Ticino Scienza

Ticino Scienza Kontaktinformationen, Karte und Wegbeschreibungen, Kontaktformulare, Öffnungszeiten, Dienstleistungen, Bewertungen, Fotos, Videos und Ankündigungen von Ticino Scienza, Tageszeitung, Piazza San Rocco 3, Lugano.

Ticino Scienza è un giornale online edito da IBSA Foundation dedicato all’intensa attività di ricerca e divulgazione scientifica in Canton Ticino. È disponibile in italiano e tedesco e racconta i risultati degli studi più avanzati del territorio.

☢️ Il 26 aprile 1986 l’esplosione di uno dei reattori della centrale nucleare di Chernobyl diffuse una nube radioattiva ...
18/11/2025

☢️ Il 26 aprile 1986 l’esplosione di uno dei reattori della centrale nucleare di Chernobyl diffuse una nube radioattiva su tutta l’Europa.

In Svizzera, la zona più colpita fu il Ticino, dove ancora oggi è possibile trovare tracce di Cesio-137, sia pure a un livello bassissimo e non nocivo per la salute.

Per monitorare in modo efficace e assiduo la situazione, il Laboratorio cantonale del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), a Bellinzona, guidato dal direttore Nicola Forrer, è diventato uno dei Centri svizzeri di competenza per la misurazione della radioattività negli alimenti (CRADA).
Qui, un team di esperti effettua controlli costanti su verdure, carne e altri prodotti, utilizzando strumenti di alta precisione per garantire che nessun alimento superi i limiti di sicurezza.

Anche se le quantità a volte rilevate sono minime e non pericolose, la sorveglianza resta attiva, soprattutto in un periodo in cui la guerra in Ucraina ha accentuato l’attenzione sugli impianti nucleari.

🔬 Il riconoscimento del Laboratorio come CRADA rappresenta un passo importante per la sicurezza alimentare e ambientale: un impegno costante per monitorare, prevenire e proteggere la popolazione, 24 ore su 24.

💬 Sapevi che ancora oggi si misurano tracce di Chernobyl? Scrivilo nei commenti!

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️ https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?monitoraggio-della-bassissima-radioattivita-nel-cibi-potenziato-il-laboratorio-cantonale

È diventato uno dei Centri di competenza svizzeri per la misurazione della radioattività nelle derrate alimentari. Campioni di verdure, carne e altri cibi vengono prelevati con regolarità e sottoposti a sofisticati test

🤖 Oltre 200 eventi si sono susseguiti in tutta le Svizzera, per cinque settimane, nell’ambito delle "Swiss{AI}weeks", su...
31/10/2025

🤖 Oltre 200 eventi si sono susseguiti in tutta le Svizzera, per cinque settimane, nell’ambito delle "Swiss{AI}weeks", sul tema del momento: l’intelligenza artificiale (in sigla AI, appunto).
Tra i protagonisti, anche il Ticino, con convegni su AI e medicina, finanza, arte e società, organizzati da EOC, SUPSI, USI e IDSIA.

Nel settore sanitario le applicazioni dell’AI stanno già portando novità: dagli algoritmi per prevedere il pre-diabete, ai sistemi capaci di analizzare i Pap-test in modo più veloce e accurato. Ma non basta essere precisi: come ha ricordato Andrea Rizzoli, direttore dell’IDSIA, «gli strumenti di intelligenza artificiale devono essere anche umili, cioè riconoscere quando non sanno, e per questo devono essere robusti, equi, trasparenti e rispettosi della privacy».

Un approccio che sottolinea come la tecnologia, per quanto avanzata, debba restare al servizio delle persone. Come spiega Alessandro Ceschi, capo dell’Area Formazione medica e Ricerca dell’EOC, «l’AI potrà affiancare i medici nel prendere decisioni sempre più complesse, ma non sostituirà mai il contatto umano, che resta un valore insostituibile nella cura». ❤️

Cosa ne pensi del ruolo dell’intelligenza artificiale nella medicina?

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️ https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?sistemi-di-intelligenza-artificiale-devono-essere-precisi-ma-anche-umili-cioe-ammettere-di-non-sapere

- SUPSI Dipartimento tecnologie innovative - USI Università della Svizzera italiana (Official Page)

Esperti a confronto sulle diverse "anime" delle tecnologie più innovative (e invadenti), nell’ambito delle Swiss{AI}weeks, che si sono concluse il 5 ottobre. Oltre 200 eventi (8 in Ticino, con IDSIA e EOC in prima linea)

Come una fabbrica che trasforma materie prime in prodotti utili e scarti, anche le nostre cellule producono energia e mo...
28/10/2025

Come una fabbrica che trasforma materie prime in prodotti utili e scarti, anche le nostre cellule producono energia e molecole… ma generano anche rifiuti. Per sopravvivere, devono eliminarli in modo preciso.

🔬 Il meccanismo chiave si chiama autofagia, dal greco “mangiare sé stessi”: un sistema di riciclo interno che riconosce e degrada le parti danneggiate delle cellule, come proteine difettose o organelli malfunzionanti.

Questo processo è fondamentale per la nostra salute e la sua scoperta ha valso due Premi Nobel.

Un nuovo passo avanti arriva dall'équipe di Maurizio Molinari, dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona: dopo sette anni di studio, hanno scoperto il segnale che avvisa la cellula quando è il momento di attivare l’autofagia.

Quando un organello “invecchia”, sulla sua superficie compaiono proteine disordinate: è il campanello d’allarme che avvia un processo chiamato organellofagia, in grado di sostituire solo le parti danneggiate.

💡 Capire questi meccanismi potrebbe un giorno aiutare a prevenire malattie neurodegenerative, contrastare l’invecchiamento cellulare e migliorare la salute degli organi.

💭 Ti incuriosisce il modo in cui le cellule fanno “pulizia”? Scrivicelo nei commenti!

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️ https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?ecco-il-segnale-che-permette-alle-cellule-di-individuare-la-propria-spazzatura-e-di-eliminarla

USI Università della Svizzera italiana (Official Page)

Sulla rivista Nature Cell Biology i risultati di uno studio dell’équipe IRB guidata da Maurizio Molinari. Lo smaltimento dei rifiuti cellulari (autofagia) è implicato nella longevità e nell’insorgenza di malattie

È partita il 6 ottobre la quinta edizione del corso universitario “Cultura e Salute”, promosso dalla Facoltà di Scienze ...
17/10/2025

È partita il 6 ottobre la quinta edizione del corso universitario “Cultura e Salute”, promosso dalla Facoltà di Scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana con IBSA Foundation per la ricerca scientifica e la Divisione Cultura della Città di Lugano. Quest’anno il tema è: “Medici e Prescrizione Sociale”.

A inaugurare il corso è stata chiamata Julia Hotz, giornalista e autrice del libro "The Connection Cure”, in cui propone un approccio innovativo alle terapie e un cambiamento di prospettiva. «Solo il 20% del nostro benessere dipende in media dalla cura clinica - scrive Hotz. - Il restante 80% è legato alle condizioni in cui nasciamo, cresciamo, viviamo, lavoriamo e invecchiamo».

👉 La prescrizione sociale (social prescribing) è un modello di cura integrata che prevede l’utilizzazione non solo di farmaci o terapie “classiche", ma anche di attività sociali, culturali e di comunità, per migliorare la salute e il benessere delle persone.

Questo approccio alla malattia, nato nel Regno Unito, oggi è diffuso in oltre 30 Paesi e inizia a muovere i primi passi anche in Svizzera.

Il secondo appuntamento del corso “Cultura e Salute” è previsto per lunedì 20 ottobre alle 18, nell’aula Polivalente del Campus est di Lugano-Viganello (via La Santa 1), con ingresso gratuito. L’argomento affrontato, questa volta, sarà “L'attività fisica come terapia complementare”. Relatrice: Mandy Zhang, del Changi General Hospital di Singapore

💭 Se la salute dipende anche da ciò che ci connette agli altri, quanto spazio dovremmo dare, nella medicina di oggi, alle attività sociali e culturali?

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️ https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?prescrizione-sociale-lezione-1-julia-hotz-va-ampliato-il-concetto-di-terapia

- IBSA Foundation for scientific research USI Università della Svizzera italiana (Official Page)

Inizia lunedì 6 ottobre la quinta edizione del corso universitario Cultura e Salute, intitolato quest’anno Medici e Prescrizione Sociale e promosso dalla Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana con IBSA Foundation per la ricerca scientifica e la Divisione Cultura...

Quando pensiamo al Parkinson, ci vengono in mente tremori, rigidità muscolare o difficoltà nei movimenti. Ma questa mala...
05/10/2025

Quando pensiamo al Parkinson, ci vengono in mente tremori, rigidità muscolare o difficoltà nei movimenti. Ma questa malattia ha anche un lato meno visibile e altrettanto importante: quello emotivo e relazionale.

👉🏽 Ansia, depressione, apatia e difficoltà nel riconoscere e vivere le emozioni proprie e altrui colpiscono molti pazienti, con un impatto forte non solo sulla loro vita, ma anche su quella dei caregiver, le persone che ogni giorno si prendono cura di loro.

Un nuovo studio progettato e condotto da Rosalba Morese, Michele Corengia e Alain Kaelin, sta esplorando come l’allenamento di empatia e autocompassione (un atteggiamento equilibrato, cioè, verso i propri limiti, errori o sofferenze) possa sostenere pazienti e familiari.

Il percorso prevede meditazioni guidate, esercizi di journaling (diario personale), pratiche di consapevolezza corporea e momenti esperienziali (situazioni in cui si viene coinvolti in modo diretto, concreto e vissuto), per rafforzare la connessione con sé stessi e con gli altri.

💡L’obiettivo?
Migliorare la qualità della vita delle persone che convivono con il Parkinson e di quelle che sono accanto a loro, creando una rete relazionale più forte, consapevole e capace di affrontare insieme le sfide della malattia.

Anche tu puoi diffondere consapevolezza: condividi questo post con chi potrebbe averne bisogno.

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️ https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?neuroscienze-sociali-e-parkinson-una-ricerca-pionieristica-esplora-il-ruolo-di-empatia-e-compassione

- USI Università della Svizzera italiana (Official Page)

Al Neurocentro uno studio coordinato da Rosalba Morese (USI), Michele Corengia (Fondazione Sasso Corbaro) e Alain Kaelin (EOC), per indagare sui processi emotivi, e non solo su quelli "fisici" (tremori, rigidità)

Al Palazzo dei Congressi di Lugano oltre 250 persone tra startupper, imprenditori, ricercatori e politici hanno partecip...
29/09/2025

Al Palazzo dei Congressi di Lugano oltre 250 persone tra startupper, imprenditori, ricercatori e politici hanno partecipato all’Action Day 2025, organizzato dalla Fondazione Agire.

L’obiettivo era capire come l’intelligenza artificiale (AI) stia già trasformando le nostre vite e come applicarla in modo concreto nei processi produttivi, nell’organizzazione delle aziende, degli ospedali e di mille altri aspetti della realtà sociale.

🚀 A guidare la riflessione è stata Dalith Steiger, co-fondatrice di SwissCognitive, con un messaggio chiaro: “AI is not a dream, it is an imperative!” (l’intelligenza artificiale non è un sogno, ma un imperativo!). I numeri parlano da soli: ogni giorno vengono generati 2,5 exabytes di dati (cioè 2,5 miliardi di gigabyte), i modelli hanno raggiunto 170 trilioni di parametri e i dispositivi connessi passeranno da 15 a 100 miliardi entro il 2030.

Ma non si tratta solo di tecnologia, perché l’AI non deve essere fine a sé stessa. È necessario costruire ponti tra tecnologia e persone, mantenendo valori etici, cultura aziendale e centralità umana.

💡Qual è l’ambito in cui vorresti che l’AI portasse il cambiamento più grande?

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️ https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?intelligenza-artificiale-non-basta-la-tecnologia-il-fattore-umano-e-altrettanto-decisivo

- Fondazione AGIRE

Successo per l’"Action Day", organizzato al Palazzo dei Congressi di Lugano da Fondazione Agire. Imprenditori e ricercatori a confronto sulla "rivoluzione" innovativa che ha invaso impetuosamente anche il Ticino

🔬 All’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona è nato un nuovo laboratorio dedicato allo studio delle inte...
24/09/2025

🔬 All’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona è nato un nuovo laboratorio dedicato allo studio delle interazioni tra i microrganismi “buoni” che vivono nel nostro organismo (il microbiota) e il sistema immunitario. A guidarlo è l’immunologo svizzero Samuel Philip Nobs, rientrato dopo anni di ricerca all’estero grazie a un importante finanziamento del Fondo Nazionale.

Il team si concentrerà soprattutto sul microbiota polmonare, ancora poco conosciuto, per capire come i microrganismi che vivono nei nostri polmoni influenzino malattie come asma, fibrosi polmonare e infezioni respiratorie (influenza e Covid compresi).

Con nuove infrastrutture e tecnologie all’avanguardia, l’obiettivo è scoprire nuovi meccanismi di difesa e potenziali terapie innovative per rafforzare la salute respiratoria.

Sapevi dell’esistenza del microbiota nelle vie respiratorie?

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️ https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?come-microrganismi-regolano-la-salute-polmonare

- USI Università della Svizzera italiana (Official Page)

Al via un nuovo gruppo di ricerca all’IRB, guidato da Samuel Nobs, con avanzate strutture tecniche di laboratorio. Verrano utilizzati anche "organoidi" per ridurre al minimo la sperimentazione sugli animali

👨🏼 🙍🏼‍♀️ Per decenni la medicina ha considerato il corpo maschile come “standard” nella ricerca, nella diagnosi e nei tr...
17/09/2025

👨🏼 🙍🏼‍♀️ Per decenni la medicina ha considerato il corpo maschile come “standard” nella ricerca, nella diagnosi e nei trattamenti.

Risultato? Donne poco rappresentate nelle sperimentazioni cliniche, diagnosi tardive (soprattutto per malattie cardiovascolari che si presentano con sintomi molto diversi tra uomo e donna) e mancata risposta a trattamenti farmacologici che variano significativamente tra i sessi.

Oggi però qualcosa sta cambiando grazie alla “medicina di genere”, che studia come il sesso biologico (anatomia, profilo ormonale) e il genere (ruoli sociali, comportamenti, aspettative) influenzano la salute.

Non è “medicina delle donne”, ma un approccio che riguarda tutti: anche gli uomini possono essere penalizzati se non si considerano le differenze.

🗓️ Su questi temi il 9 settembre è stato organizzato dalla SUPSI, all’Auditorium del Suglio Business Center di Manno, un convegno intitolato “Medicina di genere: comprendere le diversità per curare meglio”, che ha visto riuniti professionisti e docenti attivi a livello cantonale, nazionale ed europeo.
Un primo passo concreto in Ticino per portare questo tema nella formazione, nella ricerca e nella pratica clinica.

👉🏽 Quanto siamo pronti, come società, a ripensare la medicina per renderla davvero “su misura” per ciascuno di noi?

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️ https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?quando-le-terapie-studiate-sugli-uomini-non-vanno-bene-anche-per-le-donne

- SUPSI Dipartimento tecnologie innovative

All’Auditorium del Suglio Business Center di Manno un convegno, il 9 settembre, organizzato dalla SUPSI. In Ticino, a differenza dei cantoni tedeschi e francesi, la medicina di genere è ancora poco diffusa

📣 In alternativa ai sistemi di intelligenza artificiale (AI) creati negli Stati Uniti e in Cina, la Svizzera propone “Ap...
09/09/2025

📣 In alternativa ai sistemi di intelligenza artificiale (AI) creati negli Stati Uniti e in Cina, la Svizzera propone “Apertus”, nuovo modello di linguaggio di grandi dimensioni (Large Language Model: la “categoria” a cui appartiene anche ChatGPT), costruito attraverso uno sforzo congiunto dei Politecnici federali di Losanna e di Zurigo, e “allenato” al Centro svizzero di calcolo scientifico (CSCS) di Lugano.

🔍 Apertus può gestire oltre mille lingue ed è sicuro, libero nell’uso dei dati, addestrato con consumi energetici sostenibili.

La caratteristica che più lo contraddistingue dalle alternative commerciali è la trasparenza. Chiunque può non solo usarlo gratuitamente, ma anche studiarne la composizione e comprenderne il modo di funzionare.

Proprio per queste sue caratteristiche, il nuovo sistema si presta anche per applicazioni in ambiti delicati, come quello medico e giuridico, grazie alla sua affidabilità e possibilità di controllo.

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️ https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?allenato-a-lugano-il-chatgpt-svizzero-creato-da-politecnici-a-disposizione-di-tutti-in-modo-trasparente-e-libero

Progettato dai Politecnici federali di Zurigo e Losanna, è stato addestrato per mesi su Alps, il supercomputer del CSCS. Dal 2 settembre è attivo e sarà a disposizione di tutti, in modo trasparente e libero

Il territorio ticinese non ha una forte vocazione per l’eolico: pochi spazi pianeggianti e poco vento. Ma ci sono prospe...
31/08/2025

Il territorio ticinese non ha una forte vocazione per l’eolico: pochi spazi pianeggianti e poco vento. Ma ci sono prospettive interessanti: piccoli impianti urbani o alpini, magari combinati al fotovoltaico, potrebbero integrare idroelettrico e solare, producendo energia anche di notte e in inverno, quando il fabbisogno cresce. Ne abbiamo parlato con Linda Soma, ricercatrice della SUPSI ed esperta di sostenibilità ed energia rinnovabile.

Oggi il Ticino conta solo il Parco eolico del San Gottardo (5 turbine, energia per 4.000 famiglie). L’ampliamento con 3 nuovi aerogeneratori è in valutazione.

La mappatura del Cantone mostra che le zone più promettenti sono le creste alpine, il monte Ceneri e i laghi. Ma, come ricorda la ricercatrice Soma: “Non basta avere vento, servono accessibilità e accettazione sociale per la transizione energetica”.

Scrivici cosa ne pensi nei commenti.,

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️
https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?piccoli-o-piccolissimi-impianti-eolici-forse-e-questa-la-ricetta-giusta-per-la-svizzera

- SUPSI Dipartimento tecnologie innovative

Intervista a Linda Soma (SUPSI), coautrice di un’analisi pubblicata dall’Ufficio cantonale di statistica. Oltre alle grandi pale, potrebbero funzionare bene mini-attrezzature abbinate agli impianti fotovoltaici

🏝️ A soli 15 minuti di battello è possibile ritrovarsi in un piccolo paradiso subtropicale: le Isole di Brissago, nella ...
29/08/2025

🏝️ A soli 15 minuti di battello è possibile ritrovarsi in un piccolo paradiso subtropicale: le Isole di Brissago, nella parte svizzera del Lago Maggiore.

Qui si trova il Giardino botanico cantonale, che raccoglie oltre 2.000 specie vegetali provenienti da tutto il mondo grazie a un microclima unico.

Il curatore, Alessio Maccagni, guida oggi un progetto che unisce bellezza e scienza: il Giardino, infatti, non è solo un’oasi da visitare, ma anche un centro di ricerca e conservazione. Qui si studiano e si proteggono specie come la ninfea del lago di Muzzano, che stava ormai per scomparire, o un muschio che era stato ritenuto estinto in Svizzera per più di cent’anni.

Quest’anno, il Giardino ha festeggiato i 75 anni dalla sua apertura al pubblico, raccontati in un nuovo volume “Il Giardino botanico cantonale delle Isole di Brissago”, che ne ripercorre la storia: dalla sua nascita nel 1885 grazie alla passione per la flora tropicale della baronessa Antonietta St. Leger, fino ai progetti scientifici e culturali di oggi.

Un luogo dove natura, ricerca e cultura si incontrano, tra piante esotiche, biodiversità e panorami di grande fascino.

👉🏽 Tagga e condividi il post con chi ti piacerebbe perderti in questo paradiso.

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️
https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?fare-ricerca-in-mezzo-alla-bellezza-cosi-si-lavora-al-giardino-botanico-cantonale-delle-isole-di-brissago

Il parco ospita oltre 2’000 specie vegetali. L’attività scientifica si concentra sulla conservazione delle piante rare, e sulle varianti genetiche. Difficile reperire i finanziamenti, ma i progetti non mancano

Le startup hanno bisogno di spazi e connessioni per crescere. 🚀L’USI Startup Centre, il polo dell’Università della Svizz...
22/08/2025

Le startup hanno bisogno di spazi e connessioni per crescere. 🚀

L’USI Startup Centre, il polo dell’Università della Svizzera Italiana (USI) dedicato alle giovani realtà imprenditoriali, ha deciso quest’anno di aprire nuove “finestre” sulla Svizzera tedesca, portando i suoi progetti più innovativi a tre incontri importanti: lo Swiss Biotech Day a Basilea, lo Startup Days a Berna e l’AI+X Summit a Zurigo, per ampliare i contatti con investitori, esperti e aziende.

Attualmente, tra le startup ticinesi si osserva una forte crescita soprattutto nei settori delle scienze della vita e dell’informatica, che ad oggi rappresentano rispettivamente il 52% e il 35% delle circa 20 aziende accolte all’USI Startup Centre.

Dal punto di vista finanziario, i dati sono in netta crescita. Se nel 2024 le realtà incubate dall’USI Startup Centre hanno raccolto 4,9 milioni di franchi, nella prima metà del 2025 questa cifra è salita a 7,5 milioni.

Per saperne di più, leggi l’articolo completo al link ⤵️
https://www.ticinoscienza.ch/it/news.php?quegli-intrecci-con-basilea-berna-e-zurigo-per-promuovere-le-startup-ticinesi

Se potessi incontrare una startup all’USI Startup Centre, quale settore sceglieresti?

- USI Università della Svizzera italiana (Official Page)

Dallo Swiss Biotech Day agli Startup Days, fino all’AI+X Summit (2 ottobre), le giovani aziende tecnologiche incubate dall’USI Startup Centre si affacciano quest’anno su eventi nazionali di primo piano

Adresse

Piazza San Rocco 3
Lugano
6900

Öffnungszeiten

Montag 09:00 - 18:00
Dienstag 09:00 - 18:00
Mittwoch 09:00 - 18:00
Donnerstag 09:00 - 18:00
Freitag 09:00 - 18:00

Benachrichtigungen

Lassen Sie sich von uns eine E-Mail senden und seien Sie der erste der Neuigkeiten und Aktionen von Ticino Scienza erfährt. Ihre E-Mail-Adresse wird nicht für andere Zwecke verwendet und Sie können sich jederzeit abmelden.

Teilen

Kategorie