meno allargate, pare si siano decisi a rompere gli indugi ed abbiano incontrato il sindaco per offrirgli dei suggerimenti utili a superare lo stallo, con l’unico intento (a detta loro) di rilanciare in breve tempo l’azione amministrativa.
Risultato: Venerdì 16 dicembre, dopo il consiglio, si è scatenato il putiferio.
Oltre alla sostituzione di Pontrelli, pare che tra i “suggerimenti” affidati alle valutazioni del Sindaco ci siano stati: una maggiore condivisione dei provvedimenti; l'invito a concedere a tutti i consiglieri di maggioranza uguale dignità con conseguente possibilità di incidere e di partecipare attivamente alla vita amministrativa e, non ultima, la richiesta di creare un assessorato ai lavori pubblici .
Non più, quindi, una delega consiliare, ma un vero proprio assessorato con tutti i crismi dell’ufficialità, che gestisca in maniera discreta ed appropriata, non solo i numerosi cantieri aperti e da aprire in città, ma anche i fondi in arrivo dal PNRR .
Secondo i soliti ben informati, ma leggendo anche tra le righe delle richieste, tutto lascia presupporre che la finalità prioritaria dei malpancisti sembra essere quella di “ridimensionare” i consiglieri Verio Triggiani e Vito Giuseppe Lagioia, nell’auspicio di demolire il triangolo magico che il sindaco avrebbe tirato su in questi anni.
Pare che Triggiani si sia attirato l'invidia di molti colleghi, per il ruolo “ipertrofico” (a detta di molti) che ha assunto in questa amministrazione. Secondo i suoi sodali di maggioranza rappresenta un plenipotenziario del Sindaco, un vice sindaco di fatto, che sovrintende, col placet di Donatelli, anche ad altri settori, oltre ai lavori pubblici, quali: commercio, cultura , marketing territoriale (ambiti spettanti all’assessora di riferimento). Si dice che il problema, per alcuni, sia che tutto ciò gli stia dando una visibilità ed un “potere” nettamente superiore a quello di tutti i suoi colleghi ed anche degli assessori. Pare che lo stesso discorso valga anche per Vito Giuseppe Lagioia. Quest’ultimo, Consigliere delegato all’urbanistica, è entrato nel mirino dei suoi colleghi, oltre che per la sua vicinanza umana al sindaco, anche per l’eccessiva “libertà di manovra” di cui gode in diversi ambiti.
Comunque, stando a quanto riferiscono i soliti ben informati, anche tra i sette non pare esserci una salda comunione di intenti ed un granitico accordo.
Difatti Milillo vorrebbe un assessore riconducibile a lui in tutto e per tutto.
Il gruppo afferente al cons. Rubino e all’ass. Volpe, frustrati dalla loro irrilevanza amministrativa, vorrebbero avere maggiore visibilità e coinvolgimento.
Mentre nelle mire di sud al centro/ CON, gli unici con una guida politica unica, ci sarebbero il costituendo assessorato ai lavori pubblici, qualche aggiustamento tra i dirigenti comunali e la composizione dei rapporti, non propriamente idilliaci, tra il sindaco ed il suo vice, Vito Perrelli, che spesso e volentieri causano dissapori e tensioni tra Donatelli ed i rappresentanti di SAL/CON.
Obiettivo in comune ai tre gruppi pare sia, oggi più che mai, l'azzeramento di tutte le deleghe consiliari, che, ad oggi, risultano ancora in carico ai consiglieri.
Nei prossimi giorni vedremo quanto e se il furente Donatelli, manterrà il suo deciso “NO” alle richieste (a suo dire) “proditorie” dei dissenzienti.
Ce ne andremo tutti a casa! pare abbia tuonato venerdì sera, dopo il consiglio comunale.
Però, fino ad oggi, non abbiamo ancora capito… ma a casa di chi?