La perfetta irrisolta

La perfetta irrisolta Potevo fare una sciarpa, ma non so lavorare a maglia, così ho deciso di filare un gomitolo di pensieri

Finalmente!
22/07/2026

Finalmente!

Tutto bellissimo come sempre… ma vorrei solo una cosa, portarti a casa 🥹🥹
14/07/2026

Tutto bellissimo come sempre… ma vorrei solo una cosa, portarti a casa 🥹🥹

Pure la Santuzza ha caldo…
24/06/2026

Pure la Santuzza ha caldo…

Neurodivergenza è replicare alla perfezione in ciabatte, spignattando in cucina, la coreografia che in palestra non fai ...
25/05/2026

Neurodivergenza è replicare alla perfezione in ciabatte, spignattando in cucina, la coreografia che in palestra non fai e non vuoi fare.
È tornare bambina sulla scala a pioli di una torretta, fare una foto in bilico sul vuoto come un’adolincosciente e poi avere paura delle cose più “normali”.
È sentire tutto troppo, o troppo poco: silenzi, rumore, colori, freddo, caldo, amore, odio, morte e vita.
Neurodivergenza è forse una condanna, ma forse ancora più un dono.

Vai dai nonni, fagli le feste, buttati nel fiume, corri, fai casino come solo tu sai fare, fai suonare i giochini rumoro...
17/05/2026

Vai dai nonni, fagli le feste, buttati nel fiume, corri, fai casino come solo tu sai fare, fai suonare i giochini rumorosi, ruba la pappa a Doris…
E soprattutto perdonami, se puoi, perché io non riesco a perdonarmi per non esserci stata fino in fondo, per aver rinunciato a essere me stessa.

Ciao mamma, oggi è la tua festa e tutto ha finalmente un nome.Lo hanno le mie incoerenze, le contraddizioni, gli “innamo...
10/05/2026

Ciao mamma, oggi è la tua festa e tutto ha finalmente un nome.
Lo hanno le mie incoerenze, le contraddizioni, gli “innamoramenti” più simili a fissazioni, il rapporto sballato con il cibo, la distrazione, le dipendenze, l’incostanza, gli sbalzi d’umore, l’emotività, la rabbia, il tutto troppo.
Oggi è la tua festa e finalmente mi capisco: non sono stata una bambina come gli altri e la mia diversità era di quelle che fanno rumore. Capisco anche te: non c’era un nome, allora, per le giostre che girano in senso antiorario. Si vedeva solo che giravano storte.
Oggi so che quelle giostre girano e funzionano lo stesso, a volte un po’ più veloci e colorate di quelle “normali”, a volte lente e stonate come un carillon scarico. E forse alla fine, quando tutte e due siamo cresciute, lo avevi capito anche tu.
Il nostro tempo in equilibrio è durato troppo poco, molto meno di quello degli errori. Eravamo solo due giostre che girano ognuna a modo proprio e non avevamo gli strumenti per capirlo, per capirci.
Ciao mamma, oggi è la tua festa e con qualche cerotto e qualche etichetta in più cerco di tenermi insieme e di non sentirmi troppo sbagliata. A volte funziona, altre no, ma almeno tutto è un po’ più chiaro.
Ti voglio bene.
La tua perfetta irrisolta

Dai prima o poi…Può esistere una vita in attesa? Aspetti di diventare grande, di avere un lavoro stabile, di avere un la...
06/05/2026

Dai prima o poi…
Può esistere una vita in attesa? Aspetti di diventare grande, di avere un lavoro stabile, di avere un lavoro migliore, di avere una vita più tranquilla, di innamorarti, di liberarti di un amore finito, di dimagrire, di sentirti ancora bella, di essere di nuovo libera, di avere ancora voglia di aspettare, di ricominciare.
E alla fine muori, aspettando persino di morire, senza avere combinato niente.

La stagione del tuo amore non è più la primavera…Le assenze non sono mai le stesse.Nei giorni di sole restano nascoste n...
04/03/2026

La stagione del tuo amore non è più la primavera…

Le assenze non sono mai le stesse.
Nei giorni di sole restano nascoste nelle pieghe di un petalo, sotto le nubi ritrovano una consistenza più reale della presenza stessa.
Le assenze sono nostalgia e rimpianto, gesti trattenuti che andavano fatti e parole pronunciate che andavano taciute.
Le assenze sono un tavolo traballante, un cuscino sdrucito, una pianta sghemba che ricorda all’improvviso come si fiorisce, ma solo per metà.

“Ridi e piangi e ridi ancora
Ogni gioia, ogni dolore
Puoi riprovarli nella luce di un'ora”

Buon compleanno vita.Oggi sarebbero stati quattro anni da quel viaggio che ti aveva portata a “casa”: era un cantiere am...
26/02/2026

Buon compleanno vita.
Oggi sarebbero stati quattro anni da quel viaggio che ti aveva portata a “casa”: era un cantiere ammobiliato a metà, tu l’avevi resa casa.
E avevi reso vita una follia impulsiva, una solitudine in bilico sulla disperazione.
Buon compleanno vita, ovunque tu sia andata, lasciandomi in questa casa ora quasi perfetta, così imperfetta senza te.

Sul lutto, le sue forme e la sua elaborazione è stata detta ogni cosa: sono state scandagliate emozioni, reazioni, tempi...
18/02/2026

Sul lutto, le sue forme e la sua elaborazione è stata detta ogni cosa: sono state scandagliate emozioni, reazioni, tempistiche.
Resta, comunque, una delle esperienze più soggettive, profonde, differenti e difficili se non impossibili da descrivere. Ognuna di queste merita rispetto.
Tuttavia credo esista una dimensione collettiva e storica in alcuni lutti, che li rende in qualche modo universali, degni di attenzione e partecipazione al di là del coinvolgimento diretto.
Conoscerli e riconoscerli non diminuisce il nostro dolore, solo lo colloca in una dimensione più ampia e condivisa che, in qualche modo, aiuta a razionalizzarlo.

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