Wild Drone Music

Wild Drone Music Wild Drone Music is a residence for the deep, dark and experimental. Also opening its doors to the more subtle elements of ambient and electronica.

The label’s strength lies in the common thread that runs deep through its artists: hypnotic minimalism.

27/04/2026
17/04/2026

TVS (Teresa Virginia Salis di Cagliari) si muove tra ricerca accademica e sperimentazioni extracolte. Talvolta suona il flauto. Is compinxius ci offre un bel campionario di voci, lontane ma ben presenti. Un viaggio al termine della sera prima della lunga notte da passare tra il mare e il mondo. In questi suoni si avverte il suono dei passi sulla sabbia, il frusciare dei pini e il fascino degli abissi, delle caverne, dei pozzi sacri. Geografie immaginarie segnate da contrasti mai risolti, mai pacificati, da elaborare.
“Parole di Claudio Loi Sa Scena”

16/04/2026

Svart1 (Raimondo Gaviano in Cagliari) ha una passione sfrenata per le culture esoteriche e le stranianti pratiche mistiche sparse lungo il pianeta, forse anche oltre. S’amigu bonu dd’as in coro è un brano in linea con la sua più recente produzione: dark ambient di stampo industrial, drone music che talvolta si avvicina ai Sunn O))) e roba simile. Una tomografia dell’anima alla ricerca delle più remote emozioni e un referto scritto da specialisti del terrore. Materia sonora porosa, drammatica, evocativa di presenze e assenze. Gli stessi suoni che arrivano durante una TAC in un frangente in cui il futuro può attendere e il presente incombe.
“Parole di Claudio Loi Sa Scena”

14/04/2026

Save your Atoll (Antonello Meloni di Berchidda) ci parla ancora del vento che in Sardegna sembra quasi un’ossessione. S’ispiritu de su entu: un credo occulto, un parterre per pochi eletti, roba da congrega misteriosa e arcana, soffio di vita da salvare, adorare, rispettare. O forse è solo la naturale paura che anima ogni individuo, quella di essere soli in un brandello di vita. E il vento è una divinità senza forma, ma dai mille nomi e la sua voce potrebbe essere quella che emerge da questa traccia.
“Parole di Claudio Loi Sa Scena”

13/04/2026

Perry Frank (Francesco Perra di Iglesias) è anche lui un uomo con la chitarra e il solito inventario di marchingegni ultramoderni che solo chi li usa conosce. Anche Temporada ci racconta di mutazioni e nuove forme di vita. Ogni tempesta (come il vento di prima) è una rivoluzione, qualcosa che segna e marca il tempo, un prima e un poi e una zona grigia intermedia difficile da delimitare. Perry Frank si muove in questo spazio mediano, nell’occhio del ciclone e lascia che il suono parli da sé e per sé senza troppe didascalie. Un brano che si riallaccia a quanto proposto da Perra nel recente Scenario che ha indicato nuove strade da percorrere senza chiedersi dove portano.
“Parole di Claudio Loi Sa Scena”

10/04/2026

Stefano 'Menion' Ferrari (Stefano Ferrari di Nuoro) è un altro artista che opera tra la Sardegna e la Germania con la sua chitarra e i tanti dispositivi digitali utili per modificarne la natura. Bentos è ancora ambient nella sua versione più rilassata e funzionale alla speculazione. Si parla di vento, quello strano elemento che arriva e scombina, trasforma i connotati del paesaggio e gli esseri che lo abitano, rimodella le rocce e gli alberi. Dopo il vento ogni cosa è differente come succede con la diaspora digitale che tutto muta e s/travolge.
“Parole di Claudio Loi Sa Scena”

08/04/2026

Marta Loddo - mumucs (Marta Bladi Loddo di Oristano) usa la voce e la loop station come se fossero una cosa sola. Con Proendi ci parla della pioggia, di quelle lacrime che dal cielo ci danno vita e morte, grano e distruzione. Proendi è pioggia sintetica che trasfigura e modifica la percezione e rende tutto più instabile e scivoloso. Quella Hard Rain del vecchio Bob dal sapore apocalittico a cui stiamo assistendo in questi tempi.
“Parole di Claudio Loi Sa Scena”

07/04/2026

Jannemuru (Nicolò Mulas di Orosei) con Miserere si confronta e si scontra con la grande tradizione del canto corale sacro isolano e si inventa un nuovo paradigma sonoro nel quale convivono voci trasfigurate, lacrime di passione e un continuo alternarsi di luce e buio, pena e redenzione. Suoni apocrifi che sembrano appartenere a un nuovo vangelo e a una storia che supera il tempo. Oriente e Occidente non come opposti, ma come semplici punti di vista in una prospettiva che non contempla il rifiuto dell’altro ma solo voglia di conoscenza.
Parole di “Claudio Loi Sa Scena”

04/04/2026

j-mve “Aiscusi”

Indirizzo

Cagliari

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